Prevenuta la cecità rigenerando l’epitelio pigmentato retinico di cavie animali, ora i test sull’uomo

Per eseguire i test è stato effettuato un prelievo di sangue umano e le cellule ematiche sono state “ringiovanite” sino allo stadio di staminali: sono diventate cellule staminali pluripotenti indotte (iPSC) che, opportunamente fatte sviluppare in cellule nervose, sono state poi collocate su una sorta di “cerotto” biodegradabile utilizzato per rigenerare la retina. 
Sulla rivista Translational Medicine si legge online:
Il trapianto dei cerotti EPR in modelli di degenerazione retinica su roditori e maiali ha mostrato effetti terapeutici. Gli autori suggeriscono che il processo di produzione illustrato potrebbe accelerare lo sviluppo di terapie più sicure con cellule staminali derivate da iPSC.
L’AMD secca ovvero atrofica o a carta geografica è considerata oggi incurabile: è la forma più comune di degenerazione maculare legata all’età (80-85% dei casi) ed è la prima causa di perdita della vista nei Paesi sviluppati. Colpisce soprattutto gli anziani che hanno una predisposizione genetica e può essere favorita da una serie di fattori esterni (fumo, prolungata esposizione degli occhi ai raggi solari senza occhiali scuri, ecc.). I ricercatori l’hanno simulata nel modello animale ricorrendo a un laser per danneggiare l’epitelio pigmentato retinico degli animali, riuscendo poi a rigenerarlo.
Ora si attendo i risultati della sperimentazione umana. Tra i possibili rischi dell’impiego di staminali c’è, tuttavia, anche quello d’indurre potenzialmente un tumore. Però se i test sugli esseri umani avranno successo si sarà trovata per la prima volta una strada per prevenire la cecità nei malati di AMD secca.
Nel 2018 il Moorfields Eye Hospital di Londra ha ottenuto risultati incoraggianti su persone affette da AMD umida (essudativa) ricorrendo, invece, a cellule embrionali (sperimentazione clinica di fase 1 [[da Cruz L, Fynes K, Georgiadis O, Kerby J, Luo YH, Ahmado A, Vernon A, Daniels JT, Nommiste B, Hasan SM, Gooljar SB, Carr AF, Vugler A, Ramsden CM, Bictash M, Fenster M, Steer J, Harbinson T, Wilbrey A, Tufail A, Feng G, Whitlock M, Robson AG, Holder GE, Sagoo MS, Loudon PT, Whiting P, Coffey PJ, “Phase 1 clinical study of an embryonic stem cell-derived retinal pigment epithelium patch in age-related macular degeneration”, Nat Biotechnol. 2018 Apr;36(4):328-337. doi: 10.1038/nbt.4114. Epub 2018 Mar 19]]).
Fonti: Translational Medicine, National Eye Institute



Mangiare in modo vario, poco salato, assumere meno grassi, ridurre il consumo di zuccheri e di alcol. Sono questi, in sintesi, i cinque consigli che l’OMS ha dispensato per il nuovo anno. Uno stile di vita sano, infatti, passa anche per una corretta alimentazione.
Quindi viene consigliato di sostituire il burro e il lardo con i più salutari oli di soia, colza, mais, cartamo, girasole, ecc. Inoltre viene suggerito di cucinare al vapore o di bollire i cibi invece di friggerli.



Se da un lato un consumo continuativo ed elevato di analcolici non zuccherati si è rivelato associato in modo indipendente alla maggiore probabilità che i diabetici fossero colpiti da retinopatia diabetica proliferante, per un altro verso “il consumo regolare di soft drinks non è risultato associato a RD [=retinopatia diabetica] o a EMD [=edema maculare diabetico]”.




La salute e gli stili di vita hanno conquistato il primo posto tra gli italiani: lo attesta una classifica pubblicata dall’ISTAT contenuta nel nuovo Rapporto intitolato BES 2018, presentato a Roma il 18 dicembre, in cui vengono considerati dodici indicatori relativi al benessere. Seguono – in ordine d’importanza – l’istruzione e la formazione, la sicurezza personale, il lavoro e la sua qualità, l’ambiente e la sua tutela, il sentirsi soddisfatti della propria vita. Si trovano, invece, all’ultimo posto la politica e le istituzioni pubbliche.
Secondo gli ultimi dati Istat disponibili (2016) l’Italia è al primo posto nella graduatoria europea per la speranza di vita alla nascita dei maschi (81 anni) mentre per le donne, con 85,6 anni, è preceduta di poco da Spagna e Francia.
In merito alla adeguata alimentazione, si riduce lievemente la percentuale di persone che consumano porzioni giornaliere adeguate di frutta e verdura (19,2%). Il livello comunque è in linea con quello della media degli ultimi anni (19%). 



È stato presentato il 7 dicembre a Roma il 52° Rapporto del Censis. Quando l’accesso alla sanità è difficile genera costi aggiuntivi, con la crescente sensazione di disuguaglianze e ingiustizie [[accompagnato da un crescente risentimento o rabbia]]. Troppo di rado il medico specialista è fonte d’informazione sanitaria: solo in 18 casi su 100.
Il 73,4% degli italiani si è detto convinto che sia possibile curarsi da soli quando sono colpiti da lievi disturbi (con un incremento del 9,3% rispetto al 2007). Il 56,5% ritiene che sia possibile curarsi autonomamente perché ognuno conosce i propri piccoli disturbi e le risposte adeguate, il 16,9% perché è il modo più rapido. Nonostante la crescita del web (28%), i principali canali informativi degli italiani rimangono il medico di medicina generale (53,5%), il farmacista (32,2%) e il medico specialista (17,7%). 








Almeno un individuo su dieci nel mondo è disabile: si tratta complessivamente di 650 milioni di persone. Solo i ciechi e gli ipovedenti sono 285 milioni [[in un rapporto di oltre uno a sei, pari a 39 milioni di non vedenti e 246 milioni d’ipovedenti (stime WHO 2010)]]. 








Se si vive in ambienti inquinati si potrebbe essere più a rischio 


Sei nottambulo, fumi e mangi male? Potresti essere più a rischio di diabete di tipo 2, quello alimentare, rispetto a chi segue uno stile di vita corretto. Anche se non si può arrivare a una conclusione definitiva, il
erano consueti e comprendevano: fumare, insufficiente attività fisica moderata o intesa (meno di mezz’ora al giorno), una cattiva qualità della dieta e un indice di massa corporea superiore almeno di un quarto rispetto alla norma. Questi ultimi fattori sono stati determinanti, incidendo complessivamente per il 71,2%.




