





Link utile: Daily Mail
Pagina pubblicata il 2 luglio 2014. Ultimo aggiornamento: 7 luglio






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Pagina pubblicata il 2 luglio 2014. Ultimo aggiornamento: 7 luglio



Fonte: Ospedale Bambino Gesù



Fonte: Ospedale Bambino Gesù






Leggi anche: “Più vita all’aperto per prevenire la miopia“
Fonti: Ophthalmology , American Academy of Ophthalmology
Pagina pubblicata il 30 giugno 2014






Leggi anche: “Più vita all’aperto per prevenire la miopia“
Fonti: Ophthalmology , American Academy of Ophthalmology
Pagina pubblicata il 30 giugno 2014



Infatti, una diagnosi precoce significa più prevenzione dei potenziali danni visivi provocati dalla malattia. “Nello studio – scrivono i ricercatori, circa il 43 per cento dei casi di ROP avanzata sono stati identificati mediante telemedicina mediamente 15 giorni prima di essere diagnosticati da un oculista [di persona]”. Lo studio – che ha coinvolto 13 ospedali del Nord America – ha valutato l’efficacia di uno screening della ROP mediante telemedicina durante i controlli di routine di 1257 piccoli prematuri che, in media, erano nati 13 settimane prima del tempo. Una volta ogni nove giorni circa ogni neonato è stato sottoposto a uno screening effettuato da un oculista che si trovava a distanza. Nel 90 per cento dei casi la diagnosi è stata corretta. Complessivamente sono stati trattati 162 neonati con laser o crioablazione. “La telemedicina – scrive il Ministero della Salute – può in particolare contribuire a migliorare la qualità dell’assistenza sanitaria e consentire la fruibilità di cure, servizi di diagnosi e consulenza medica a distanza, oltre al costante monitoraggio di parametri vitali, al fine di ridurre il rischio d’insorgenza di complicazioni in persone a rischio o affette da patologie croniche“.
Fonti: National Eye Institute (Usa), Ministero della Salute



Infatti, una diagnosi precoce significa più prevenzione dei potenziali danni visivi provocati dalla malattia. “Nello studio – scrivono i ricercatori, circa il 43 per cento dei casi di ROP avanzata sono stati identificati mediante telemedicina mediamente 15 giorni prima di essere diagnosticati da un oculista [di persona]”. Lo studio – che ha coinvolto 13 ospedali del Nord America – ha valutato l’efficacia di uno screening della ROP mediante telemedicina durante i controlli di routine di 1257 piccoli prematuri che, in media, erano nati 13 settimane prima del tempo. Una volta ogni nove giorni circa ogni neonato è stato sottoposto a uno screening effettuato da un oculista che si trovava a distanza. Nel 90 per cento dei casi la diagnosi è stata corretta. Complessivamente sono stati trattati 162 neonati con laser o crioablazione. “La telemedicina – scrive il Ministero della Salute – può in particolare contribuire a migliorare la qualità dell’assistenza sanitaria e consentire la fruibilità di cure, servizi di diagnosi e consulenza medica a distanza, oltre al costante monitoraggio di parametri vitali, al fine di ridurre il rischio d’insorgenza di complicazioni in persone a rischio o affette da patologie croniche“.
Fonti: National Eye Institute (Usa), Ministero della Salute



Fonte: Istituto Antonacci Indirizzo: Centro di Educazione e Riabilitazione Visiva per Ipovedenti (C.E.R.V.I.) Istituto per Minorati della Vista “Anna Antonacci” Via Scipione de Summa, 1 – Lecce Sala Conferenze, I piano 


Pagina pubblicata il 25 giugno 2014. Ultimo aggiornamento: 17 luglio 2014



Fonte: Istituto Antonacci Indirizzo: Centro di Educazione e Riabilitazione Visiva per Ipovedenti (C.E.R.V.I.) Istituto per Minorati della Vista “Anna Antonacci” Via Scipione de Summa, 1 – Lecce Sala Conferenze, I piano 


Pagina pubblicata il 25 giugno 2014. Ultimo aggiornamento: 17 luglio 2014