Staminali ottenute dal grasso Secondo una ricerca californiana così è più facile ringiovanire le cellule per rigenerare i tessuti 9 settembre - Il grasso umano contiene una
Fonte di cellule che possono essere ringiovanite con più facilità e usate per riparare i tessuti danneggiati. La scoperta è stata fatta in California: i ricercatori sono riusciti a riprogrammare geneticamente le cellule adipose adulte, più facili da moltiplicare e da mantenere in coltura: rappresentano una sorgente ideale di staminali autologhe (ossia dell'individuo stesso, che permettono di evitare il rigetto).
Se in precedenza sono state utilizzate cellule adulte della pelle (clicca qui), il Prof. Joseph Wu e i suoi collaboratori dell'Università di Stanford (Usa) si sono resi conto che il grasso consente di ricavare staminali quasi al doppio della velocità e in modo circa 20 volte più efficiente. Una sorta di ‘miniera' ricavata dal grasso in eccesso di persone di età compresa tra i 40 e i 65 anni; sono poi stati usati quattro ‘interruttori' genetici per riportare le cellule adulte allo stadio indifferenziato, usando come vettore un virus svuotato del suo contenuto: una volta tornate staminali, possono essere guidate in modo da generare diversi tessuti dell'organismo (muscoli, tendini, ossa, neuroni, retina, ecc.). Inoltre, non è stato necessario alimentare artificialmente le cellule, riducendo così alcuni effetti collaterali.
In conclusione, in futuro con questo metodo “si potrebbe – scrivono i ricercatori – ridurre significativamente il tempo di attesa richiesto ai pazienti per le cure rigenerative”. Grazie alla liposuzione, quindi, si potrà contare su cellule di ricambio. Insomma, non tutto il grasso… vien per nuocere! Referenza originale: “Feeder-free derivation of induced pluripotent stem cells from adult human adipose stem cells,“ by Ning Sun, Nicholas J. Panetta, Deepak M. Gupta, Kitchener D. Wilson, Andrew Lee, Fangjun Jia, Shijun Hu, Athena M. Cherry, Robert C. Robbins, Michael T. Longaker, and Joseph C. Wu (clicca qui per l'articolo integrale)
Fonti: Stanford University, PNAS



collocato come se si possedesse un sesto senso. Nella nostra ricerca – scrivono più specificatamente gli scienziati – “forniamo prove evidenti che questi meccanismi (che consentono di evitare gli ostacoli, ndr) possono funzionare in ‘tempo reale' senza ricevere input diretti dalla corteccia visiva primaria”. Ciò significa che questa capacità straordinaria funziona però solo in ‘presa diretta': non consente di memorizzare la posizione degli ostacoli neanche per 2 secondi.
degli oggetti che erano caduti due secondi prima nella 'metà cieca'.
esempio, a malattie degenerative o a traumi – può guardare alle staminali come cura possibile per i prossimi anni. Tuttavia, questo studio in vivo sulla retina è stato condotto esclusivamente sulla rana artigliata africana (Xenopo liscio). 


stati poco soddisfacenti, a differenza di quanto è avvenuto per malattie del sistema nervoso centrale.

adulte dell'individuo stesso come
Fonte inesauribile di cellule giovani (stando però attenti perché si potrebbero sviluppare tumori).
testa: alcuni incidenti, come un graffio sulla cornea, possono essere dolorosi, ma altri non lo sono. Ad esempio, un colpo all'occhio può persino causare un distacco di retina o un sanguinamento del fondo oculare.