Sciare nell’oscurità

montagne innevate

montagne innevateSciare nell’oscurità Ciechi e ipovedenti accompagnati sulle piste 9 febbraio 2010 – Sciare nell’oscurità è possibile: ciechi e ipovedenti si sono cimentati sulle piste della provincia di Belluno (Alleghe). Non solo istruttori e guide, ma persino carabinieri e guardie forestali hanno condotto settanta persone che avevano dai 20 ai 70 anni. Ben cinque ore al giorno di sci per una settimana bianca, che talvolta ha rappresentato la prima esperienza sulla neve. Sia lo sci da discesa che quello da fondo è stato il cuore della manifestazione più importante di livello europeo nel suo genere, rivolta ai disabili visivi con la passione della neve. I discesisti più esperti utilizzano delle ricetrasmittenti che consentono alla voce della guida di raggiungere lo sciatore non vedente per dargli indicazioni; altri, invece, preferiscono farsi precedere dalla guida la quale, in questo caso, impartisce comandi e suggerimenti tecnici tramite un altoparlante che porta dietro le spalle. Naturalmente vengono preferite le piste larghe e prive di pericoli e si attende, per effettuare i tratti di discesa, che siano il più possibile sgombre. I discesisti ciechi indossano, per essere riconosciuti, un apposito pettorale giallo con dischi neri.

Fonte principale: Corriere delle Alpi

Censis: è giusto curare tutti

kenyota

Censis: è giusto curare tutti Per l’80% degli italiani anche gli immigrati irregolari hanno diritto alla sanità pubblicakenyota 8 febbraio 2010 – Oltre l’80% degli italiani ritiene che anche gli immigrati clandestini o irregolari debbano avere accesso al Servizio Sanitario Nazionale: è quanto emerge da una nuova indagine realizzata dal Censis. Secondo questo studio la popolazione immigrata è mediamente più giovane e in salute di quella italiana. Per il momento gli stranieri utilizzano meno le strutture sanitarie (si stima che il 65% siano iscritti al Servizio Sanitario Nazionale) ma, viceversa, si rivolgono soprattutto al pronto soccorso (il 5,7% vi si è recato negli ultimi tre mesi rispetto al 3,3% degli italiani) e fanno ricorso ai ricoveri d’urgenza piuttosto che alla prevenzione e alle visite specialistiche. Perché garantire la sanità anche agli immigrati irregolari? Il 65,2% degli intervistati ritiene che la tutela della salute sia un diritto inviolabile e, quindi, pensa che curare tutti sia un atto di solidarietà irrinunciabile. Una scelta di valore, dunque, che prevale in modo trasversale nel territorio nazionale e nei diversi strati sociali.

Fonte: Censis.

Ultima modifica: 23 settembre 2010.

Occhiali 3D, il Codacons teme danni alla salute oculare

sala cinematografica

Chiesti ai Nas accertamenti in tutta Italia e sequestri degli occhialini senza marchio CE

Il proliferare dei film in 3D in programmazione nelle sale italiane ha portato il Codacons a sollevare il caso della possibile non conformità degli occhiali speciali per la loro visione, temendo danni alla salute oculare. Infatti, “si tratta di occhiali – spiega l’associazione in una nota – che vengono forniti nelle sale cinematografiche per poter godere della nuova tecnologia tridimensionale. Da una ricerca effettuata dal Codacons in quasi tutti i cinema italiani, emerge tuttavia come tali occhiali non dispongano del marchio CE”, che attesta la conformità del prodotto ai requisiti essenziali di sicurezza, fissati dalle disposizioni comunitarie.

Nella denuncia presentata nei giorni scorsi dal Codacons presso il Comando dei Carabinieri dei Nuclei Antisofisticazioni e SanitàSala cinematografica (NAS) si fa presente che in moltissimi cinema gli occhiali passano da uno spettatore all’altro senza essere disinfettati. L’indagine è nata in seguito alle tantissime e-mail pervenute all’associazione Coordinamento delle associazioni per la difesa dell’ambiente e la tutela dei diritti di utenti, in cui si denuncia “stanchezza agli occhi e senso di nausea da parte degli spettatori dopo alcune ore di visione”.

“Può avvenire che si possa soffrire di mal di testa – ha affermato Miriam, medico oculista –, ma in linea di massima sono da escludere danni alla salute oculare, fermo restando che gli occhialini devono rispettare i requisiti previsti dalla legge. Talvolta si può soffrire di affaticamento visivo, ma è sufficiente chiudere gli occhi per pochi istanti e si potrà riprendere la visione della pellicola. Se, tuttavia, non si percepisce la tridimensionalità o si vede sfocato è consigliabile sottoporsi a una visita oculistica. Comunque, saranno necessari ulteriori studi riguardo all’impiego degli occhialini 3D”.

Fonte principale: Codacons

Pagina pubblicata l’8 febbraio 2010

Insediato il nuovo Consiglio Superiore di Sanità

Prof. Enrico Garaci, Presidente del Consiglio Superiore di Sanità (Foto: ISS)

Prof. Enrico Garaci, Presidente del Consiglio Superiore di Sanità (Foto: ISS)Insediato il nuovo Consiglio Superiore di Sanità Enrico Garaci nominato presidente, Eugenio Santoro e Antonio Emilio Scala vicepresidenti 8 febbraio 2010 – Si è insediato oggi, alla presenza del Ministro della Salute Ferruccio Fazio, il nuovo Consiglio Superiore di Sanità. Sono stati eletti il presidente Enrico Garaci, i due vicepresidenti (Eugenio Santoro e Antonio Emilio Scala) e i Presidenti delle cinque sezioni in cui è articolato il massimo organo di consulenza in materia sanitaria del Governo. Presidente Consiglio Superiore di Sanità: Enrico Garaci , presidente dell’Istituto Superiore di Sanità. Vicepresidenti: Eugenio Santoro , direttore scientifico del Centro trapianti Multiorgano dell’Ospedale San Camillo Forlanini di Roma, e Antonio Emilio Scala , preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università Vita Salute S.Raffaele di Milano, sono stati eletti rispettivamente Presidente e Vice Presidenti del Consiglio. Presidenti delle 5 sezioni: Giovanni Simonetti , direttore del Dipartimento di Diagnostica per Immagini e Radiologia Interventistica del Policlinico Universitario Tor Vergata di Roma, alla prima Sezione (programmazione sanitaria, Lea, finanziamento e spesa Ssn; ricerca sanitaria sistema informativo, ecc); Alberto Zangrillo , direttore del Dipartimento di Anestesia e Rianimazione dell’Ospedale S.Raffaele di Milano, alla seconda (requisiti strutture sanitarie per accreditamento, qualità, Asl e ospedali, professioni sanitarie e formazione, sangue, emoderivati e trapianti); Gualtiero Walter Ricciardi , direttore dell’Istituto di Igiene e della Scuola di Specializzazione in Igiene e Medicina Preventiva dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma, alla terza (igiene e sicurezza lavoro, inquinamento, malattie infettive, bioterrorismo, tossicodipendenze, acque minerali); Massimo Castagnaro , preside della Facoltà di Medicina Veterinaria dell’Università di Padova, alla quarta (nutrizione, alimenti e sicurezza alimentare, animali e veterinaria) e Alberto Albertini , Direttore dell’Istituto di Tecnologie Biomediche del CNR di Milano, alla quinta (farmaci e dispositivi medici).

Fonte: Ministero della Salute

Oms: in due casi su cinque i tumori sono prevenibili

Logo Oms

Logo OMSOms: in due casi su cinque i tumori sono prevenibili Il 4 febbraio si è celebrata la Giornata Mondiale contro il cancro 5 febbraio 2010 – Si possono prevenire in due casi su cinque: sono i tumori, sempre più spesso curabili grazie ai progressi della medicina. La Giornata Mondiale contro il cancro si è celebrata ieri: l’Oms non ha mancato di ricordare che la malattia viene diagnosticata mediamente a oltre 12 milioni di persone nel mondo ogni anno. Questa patologia consiste in una sorta di ‘impazzimento’ delle cellule, le quali si alterano e proliferano (si verifica una neoplasia). I trattamenti a cui si ricorre più spesso sono la chemioterapia, la rimozione chirurgica della massa tumorale e la radioterapia. Il melanoma della coroide è il tumore oculare più frequente; tuttavia, è una malattia rara: si registrano sei casi ogni milione di abitanti.

Fonte principale: Oms

A Genova il computer controllato con gli occhi

Puntatore oculare (Genova)

Puntatore oculare (Genova)A Genova il computer controllato con gli occhi Un puntatore oculare è stato donato all’Istituto Chiossone dalla Regione Liguria 5 febbraio 2010 – Con le pupille si possono impartire comandi al computer. Un puntatore oculare, chiamato Eyegaze System , consente infatti di leggere i movimenti degli occhi: persone con gravi disabilità motorie possono così comunicare e interagire più facilmente con l’ambiente che le circonda. è questo il sofisticato strumento che la Regione Liguria ha donato all’Istituto David Chiossone di Genova. Il primo giovane che sarà istruito al suo utilizzo è affetto da tetraparesi spastica atetoide, che non permette movimenti fini degli arti superiori: il puntatore gli consentirà per la prima volta l’uso del pc in completa autonomia. Come funziona il puntatore oculare usato a Genova? Una telecamera a 60 fotogrammi al secondo, posizionata sotto al monitor, grazie a un illuminatore a raggi infrarossi intercetta la posizione della pupilla che – attraverso un apposito software – viene interpretata dal sistema. La persona che lo utilizza fissa sullo schermo le lettere della tastiera virtuale oppure le icone: dopo un determinato tempo di latenza il computer le seleziona. Quindi si andranno a comporre le parole, che potranno poi essere lette con la sintesi vocale.

Fonte: Istituto Chiossone ( Genova)

Lebbra non curata provoca danni oculari

lebbroso

lebbrosoLebbra non curata provoca danni oculari Colpisce soprattutto la pelle, i nervi e le mucose, tra cui la congiuntiva 5 febbraio 2010 – Può attaccare persino la congiuntiva: la lebbra, malattia ben più nota per i suoi effetti nefasti sulla pelle e i nervi (riduce laCasi di lebbra nel mondo-inizio 2007 (Fonte: Oms) sensibilità tattile e al dolore), può colpire anche gli occhi e le sue mucose. I lebbrosi nel mondo sono oltre 213mila (secondo il bollettino di febbraio dell’Organizzazione mondiale della sanità), concentrati principalmente in Africa e Asia. La patologia si può curare grazie a tre farmaci in combinazione (dapsone, rifampicina e clofazimina), ma la diagnosi e il suo trattamento precoce restano gli elementi chiave per debellarla. La malattia cronica – praticamente scomparsa nei Paesi di maggior benessere – è causata da un bacillo, il Mycobacterium leprae . Il suo periodo d’incubazione è lungo: impiega circa 5 anni ad aggredire l’organismo, ma i sintomi possono manifestarsi sino a 20 anni dopo. Può provocare disabilità se non viene trattata precocemente; se vengono somministrati i farmaci non è contagiosa. Secondo l’Oms negli ultimi 20 anni sono stati curati oltre 14 milioni di lebbrosi. La lebbra è stata debellata in 119 Paesi su 122 dove era considerata, nel 1985, una concreta minaccia per la salute pubblica. Per avere un’idea del progresso registrato negli ultimi anni, si è passati da circa 600mila casi nel 2002 a 249mila nel 2008 (ai primi posti India e Brasile). I Paesi con maggior numero di casi al giorno d’oggi sono, oltre al Brasile e all’India, l’Angola, la Repubblica Democratica del Congo, la Repubblica Centro Africana, la Tanzania, il Mozambico, a cui vanno aggiunti il Madagascar e il Nepal. Naturalmente in questi stessi Stati esistono aree endemiche ed altre zone che, invece, non sono a rischio.

Fonte: OMS

Diabete, identificato meccanismo che porta alla cecità

Retina di persona sana a confronto con retina di diabetico

Retina di persona sana a confronto con retina di diabeticoDiabete, identificato meccanismo che porta alla cecità Può causare la morte delle cellule retiniche di Müller a causa dell’accumulo di una proteina 4 febbraio 2010 – Nei Paesi benestanti è la prima causa di cecità giovanile negli adulti: parliamo della retinopatia diabetica, una complicazione comune del diabete. Grazie a una ricerca dell’Università statale del Michigan (Usa) si è visto che, quando i livelli degli zuccheri nel sangue sono alti, l’organismo produce una proteina chiamata siah-1; questa, a sua volta, fa da ‘autista’ a una seconda proteina (chiamata GAPDH), trasportandola all’interno del nucleo delle cellule retiniche di Müller, le quali si trovano in contatto con i vasi sanguigni dell’occhio. QuandoIl diabete va tenuto sempre sotto controllo per evitare complicazioni, tra cui la retinopatia diabetica, che può causare cecità la proteina GAPDH si accumula, le cellule di Müller muoiono , causando i danni vascolari che caratterizzano la retinopatia diabetica (sfiancamento dei vasi, microemorragie…). L’équipe di ricercatori americani ha ipotizzato, quindi, la possibilità di individuare nuovi trattamenti farmacologici. “Attualmente sappiamo – ha precisato Susanne Mohor, associata di fisiologia presso la Michigan State University – che non possiamo regolare la produzione di GAPDH perché è necessaria per produrre energia in tutto il corpo. Tuttavia, poiché la siah-1 è prodotta solo quando i livelli di glucosio sono elevati, la sua regolazione non causa problemi. Sappiamo ora – ha concluso la docente – come fermarne la produzione, il che potrebbe portare alla messa a punto di nuovi farmaci contro la retinopatia diabetica”. Referenza originale : “siah-1 Protein Is Necessary for High Glucose-induced Glyceraldehyde-3-phosphate Dehydrogenase Nuclear Accumulation and Cell Death in Müller Cells“ di E. Chepchumba K. Yego andSusanne Mohr, J. Biol. Chem. 2010 285: 3181-3190 (29 gennaio 2010).

Fonte: Michigan State University.

Ultima modifica: 19 novembre 2013

Occhio alla molecola ‘doppiogiochista’

Neurone

NeuroneOcchio alla molecola ‘doppiogiochista’ Si può trasformare da protettrice della retina a killer neuronale 3 febbraio 2010 – Normalmente protegge le cellule della retina e del cervello, ma può trasformarsi in un temibile killer neuronale. La molecola scoperta da ricercatori canadesi e belgi ha un doppio volto: si chiama proNGF e attiva le cellule gliali, che normalmente hanno una funzione protettiva nei confronti dei neuroni (li nutrono, li aiutano a crescere e a ‘ripararsi’ in caso di danni). Tuttavia,Cervello possono assumere un comportamento ‘deviato’, uccidendo le cellule retiniche, causando riduzione della vista fino alla cecità. Ora gli scienziati dovranno prestare maggiore attenzione ai danni che il proNGF può provocare: i neuroni retinici, una volta morti, non sono più recuperabili. Insomma, in seguito a malattie cerebrali o neurodegenerative si verifica che il proNGF alteri la rete di cellule gliali, modificandone la funzione, per cui attaccano i neuroni, assumendo un comportamento che va contro l’organismo stesso. Il prossimo passo dei ricercatori sarà quello di capire se questi segnali molecolari potranno essere controllati, evitando così la riduzione delle capacità visive. Referenza originale: “ProNGF induces TNFα-dependent death of retinal ganglion cells through a p75NTR non-cell-autonomous signaling pathway,“ published in the journal PNAS, by Frédéric Lebrun-Julien and Adriana Di Polo of the Université de Montréal; Olivier De Backer of the Université de Namur in Belgium; David Stellwagen, Mathieu J. Bertrand, Carlos R. Morales and Philip A. Barker of the Montreal Neurological Institute / McGill University.

Fonte: Università di Montreal

Quel fumo che acceca

Quel fumo che acceca In Italia, secondo un’indagine Doxa-ISS, ci sono 13 milioni di fumatori 28 gennaio 2010 – è un vero e proprio esercito quello dei fumatori in Italia: sono 13 milioni, di cui circa un terzo ha un’età compresa tra i 25 e i 44 anni. Lo ha reso noto un’indagine Doxa-Istituto Superiore di Sanità (riferita al 2009). Se l’identikit del fumatore tipico è quello di una persona giovane o di mezza età, più spesso di sesso maschile, abbondano anche gli anziani col vizio: il 19,4% degli uomini e l’8,8% delle donne non ha ancora abbandonato le bionde. Affumicare i polmoni propri è sempre più di frequente uno ‘sport’ nazionale (2 milioni in più rispetto al 2008); ma pochi sanno che, oltre a un maggior rischio di tumore ai polmoni e d’infarto, ci possono essere conseguenze anche a livello oculare. Infatti, il consumo di tabacco è tra i fattori di rischio della degenerazione maculare legata all’età (AMD), una malattia oculare che può colpire il centro della retina provocando la distorsione delle immagini e, se si aggrava, può culminare nella cecità centrale; così l’individuo è privato della possibilità di svolgere le comuni mansioni quotidiane, come riconoscere le persone, scrivere, leggere o guidare la macchina. Clicca qui per consultare il rapporto annuale DOXA-ISS.