Occhio alla molecola ‘doppiogiochista’ Si può trasformare da protettrice della retina a killer neuronale 3 febbraio 2010 – Normalmente protegge le cellule della retina e del cervello, ma può trasformarsi in un temibile killer neuronale. La molecola scoperta da ricercatori canadesi e belgi ha un doppio volto: si chiama proNGF e attiva le cellule gliali, che normalmente hanno una funzione protettiva nei confronti dei neuroni (li nutrono, li aiutano a crescere e a ‘ripararsi’ in caso di danni). Tuttavia,
possono assumere un comportamento ‘deviato’, uccidendo le cellule retiniche, causando riduzione della vista fino alla cecità. Ora gli scienziati dovranno prestare maggiore attenzione ai danni che il proNGF può provocare: i neuroni retinici, una volta morti, non sono più recuperabili. Insomma, in seguito a malattie cerebrali o neurodegenerative si verifica che il proNGF alteri la rete di cellule gliali, modificandone la funzione, per cui attaccano i neuroni, assumendo un comportamento che va contro l’organismo stesso. Il prossimo passo dei ricercatori sarà quello di capire se questi segnali molecolari potranno essere controllati, evitando così la riduzione delle capacità visive. Referenza originale: “ProNGF induces TNFα-dependent death of retinal ganglion cells through a p75NTR non-cell-autonomous signaling pathway,“ published in the journal PNAS, by Frédéric Lebrun-Julien and Adriana Di Polo of the Université de Montréal; Olivier De Backer of the Université de Namur in Belgium; David Stellwagen, Mathieu J. Bertrand, Carlos R. Morales and Philip A. Barker of the Montreal Neurological Institute / McGill University.
Fonte: Università di Montreal

tra i 25 e i 44 anni. Lo ha reso noto un’indagine Doxa-Istituto Superiore di Sanità (riferita al 2009). Se l’identikit del fumatore tipico è quello di una persona giovane o di mezza età, più spesso di sesso maschile, abbondano anche gli anziani col vizio: il 19,4% degli uomini e l’8,8% delle donne non ha ancora abbandonato le bionde.


stesso discorso vale, ovviamente, per gli occhiali da sole, che devono essere dotati di filtri a norma di legge. Indossandoli si contribuisce a preservare l’integrità della macula, la zona centrale della retina più sensibile agli stimoli luminosi.

Salute da anziani 

FDA stessa. Il telescopio miniaturizzato può essere impiantato però solo in chi ha almeno 65 anni. È un dispositivo – invisibile dall’esterno, impiantato al posto del cristallino – costituito da più parti, tra cui una lente cilindrica di 4,4 millimetri di lunghezza e 3,6 millimetri di diametro, che contiene un grandangolo microscopico.
Tra gli effetti collaterali della procedura c’è la perdita di cellule della 
praticato e il ruolo degli asili nelle abitudini alimentari dei bambini. Sotto quest’ultimo profilo i piccoli italiani sono i più indisciplinati: mangiano meno frutta e verdura rispetto ai coetanei danesi e polacchi. Quelli italiani sono anche i bambini che si muovono di meno. La metà di essi, secondo quanto dichiarato dai genitori, non può giocare all’aperto (contro l’1% dei danesi e polacchi, nonostante siano Paesi dove il clima sia clemente). Per quanto riguarda la pratica sportiva sono i bambini danesi i più attivi (53,5% del campione). I più inattivi sono, invece, gli italiani col 18,2%.
età più basse ed essere più frequente nelle regioni del Sud.