I media danno risalto alle visite gratuite offerte a partire dal 10 marzo prenotabili telefonicamente mediante un sito dedicato

Come prenotare una visita gratuita
Consultando il sito si può procedere autonomamente alla prenotazione di una visita oculistica contattando lo specialista scelto nella mappa interattiva presente sulla pagina web.
L’iniziativa – che prosegue anche oltre il 16 marzo – potrà essere sfruttata citando espressamente i promotori della campagna. Hanno diritto a una prima visita gratuita solo coloro che non sono mai stati da un oculista o, comunque, non vi si recano da molti anni. Ovviamente chi avesse già una diagnosi di glaucoma non potrà accedere all’iniziativa. [In caso di difficoltà di prenotazione della prima visita oculistica gratuita si prega di segnalare il proprio caso specifico, indicando il nome dello specialista contattato e un proprio recapito telefonico, scrivendo a [info@iapb.it ]]
Pericolo glaucoma
Il glaucoma è una malattia oculare che mette seriamente a rischio la nostra vista: in otto casi su dieci le persone a rischio non vanno dall’oculista (chi ha più di 40 anni, in particolare se ha altri glaucomatosi in famiglia) e, anche se ricevono una diagnosi, solo in un caso su tre seguono la terapia.
Invece è fondamentale instillare regolarmente i colliri specifici prescritti (detti “ipotonizzanti”); se necessario ci si può sottoporre a un intervento laser oppure a un’operazione chirurgica. Solo un oculista potrà fare una corretta diagnosi di una malattia che, nelle fasi iniziali, solitamente non dà alcun sintomo. In genere questa patologia oftalmica è caratterizzata da una pressione oculare troppo alta (tono elevato).






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La prevalenza di cronici è in costante e progressiva crescita, con conseguente impegno di risorse sanitarie, economiche e sociali. L’aumento di questo fenomeno è connesso a differenti fattori: non solo l’invecchiamento della popolazione, ma anche al miglioramento delle condizioni igienico-sanitarie, al mutamento delle condizioni economiche e sociali, agli stili di vita, all’ambiente e alle nuove terapie.


Se invece si considerano solo le prime visite allora quella oculistica slitta al terzo posto (7,1%), dopo colonscopia (11,9%) ed ecografia dell’addome (8,7%). 


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