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Scopri cosa sono queste due patologie e come avviene la diagnosi. Leggi la scheda aggiornata dalla nostra esperta.
La congiuntivite allergica è un’infiammazione della congiuntiva spesso causata da agenti esterni presenti nell’aria.
Sole e bella stagione. Scopri come proteggere i tuoi occhi dai raggi solari e goderti le belle giornate senza controindicazioni.
L'arterite temporale è una malattia autoimmune che colpisce i vasi sanguigni di grande e medio calibro, in particolare l’aorta.
La maratona di Londra è un evento dalla fama internazionale che vanta tra i partecipanti anche atleti ciechi o ipovedenti. Grazie allo sviluppo di tecniche di guida, i traguardi possono essere superati da tutti
Schillaci: in piena sintonia con il lavoro di IAPB Italia. Alla cerimonia di apertura del terzo congresso della Società Italiana di Scienze Oftalmologiche, il Ministro ha voluto ricordare e rilevare l'impegno di IAPB per la prevenzione della cecità e la riabilitazione visiva. Oltre 8mila i controlli oculistici con le cliniche mobili IAPB.
Lo studio condotto dai ricercatori dell’UCL e del Moorfields ha rivelato come la perdita della vista in alcune malattie ereditarie sia potenzialmente curabile con gli antimicrobici
I sistemi di AI basati sull'imaging oftalmico hanno mostrato un potenziale senza precedenti nella diagnosi di malattie sistemiche
Secondo i ricercatori del Trinity College di Dublino, alcuni soggetti percepiscono input visivi ad alta frequenza riuscendo a recepire maggiori informazioni rispetto agli altri.
Studi trasversali pubblicati su Science Direct hanno identificato la correlazione tra sintomi fisici e psicologici con malattie oftalmologiche
L’Ambulatorio Mobile Oculistico - AMO - di IAPB Italia onlus ha fatto nuovamente tappa al MiCo di Milano
Secondo un recente studio, condotto dal team del dipartimento di oftalmologia e genetica del Wilmer Eye Institute, l’illuminazione domestica assume un ruolo fondamentale per l’attività fisica degli anziani ipovedenti
Negli ultimi anni, la complicanza legata alle lenti (CLD), è emersa come una sfida significativa per coloro che utilizzano le lenti a contatto. Uno studio recente, pubblicato su Sciencedirect.com, ha individuato un'alterazione nell'espressione genica correlata all'usura delle lenti, identificandola come la causa principale del disturbo
Da domenica 10 a sabato 16 marzo torna in 100 piazze italiane “La Settimana Mondiale del Glaucoma” di IAPB Italia Onlus.
Negli ultimi anni la Cina ha registrato sia una rapida urbanizzazione che un forte aumento della prevalenza della miopia.
La dieta mediterranea è utile per la salute visiva, ma non sembra avere effetti diretti sulla sindrome dell'occhio secco.
Il progetto, sviluppato dalla Sapienza Università di Roma, mira a sensibilizzare i ragazzi sul tema della salute oculare, coinvolgendo le prime medie della Scuola Secondaria di I grado “Virgilio” - Istituto Comprensivo Anzio V
Incontro proficuo e prospettive innovative per affrontare le sfide della prevenzione visiva nel sistema sanitario nazionale.
All’interno dei DCT i ricercatori hanno la possibilità di ridurre la dipendenza dalle strutture tradizionali per l’acquisizione dei dati e utilizzare elementi virtuali per facilitarne il trattamento e la raccolta.
Dopo “Ci vediamo a Corviale” torna l’iniziativa che mira a rendere le zone urbane particolarmente disagiate libere da problemi visivi
La sindrome dell'occhio secco, conosciuta anche come dry eye disease, è una condizione medica caratterizzata dalla carenza di lacrime e/o dalla diminuzione della qualità delle stesse, il che può provocare un'infiammazione della superficie dell'occhio.
Lo studio condotto su tre coorti di adulti con cataratta, degenerazione maculare legata all'età (AMD) e glaucoma ha rivelato che tali malattie oculari sono associate a un aumento significativo del rischio di cadute e fratture.
I dati presentati al meeting annuale dell’American Academy of Ophthalmology di San Francisco, rivelano come un bambino su tre affetto da malattie cellulari soffra di retinopatia.
L''integrazione della vitamina D, per i pazienti con livelli sotto la norma, potrebbe essere la chiave per la prevenzione contro l’uveite non infettiva.