Correre migliora le capacità spaziali I topi che praticano quotidianamente l’esercizio fisico riescono a localizzare meglio gli stimoli 20 gennaio 2010 – Per migliorare le capacità di percezione spaziale basta correre ogni giorno. Almeno se verranno estesi anche all’uomo i risultati che sono stati ottenuti sui topi (anch’essi mammiferi): l’incremento delle prestazioni – in un test in cui le cavie dovevano distinguere tra due stimoli uguali provenienti da due punti diversi –, è strettamente correlato con l’aumento delle cellule cerebrali. Lo studio, pubblicato su PNAS, è stato condotto da ricercatori dell’Università di Cambridge (Uk) e dell’Istituto nazionale dell’invecchiamento di Baltimora (Usa). Nelle giovani cavie (3 mesi d’età) ci si è resi conto che la nascita dei nuovi neuroni dovuti all’esercizio potenzia le
capacità di discriminare i diversi stimoli spaziali. Al contrario, i topi anziani (22 mesi d’età) avevano cattive capacità di discriminazione degli stimoli spaziali e una genesi cellulare neuronale bassa: a loro la corsa non ‘piaceva’. Non solo lo sport praticato regolarmente migliora la salute cerebrale e accresce il numero di sinapsi (collegamenti tra cellule nervose), ma migliora anche l’apprendimento, sebbene i meccanismi secondo cui questo avviene non siano ancora del tutto noti. Infine, ricordiamo come l’esercizio fisico giovi anche alla vista, aiutando a prevenire una serie di malattie oculari degenerative (tra cui l’AMD). Referenza originale: “Running enhances spatial pattern separation in mice“, by David J. Creer, Carola Romberg, Lisa M. Saksida, Henriette van Praag and Timothy J. Bussey, pubblicato on-line prima della stampa il 19 gennaio 2010 (doi: 10.1073/pnas.0911725107)
Fonte principale: PNAS




danni al 

fastidio potreste soffrire di qualche patologia oculare (oppure non avere corretto bene il vostro difetto visivo). Ad esempio, le persone colpite da
“Ci può essere un problema – afferma Silvia, medico oculista della linea verde della IAPB Italia onlus (800-068506) – di alterata stereopsi (mancata visione tridimensionale): se i due occhi non lavorano assieme viene meno la visione binoculare. Questo può essere dovuto proprio all’ambliopia (mancato uso di un occhio). Comunque, anche per chi non ha problemi di visione binoculare, la visione di film 3D può comportare, in alcuni casi, uno sforzo oculare in più. Nel caso in cui si avverta un disagio, è consigliabile fare una pausa tenendo gli occhi chiusi per un po’ oppure distogliendo lo sguardo dallo schermo (per pochi secondi)”. 
danneggiato anche l’edificio presidenziale di Port-au-Prince. Alla scossa principale, il cui epicentro è stato a soli 25 chilometri dalla capitale, ne sono seguite altre di assestamento (pari al quinto e al sesto grado della scala Richter). Il terremoto è stato avvertito anche nella Repubblica Dominicana (stessa grande isola), a Cuba, Giamaica, Porto Rico e Venezuela. Attualmente ad Haiti è in corso anche una missione umanitaria dell’Onu – il cui quartier generale è stato distrutto dalle scosse – sotto la guida del Brasile.
A essere colpiti sono anche i disabili. Lo ricorda oggi 
“A 46 anni M.M. – scrivono i ricercatori su Neuron – ha riguadagnato la sua immagine retinica, ma le sue capacità visive […] restano molto limitate e non può contare sulla vista nella vita quotidiana”. Le misurazioni sono state condotte anche impiegando la risonanza magnetica per immagini, che consente di studiare l’attivazione delle aree cerebrali in risposta agli stimoli visivi.

