Tre appuntamenti gratuiti per tre domeniche nell’astigiano con “Estate in vista”: il 14 luglio a Castagnole Lanze, il 21 a Castell’Alfero e il 28 a Buttigliera
Tre giornate per far brillare gli occhi dei cittadini, promuovere la prevenzione oftalmica e farli divertire in modo intelligente. Approda in Piemonte la campagna “Estate in vista”: nell’astigiano, a partire dalla metà di luglio, per tre domeniche consecutive si effettueranno check-up oculistici gratuiti a bordo di un’Unità mobile oftalmica dell’Agenzia internazionale per la prevenzione della cecità-IAPB Italia onlus, un camper hi-tech attrezzato ad ambulatorio oculistico.
Tre paesi per tre domeniche
Gli appuntamenti piemontesi in calendario – che rientrano nell’ambito del progetto “La prevenzione non va in vacanza” – sono i seguenti: il 14 luglio 2019 a Castagnole Lanze, il 21 a Castell’Alfero e il 28 luglio a Buttigliera.
Ci si potrà immergere in una dimensione ludica: oltre ai check-up oftalmici il Comitato provinciale della IAPB proporrà un esperimento di simulazione della cecità e dell’ipovisione sotto forma di gioco durante il quale i partecipanti – indossando appositi occhiali in grado di riprodurre i difetti della vista – dovranno individuare e riconoscere alcuni oggetti attraverso la sola percezione tattile e muoversi nello spazio circostante aiutandosi con il bastone bianco.
Il tutto è reso possibile grazie al Comitato IAPB di Asti, con il patrocinio dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti e della Croce Rossa Italiana e il prezioso supporto dei volontari dell’UNIVoC.
Gli obiettivi di prevenzione e sensibilizzazione
Adriano Capitolo, presidente del Comitato IAPB di Asti, spiega:
Il nostro obiettivo è quello di offrire occasioni di incontro e di sensibilizzazione sulle patologie della vista, in un periodo particolare come quello estivo, in cui aumenta l’esposizione ai raggi solari e crescono i rischi per la salute dei nostri occhi, soprattutto nei soggetti giovani. Con incontri informativi e recandoci con l’Unità mobile oftalmica nelle piazze di alcuni paesi della provincia, attuiamo ormai da anni uno screening di prevenzione delle malattie degli occhi…
Quando siamo in vacanza la nostra attenzione è tutta rivolta alla pelle, ma occorre sapere che anche gli occhi corrono dei rischi. Da qui la necessità di sensibilizzare i cittadini, informandoli correttamente sui danni che possono derivare da un’eccessiva esposizione ad agenti irritanti come i raggi ultravioletti, la polvere, la sabbia, le impurità dell’acqua, ecc.
Tutto gratis per tutti
Anche durante le due tappe successive – a Castell’Alfero (21 luglio) e a Buttigliera d’Asti (28 luglio) – grazie ai volontari sarà distribuito un opuscolo (“Estate in vista”) che spiega come proteggere gli occhi e prevenire danni e malattie della vista.
“A tutti i partecipanti – si annuncia in un comunicato – verranno offerti una merenda e un succo a base di frutta e verdure, alimenti amici della salute dei nostri occhi. Tutti potranno contribuire alla promozione social dell’evento postando foto e selfie della giornata con gli hashtag che verranno comunicati a bordo dell’unità oftalmica. Sarà inoltre effettuata la raccolta degli occhiali usati in collaborazione con i Lions”.
Fonte di riferimento: Comitato IAPB di Asti






“Per quanto riguarda l’umanizzazione delle cure, gli elementi sui quali bisognerebbe maggiormente agire sono – scrive Cittadinanzattiva – la mancanza di aiuto nella gestione della patologia, coniugata con la mancanza di ascolto da parte del personale sanitario (74%). Altri due aspetti che rendono particolarmente gravosa la vita delle persone affette da patologie croniche e rare sono le liste d’attesa (68%) e la burocrazia inutile (55%). Ad essere, poi, ancora oggi sottovalutato è il dolore, sia quello fisico che quello psicologico (53%)”.
Non va meglio per l’assistenza domiciliare che, secondo l’82% delle associazioni, viene erogata solo in pochi casi; inoltre per il 70% le ore non sono comunque sufficienti, per il 53% mancano figure specialistiche, in particolar modo lo psicologo.
Per quanto riguarda l’assistenza farmaceutica, in cima ai problemi si trova la spesa economica per farmaci in fascia C (quelli non mutuabili) o a causa delle limitazioni di budget da parte delle ASL o aziende ospedaliere (41%); segue la limitazione di prescrizione da parte del medico di medicina generale e dei pediatri (28%).
concretamente vigilare sull’efficienza delle liste d’attesa, ma per lavorare insieme affinché sia restituito ai cittadini un diritto a lungo negato: quello dei tempi certi per le cure e per le diagnosi nella sanità pubblica. Tutte le risposte che questo gruppo di lavoro riuscirà a trovare, saranno risposte date ai cittadini che negli anni hanno perso fiducia e ai tanti che hanno smesso di curarsi… L’obiettivo comune è restituire al Paese un modello più efficiente di sanità pubblica.



































































