Scoperta possibile causa di cecità ereditaria

Scoperta possibile causa di cecità ereditaria La carenza di una proteina chiamata CCDC66 potrebbe avere un ruolo nella retinite pigmentosa 24 giugno 2011 – Prosegue la ricerca delle cause genetiche della retinite pigmentosa: un’équipe di ricercatori tedeschi ha scoperto che, almeno nei modelli animali, la carenza di una proteina porta alla cecità. Il suo nome è CCDC66: anche i malati di retinite pigmentosa – la patologia oculare più comune tra quelle rare – potrebbero difettarne. Tuttavia va detto che questa patologia oculare è causata dal malfunzionamento di una ‘rete’ di almeno cento geni. I ricercatori dell’Università della Ruhr a Bochum hanno constatato che tale carenza proteica ha un ruolo nel ridurre progressivamente la vista. Inizialmente la mancata sintesi di CCDC66 provoca cecità notturna fino a privare completamente l’individuo delle sue capacità visive. Lo studio, pubblicato su Human Molecular Genetics , ha consentito di individuare, quindi, il meccanismo genetico responsabile del malfunzionamento e della degenerazione retinica. In collaborazione con équipe di ricercatori di Vienna e di Lubecca, gli scienziati tedeschi hanno modificato geneticamente dei topi in modo tale che il loro organismo non producesse più la proteina CCDC66. Mentre in queste cavie il difetto visivo che porta alla cecità si sviluppa nel giro di qualche mese sia nei cani che negli esseri umani impiega anni a manifestarsi. In particolare si è constatato che la proteina si trova nei fotorecettori e, in particolare, nei bastoncelli. Senza questa proteina, infatti, la loro sensibilità alla luce si riduce progressivamente.

Fonti: Ruhr-Universitaet-Bochum, AlphaGalileo Foundation, Human Molecular Genetics .

Premiata la prevenzione della cecità

Premiata la prevenzione della cecità Il Presidente della Repubblica Napolitano ha insignito il Presidente della IAPB Italia onlus Castronovo di un’onorificenza 24 giugno 2011 – Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha insignito l’avv. Giuseppe Castronovo, Presidente dell’Agenzia Internazionale per la Prevenzione della Cecità-IAPB Italia onlus, dell’onorificenza di Grande Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Il riconoscimento è stato consegnato dietro proposta della Presidenza del Consiglio dei Ministri.Il Presidente della Repun “La cecità – ha affermato l’avvocato Castronovo – è stata, nella preistoria e nella storia, la menomazione grave che ha creato più pregiudizio, mito e fantasia. Il non vedente, invece, è una persona normalissima con difficoltà in più e diverse dagli altri il quale, se sostenuto dalla società e dalle istituzioni, può vivere una vita nella normalità”. L’avv. Castronovo venne già insignito nel 2005 della Medaglia d’oro al merito della Sanità Pubblica dall’allora Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi in virtù dell’intensa e appassionata attività per la prevenzione della cecità in Italia e in alcuni dei Paesi più poveri dell’Africa. Ora, a distanza di sei anni, ha ricevuto nuovamente una particolare attenzione da parte della più alta carica dello Stato.

Ultima modifica: 28 giugno 2011.

Confermato Ban Ki-moon alla guida dell’Onu

Il Segretario Generale Onu Ban Ki-moon

Il Segretario Generale Onu Ban Ki-moonConfermato Ban Ki-moon alla guida dell’Onu Lo ha stabilito l’Assemblea Generale: rimarrà in carica come Segretario Generale fino al 31 dicembre 2016 22 giugno 2011 – Rimarrà in carica per altri cinque anni il Segretario Generale dell’Onu Ban Ki-moon. Lo ha stabilito oggi l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, che riunisce 192 Paesi del mondo. Il secondo incarico durerà dal primo gennaio 2012 fino al 31 dicembre 2016. “Come Segretario Generale – ha dichiarato Ban Ki-moon – lavorerò come armonizzatore e creatore di ponti tra gli Stati membri”. Il Segretario non ha mancato di far riferimento alla salute globale (gestita, in particolare, dall’Oms) accanto a temi come il cambiamento climatico, il disarmo nucleare, l’istruzione e lo sviluppo sostenibile. Affrontarli ha lo scopo di “gettare solide fondamenta per il futuro”. Tra l’altro, ha proseguito il coreano Ban Ki-moon, stiamo sulla strada giusta verso l’obiettivo dell’eliminazione dei decessi dovuti alla malaria. “Con uno sprint finale – ha rassicurato ancora – possiamo sradicare la poliomelite”. Ciò implica significa anche proteggere i poveri e i vulnerabili. “Sappiamo allora – ha evidenziato Ban Ki-moon – che viviamo in un’era d’integrazione e interconnessione, una nuova era in cui nessun Paese può risolvere tutte le sfide da solo e ogni Paese dovrebbe essere parte della soluzione. Questa è la realtà del mondo moderno. Possiamo combatterci o possiamo guidarlo”.

Fonte di riferimento: Onu (sito in inglese)

Anziani, allarme check-up oculistici mancati

Anziani, allarme check-up oculistici mancati In Gran Bretagna un over 60enne su sette non si controlla da oltre due anni ed è più a rischio cadute 21 giugno 2011 – Un anziano su sette non si sottopone a controlli oculistici da almeno due anni: il sondaggio è stato effettuato su 1.700 ultrasessantenni in Gran Bretagna. I quali sono, quindi, più a rischio di cadute. L’associazione caritatevole Age Uk stima che ogni anno cada circa il 30% delle persone con più di 65 anni e la metà degli ultra 80enni. La caduta può avere anche effetti gravi, tra cui la perdita della mobilità e dell’indipendenza. Secondo quanto riferisce la Bbc si stima che, nell’ultimo biennio, in Inghilterra siano finiti a terra quasi quattro milioni di ultrasessantenni. Proprio per contrastare questo fenomeno in Gran Bretagna si celebra, fino al 24 giugno, la settimana contro le cadute. “Sottoporsi a controlli oculistici regolari e indossare gli occhiali giusti – ha ammonito Helena Herlots di Age UK – non solo migliora l’equilibrio, la coordinazione e la mobilità, ma aiuta anche a mantenere una [buona] salute oculare generale”. Secondo l’Oms ogni anno circa 424mila persone – principalmente ultra 65enni – perdono la vita in seguito a cadute; in otto casi su dieci vivono nei Paesi in via di sviluppo. Nel mondo, ogni anno, si richiede l’intervento del medico oltre 37 milioni di volte dopo essere inciampati.

Leggi anche: Cadute nemiche della Salute, Anziani meno a rischio cadute senza multifocali.

Fonti: Age Uk , Bbc-on-line , Oms .

Passaporto elettronico per i disabili

Disabile visivo con bastone bianco

Passaporto elettronico per i disabili Nel sito della Polizia di Stato è ora disponibile l’opzione accessibilità 20 giugno 2011 – Passaporto elettronico più a portata di mano per i disabili. Nel sito della Polizia di Stato è disponibile, dal 13 giugno, l’opzione ‘accessibilità’. Grazie alle nuove pagine web e alla posta elettronica si può ottenere più facilmente il documento necessario per espatriare fuori dall’Unione europea: “Tutte le pagine del sito web – assicura la Polizia nelle sue pagine internet – sono ora accessibili”.

Link utile: Polizia di Stato

Nuova riunione della Commissione per la prevenzione

Nuova riunione della Commissione per la prevenzione Presso il Ministero della Salute si è riunito l’organo per combattere la cecità evitabile 20 giugno 2011 – Prevenire la perdita della vista: la battaglia viene portata avanti anche a livello ministeriale. Oggi si è riunita nuovamente la Commissione nazionale per la prevenzione della cecità istituita lo scorso anno presso il Dicastero della Salute. Nell’organo si stanno portando avanti i lavori che preludono a una pubblicazione finale sullo stato delle campagne e della cecità sia in Italia che nel resto del mondo. A quest’ultimo riguardo sono circa 140 le campagne in corso, anche grazie all’Agenzia internazionale per la prevenzione della cecità-IAPB Italia onlus (attiva, ad esempio, in Etiopia): lo ha attestato un rapporto della Cbm Italia onlus. Già nella prima riunione di metà dicembre erano state create cinque sottocommissioni per decidere di affrontare meglio le patologie che causano cecità e ipovisione: (1) degenerazione maculare senile (AMD), (2) patologie oculari genetiche (come la Stargardt ), (3) retinopatia diabetica , (4) glaucoma e (5) patologie oculari pediatriche (come l’ ambliopia ). A seconda delle malattie prese in considerazione si punterà a ridurre i fattori di rischio che provocano la riduzione o la perdita della vista. Ad esempio, l’AMD ha cause genetiche su cui non si può intervenire, ma ad esempio non fumare è fondamentale per ridurne l’incidenza. Un documento ufficiale del Ministero della Salute stabilisce che i compiti ufficiale della Commissione sono i seguenti: a) la raccolta e la pubblicazione dei dati sulle menomazioni della vista (cecità e ipovisione), con particolare attenzione rivolta alle patologie curabili e prevenibili; b) lo sviluppo di linee guida per la prevenzione delle menomazioni visive; c) il monitoraggio delle attività dei vari enti e soggetti attivi in questo ambito; d) il monitoraggio delle iniziative di cooperazione internazionale svolte dagli enti e dalle associazioni italiane nei Paesi in via di sviluppo e nelle aree povere, in armonia con le linee guida dell’Oms per la prevenzione della cecità.

Link utile: Ministero della Salute .

Ue, nuova ‘crociata’ contro il tabacco

Il fumo nuoce gravemente alla salute (anche a quella oculare)

Il fumo nuoce gravemente alla salute (anche a quella oculare)Ue, nuova ‘crociata’ contro il tabacco La Commissione europea ha avviato una campagna per far smettere di fumare 17 giugno 2011 – Una nuova battaglia europea contro il vizio del fumo. La campagna “Gli ex fumatori sono irresistibili” è stata avviata ieri da John Dalli, Commissario europeo per la salute e la politica dei consumatori. Il tabacco è la principale causa di morte evitabile nell’Unione europea: si stima che sia responsabile della perdita di oltre 650mila vite umane ogni anno. Nel Vecchio Continente si stima che una persona su tre fumi. La campagna triennale di sensibilizzazione e dissuasione avviata ieri punterà a raggiungere i fumatori per aiutarli a smettere. Tra l’altro il tabacco è considerato un fattore di rischio dell’ AMD , una malattia oculare degenerativa che colpisce il centro della retina e può causare cecità centrale. Ovviamente anche il fumo passivo può essere irritante per gli occhi a livello della congiuntiva, soprattutto in piccoli ambienti.Il Commissario Ue per la salute La nuova campagna è rivolta, in particolare, ai fumatori dai 25 ai 34 anni (quasi 28 milioni di persone nell’Ue). La campagna intende dare rilievo ai benefici che i fumatori possono trarre dall’abbandono del vizio del fumo e fa ricorso all’aiuto degli ex fumatori. Un’attenzione particolare verrà riservata a gruppi specifici quali le donne e le classi disagiate. “I giovani – ha spiegato John Dalli – iniziano a fumare perché pensano che ciò serva a darsi un contegno, poi continuano poiché il tabacco dà dipendenza. Più di 650mila persone muoiono annualmente nell’Ue a causa del fumo poiché il tabacco è estremamente tossico. Le autorità pubbliche sono chiamate a svolgere un ruolo importante per aiutare i cittadini a spezzare questo circolo vizioso di dipendenza e di morti e malattie evitabili”. Vuoi smettere di fumare? Consulta l’elenco dei centri antifumo indicati dall’Istituto Superiore di Sanità

Leggi anche il sito del Ministero della Salute

Fonte principale: Ue

Ultima modifica: 8 settembre 2011

Anziani più high-tech e salutisti

Ministro della Salute Ferruccio Fazio al Sanit (Roma, 16 giugno 2011)

Ministro della Salute Ferruccio Fazio al Sanit (Roma, 16 giugno 2011)Anziani più high-tech e salutisti Questo il profilo auspicato dal Ministro della Salute Fazio nel suo intervento al Sanit. In Italia sempre più over 65enni 16 giugno 2011 – Più esercizio fisico, lotta al fumo e prevenzione delle malattie, ma anche più computer per stimolare la vita degli anziani. Ne ha sostenuto oggi la necessità il Ministro della Salute Ferruccio Fazio al Sanit, il Forum internazionale della salute di Roma, in occasione di un convegno dedicato alla terza età (Assemblea Nazionale di Federanziani). Una terza età più attiva e internettiana, in cui le malattie croniche dovrebbero affrontate da strutture sanitarie che non siano gli ospedali: è questo lo scenario prospettato dal Ministro Fazio, che in apertura del suo intervento ha ricordato che oggi “il 20% della popolazione italiana è costituita da persone con più di 65 anni… nel 2050 gli anziani saranno il 35% e non sarà, quindi, più possibile curarne uno su due in ospedale; la tendenza del futuro sarà quindi quella di gestire le malattie croniche sul territorio attraverso la prevenzione che induca a nuovi sistemi di vita”. Sono stati investiti, ha spiegato ancora Fazio, “5,5 miliardi per la prevenzione, ma ancora troppo spesso si creano file al pronto soccorso”: per questo “stiamo cercando di spostare le patologie da codice verde in altri centri e ci auguriamo che sia un’iniziativa che abbatta le code nei reparti di urgenza”. Assemblea Nazionale di Federanziani presso il Sanit (Roma, 16 giugno 2011)Gli anziani hanno praticamente una probabilità su due, ha proseguito il titolare del Dicastero della Salute, di soffrire di malattie croniche. Per aiutarli bisogna garantire più continuità assistenziale sul territorio. Per questo Fazio vuole potenziare sia la figura del medico di base che quella di medicina generale. Infine il Ministro ha illustrato i progetti portatati avanti assieme all’Unione Europea: “Partecipiamo a nuove pianificazioni comunitarie sulla cultura dietetica salutistica e sulla domotica per consentire agli anziani di muoversi in modo autosufficiente in casa”. Anche internet e i social network compaiono nei progetti del Ministero per gli anziani. Tra i programmi in fase di pianificazione il codice argento , attivato per ora in quattro Regioni: “Un percorso – ha concluso il Ministro Fazio – per gli anziani fragili che vede un tutor assegnato alla persona nel suo iter sanitario dal pronto soccorso, alla degenza, ma soprattutto dopo la dimissione nelle terapie, nelle visite e nell’assistenza”. Nota Indica i casi di minore gravità (assieme ai codici azzurro e bianco), mentre il codice giallo e quello rosso sono considerati i più gravi.

Link utile: Sanit

Meno cataratta con poca carne

Operazione di cataratta

Operazione di catarattaMeno cataratta con poca carne Una dieta con troppi grassi animali contribuisce a opacizzare il cristallino 15 giugno 2011 – Più verdure e pesce per una visione più limpida, ma meno carne nella dieta. A lungo andare, infatti, un’alimentazione troppo ricca di grassi animali nocivi contribuisce alla formazione della cataratta : nelle persone con più di 40 anni reclutate a Oxford si è constatato che i carnivori soffrono più spesso di opacizzazione del cristallino . Lo studio, durato 15 anni, è stato condotto su 27.670 partecipanti non diabetici di cui sono state raccolte le dichiarazioni sugli stili di vita e il tipo di alimentazione. Secondo gli studiosi, che hanno pubblicato la ricerca sulla rivista ufficiale della Società Americana di Nutrizione , “esiste una forte correlazione tra il rischio di cataratta e la dieta seguita da un gruppo”: si assiste a una progressiva riduzione dell’incidenza della patologia oculare del cristallino in chi mangia meno carne e sceglie, invece, il pesce; il rischio di cataratta è ancora più basso nei vegetariani o nei vegani – che rinunciano anche ai prodotti lattiero-caseari –: è inferiore rispettivamente del 30% e del 40% in rapporto a chi mangia mediamente più di cento grammi al giorno di carne. Con buona pace degli increduli.

Fonte principale: ajcn.org

Ultima modifica: 7 luglio 2011.

Quei globuli bianchi che ‘divorano’ la retina

Come potrebbe vedere un malato di AMD (zona di non visione centrale chiamata scotoma)

Come potrebbe vedere un malato di AMD (zona di non visione centrale chiamata scotoma)Quei globuli bianchi che ‘divorano’ la retina Nuovo studio australiano chiarisce il meccanismo con cui la luce danneggia la macula nei malati di AMD 13 giugno 2011 – Nei malati di degenerazione maculare legata all’età ( AMD ) il sistema immunitario attacca il centro della retina: globuli bianchi chiamati macrofagi ‘divorano’ le cellule fotosensibili. Questo meccanismo è stato studiato da scienziati australiani: la sua conoscenza è importante per scoprire nuove cure, dato che attualmente l’AMD è la prima causa di cecità nei Paesi di maggior benessere e solo la forma meno comune – detta umida o essudativa – è considerata trattabile (al contrario della forma secca o atrofica). Lo studio ha rivelato come gli occhi colpiti dalla luce possano scatenare una reazione immunitaria impropria, con la conseguente ‘invasione’ dei globuli bianchi a livello retinico, dove proteine nocive possono annientare i fotorecettori . Questo tipo di auto-attacco immunitario spiega la metà dei casi di cecità nella sola Australia, dove l’Università Nazionale e The Vision Centre hanno condotto le ricerche. “Quando – spiegano i ricercatori che hanno pubblicato un articolo su IOVS – le cellule dei nostri occhi vengono danneggiate, la risposta immunitaria si scatena e invia a pulire le scorie i macrofagi (i globuli bianchi che ‘mangiano’ gli invasori o le cellule morte). Se il sistema immunitario non è ben regolato, le cellule invaditrici ‘sostano’ e richiamano ancora più macrofagi (letteralmente i ‘grandi mangiatori’)”. Insomma, è come se si scatenasse una forma locale di auto-cannibalismo. “Il nostro studio dimostra che i macrofagi depositano un complesso di proteine sulle cellule retiniche, che poi le uccide. I macrofagi ripuliscono i resti e, se il sistema immunitario non controlla il processo, i fotorecettori muoiono e vengono poi mangiati dai macrofagi”. L’auto-attacco avviene ai danni della fovea, la regione centrale della macula retinica, la zona più sensibile deputata al riconoscimento dei volti, che consente una visione a più alta definizione. Studiando la retina delle cavie la squadra di ricercatori si è resa conto che, quando la retina viene danneggiata da una forte luce, aumenta la produzione di una molecola chiamata Ccl2, che a sua volta richiama i macrofagi verso l’occhio come se fossero api attratte dal polline. Infine i macrofagi portano un’altra proteina (chiamata C3), che ricopre le cellule fotosensibili e le fa morire. Se si riuscisse a interrompere questo meccanismo dannoso si potrebbe riuscire a salvare la vista nei malati di AMD, che rischiano di perdere la visione centrale. In ogni caso la via maestra resta uno stile di vita corretto: per prevenire o rallentare la degenerazione maculare legata all’età bisogna rinunciare al fumo, seguire una dieta ricca e varia (contenente vitamine e Omega-3) e praticare regolarmente l’esercizio fisico ( clicca qui per approfondire).

Fonte principale: The Vision Centre

Ultima modifica: 7 luglio 2011.