Tocco ‘spazialé

Cieco con accompagnatore: un giorno potrebbe fare uso degli occhiali intelligenti per toccare lambiente circostante

Cieco con accompagnatore: un giorno potrebbe fare uso degli occhiali intelligenti per toccare lambiente circostanteTocco 'spazialé

Presentata un'interfaccia che
consente di esplorare tattilmente gli oggetti distanti

28 luglio 2009 - ù un dispositivo dotato di
telecamera che consente, grazie a un guanto virtuale, di toccare oggetti lontani. Esplorare l'ambiente circostante tattilmente rappresenta un vantaggio enorme
per i disabili, a partire da quelli visivi i quali - tra l'altro - hanno un
tatto particolarmente affinato. Il progetto è stato presentato nei giorni
scorsi da ricercatori giapponesi: ciò che viene ripreso dalla telecamera viene
ovviamente tradotto in numeri (sistema binario, che consta di 0 ed 1);
dopodiché un'interfaccia aptica (dal greco ‘tocco') traduce la sequenza di cifre
in sensazioni tattili grazie a un sofisticato sistema idraulico.

Gli ‘occhiali intelligenti' possono essere collegati non
solo a un guanto virtuale, ma anche a un mouse speciale (capace di sollevarsi)
o a una tavoletta grafica in grado di generare rilievi. Attualmente stanno studiando questi tre sistemi presso l'Istituto Italiano di Tecnologia di Genova (CNR),
in collaborazione con l'Universit_ Pierre
et Marie Curie
di Parigi e l'Istituto David Chiossone genovese.
Prof. Jean Guy Fontaine

Quanto tempo ci vorrà prima che un cieco possa
effettivamente acquistare i cosiddetti 'occhiali intelligenti', eventuale alternativa al classico bastone bianco? “Cinque anni - ha affermato
il Prof. Jean Guy Fontaine, direttore di quest'ultimo progetto ipertecnologico - sembrano un
obiettivo ragionevole se il sistema verrà adottato su grande scala. Ancora una
volta la fase critica è l'adozione dell'idea da parte del maggior numero
possibile di persone; ciò implica un ascolto e una precisazione dei bisogni e
delle attese dei futuri utilizzatori”.

Fonti: ansa, Oftalmologia sociale (n.1
del 2009).

Pronto prototipo di e-book in braille

Libro tradizionale in braille
Pronto prototipo di e-book in braille
Consentirà ai ciechi di accedere all’universo editoriale

28 luglio 2009 – Il mondo dell’e-book apre le sue ‘paginé ai non vedenti. Un nuovo prototipo di libro elettronico avrà uno schermo in braille che consentirà ai ciechi di leggere con i polpastrelli. così potranno accedere al più recente universo editoriale, in cui le parole si toccheranno letteralmente con mano. Infatti, la bidimensionalità della pagina tradizionale verrà trasformata in una realtà tridimensionale: le lettere saranno rappresentate sotto forma di punti in rilievo con una matrice di sei o di otto punti.

Anche se per ora è solo un prototipo, tra qualche tempo questo strumento consentirà ai disabili visivi di entrare nella biblioteca virtuale del sapere mondiale. Bisogna però dire che le ultime versioni di alcuni e-book, diffuse soprattutto negli Stati Uniti, già sfruttano un sintetizzatore vocale di lettura dello schermo (screen reader), che consente di leggere i testi nei diversi formati (disponibile anche per i computer).

L’e-book in braille è stato ideato da designer coreani (Seon-Keun Park, Byung-Min Woo, Sun-Hye Woo e Jin-Sun Park), i quali hanno potuto progettare uno schermo dinamico grazie a ‘polimeri elettroattivi’, già utilizzati per le tastiere in braille più avanzate.

Fonte: Superabile
Numero Verde di consultazione oculistica (attivo dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 13). Risponde un medico oculista anche se si scrive anche nel forum del sito della IAPB Italia onlus .Nota: per variare la dimensione dei caratteri premere il tasto Ctrl assieme ai tasti +/- oppure girare la rotellina del mouse mentre si tiene premuto Ctrl.

In Italia troppi ospedali a rischio sismico

Guido Bertolaso a LAquila visita le Unità mobili oftalmiche

Guido Bertolaso a LAquila visita le Unità mobili oftalmicheIn Italia troppi ospedali a rischio sismico
Lo ha reso noto Guido Bertolaso, Capo della Protezione Civile, in un’audizione alla Commissione d’Inchiesta del Senato

24 luglio 2009 – Elevato rischio sismico per 80 ospedali e altre strutture sanitarie in Italia. Ben 38 di questi edifici sono ubicati a Messina, Foggia, Belluno, Feltre (BL) e dintorni. Se ci fosse una scossa analoga a quella avvenuta a L’Aquila lo scorso 6 aprile subirebbero danni gravissimi. ù quanto ha dichiarato Guido Bertolaso, Capo della Protezione Civile, in un’audizione alla Commissione d’inchiesta del Senato sul Servizio Sanitario Nazionale. Lo ha reso noto ieri Il Sole 24 Ore (Sanità), il quale scrive che in totale le strutture che corrono un pericolo sismico anche moderato sono almeno 375. Evidentemente le norme antisismiche non sono state rispettate di frequente.

A L’Aquila sono attualmente presenti due Unità mobili oftalmiche dell’Agenzia internazionale per la prevenzione Unità mobile oftalmica della IAPB Italia onlus, una delle due presenti a LAquiladella cecità-IAPB Italia onlus, dove tutti i giorni si svolgono visite oculistiche di base (presso il parcheggio dell’ospedale S. Salvatore). Eventuali controlli oculistici più approfonditi si svolgono invece in una terza Unità del Corpo Forestale dello Stato, inaugurata lo scorso 30 aprile alla presenza dello stesso Bertolaso. In uno spazio di 60 mq sono stati trasferiti gli strumenti recuperati all’interno del nosocomio S. Salvatore, ampiamente danneggiato dal sisma, riaperto solo in parte (114 posti letto sugli oltre 400 originari); tuttavia, non è stato ancora possibile riattivare all’interno dell’edificio il reparto di oculistica.

“Chi è stato colto nel sonno da questo terremoto ha affermato Bertolaso lo scorso 30 aprile chiaramente è scappato, senza pensare di portarsi addietro gli occhiali o quei farmaci che usa chi ha dei problemi oculari. Il fattoAnche il Corpo Forestale dello Stato ha dato il suo contributo con unUnità mobile oftalmica di 60 mq che da subito si siano organizzate […] le consegne di nuovi occhiali e si siano fatte le visite è un fatto estremamente importante, di altissimo valore sociale”.
I terremotati possono contattare l’800-068506 per assistenza telefonica oculistica gratuita, dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 13. Altrimenti possono recarsi direttamente all’ospedale da campo allestito presso il S. Salvatore: sul lato dell’eliporto si trovano 3 Unità Oftalmiche.

Note:
Scossa attorno ai sei gradi della scala Richter.

9 giugno 2009.Per ascoltare l’audizione clicca qui .

Fonti: Il Sole-24 Ore (Sanità),

Dieta a base di pesce per prevenire la cecità

Il pesce fa bene alla vista (Fonte: freephotobank)Dieta a base di pesce per prevenire la cecità Gli omega-3 proteggono dai danni retinici provocati dall’AMD

23 luglio 2009 – Più pesce nella dieta, più luce nella vita. Si potrebbe sintetizzare così un nuovo studio americano condotto sull’alimentazione, che conferma l’importanza degli omega-3, gli acidi grassi che proteggono la retina dai danni provocati dall’AMD (degenerazioneVisione di malato di AMD (stadio avanzato) maculare legata all’età). Si vuole, infatti, scongiurare una malattia che può colpire dopo i 55 anni, provocando una deformazione progressiva delle immagini al centro del campo visivo fino alla comparsa di veri e propri ‘buchi neri’, che rendono sempre più difficile la lettura, il riconoscimento dei volti e la guida.

Questa ricerca, diretta da Chi-Chao Chan presso il National Eye Institute statunitense, è stata condotta su cavie di laboratorio, ma precedenti studi confermano la validità dei risultati anche sugli esseri umani. Altre ricerche che sta conducendo l’_quipe di Chan studiano l’effetto delle molecole antiossidanti e delle terapie geniche locali (si sostituisce il gene malato con uno sano per curare una malattia dovuta al Dna).

Secondo l’Oms l’AMD è la prima causa di cecità e ipovisione in Occidente: 41 disabili visivi su 100 devono la loro Retina colpita da AMD: la forma secca è considerata incurabile ma si può prevenirecondizione alla patologia che colpisce la macula (la zona centrale della retina). Attualmente è ritenuta trattabile solo la forma umida, quella meno comune (15% dei casi) ma a più rapida evoluzione rispetto alla forma secca. Soprattutto per quest’ultima, quindi, la prevenzione è fondamentale: oltre a una dieta sana (ricca di pesce, verdure a foglia verde e noci) è indispensabile smettere di fumare e praticare un’attività fisica regolare. Inoltre, è assolutamente consigliabile privilegiare una dieta varia ma povera di grassi, tenendo sempre sotto controllo la linea, il colesterolo e la pressione sanguigna; si è più a rischio se ci sono altri casi in famiglia di degenerazione maculare legata all’età. Portare gli occhiali da sole nelle ore di maggiore intensità luminosa è, soprattutto d’estate, una buona abitudine.

Note: Con iniezioni nel bulbo oculare dette intravitreali: si tratta di sostanze antiangiogeniche, capaci cioè di bloccare la proliferazione incontrollata dei vasi retinici dannosi. Inoltre si può ricorrere al trattamento laser.

Per consultare un opuscolo sull’AMD clicca qui. Per testare la tua vista clicca qui.

Referenza originale: Tuo J, Ross RJ, Herzlich AA, Shen D, Ding X, Zhou M, Coon SL, Hussein N, Salem Jr N, Chan C-C: “A high omega-3 fatty acid diet reduces retinal lesions in a murine model of macular degeneration”. American Journal of Pathology, 2009 175: 799-807 (abstract).

Fonte: American Journal of Pathology (comunicazione a cura del National Eye Institute).Numero Verde di assistenza oculistica (attivo dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 13). Risponde un medico oculista se si scrive anche nel forum del sito della IAPB Italia onlus . E-mail: info@iapb.itNota: per variare la dimensione dei caratteri premere il tasto Ctrl assieme ai tasti +/- oppure girare la rotellina del mouse mentre si tiene premuto Ctrl.

Aifa: istituito un tavolo per le terapie oculari


Tavolo per le terapie oculari L'Aifa ha nominato un comitato di sette consulenti (medici oculisti) 23 luglio 2009 - Si siederanno attorno a un tavolo per parlare a quattr'occhi. Ci riferiamo al gruppo di esperti nominati nel comitato consultivo (Advisory Board) dell'A genzia Italiana del Farmaco (Aifa): l'obiettivo è quello di discutere delle terapie oculari in Italia. Tale _quipe lavorerà per la Commissione Tecnico-Scientifica dell'Aifa e del Registro Farmaci Oftalmici sottoposti a monitoraggio. Questo perché la farmacologia è sempre più complessa, soprattutto in presenza di più patologie simultanee. In particolare, l'Aifa - un organismo di diritto pubblico - ha reso noto che i sette componenti del tavolo (coordinati dal Prof. Giovanni Staurenghi di Milano) affronteranno le seguenti tematiche:

  • Appropriatezza prescrittiva dei medicinali oftalmologici;
  • cambiamento di trattamento per pazienti affetti da patologie oculari;
  • trattamento bilaterale per le terapie oculari con farmaci antiangiogenetici (principalmente contro l'AMD);
  • trattamenti per pazienti con acuità visiva inferiore ai limiti previsti dalle schede tecniche dei farmaci in commercio;
  • usi speciali (off-label) dei farmaci oftalmici disponibili;
  • altre problematiche connesse con l'utilizzo di farmaci per le terapie oculari.
Fonte: Aifa

Usa, ecco il prototipo di lenti a contatto terapeutiche

Prototipo di lenti a contatto terapeutiche (Copyright 2009 Association for Research in Vision and Ophthalmology-ARVO).

Prototipo di lenti a contatto terapeutiche (Copyright 2009 Association for Research in Vision and Ophthalmology-ARVO).Usa, ecco il prototipo di lenti
a contatto terapeutiche

Consentono di rilasciare
gradualmente i farmaci e sono biodegradabili

22 luglio 2009 - Sono biodegradabili e un giorno
potrebbero essere un'alternativa ai classici colliri. Sono le nuove lenti a contatto
terapeutiche sperimentate negli Usa; a differenza di quelle già esistenti sono
in grado di rilasciare negli occhi una quantità costante di farmaci. Una
trovata di grande utilità, soprattutto se si pensa che normalmente
viene assorbita solo una
percentuale compresa tra l'1 e il 7% dei medicinali instillati nell'occhio.

Lenti a contatto tradizionali (applicazione)

Lo studio, pubblicato sulla rivista IOVS, è stato condotto dal Children's Hospital di
Boston, in collaborazione col Mit, il Massachussets Eye and Ear Infirmary e lo Schepens Eye Institute.
Nei test di laboratorio è stato impiegato un prototipo di lente per somministrare
un antibiotico per un periodo
di 30 giorni, il più lungo consentito dalla Food
and Drug Administration
(organismo governativo statunitense). L'applicazione
è però più ampia; ad esempio, in futuro queste lenti a contatto curative potrebbero
essere utili a chi soffre di glaucoma e di occhi secchi. Per ora, tuttavia, i
test sono stati condotti solo sugli animali; ma speriamo che non si tratti di
risultati ‘bestiali'.

Note: La ciproflaxacina, efficace contro molte infezioni di origine batterica. Per un uso corretto delle lenti a contatto tradizionali clicca qui.

Referenza originale: Joseph B. Ciolino, Todd R. Hoare, Naomi G. Iwata, Irmgard Behlau, Claes H. Dohlman, Robert Langer, and Daniel S. Kohane, "A Drug-Eluting Contact Lens", IOVS, 2009 50: 3346-3352 (abstract).

Fonte: Children's Hospital Boston Numero Verde di assistenza oculistica (tutte le mattine dei giorni feriali, dalle 10 alle 13). Risponde un medico oculista se si scrive anche nel forum del sito della IAPB Italia onlus .Nota: per variare la dimensione dei caratteri premere il tasto Ctrl assieme ai tasti +/- oppure girare la rotellina del mouse mentre si tiene premuto Ctrl.

Oms: sconfiggere la cecità dei fiumi è possibile

Vermetto responsabile della oncocercosi

Vermetto responsabile della oncocercosiOms: sconfiggere la cecità dei fiumi è possibile Uno studio condotto in Mali e Senegal dimostra il successo di un trattamento farmacologico 21 luglio 2009 - La cecità dei fiumi può essere trattata con successo: una vittoria sull'oncocercosi è stata registrata in Mali e in Senegal, dove pertanto sono stati sospesi i trattamenti farmacologici a base di ivermectina (un antielmitico). Lo ha reso noto l'Organizzazione mondiale della sanità (Oms), citando uno studio internazionale pubblicato sulla rivista PLoS, a cui hanno lavorato autorità sanitarie pubbliche e universitarie di quattro Paesi (oltre ai due citati anche Francia e Burkina Faso). Secondo l'Oms ben 37 milioni di persone sono infette: frequentemente vivono in zone povere e rurali dell'Africa (99% dei casi mondiali). La malattia colpisce anche gli occhi a causa di un parassita - indicato col nome latino di Onchocerca volvulus - che vive presso i fiumi: una volta penetrato nell'organismo si può moltiplicare, con gravi danni per la salute. Il trattamento con ivermectina si è dimostrato in grado di bloccare l'azione del vermetto Africabiancastro uccidendone le larve; il parassita arriva fin dentro l'occhio, posizionandosi vicino alla pupilla. Dunque, se non curata, l'oncocercosi causa cecità e una grave malattia dermatologica debilitante. Il primo segno della patologia è un'uveite, un'infiammazione che in questo caso colpisce la parte anteriore dell'occhio. Il parassita può essere individuato all'esame con lampada a fessura (che emette una fascio verticale di luce). Con l'andare del tempo l'infiammazione intraoculare progredisce, aggravata da fenomeni di cicatrizzazione. “Questa ricerca è un risultato storico: ha implicazioni molto ampie per la battaglia contro la malattia. Prima di questo studio – ha affermato Uche Amazigo, direttore del programma africano per il controllo dell'oncocercosi (Apoc) – non sapevamo se saremmo stati in grado di smettere il trattamento”. Si stima che siano state curate con ivermectina 60 milioni di persone in 26 Stati africani (2008).

Fonti: Oms, PLoS Neglected Tropical Diseases.

Guidare alla cieca


Interno auto durante la guida. (Fonte: PD Photo.org)Guidare alla cieca Un'auto sperimentale a raggi laser impartisce comandi vocali ai disabili visivi 20 luglio 2009 - Guidare ciecamente ora si può; ma solo su automobili sperimentali che si orientano per mezzo di raggi laser. Al volante c'è un disabile visivo che segue i comandi vocali del computer di bordo: si tratta di un sistema sperimentale messo a punto dal laboratorio di robotica della Virginia University (Usa). “Accelera, gira, frena”: sono questi alcuni degli ordini impartiti dalla voce sintetica a ciechi e ipovedenti, i quali mirano ad essere sempre più autonomi nella loro mobilità. Non solo i raggi laser funzionano da ‘occhi' del veicolo, Simulatore di guidama a bordo è montato anche un sistema vibrante che aiuta nella guida. In un test i ciechi avrebbero dimostrato così di guidare persino meglio dei vedenti (bendati) lungo piccoli e semplici percorsi. Difficile, tuttavia, che il sistema di guida sperimentale venga approvato dalle autorità che si occupano di trasporti: muoversi nel traffico agevolmente richiede un computer e un programma molto più sofisticato che ancora nessuno è riuscito a mettere a punto, anche se si sta studiando: in futuro si programmerà la destinazione e l'automobile vi ci porterà senza bisogno di mettervi al volante. Quasi certamente, quindi, sarà il caso di attendere automobili interamente automatizzate prima di mettere alla guida ciechi e ipovedenti. Nota: il progetto è sostenuto dalla Federazione Nazionale dei Ciechi statunitense. Fonte: Virginia Tech's Robotics and Mechanisms Laboratory (Usa)

Giochi di sguardi

Tracciatore oculare (Eye tracker). Fonte: www.cobain.org

Tracciatore oculare (Eye tracker). 

Fonte: www.cobain.orgGiochi di sguardi Controllare il computer spostando gli occhi: l'Ue incentiva le tecnologie per disabili 17 luglio 2009 - Si può giocare col computer a ‘colpo d'occhio': direzionando il proprio sguardo si controlla il puntatore del mouse o la tastiera grazie a un software gratuito. però bisogna disporre di un tracciatore oculare (eye-tracker) capace di rilevare il punto che stiamo osservando (si usano delle minitelecamere montate sugli occhiali). Infatti, è in corso un progetto di comunicazione mediante l'interazione visiva, finanziato dall'Unione europea con 2,9 milioni di euro nell'ambito delle “Tecnologie della società dell'informazione”. Si tratta di un progetto di respiro internazionale portato avanti grazie a una collaborazione tra università, tra cui quella di Copenhagen (Danimarca), l'università finlandese di Tampere e quella inglese di De Montfort. Dunque, persone con gravi disabilità motorie, in virtù dei propri occhi, possono riscattarsi nel mondo della virtualità, Disabile motoriacontrollando un proprio alter ego virtuale (avatar); quindi, la condizione di disabile trova sollievo e conquista nuove possibilità grazie al movimento del proprio sguardo. “Per le persone affette da paralisi cerebrale, sclerosi laterale amiotrofica (Sla) o dalle cosiddette “őālocked in syndrome“őā - ha dichiarato il professor Howell Instance, che insegna presso la De Montfort University (UK) - potersi muovere e interagire all“őāinterno di uno spazio virtuale è un“őāesperienza veramente liberatoria”. Sono stati analizzati i movimenti oculari di giocatori che non presentavano alcuna disabilità, al fine di sviluppare una sorta di mappa visiva, con cui si sono potuti attivare i vari comandi a seconda della zona osservata dall'utente. “Nella versione attuale - ha spiegato ancora il professor Instance - abbiamo programmato 12 sequenze oculari per attivare vari comandi della tastiera o del mouse”. C'è persino la possibilità di scrivere con lo sguardo: la velocità raggiunta è - secondo due ricercatori dell'Università di Copenhagen - di circa 6,3 parole al minuto. I dispositivi più precisi consentono di selezionare persino una lettera e di correggerla: valutando la durata con cui si fissa lo sguardo in un punto si distingue un'azione intenzionale da un'occhiata meramente casuale. Si usa il tracciatore oculare persino per immergersi nei videogame in modo più completo, rendendo l'interazione più immediata. Nonostante i grandi progressi registrati, tuttavia, il problema principale è legato all'imprecisione e ai costi ancora elevati dei dispositivi. Sempre per i disabili motori, infine, si stanno conducendo esperimenti sul controllo della sedia a rotelle mediante le onde cerebrali; ma in questo caso si tratta di studi ancora più avveniristici: si può far muovere la sedia controllando i propri pensieri. “Communication by gaze interaction” (Cogain) Sesto programma quadro Fonti: cogain.org, marketpress.info.

Visione non solo indiana

Hema Malini, testimonial indiana di Vision2020

Hema Malini, testimonial indiana di Vision2020Visione non solo indiana V2020 è un programma portato avanti in tutto il mondo dalla IAPB e dall'OMS: intende cancellare la cecità evitabile, ma occorrono più risorse 16 luglio 2009 - Raccolta fondi contro la cecità. Sarà questo l'obiettivo della serata di gala che si terrà il prossimo 7 ottobre 2009 in India, il giorno prima della Giornata mondiale della vista. Infatti a Jodhpur, in Rajasthan, si cercheranno di reperire risorse per la campagna Vision2020, portata avanti congiuntamente dalla IAPB internazionale e dall'OMS. Un'iniziativa che punta a eliminare la cecità evitabile dalla faccia della Terra entro l'anno 2020: secondo l'Organizzazione mondiale della sanità rappresenta circa l'85% dei casi, concentrati soprattutto nei Paesi in via di sviluppo (dove vive l'87% dei ciechi). Dunque, per reperire risorse si è mobilitata persino Hema Malini, attrice di Bollywood nonché deputata indiana: già lo scorso anno aveva registrato un video per far ‘viveré ai telespettatori il dramma della cecità (disponibile anche per gli internauti in YouTube cliccando qui). “Ogni 20 secondi una persona in India diventa cieca”, ammonisce una voce femminile fuori campo, mentre “un bambino perde la vista ogni 4 minuti”; per la maggior parte si tratta di persone che vivono nelle zone rurali. Basta però un po' di attenzione per preservare la vista per tutta la vita, iniziando dai controlli oculistici regolari. Secondo le stime di V2020 nel mondo ogni 5 secondi una persona perde la vista e un bambino ne è privato ogni minuto. Si tratta di cifre agghiaccianti che sottolineano l'importanza di cure di malattie come la cataratta, il tracoma, l'oncocerchiasi nonché la necessità di correggere i difetti refrattivi con le lenti (miopia, ipermetropia e astigmatismo). Numero Verde di assistenza oculistica (tutte le mattine dei giorni feriali, dalle 10 alle 13). Risponde un medico oculista se si scrive anche nel forum del sito della IAPB Italia onlus . Nota: per variare la dimensione dei caratteri premere il tasto Ctrl assieme ai tasti +/- oppure girare la rotellina del mouse mentre si tiene premuto Ctrl.