Il consumo di tabacco è ancora un problema globale per la salute che potrebbe essere contrastato meglio
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Oltre un miliardo di persone nel mondo ancora fuma, una su quattro in Italia. Come farle smettere? Aumentando le tasse sulle sigarette, supportando maggiormente chi vuole abbandonare il vizio, promuovendo la prevenzione del tabagismo. Sono alcune delle strategie proposte dall’OMS contenute nel suo settimo Rapporto sul fumo. Se da un lato è vero che gli avvisi di “no smoking”, le avvertenze grafiche sui pacchetti e altre misure simili raggiungono cinque miliardi di persone, dall’altro – scrive il WHO – “ci sono Paesi che non stanno adeguatamente implementando le politiche che possono salvare dal tabacco vite umane”.
L’OMS (WHO) scrive:
Sono stati fatti dei progressi, con 2,4 miliardi di persone che vivono in Paesi che ora offrono servizi onnicomprensivi per smettere di fumare (2 miliardi in più rispetto al 2007). Però solo 23 Paesi offrono servizi del miglior livello (tra cui si annovera anche l’Italia, ndr) […]
I Paesi dove la lotta contro il fumo è attuata al meglio sono, secondo l’OMS, quattro: Arabia Saudita, Repubblica Ceca, Slovacchia e Svezia. Occorre naturalmente anche un’azione di sensibilizzazione che serva a far capire la nocività delle sostanze che vengono inalate con una semplice sigaretta: si va dal catrame a elementi con una debole radioattività (come il polonio), passando per i residui della combustione della carta. Secondo la Fondazione Veronesi, inoltre, “i sigari hanno più catrame e sostanze cancerogene. In un sigaro c’è la nicotina di un pacchetto di sigarette”. Invece i potenziali effetti collaterali nel lungo periodo delle sigarette elettroniche non sono ancora noti (vedi slide dell’Istituto Superiore di Sanità); tuttavia secondo l’OMS non sono affatto innocue come inizialmente si poteva pensare e, anzi, sembra che generalmente non aiutino a smettere [“non esistono prove indipendenti sufficienti per sostenere che l’uso di questi prodotti possa realmente aiutare le persone a smettere di usare il tabacco convenzionale. Inoltre, le prove disponibili non supportano l’affermazione dell’industria del tabacco secondo cui questi prodotti sono meno dannosi rispetto ai prodotti del tabacco convenzionali” ([approfondisci)]].
Tutti i dati senza fumo negli occhi

Oltre ai 23 Paesi con le politiche antitabacco più virtuose, il Rapporto rileva che ce ne sono 116 che offrono servizi parziali o completi in strutture sanitarie (con relativa copertura dei costi), mentre altri 32 Paesi propongono servizi interamente a carico del cittadino (il che dimostra che c’è una domanda elevata da parte di chi cerca di smettere).
In una nota del WHO si legge:
Anche il consumo di tabacco è diminuito in proporzione nella maggior parte dei Paesi, ma la crescita della popolazione significa che il numero totale di persone che consumano tabacco è rimasto troppo elevato. Attualmente, ci sono circa 1,1 miliardi di fumatori, circa l’80% dei quali vive in paesi a basso e medio reddito (LMIC).
Oltre la metà della popolazione mondiale – 3,9 miliardi di persone che vivono in 91 paesi – beneficiano di avvertenze grafiche sui pacchetti […]. Il miglior impatto sulla popolazione è stato registrato con la tassazione del tabacco [ovvero aumentando le tasse sui pacchetti, ndr].
Circa l’80% degli 1,1 miliardi di fumatori attivi nel mondo vive in Paesi a basso e medio reddito. Se consideriamo anche coloro che sono esposti passivamente al fumo, raggiungiamo l’impressionante cifra di 1,4 miliardi di persone a livello planetario la cui salute è potenzialmente a rischio.
La situazione in Italia
“L’uso dei prodotti del tabacco nel nostro Paese rappresenta la principale causa di morbosità e mortalità prevenibile”: lo scrive il Ministero della Salute. “La prevenzione e la cura del tabagismo, pertanto, sono – prosegue il Dicastero – un obiettivo prioritario da perseguire attraverso misure efficaci”, che vanno da nuove leggi fino ad attività di educazione e promozione della salute, favorendo la “cessazione del fumo per ottenere una progressiva diminuzione dei consumi dei prodotti del tabacco, il calo della prevalenza dei fumatori e la conseguente riduzione delle gravissime patologie fumo correlate”.
Secondo i dati dell’indagine Eurobarometro 2017 il 26% degli europei fuma (30% gli uomini e il 22% le donne), lo stesso valore del 2014, ma sono in aumento i fumatori nella classe di età 15-24 anni (da 24% a 29%). L’Italia è al decimo posto col 24%, dunque va leggermente meglio della media europea; ma soprattutto tra i giovani occorre fare nuovi passi per dissuaderli.
Leggi anche: Rapporto 2018 sulla prevenzione e controllo del tabagismo (Ministero della Salute)
> Numero utile per smettere di fumare: Telefono Verde contro il Fumo 800 554 088 (Istituto Superiore di Sanità: il servizio nazionale è anonimo e gratuito, attivo dalle 10 alle 16, dal lunedì al venerdì)
Fonti: WHO, Ministero della Salute





Il diabete di tipo 2, che rappresenta il 90% dei casi, può persino evolvere nella forma più grave (il tipo 1, che richiede somministrazione d’insulina). Inoltre favorisce la 








Cosa rimarrà di noi nella memoria di chi ci ha voluto bene? Come verrà raccontata la nostra vita ai nipoti che verranno? Se lo è chiesto Andrea Camilleri, scrittore siciliano, nel volume “Ora dimmi di te. Lettera a Matilda” che, uscito ad agosto 2018, era dedicato alla pronipotina. Riflessioni che paiono ora ancor più vive a fronte della morte del celebre scrittore che – da tempo divenuto cieco – è venuto a mancare il 17 luglio 2019 all’Ospedale Santo Spirito di Roma. Era nato a Porto Empedocle (Agrigento) il 6 settembre 1925.
La cecità, aveva dichiarato Camilleri in un’







Non è vero che più gli occhiali da sole sono scuri, più sono filtranti: è una fake news, almeno quando parliamo di raggi ultravioletti (
Dunque se manca una marcatura CE autentica gli occhiali non sono conformi alla normativa. Inoltre per legge gli occhiali da sole devono essere accompagnati da una nota informativa. Queste regole sono contenute nella direttiva comunitaria 89/686/CE, recepita in Italia con il decreto legislativo n. 475 del 1992.






Le disabilità percettive legate a vista e udito condizionano le capacità di comunicazione delle persone con 65 anni e più, peggiorando notevolmente la loro qualità di vita e inducendo problemi connessi all’isolamento e alla depressione.



Tre giornate per far brillare gli occhi dei cittadini, promuovere la prevenzione oftalmica e farli divertire in modo intelligente. Approda in Piemonte la campagna 




“Per quanto riguarda l’umanizzazione delle cure, gli elementi sui quali bisognerebbe maggiormente agire sono – scrive Cittadinanzattiva – la mancanza di aiuto nella gestione della patologia, coniugata con la mancanza di ascolto da parte del personale sanitario (74%). Altri due aspetti che rendono particolarmente gravosa la vita delle persone affette da patologie croniche e rare sono le liste d’attesa (68%) e la burocrazia inutile (55%). Ad essere, poi, ancora oggi sottovalutato è il dolore, sia quello fisico che quello psicologico (53%)”.
Non va meglio per l’assistenza domiciliare che, secondo l’82% delle associazioni, viene erogata solo in pochi casi; inoltre per il 70% le ore non sono comunque sufficienti, per il 53% mancano figure specialistiche, in particolar modo lo psicologo.
Per quanto riguarda l’assistenza farmaceutica, in cima ai problemi si trova la spesa economica per farmaci in fascia C (quelli non mutuabili) o a causa delle limitazioni di budget da parte delle ASL o aziende ospedaliere (41%); segue la limitazione di prescrizione da parte del medico di medicina generale e dei pediatri (28%).
concretamente vigilare sull’efficienza delle liste d’attesa, ma per lavorare insieme affinché sia restituito ai cittadini un diritto a lungo negato: quello dei tempi certi per le cure e per le diagnosi nella sanità pubblica. Tutte le risposte che questo gruppo di lavoro riuscirà a trovare, saranno risposte date ai cittadini che negli anni hanno perso fiducia e ai tanti che hanno smesso di curarsi… L’obiettivo comune è restituire al Paese un modello più efficiente di sanità pubblica.
























