Dal 6 al 10 maggio screening di massa per la popolazione: la campagna di FON.T.ES. è sostenuta dalla IAPB Italia onlus
Visite oculistiche gratuite accompagnate da una donazione di occhiali e di medicinali: è un’ampia campagna di screening per le malattie oculari quella effettuata nella zona settentrionale del Togo, piccola nazione dell’Africa occidentale. A organizzarle è l’Associazione senza scopo di lucro “FON.T.ES.-SO.T.ES.-TOGO”: da 6 maggio a venerdì 10 maggio 2019 si sono tenute grazie a un progetto fortemente sostenuto dall’Agenzia internazionale per la prevenzione della cecità-IAPB Italia onlus. Si è conclusa, quindi, la seconda fase del progetto.
In collaborazione col Ministero della Salute del Paese africano e il Programma nazionale per la lotta contro la cecità, l’Associazione Fondation-Solidaire Terre d’Esperance Togo mira a migliorare le condizioni di vita di persone povere e vulnerabili.
In virtù del passaparola è stato possibile visitare anche le molte persone che si sono spostate a piedi per chilometri e chilometri. In questo modo l’intera area settentrionale del Togo ha beneficiato delle visite oculistiche e non solo la popolazione del Grand Bassar.
Infatti già nel 2018, sempre all’inizio di maggio, 1500 persone erano state sottoposte a controlli oculistici gratuiti. Questa prima attività era stata accompagnata dalla consegna di 407 paia di occhiali da vista e da lettura. Complessivamente sono stati calendarizzati 130 interventi chirurgici.
Dopo la misurazione dell’acuità visiva, seguita dalla visita al fondo oculare e dal controllo con la lampada a fessura, chi aveva i problemi più seri è stato inviato ai centri oculistici delle città della zona, come Kara e Sokodé, poiché il Bassar non ha un servizio oculistico adeguato.
“Abbiamo altri progetti in programma – scrive l’Associazione FON.T.ES – e vorremmo in particolare estendere in altre zone del Togo delle campagne di visite oculistiche di massa gratuite come quelle che abbiamo organizzato in questi giorni. In tanti ce lo chiedono e, soprattutto, in tanti ne avrebbero bisogno”.
Moïse A. Tchapo, Presidente di FON.T.ES., nel concludere la settimana di screening di massa à Kpatchilé, aveva dichiarato:
Cogliamo l’occasione per esprimere un grande e sincero ringraziamento ai nostri generosi partner: l’Associazione Gruppo San Francesco di Assisi Onlus e al suo Presidente che ci hanno sostenuto per due anni, l’Unità Pastorale di Barbarano e Mossano e IAPB ITALIA ONLUS, che hanno finanziato questa campagna di massa. È grazie a loro che è stato possibile organizzare questa campagna, assieme a tutte le singole persone e le associazioni che ci hanno aiutato inviandoci occhiali e medicine.
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Fonte: FON.T.ES – SO.T.ES – TOGO





































Invece la diagnosi della sindrome non è affatto facile: non esiste alcun esame dirimente in assoluto. Vanno comunque considerati una serie di segni clinici valutabili mediante tempo di rottura del film lacrimale dopo colorazione con fluoresceina (tear breakup time). Ricordiamo, inoltre, che per una valutazione della secchezza oculare si utilizza anche il 














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I primi controlli oculistici sull’allergia sono stati effettuati in due momenti: a un quarto d’ora dall’applicazione delle lenti e a distanza di 12 ore. Il prurito oculare è stato valutato su una scala da 1 a 4. Rispetto alla somministrazione del collirio ci sarebbe il vantaggio che l’antistaminico verrebbe rilasciato nell’occhio in modo più diretto e costante.


