Il Belpaese si è classificato 20° su 188 Paesi: le note dolenti sono il fumo, il sovrappeso e l’inquinamento

La salute di troppi italiani rischia di andare in fumo a causa delle sigarette, che ancora non sono state “spente” neanche tra tutti i giovanissimi. I quali, come il resto della popolazione, troppo spesso sono in sovrappeso. Evidentemente la dieta mediterranea ancora non viene seguita con attenzione. Per non parlare dello sport: i sedentari sono ancora troppi. Inoltre, a intossicare i polmoni ci pensano anche gli inquinanti, in particolare le polveri sottili (vedi mappa WHO).
Complessivamente l’Italia si attesta ventesima sui 188 Paesi studiati da centinaia di ricercatori di tutto il mondo, i quali hanno appena pubblicato uno studio epidemiologico osservativo su The Lancet. Il nostro Paese avrebbe potuto fare probabilmente meglio: è nello stile di vita che veniamo “rimandati”.
Come vanno gli altri Paesi
I primi della classe sono l’Islanda, Singapore e la Svezia. L’Inghilterra è quinta, la
Spagna settima e la Germania quindicesima. Invece la Francia fa peggio di noi, attestandosi al ventiquattresimo posto. Eppure il suo Sistema sanitario nazionale è tradizionalmente considerato il migliore al mondo in rapporto alla spesa (poi ci siamo noi). Però in questo caso si considerano ben 36 parametri diversi. In base ai quali gli Usa si classificano ventottesimi. Più in generale vanno male i Paesi africani e molti Stati asiatici, mentre l’Italia resta comunque tra le nazioni della top 20.
Fonte di riferimento: The Lancet






Quanto stiamo attenti ai ciechi e agli ipovedenti? Prestare attenzione ai disabili, compresi quelli visivi, significa dare più importanza al nostro prossimo, considerandone tutte le difficoltà. Per questo il 26 settembre 2016 è stata rilanciata la campagna “Ci sono anch’io” che guarda, in particolare, alla difesa dei diritti dei pedoni ipovedenti o ciechi, a partire da coloro che usano gli ausili.
Quando si muovono in autonomia, cioè da sole [per strada]:
le persone cieche usano il bastone bianco o il cane guida;
le persone ipovedenti vedono molto poco e spesso si
aiutano con il bastone bianco;
le persone sordocieche usano il bastone a fasce
bianche e rosse;
le persone che hanno difficoltà nel camminare
usano il bastone, le stampelle, la carrozzina …



La vista è il senso più amato dalla maggior parte degli uomini probabilmente perché fornisce simultaneamente la maggiore quantità e varietà d’informazioni. Non a caso la disabilità visiva è quella più temuta. Si tratta, quindi, di un importante problema di salute pubblica spesso prevenibile: se si diventa ciechi e ipovedenti si crea un sovraccarico economico personale e per lo Stato. In età lavorativa la produttività si può ridurre a causa della disabilità visiva. Questi sono alcuni degli aspetti evidenziati in un nuovo Rapporto che sfiora le 500 pagine, curato tra l’altro dall’Accademia nazionale delle scienze americana[[Committee on Public Health Approaches to Reduce Vision Impairment and Promote Eye Health (US); Board on Population Health and Public Health Practice (US); Health and Medicine Division (US); National Academies of Sciences, Engineering, and Medicine (US); Teutsch SM, McCoy MA, Woodbury RB, Welp A (editors), “SourceMaking Eye Health a Population Health Imperative: Vision for Tomorrow”, Washington (DC): National Academies Press (US), 2016. The National Academies Collection: Reports funded by National Institutes of Health]]. Si legge nel sito ufficiale di quest’ultima:












































