Ragazzi, vediamoci chiaro alla guida


Ragazzi, vediamoci chiaro alla guidaIl Ministero del Welfare punta a prevenire l'abuso di alcol da parte dei giovani 3 agosto 2009 - Lo sapevate che l'alcol offusca la vista e confonde la mente? Per rappresentare i rischi legati al bere prima o durante la guida il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali ha fatto ricorso a una foto a carattere allucinatorio, che mostra il volto volutamente deformato di una ragazza, che intende rendere l'impressione degli effetti dei 'fumi' dell'alcol. La campagna "Ragazzi vediamoci chiaro", cominciata ieri, proseguirà fino al 9 settembre per comunicare un messaggio palese: si mette a rischio la vita propria e altrui se ci si mette al volante avendo bevuto oltre i limiti consentiti dalla legge, rischiando tra l'altro multe salate e persino l'arresto. Dopo una soglia di 0,5 grammi di alcol per litro di sangue cominciano le riduzioni delle capacità visive, con una diminuzione della visione periferica e un generale e lieve abbassamento della percezione degli stimoli sonori e Bicchiere di vinoluminosi, oltre al rallentamento dei riflessi (ci si impiega più tempo per premere il freno). “Gli obiettivi della campagna - spiega il Ministero del Welfare in una nota - consistono nella promozione di comportamenti e stili di consumo sani e nel favorire una corretta percezione dei limiti e una corretta valutazione delle responsabilità personali, soprattutto se ci si mette alla guida di un veicolo”. Infine, un 'sano' monito ai neopatentati, che non dovrebbero bere affatto. Leggi: “Viaggiare in sicurezza sulle strade Fonte: Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali. Ultimo aggiornamento: 28 agosto 2009.

Numero unico di emergenza UE: è il 112

Numero di emergenza UE, questo sconosciuto

Il 112 consente di accedere
ad assistenza medica nella maggior parte dei Paesi UE

3 agosto 2009 - Europeisti a parole, ma spesso ritardatari nei fatti. Per l'Ue il 112 è il numero gratuito
d'emergenza europeo ; eppure in Italia l'attivazione ancora non è arrivata. La
vera emergenza è
questa: attualmente lo conoscono solo 3 italiani su 100 contro una
media di 3 europei su 5.

però l'Ue non ha gettato la spugna. Al contrario, ha deciso
di rilanciare il 112 (numero unico per incidenti, incendi, aggressioni, ecc.) puntando
a renderlo più accessibile anche ai disabili. Il tutto grazie a un progetto pilota:
per dodici mesi in Spagna, Svezia, Francia e Gran Bretagna si sperimenterà la
‘conversazione totalé grazie alla videochiamata anche on-line (utilizzando la
tecnologia di Skype). Dunque, la
lingua dei segni, la lettura delle labbra e la chat saranno tutte modalità
diverse per far capire che ci si trova in una situazione critica.

Lo scorso febbraio l'Italia è stata condannata dalla Corte
di Giustizia europea per il suo ritardo: quando si digita il 112, com'è noto,
attualmente rispondono i carabinieri. Purtroppo non è ancora stato attivato il
servizio di localizzazione automatica, molto utile quando si chiama da
cellulare e non si è in grado di comunicare l'esatto punto in cui ci si trova. Per emergenze sanitarie in Italia ancora bisogna comporre il 118.

Fonti: UE, Superabile.it

Più esercizio fisico, meno rischio di cancro

Jogging in spiaggia

Jogging in spiaggiaPiù esercizio fisico, meno rischio di cancroLo ha dimostrato uno studio condotto su 2560 uomini senza altri casi di tumore in famiglia

31 luglio 2009 – Una corsa contro il cancro, una bella pedalata, una partita a tennis o a calcetto. Basta praticare questi o altri sport per almeno mezz’ora al giorno (in media) per contribuire a prevenire la prima causa di mortalità al mondo. Lo hanno stabilito ricercatori finlandesi, che hanno pubblicato un rigoroso studio condotto su persone di età compresa tra i 42 e i 61 anni senza altri casi di tumori in famiglia.

I ricercatori hanno seguito 2560 uomini per un periodo di 16,7 anni, durante i quali Ciclisti in tandemsi sono verificati 181 decessi per cancro. L’attività fisica quotidiana è stata monitorata grazie a un questionario autocompilato. Nell’elaborazione dei dati si è tenuto conto di molti fattori di rischio (età avanzata, consumo di alcol, fumo, indice di massa corporea e apporto calorico, di fibre e di grassi): con mezz’ora di esercizio fisico quotidiano il rischio di sviluppare un tumore si riduce significativamente.

“Questo studio prospettico – scrivono i ricercatori finlandesi su British Journal of Sports Medicine – indica che l’intensità media dell’attività fisica praticata nel tempo libero è inversamente associata, negli uomini, al rischio di morte prematura dovuta al cancro”.

Secondo l’Oms la malattia dovuta a impazzimento riproduttivo delle cellule potrà provocare, tra il 2005 e il 2015, ben 84 milioni di decessi (a meno che non vengano adottatti seri provvedimenti). Ad esempio, il sovrappeso e l’obesità sono considerati due fattori di rischio da prendere in seria considerazione.

Nota: peso diviso il quadrato dell’altezza: secondo l’Oms è considerato regolare per valori compresi tra 18,5 e 24,9. Invece, si è in sovrappeso con un valore tra 25 e 29,9, oltre il quale si è obesi.Referenza originale: “Intensity of leisure-time physical activity and Cancer mortality in men” di Jari A Laukkanen, Rainer Rauramaa, Timo H Makikallio, Adetunji T Toriola e Sudhir Kurl, British Journal of Sports Medicine (Published Online First: 28 July 2009. doi:10.1136/bjsm.2008.056713).

Fonti: British Journal of Sports Medicine, Oms (Who).

Occhi di pipistrello

Pipistrello (pteropus poliocephalus)

Pipistrello (pteropus poliocephalus)Occhi di pipistrelloLa retina dei volatili notturni
possiede i coni, che consentono la visione diurna e la visione dei colori

30 luglio 2009 - I misteri della vista del
pipistrello sono stati, almeno in parte, liberati dall'oscurità. Il volatile
possiede non solo i bastoncelli (fotorecettori retinici per la visione
crepuscolare e notturna), ma anche i coni (per la visione diurna e dei colori).
Dunque, il suo orientamento può essere basato non solamente sull'impiego del sonar naturale,
ma anche su una visione paragonabile a quella degli altri mammiferi, in condizioni
di luce migliori di quanto ritenuto in precedenza.

Come hanno sottolineato i ricercatori del Max Planck
Institute di Francoforte e quelli Bat, il pipistrellino miope, mascotte della campagna Apri gli occhi della IAPB Italia onlusdell'Università di Oldenburg - che hanno
pubblicato uno studio sulla rivista PLoS One - la visione dei volatili è importante
per sfuggire ai predatori e per cibarsi di insetti. Dunque, il mito del
pipistrello quasi cieco non è fondato.

Grazie a uno strumento che consente di rilevare l'attività
elettrica retinica (elettroretinografo), è stata scoperta una maggiore
sensibilità ai raggi ultravioletti - a noi invisibili - quando l'ambiente è
illuminato. Bisogna, tuttavia, distinguere le caratteristiche dei pipistrelli
della frutta (megachirotteri) da
quelli comuni (microchirotteri). I
primi non sfruttano l'eco emesso ma si affidano solo ai propri occhi che,
ovviamente, sono più sviluppati. I ricercatori hanno quindi concluso che gli occhi del
pipistrello si sono adattati sia alla luce diurna che a quella ultravioletta;
in que
st'ultimo caso traggono vantaggio dal fatto che, grazie ad
essa, riescono a individuare il nettare dei fiori (di cui a volte si nutrono).

Referenza
originale: "Bat Eyes Have
Ultraviolet-Sensitive Cone Photoreceptors
"
, di Mùller B, Glíĺő_smann M, Peichl L, Knop
GC,
Hagemann C, et al. (2009), PLoS ONE 4(7): e6390.
doi:10.1371/journal.pone.0006390

Fonte: PLoS
ONE



Attenzione alle lampade

lettino solare

lettino solareAttenzione alle lampadeSecondo lo IARC, Agenzia
dell'Oms, possono provocare il cancro oculare e alla pelle

30 luglio
2009
-
Maggior rischio di contrarre cancro alla pelle e agli occhi con i lettini
solari. Lo ha scritto ieri lo IARC (International
Agency for Research on Cancer
dell'OMS): si tratta delle conclusioni di una
ricerca retrospettiva di Lancet Oncology,
in cui si analizzano oltre 20 studi epidemiologici, secondo i quali il melanoma
cutaneo aumenta del 75% se ci si abbronza artificialmente prima dei 30 anni.

“Ci sono prove sufficienti - si legge nel sito
internet dello IARC - che un aumento del melanoma oculare è melanoma della congiuntiva (Fonte: uveiti.it)associato all'impiego dei
dispositivi abbronzanti. Studi condotti sugli animali da esperimento confermano
queste conclusioni e dimostrano che la radiazione ultravioletta (UVA
, UVB e
UVC
) è carcinogenica per gli esseri umani”.

“Un'esposizione eccessiva ai raggi ultravioletti (UV) - scrive
l'Oms -, non solo quelli dei lettini solari, può provocare un danno strutturale
della pelle umana”. A breve termine ci si ustiona, ma a lungo termine può
verificarsi anche un ‘fotoinvecchiamento' perché la pelle perde la sua
elasticità (con conseguenti rughe). Oggi anno l'Oms calcola che ci siano circa
due milioni di casi di cancro alla pelle ogni anno, dei quali 132.000 sono
melanomi (i più letali). Inoltre, è opportuno proteggere gli occhi durante
l'esposizione alle radiazioni ultraviolette.

cataratta (operazione chirurgica)“Gli effetti degli UV sull'occhio - prosegue l'Organizzazione
mondiale della sanità - includono la cataratta, lo pterigio
(un'escrescenza biancastra sulla cornea) e infiammazioni oculari come la fotocheratite o la fotocongiuntivite”. Inoltre, vengono
citati gli effetti negativi sul sistema immunitario: può aumentare il rischio
di contrarre malattie infettive.

Queste scoperte confermano che è meglio esporsi
al sole gradualmente, proteggendo sempre adeguatamente sia gli occhi che la pelle, cercando di evitare le ore più calde. Inoltre, nell'ultimo periodo è stato messo in
evidenza come non sia tanto la luce solare di per s_ a provocare i tumori
maligni alla pelle, quanto piuttosto eventuali mutazioni cui possono andare incontro i
nei.


Gli UVA hanno una lunghezza d'onda maggiore (315-400 nanometri) rispetto agli
UVB (280-315 nm) e agli UVC (280-100 nm).

Fonte: Oms (Iarc)

Nati topi da staminali riprogrammate

Topo mutante con Dna

Nati topi da staminali riprogrammate Le cellule adulte della pelle di una cavia sono state ‘ringiovanite’ sino a generare un embrione. In futuro potranno essere usate per rigenerare la retina 29 luglio 2009 – Sono nati i topi ‘fotocopia’: la particolarità di questi cloni è che sono stati generati facendo ringiovanire le cellule della pelle di un topo adulto, che sono in questo modo tornate staminali. Questa tecnica di riprogrammazione genetica, pur non esente da rischi (soprattutto quello di contrarre tumori), potrebbe in futuro consentire di fare a meno delle staminali ottenute da cellule embrionali (il cui uso, anche per scopi scientifici, è comunque vietato in Italia). Dna rotante Ricercatori dell’Accademia cinese delle scienze, che hanno pubblicato un articolo su Nature, hanno sciolto le ambiguità riguardo alle potenzialità delle iPS (tecnicamente ‘cellule staminali indotte pluripotenti’, ossia cellule ringiovanite che, sviluppandosi, possono generare più tessuti). Il primo a crearle è stato nel 2006 Shinya Yamanaka (Università di Kyoto, Giappone); ma finora non era mai stato fatto nascere un intero essere vivente, un vero e proprio figlio della genetica. L’embrione ottenuto con staminali adulte riprogrammate è stato impiantato nell’utero di un topo femmina, che ha poi partorito i topolini clonati. Secondo il Times on-line , “se la tecnica dovesse essere ripetuta con gli esseri umani potrebbe offrire la prospettiva di una

Fonte illimitata di cellule staminali dell’individuo stesso (evitando il rischio di rigetto, ndr) e potrebbero essere impiegate per trattare malattie come il Parkinson, la paralisi e il diabete”. Ciò è possibile sfruttando quattro geni attivatori, che fanno scattare degli ‘interruttori’ contenuti nel Dna, riportando indietro le lancette dell’orologio biologico. Il vantaggio è che, prelevando una cellula di qualunque tessuto adulto e riprogrammandola geneticamente, si possono ottenere staminali che fungono da piccoli ‘pezzetti di ricambio’. Ad esempio, si possono ricavare cellule nervose che – in futuro – potrebbero consentire di riparare la retina; ma attualmente le ricerche sono in corso perché non si è ancora giunti a questo risultato il quale, comunque, oggi suona certamente meno fantascientifico. Leggi l’intervista sulle “Staminali riprogrammate contro la cecità“ (da Oftalmologia sociale, n. 2 del 2009)

Fonti: Times, Nature, Oftalmologia sociale .

Tocco ‘spazialé

Cieco con accompagnatore: un giorno potrebbe fare uso degli occhiali intelligenti per toccare lambiente circostante

Cieco con accompagnatore: un giorno potrebbe fare uso degli occhiali intelligenti per toccare lambiente circostanteTocco 'spazialé

Presentata un'interfaccia che
consente di esplorare tattilmente gli oggetti distanti

28 luglio 2009 - ù un dispositivo dotato di
telecamera che consente, grazie a un guanto virtuale, di toccare oggetti lontani. Esplorare l'ambiente circostante tattilmente rappresenta un vantaggio enorme
per i disabili, a partire da quelli visivi i quali - tra l'altro - hanno un
tatto particolarmente affinato. Il progetto è stato presentato nei giorni
scorsi da ricercatori giapponesi: ciò che viene ripreso dalla telecamera viene
ovviamente tradotto in numeri (sistema binario, che consta di 0 ed 1);
dopodiché un'interfaccia aptica (dal greco ‘tocco') traduce la sequenza di cifre
in sensazioni tattili grazie a un sofisticato sistema idraulico.

Gli ‘occhiali intelligenti' possono essere collegati non
solo a un guanto virtuale, ma anche a un mouse speciale (capace di sollevarsi)
o a una tavoletta grafica in grado di generare rilievi. Attualmente stanno studiando questi tre sistemi presso l'Istituto Italiano di Tecnologia di Genova (CNR),
in collaborazione con l'Universit_ Pierre
et Marie Curie
di Parigi e l'Istituto David Chiossone genovese.
Prof. Jean Guy Fontaine

Quanto tempo ci vorrà prima che un cieco possa
effettivamente acquistare i cosiddetti 'occhiali intelligenti', eventuale alternativa al classico bastone bianco? “Cinque anni - ha affermato
il Prof. Jean Guy Fontaine, direttore di quest'ultimo progetto ipertecnologico - sembrano un
obiettivo ragionevole se il sistema verrà adottato su grande scala. Ancora una
volta la fase critica è l'adozione dell'idea da parte del maggior numero
possibile di persone; ciò implica un ascolto e una precisazione dei bisogni e
delle attese dei futuri utilizzatori”.

Fonti: ansa, Oftalmologia sociale (n.1
del 2009).

Pronto prototipo di e-book in braille

Libro tradizionale in braille
Pronto prototipo di e-book in braille
Consentirà ai ciechi di accedere all’universo editoriale

28 luglio 2009 – Il mondo dell’e-book apre le sue ‘paginé ai non vedenti. Un nuovo prototipo di libro elettronico avrà uno schermo in braille che consentirà ai ciechi di leggere con i polpastrelli. così potranno accedere al più recente universo editoriale, in cui le parole si toccheranno letteralmente con mano. Infatti, la bidimensionalità della pagina tradizionale verrà trasformata in una realtà tridimensionale: le lettere saranno rappresentate sotto forma di punti in rilievo con una matrice di sei o di otto punti.

Anche se per ora è solo un prototipo, tra qualche tempo questo strumento consentirà ai disabili visivi di entrare nella biblioteca virtuale del sapere mondiale. Bisogna però dire che le ultime versioni di alcuni e-book, diffuse soprattutto negli Stati Uniti, già sfruttano un sintetizzatore vocale di lettura dello schermo (screen reader), che consente di leggere i testi nei diversi formati (disponibile anche per i computer).

L’e-book in braille è stato ideato da designer coreani (Seon-Keun Park, Byung-Min Woo, Sun-Hye Woo e Jin-Sun Park), i quali hanno potuto progettare uno schermo dinamico grazie a ‘polimeri elettroattivi’, già utilizzati per le tastiere in braille più avanzate.

Fonte: Superabile
Numero Verde di consultazione oculistica (attivo dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 13). Risponde un medico oculista anche se si scrive anche nel forum del sito della IAPB Italia onlus .Nota: per variare la dimensione dei caratteri premere il tasto Ctrl assieme ai tasti +/- oppure girare la rotellina del mouse mentre si tiene premuto Ctrl.

In Italia troppi ospedali a rischio sismico

Guido Bertolaso a LAquila visita le Unità mobili oftalmiche

Guido Bertolaso a LAquila visita le Unità mobili oftalmicheIn Italia troppi ospedali a rischio sismico
Lo ha reso noto Guido Bertolaso, Capo della Protezione Civile, in un’audizione alla Commissione d’Inchiesta del Senato

24 luglio 2009 – Elevato rischio sismico per 80 ospedali e altre strutture sanitarie in Italia. Ben 38 di questi edifici sono ubicati a Messina, Foggia, Belluno, Feltre (BL) e dintorni. Se ci fosse una scossa analoga a quella avvenuta a L’Aquila lo scorso 6 aprile subirebbero danni gravissimi. ù quanto ha dichiarato Guido Bertolaso, Capo della Protezione Civile, in un’audizione alla Commissione d’inchiesta del Senato sul Servizio Sanitario Nazionale. Lo ha reso noto ieri Il Sole 24 Ore (Sanità), il quale scrive che in totale le strutture che corrono un pericolo sismico anche moderato sono almeno 375. Evidentemente le norme antisismiche non sono state rispettate di frequente.

A L’Aquila sono attualmente presenti due Unità mobili oftalmiche dell’Agenzia internazionale per la prevenzione Unità mobile oftalmica della IAPB Italia onlus, una delle due presenti a LAquiladella cecità-IAPB Italia onlus, dove tutti i giorni si svolgono visite oculistiche di base (presso il parcheggio dell’ospedale S. Salvatore). Eventuali controlli oculistici più approfonditi si svolgono invece in una terza Unità del Corpo Forestale dello Stato, inaugurata lo scorso 30 aprile alla presenza dello stesso Bertolaso. In uno spazio di 60 mq sono stati trasferiti gli strumenti recuperati all’interno del nosocomio S. Salvatore, ampiamente danneggiato dal sisma, riaperto solo in parte (114 posti letto sugli oltre 400 originari); tuttavia, non è stato ancora possibile riattivare all’interno dell’edificio il reparto di oculistica.

“Chi è stato colto nel sonno da questo terremoto ha affermato Bertolaso lo scorso 30 aprile chiaramente è scappato, senza pensare di portarsi addietro gli occhiali o quei farmaci che usa chi ha dei problemi oculari. Il fattoAnche il Corpo Forestale dello Stato ha dato il suo contributo con unUnità mobile oftalmica di 60 mq che da subito si siano organizzate […] le consegne di nuovi occhiali e si siano fatte le visite è un fatto estremamente importante, di altissimo valore sociale”.
I terremotati possono contattare l’800-068506 per assistenza telefonica oculistica gratuita, dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 13. Altrimenti possono recarsi direttamente all’ospedale da campo allestito presso il S. Salvatore: sul lato dell’eliporto si trovano 3 Unità Oftalmiche.

Note:
Scossa attorno ai sei gradi della scala Richter.

9 giugno 2009.Per ascoltare l’audizione clicca qui .

Fonti: Il Sole-24 Ore (Sanità),

Dieta a base di pesce per prevenire la cecità

Il pesce fa bene alla vista (Fonte: freephotobank)Dieta a base di pesce per prevenire la cecità Gli omega-3 proteggono dai danni retinici provocati dall’AMD

23 luglio 2009 – Più pesce nella dieta, più luce nella vita. Si potrebbe sintetizzare così un nuovo studio americano condotto sull’alimentazione, che conferma l’importanza degli omega-3, gli acidi grassi che proteggono la retina dai danni provocati dall’AMD (degenerazioneVisione di malato di AMD (stadio avanzato) maculare legata all’età). Si vuole, infatti, scongiurare una malattia che può colpire dopo i 55 anni, provocando una deformazione progressiva delle immagini al centro del campo visivo fino alla comparsa di veri e propri ‘buchi neri’, che rendono sempre più difficile la lettura, il riconoscimento dei volti e la guida.

Questa ricerca, diretta da Chi-Chao Chan presso il National Eye Institute statunitense, è stata condotta su cavie di laboratorio, ma precedenti studi confermano la validità dei risultati anche sugli esseri umani. Altre ricerche che sta conducendo l’_quipe di Chan studiano l’effetto delle molecole antiossidanti e delle terapie geniche locali (si sostituisce il gene malato con uno sano per curare una malattia dovuta al Dna).

Secondo l’Oms l’AMD è la prima causa di cecità e ipovisione in Occidente: 41 disabili visivi su 100 devono la loro Retina colpita da AMD: la forma secca è considerata incurabile ma si può prevenirecondizione alla patologia che colpisce la macula (la zona centrale della retina). Attualmente è ritenuta trattabile solo la forma umida, quella meno comune (15% dei casi) ma a più rapida evoluzione rispetto alla forma secca. Soprattutto per quest’ultima, quindi, la prevenzione è fondamentale: oltre a una dieta sana (ricca di pesce, verdure a foglia verde e noci) è indispensabile smettere di fumare e praticare un’attività fisica regolare. Inoltre, è assolutamente consigliabile privilegiare una dieta varia ma povera di grassi, tenendo sempre sotto controllo la linea, il colesterolo e la pressione sanguigna; si è più a rischio se ci sono altri casi in famiglia di degenerazione maculare legata all’età. Portare gli occhiali da sole nelle ore di maggiore intensità luminosa è, soprattutto d’estate, una buona abitudine.

Note: Con iniezioni nel bulbo oculare dette intravitreali: si tratta di sostanze antiangiogeniche, capaci cioè di bloccare la proliferazione incontrollata dei vasi retinici dannosi. Inoltre si può ricorrere al trattamento laser.

Per consultare un opuscolo sull’AMD clicca qui. Per testare la tua vista clicca qui.

Referenza originale: Tuo J, Ross RJ, Herzlich AA, Shen D, Ding X, Zhou M, Coon SL, Hussein N, Salem Jr N, Chan C-C: “A high omega-3 fatty acid diet reduces retinal lesions in a murine model of macular degeneration”. American Journal of Pathology, 2009 175: 799-807 (abstract).

Fonte: American Journal of Pathology (comunicazione a cura del National Eye Institute).Numero Verde di assistenza oculistica (attivo dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 13). Risponde un medico oculista se si scrive anche nel forum del sito della IAPB Italia onlus . E-mail: info@iapb.itNota: per variare la dimensione dei caratteri premere il tasto Ctrl assieme ai tasti +/- oppure girare la rotellina del mouse mentre si tiene premuto Ctrl.