La campagna di prevenzione è arrivata nelle scuole partenopee con check-up oculistici gratuiti dai 5 ai 7 anni
Circa 750 bambini d’età compresa tra i 5 e i 7 anni saranno sottoposti a un controllo oculistico gratuito nelle scuole dell’Area Metropolitana di Napoli. Infatti è iniziata il 19 febbraio e proseguirà almeno fino a metà marzo 2018 la campagna “Occhio ai bambini”. Un’Unità mobile oftalmica – un camper attrezzato ad ambulatorio oftalmico – sta arrivando in diverse scuole campane per fare prevenzione in prima elementare (primaria).
L’obiettivo di questi check-up è l’individuazione precoce delle patologie che interferiscono con il processo di acquisizione dell’immagine, compromettendo un normale sviluppo dell’apparato visivo (pensiamo all’ambliopia e allo strabismo).
La campagna – organizzata e promossa dall’Agenzia Internazionale per la Prevenzione della Cecità-IAPB Italia onlus – è gestita localmente dalla Sezione di Napoli dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, in collaborazione con l’Azienda Ospedaliera Santobono-Pausilipon (Napoli).![]()
“Nell’età scolare – spiega Claudio Piroli, Direttore di Oculistica dell’Ospedale pediatrico citato – anche lievi deficit visivi possono creare difficoltà di apprendimento e quindi scarsi risultati scolastici, con problemi d’inserimento sociale nel complicato mondo dei bambini”.
La campagna ha luogo, tra febbraio e marzo 2018, nei comuni di Sant’Anastasia, Pomigliano D’Arco, Casalnuovo, Portici, Santa Maria la Carità, Torre del Greco, Liveri, Afragola, Ercolano, Pompei e Palma Campania (Na).
Fonte di riferimento: UICI (Na)




Fumare, seguire una dieta malsana, abusare dell’alcool, essere sedentari. Sono questi i quattro stili di vita sbagliati finiti sul banco degli “imputati”. A condannarli senza attenuanti è l’
Oltre 15 milioni di persone d’età compresa tra i 30 e i 70 anni perdono la vita ogni anno per patologie non trasmissibili. I Paesi a reddito medio-basso ne sono sempre più colpiti, con circa metà delle morti premature globali. 





Ogni anno a molti bimbi fortemente prematuri viene diagnosticata la ROP (soprattutto a coloro che hanno un basso peso alla nascita), una patologia oculare caratterizzata da vasi retinici non completamente sviluppati 


La visione s’offusca come se si guardasse attraverso un vetro smerigliato, si resta più facilmente abbagliati da luci forti e i colori sbiadiscono. Potrebbe trattarsi di una 



Il principio di funzionamento di quest’
essere compromessa da un momento all’altro. L’aver visto il microchip posizionato correttamente è stato per me una grandissima emozione, un sogno realizzato”.
Ora non resta che aspettare i risultati di questo grande sforzo hi-tech, che ha richiesto molto tempo per poter essere concretizzato. La visione, seppur limitata a un piccolo quadrato al centro del campo visivo [[ampiezza del campo recuperabile: circa 15°]], potrà essere parzialmente recuperata solo in bianco e nero. La visione a colori ancora non si è ancora riusciti ad ottenerla con una protesi retinica artificiale.
Fonte principale: 







I puntatori laser, se usati impropriamente o non testati secondo la normativa vigente, possono causare gravi danni visivi compromettendo la funzionalità dell’area centrale della retina (maculopatia fototraumatica). Il fenomeno purtroppo è in crescita soprattutto tra bambini e adolescenti. Un recente studio tedesco ha fatto quindi il punto sugli studi internazionali sull’argomento, considerando una serie di casi clinici. 


La squadra di ricercatori americani [[composta da oculisti, psicologi, neuroscienziati, otorinolaringoiatri e fisici]] ha notato che entrambi i timpani oscillavano sincronicamente fino quando gli occhi non si fermavano. Invertendo la direzione del movimento oculare anche l’oscillazione timpanica risultava invertita (in assenza di suoni provenienti dall’ambiente esterno). 

Se un giorno, guardando il pavimento o una griglia con linee perpendicolari, dovessimo osservare una distorsione duratura delle linee al centro del campo visivo, sarà meglio sottoporsi a una visita oculistica di controllo. Se avessimo più di 50 anni, infatti, si tratterebbe di un sospetto inizio di
maculopatia è una malattia dell’occhio tipica dell’età matura. 




Durante gli interventi successivi è stato sottolineato come uno sviluppo socio-economico sostenibile sia strettamente correlato alla salute di un popolo. La prevenzione ha persino uno stretto rapporto con i diritti umani. Sono comunque ancora troppi i Paesi dove non tutti hanno accesso alle cure. 
