‘Illuminati’ nuovi meccanismi della visione I geni ‘in rete’ regolano l’espressione di una proteina fotosensibile 10 giugno 2011 – Una nuova luce è stata gettata sui meccanismi genetici che regolano la visione. Il modo in cui i vari geni interagiscono è ora un po’ meno misterioso grazie a un’équipe internazionale di ricercatori che hanno lavorato sia negli Usa che in Giappone e in Germania. Il lavoro – finanziato tra l’altro dal National Eye Institute americano – è stato pubblicato sulla prestigiosa rivista Cell.
Per comprendere come vengano regolati geneticamente i meccanismi della visione gli scienziati hanno studiato il moscerino della frutta (drosophila) evidenziando come diversi geni lavorino assieme mettendosi ‘in rete’ tra loro. Nell’occhio della drosophila le modalità d’espressione delle rodopsine – proteine sensibili alla luce – determinano almeno otto diversi sottotipi di fotorecettori . Si è scoperto che l’espressione delle rodopsine è regolata da un fattore di trascrizione genetico chiamato defective proventriculus (dve). “Sappiamo che i geni operano in combinazione – ha affermato Robert Johnston, uno degli autori dello studio, che lavora presso l’Università di New York –, ma la coerenza dell’interazione tra i tipi cellulari non è ben compresa. Noi abbiamo dimostrato come queste reti funzionino collegando diversi tipi cellulari, con un meccanismo che fa sì che le rodopsine siano presenti nelle cellule giuste”.
Fonti: Cell , New York University.


Nel Belpaese la percentuale dei fumatori che ha iniziato prima dei 15 anni è diminuita costantemente negli ultimi tre anni: 19,8% nel 2009, 17,8% nel 2010 e 15,7% nel 2011. A fronte degli 11,8 milioni di tabagisti, pari al 22,7% della popolazione, si collocano 7,8 milioni, pari al 15% della popolazione, che hanno smesso di fumare da più 6 anni (per motivi di salute o per una maggiore consapevolezza dei danni). Secondo l’ISS in Italia l’80,2% dei ragazzi tra i 15 e i 24 anni non ha mai fumato. È la percentuale nettamente maggiore rispetto a tutte le altre fasce di età. Il 72,8% dei giovani fumatori tra 15-24 anni fuma meno di 15 sigarette al giorno. I giovani tra i 15-24 anni rappresentano l’unica fascia di età in cui in Italia il numero dei fumatori è diminuito tra il 2010 e il 2011 (dal 21,9% al 18,8%). L’Oms ha sottolineato, in occasione della Giornata mondiale contro il tabacco che si è celebrata lo scorso 31 maggio, che quest’anno il fumo ucciderà nel mondo quasi 6 milioni di persone, compresi 600mila non fumatori (a causa del fumo passivo). Se non si correrrà ai ripari entro il 2030 le vittime potrebbero salire, sempre stando all’Oms, a 8 milioni. 


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sedentaria e le diete sbagliate così come l’abuso di alcol. Questi sono, a giudizio dell’Oms, tra gli aspetti più critici che – aggiungiamo noi – aumentano anche il rischio di contrarre la degenerazione maculare legata all’età (

media degli anni in salute entro l’anno 2020”.