Oms, un lustro contro il tabacco

Campagna antifumo a Bruxelles

Campagna antifumo a BruxellesOMS, un lustro contro il tabacco Venerdì scorso si è tenuta a Ginevra una cerimonia per festeggiare i cinque anni dalla firma della convenzione 1 marzo 2010 – Gli ultimi cinque anni hanno aiutato a non mandare in fumo la salute. Venerdì scorso l’Oms ha celebrato un lustro dall’entrata in vigore della convenzione quadro per il controllo del tabacco a livello internazionale. Secondo una recente indagine condotta dall’Agenzia Onu per la salute su 117 rapporti, è emerso che nell’85% dei casi i governi nazionali hanno deciso di intervenire a livello interministeriale per controllare gli effetti nocivi del tabacco; inoltre, pressoché nell’80% dei casi sono state vietate le vendite di sigarette ai minori e in sette casi su dieci è stato introdotto l’obbligo diMargaret Chan, Direttrice generale OMS (WHO) stampigliare sui pacchetti avvertenze ben leggibili circa i rischi che corre la salute. Questi pericoli consistono non solamente in tumori ai polmoni e ad altri organi, ma anche in problemi cardiovascolari; inoltre, possono riguardare persino gli occhi: il fumo compare, ad esempio, tra i fattori di rischio dell’AMD, una malattia degenerativa della retina che può colpire dopo i 55 anni, provocando cecità centrale. “La convenzione – ha dichiarato Margaret Chan, Direttrice Generale dell’Oms – è un trionfo del potere della prevenzione, uno sforzo per reprimere alla

Fonte un’importantissima causa di cattiva salute, di disabilità e morte prematura”.

Fonte principale: Oms

Occhi sulla neve e di fronte allo schermo

Montagna innevata con fuoripista (Fonte: freedigitalphotos.net)

Montagna innevata con fuoripista (Fonte: freedigitalphotos.net)Occhi sulla neve e di fronte allo schermo In questo sito internet disponibili consigli utili per non affaticare o compromettere la vista 1 marzo 2010 – Cosa hanno in comune la neve e la tv? In realtà molto poco; ma in questo sito internet sono disponibili due approfondimenti: il primo contiene consigli utili per proteggere gli occhi sulla neve mentre il secondo invita a mantenere una distanza e un’illuminazione corretta quando si guarda la tv . Dato che l’homo videns è il nuovo tipo antropologico contemporaneo, è sempre più importante saper ‘affrontare’ lo schermo nel modo giusto; così come bisogna essere più accorti quando si scendono allegramente le piste. Si legga anche: “ Come usare i videoterminali

Eseguito su un bambino il primo trapianto di cornea con laser

Laser a femtosecondi, basato su impulsi di brevissima durata (Fonte immagine: appiotti.it)

Laser a femtosecondi, basato su impulsi di brevissima durata (Fonte immagine: appiotti.it)Eseguito su un bambino il primo trapianto di cornea con laser L’intervento è stato effettuato presso l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma 26 febbraio 2010 – Salute in bella vista con una nuova tecnica di trapianto di cornea eseguita sui bambini: i tempi di recupero sono più brevi e il rischio di rigetto è ridotto. A Roma, presso l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, il 24 febbraio 2010 è stato effettuato in Italia il primo trapianto in età pediatrica con l’ausilio di laser di ultima generazione (detto a femtosecondi). Questa tecnologia, utilizzata in pochi centri europei, consente di asportare lamelle di cornea dal paziente e di sostituirle con analoghe lamelle prelevate dal donatore. Il laser a femtosecondi offre molte altre opportunità, prima fra tutte quella di correggere astigmatismi elevati, congeniti oppure causati da precedenti interventi chirurgici. Con una precisione e una replicabilità impossibili con qualsiasi altra tecnica è ora possibile “cambiare” solo una piccola porzione di cornea corrispondente alla parte malata senza essere costretti a sostituirla interamente: così si riduce enormemente la percentuale di rigetto accelerando al contempo i tempi di recupero. Di notevole valore in campo pediatrico – in particolare per l’elevatissima percentuale di rigetti nei pazienti operati citati dalla letteratura scientifica internazionale – il ricorso a questa nuova tecnica pone il Bambino Gesù all’avanguardia a livello mondiale, essendo l’unica struttura pediatrica al mondo attualmente dotata del laser a femtosecondi (a quanto risulta all’ospedale stesso).

Fonte: Bambino Gesù. Nota: Si tratta di un laser basato su impulsi di durata brevissima (nell’ordine di un milionesimo di miliardesimo di secondo). È attualmente considerato il laser più preciso: consente di incidere la cornea ad una profondità predeterminata, con una precisione elevatissima, secondo le geometrie scelte dal chirurgo e programmate con l’ausilio di un computer. L’apparecchiatura crea delle microbolle che consentono di rompere con estrema precisione il tessuto corneale.

Minorazione visiva e depressione

Padova, veduta aerea (Foto: nonsoloabili.org)

Padova, veduta aerea (Foto: nonsoloabili.org)Minorazione visiva e depressione Si è tenuto un corso di aggiornamento a Padova 26 febbraio 2010 – I rapporti tra la minorazione visiva e la depressione sono stati messi in luce oggi a Padova. Si è svolto, infatti, un corso di aggiornamento presso il Centro polifunzionale regionale per la promozione della salute e della vita sociale dei ciechi e degli ipovedenti. Questi ultimi, infatti, sono più a rischio di essere colpiti dal cosiddetto male oscuro. Dunque non state solo esaminate le cause di minorazione visiva nei Paesi occidentali (principalmente AMD , glaucoma e cataratta ), ma anche la perdita della vista come causa scatenante della depressione, la qualità della vita dei disabili, l’ipovisione infantile e l’inserimento sociale dei minorati. La seconda sessione è stata, invece, dedicata soprattutto alla riabilitazione degli ipovedenti bambini e adulti. Si è parlato di plasticità cerebrale e dell’apprendimento percettivo, di cambiamenti psicologici dopo un corso di orientamento e mobilità così come anche di ausili informatici per il disabile visivo.

Fonte: Centro polifunzionale regionale per la promozione della salute e della vita sociale dei ciechi e degli ipovedenti

Staminali embrionali contro la retinite pigmentosa

Cavia di laboratorio

Cavia di laboratorioStaminali embrionali contro la retinite pigmentosa Hanno migliorato la vista nei topi in un quarto dei casi, ma in più della metà delle cavie si sono avuti distacco di retina e tumori 25 febbraio 2010 – Provoca una degenerazione della retina fino all’ipovisione e alla cecità, ha un carattere ereditario ed attualmente è considerata incurabile: è la retinite pigmentosa. Alcuni gruppi di ricercatori stanno tentando di curarla ricorrendo alle cellule staminali, impiantando nella retina nuove cellule che si sviluppano fino a diventare nuovi fotorecettori. I risultati sono ancora modesti ma incoraggianti.staminali embrionali Un’équipe internazionale capeggiata dalla Columbia University (Usa) ha provato a impiantare delle staminali embrionali in topi colpiti dalla retinite pigmentosa. Risultato: un quarto delle cavie ha mostrato una reattività maggiore agli stimoli luminosi (elettroretinogramma), mentre oltre la metà dei topi restanti ha avuto gravi complicanze quali il distacco di retina e il tumore retinico. Nelle cavie in cui l’impianto di staminali ha avuto successo c’è stato però un miglioramento significativo della vista nei sette mesi successivi all’esperimento. Saranno, comunque, necessari ulteriori studi per poter sviluppare una terapia che comporta minori rischi per la salute.

Fonti: Columbia University Medical Center, Transplantation.

OMS: più prevenzione contro le malattie non trasmissibili

OMS: più prevenzione contro le malattie non trasmissibili Costituiscono il 60% dei casi di morte globali: 35 milioni su poco meno di 60 24 febbraio 2010 – La prevenzione è la prima arma da usare contro le malattie non contagiose. Soprattutto perché si possono evitare nel 40% dei casi. Non solo, ma globalmente rappresentano circa il 60% di tutte le cause di morte (35 milioni su 58,7 milioni). Lo ha sostenuto l’Oms in occasione di un forum che si è tenuto oggi in Svizzera (a Ginevra). L’invecchiamento demografico, l’urbanizzazione selvaggia, gli stili di vita malsani sono – secondo l’Organizzazione mondiale della sanità – le cause che contribuiscono all’aumento delle patologie non trasmissibili: si va dal diabete (che può provocare retinopatia) passando per il cancroMargaret Chan, Direttrice generale OMS, dalle cardiopatie alle malattie respiratorie. A queste possiamo aggiungere – ricorda la IAPB Italia onlus – le patologie degenerative della retina (come l’AMD), strettamente correlate all’aumento della vita media. Anche se questi trend sono universali, a farne le spese sono ancor più i Paesi in via di sviluppo che – laddove si tratti di patologie curabili – non hanno le risorse necessarie per curare la popolazione. Inoltre – ha osservato la Direttrice generale dell’Oms Margaret Chan – “malattie un tempo associate all’abbondanza ora si concentrano in modo prevalente nei gruppi poveri e svantaggiati”. I numeri sono preoccupanti: Chan ha parlato di 35 milioni di decessi l’anno dovuti a malattie non trasmissibili, di cui ben 15,8 milioni sono prevenibili.

Fonte principale: Oms

Capsula a lento rilascio contro il glaucoma

Tonometria (controllo pressione intraoculare)

Tonometria (controllo pressione intraoculare)Capsula a lento rilascio contro il glaucoma In corso di sperimentazione in molti centri nel mondo 23 febbraio 2010 – Una piccola capsula viene iniettata nel bulbo oculare e rilascia lentamente un farmaco contro il glaucoma. Si tratta di una soluzione ‘fantascientifica’ in corso di sperimentazione in diversi centri nel mondo: è un mini cilindro, più piccolo di un chicco di riso, contenente una molecola che riduce la pressione dell’occhio (brimonidina tartrato). La sperimentazione è portata avanti anche dal Prof. Nicola Orzalesi, Direttore della Clinica Oculistica dell’Ospedale S. Paolo di Milano. Una tecnica avveniristica, certo non priva di effetti collaterali, che anche l’FDA – l’ente governativo americano che si occupa di sicurezza diVie di deflusso umor acqueo. Se la pressione intraoculare è troppo elevata si rischiano danni irreversibili al nervo ottico farmaci e tecniche terapeutiche – ha deciso di testare su un numero più ampio rispetto agli otto pazienti iniziali. La capsula contro il glaucoma, dopo essere stata introdotta nel bulbo oculare con un iniettore, rilascerà il farmaco per sei mesi rimanendo in sospensione all’interno del corpo vitreo.

Fonti principali: Corsera, FDA Nota: Si tratta di un agente alfa2-adrenergico: riduce la pressione oculare – in pazienti che non rispondono più al trattamento con betabloccanti – agendo su specifici recettori dell’adrenalina a livello oculare. Ha una doppia azione: riduce la formazione di umore acqueo e ne aumenta il deflusso. Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2010.

OMS: guardiamo alla salute dei terremotati di Haiti

Terremotato ferito (Fonte: Cbm)

Terremotato ferito (Fonte: Cbm)OMS: guardiamo alla salute dei terremotati di Haiti Dopo i giorni dell’emergenza ci sono ora nuove necessità di assistenza sanitaria 22 febbraio 2010 – Una bambina con la testa fasciata, un anziano supino a cui viene misurata la pressione, persone che camminano tra le macerie. Sono alcuni dei protagonisti degli scatti che l’Oms ha pubblicato nel proprio sito per raccontare la vita della popolazione haitiana colpita da un terremoto lo scorso 12 gennaio ( clicca qui per la galleria fotografica ). Oltre 300mila persone sono state ferite e circa un milione di haitiani vivono in ripari temporanei o sono ospitati da famiglie, avendo perso le proprie case. Se dopo il terremoto ci si è occupati di salvare le personeTerremotati ad Haiti (Fonte: Cbm) e di fornire il pronto soccorso, oggi si presentano nuove necessità sanitarie. “L’attenzione – spiega l’Oms nel suo sito web – è rivolta all’assistenza postoperatoria, alla riabilitazione di chi soffre di disabilità ed è stato ferito, garantendo servizi assistenziali di base e primari, come l’assistenza alle madri e ai bambini”. Fondamentale è, inoltre, tenere sotto controllo le malattie croniche; tra l’altro sono necessari nuovi programmi di vaccinazione. Altro obiettivo è quello di controllare le malattie e di assicurare la disponibilità di acqua pulita. Per questo e altri fini legati alla salute l’Oms e i suoi partner stanno raccogliendo fondi.

Fonte: OMS

Un mondo più grasso

obeso

ObesoUn mondo più grasso Oms: epidemia globale di obesità pericolosa per la salute 18 febbraio 2010 – Il mondo sta diventando più grasso. L’allarme è stato lanciato dall’Oms, secondo cui muoiono ogni anno 2,6 milioni di persone per l’obesità o il sovrappeso. Mentre un tempo il problema era presente soprattutto nei Paesi benestanti, ultimamente il fenomeno si sta diffondendo anche negli Stati a medio e basso reddito. Bisognerebbe prestare più attenzione alla linea perché, quando viene meno, può implicare meno salute. La prevenzione dell’obesità è, secondo l’Oms, molto importante e deve coinvolgere sia organismi istituzionali che privati. D’altronde avere un giusto apporto calorico giova all’intero organismo. Chi è obeso può soffrire di aterosclerosi e, quindi, di pressione alta; questo comporta, a livello oculare, un irrigidimento e ispessimento delle pareti delle arteriole (vedi retinopatia ipertensiva). Inoltre, si riduce la dimensione dei vasi arteriosi che perdono progressivamente elasticità e consentono un minore apporto di ossigeno e sostanze nutritive alle cellule retiniche. Non solo salvarsi dall’obesità è un piacere per l’occhio, ma fa bene anche… agli occhi! Per la classificazione dell’Indice di massa corporea clicca qui. Per l’apporto calorico dei vari cibi secondo l’FDA clicca qui.

Leggi anche: Pericolo obesità, Una vista alla frutta Nota: causa l’indurimento dei vasi associato a colesterolo e a livelli di trigliceridi troppo elevati. _____________________

Fonte principale: Oms.

Nella sanità più disturbi psicologici legati al lavoro

Camice bianco

Camice biancoNella sanità più disturbi psicologici legati al lavoro Secondo l’ISPESL un occupato su quattro nella sanità soffre di disturbi psicologici legati allo stress 17 febbraio 2010 – Lo stress psico-fisico può colpire più facilmente chi lavora nella sanità. Infatti circa il 26% degli occupati nel settore lamenta forti rischi legati al proprio benessere mentale. Sarebbero le donne, impiegate nella sanità e nella pubblica amministrazione, ad essere particolarmente esposte. Il fenomeno, comunque, è ancora più esteso, tanto da interessare circa 40 milioni di europei. È quanto ha fatto presente l’Istituto Superiore per la Prevenzione e la Sicurezza sul Lavoro (ISPESL). è il carico di lavoro eccessivo, indicato dal 14,5 % degli occupati, la principale

Fonte di stress. Seguono le manifestazioni di prepotenza e discriminazione (avvertite da circa il 4,6% dei lavoratori) e le minacce o le violenza fisiche sul luogo di lavoro (circa l’1,6%). Infatti, oltre un milione di lavoratori è soggetto a fenomeni di discriminazione, mentre circa 381 mila si dichiarano esposti a minacce o violenze fisiche. “L’importanza della salute mentale e del benessere al lavoro è stata riconosciuta anche dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) in occasione della Conferenza Ministeriale sulla Salute Mentale del 2005”, ha affermato Sergio Iavicoli, direttore del Dipartimento di Medicina del Lavoro. Per questo sono stati conclusi due accordi volontari sullo stress correlato al lavoro (2004) e sulle molestie e la violenza nel luogo di lavoro (2007). “Tra i rischi psicosociali al lavoro – ha concluso Iavicoli – emerge la gravità dello stress nei lavoratori italiani ed europei. Si tratta di un problema che, secondo L’Unione europea, interessa circa 40 milioni di cittadini”.

Fonte: ISPESL