Trapianto di cornea, negli Usa impiegata nuova tecnica sui bambini

Trapianto di cornea: negli Usa impiegata
nuova tecnica sui bambini Richiede una degenza più breve e
implicherebbe meno rischi

17 luglio 2008 – Una nuova tecnica per trapiantare
la cornea sui bambini è stata
impiegata negli Stati Uniti e potrebbe essere molto promettente. Consente di
sostituire lo strato danneggiato o compromesso da altri interventi chirurgici
(soprattutto di cataratta
congenita), preservando invece gli strati esterni della superficie oculare. A
causa di un accumulo di acqua, infatti, la cornea può diventare opaca e i
piccoli non riescono più a vedere bene: si verifica, quindi, il cosiddetto
èdema corneale.

Dunque, in
uno studio pubblicato sulla rivista americana dell’associazione
dell’oftalmologia pediatrica e delloCornea strabismo, viene esaminato il caso di un
bimbo di 2 anni affetto da èdema irreversibile e viene spiegato l’uso della Dsaek.

“Questa nuova tecnica – spiega il medico oculista della
linea verde della IAPB Italia onlus – meno invasiva sui bambini molto piccoli
permette di risolvere il problema corneale senza sottoporre il piccolo paziente
a un trapianto di cornea perforante, lasciando quindi in sede la propria cornea
e sostituendo soltanto lo strato più interno (endotelio), responsabile
dell’èdema. Inoltre questo intervento richiede una degenza meno prolungata”.

Come dicevamo l’intervento chirurgico di cataratta congenita
in un bambino può provocare, tra le complicazioni, un danno alla cornea (èdema
corneale) e, quindi, l’incapacità dell’occhio di poter vedere. “Data l’età dei
soggetti è, inoltre, altissimo il rischio – conclude il medico oculista – di
sviluppare l’ambliopia.

Referenza: “Descemet
stripping automated endothelial keratoplasty in a 2-year-old child”, Journal
of American Association for Pediatric Ophthalmology and Strabismus
, Volume 12 , Issue 3 , Pages 317 – 318 B. Jeng , A. Marcotty, E
. Traboulsi.

Fonte: Medical News Numero
Verde di assistenza oculistica (tutte le mattine dei giorni feriali, dalle 10
alle 13). Risponde un medico oculista se si scrive anche nel forum del sito della IAPB Italia
onlus
.
Nota: per variare la dimensione dei caratteri
premere il tasto Ctrl assieme ai tasti +/- o alla rotellina del mouse.

Presidente dell’Unione italiana ciechi eletto rappresentante del Forum della disabilità

Tommaso Daniele

Tommaso DanieleEletto il rappresentante
del Forum italiano della disabilità ù Tommaso Daniele, Presidente
dell’Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti

16 luglio 2008 – giovedì scorso c’è stata una
fumata bianca nell’elezione del rappresentante italiano sulla disabilità (FID).
Si tratta di Tommaso Daniele, storico Presidente dell’Unione italiana dei
ciechi e degli ipovedenti, che porta avanti diverse iniziative di prevenzione
della cecità e di visite oculistiche gratuite in collaborazione con l’Agenzia
internazionale per la prevenzione della cecità-IAPB Italia onlus.

Lo scorso
10 luglio è stato anche eletto il rappresentante italiano presso il Forum
Assemblea Generale Onu
Europeo della Disabilità (EDF): è Giampiero Griffo, già esponente di spicco del
Consiglio Nazionale sulle Disabilità. Gli eletti hanno deciso, come primo atto
politico, di scrivere una lettera al Presidente del Consiglio chiedendogli di
iscrivere all’ordine del giorno del Consiglio dei Ministri la ratifica della
Convezione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità (clicca qui per
leggerlo). Tale documento è stato adottato il 13 dicembre 2006 – durante la
sessantunesima sessione dell’Assemblea Generale dell’Onu – ed è
stato già approvato da un centinaio di Paesi.

Tommaso Daniele si è dichiarato, in seguito a quest’elezione, “molto orgoglioso, in quanto essa rappresenta
un riconoscimento all’impegno della nostra associazione (UICI) a favore
dell’unità dei disabili”.

Fonte: UICI Numero
Verde di assistenza oculistica (tutte le mattine dei giorni feriali, dalle 10
alle 13). Risponde un medico oculista se si scrive anche nel forum del sito della IAPB Italia
onlus
.
Nota: per variare la dimensione dei caratteri
premere il tasto Ctrl assieme ai tasti +/- o alla rotellina del mouse.

Laser ai concerti, i rischi spiegati dall’oculista

Giochi di luce laser ad un concerto

Giochi di luce laser ad un concertoLaser ai concerti, i
rischi spiegati dall’oculista Il prof. Corrado Balacco
Gabrieli: “Il danno subito alla retina è grave, come quando si guarda il sole” (se l’uso dei laser è scorretto)

15 luglio 2008 – Vietare o no l’uso dei laser ai
concerti? Se ne è parlato stamattina su Radio Uno, durante la trasmissione “Italia: istruzioni per l’uso”, il
giorno dopo un incidente che si è verificato in Russia: durante un concerto
techno sono rimaste accecate in modo permanente oltre 30 persone. Tra gli
ospiti: il prof. Corrado Balacco Gabrieli, direttore del dipartimento di
Scienze Oftalmologiche dell’Università La Sapienza diProf. Corrado Balacco Gabrieli Roma e
vicepresidente della IAPB Italia onlus.

Il laser nelle discoteche e nei concerti all’aperto è
pericoloso? “Il danno subito dalla retina – ha notato il docente – è un danno
grave, come quando si guarda il sole”.
Il laser cos’è esattamente? “ù una luce coerente – ha spiegato il prof. Balacco
durante la trasmissione -: qualunque sorgente luminosa, quando viene proiettata
nello spazio, tende a diffondersi; invece il laser no, rimane un fascio unico
quando tende all’infinito”.

I giochi di luce possono renderci ciechi se si punta il
laser in faccia alle persone (o viene riflesso)? “S“, certamente, può produrre –
ha affermato perentoriamente il professore della Sapienza – dei danni alla
retina”. “ù un evento per fortuna raro, ma è molto pericoloso: può arrecare danni molto gravi. Teniamo presente – ha chiarito il direttore del Dipartimento
di Oftalmologia capitolino – che le tecnologie elettro-ottiche (i laser) sono preziosissime
per curare tante patologie oculari, ma bisogna stare attenti a come le si usa”.

“Chi organizza il concerto – ha sottolineato infine il Prof.
Balacco – deve essere estremamente responsabile di quello che fa, stando attento a dove vengano
inviate queste particolari

Fonti luminose”.

Altri ospiti della trasmissione, condotta da Emanuela Falcetti, sono
stati: Ubaldo Mengozzi (Presidente Onorario della Società Italiana di Medici di
Pronto Soccorso e d’Urgenza) – Aldo Grasselli (Segretario Nazionale SIVEMP
Sindacato Italiano Veterinari Medicina Pubblica) e, infine, Paolo Martinello
(Presidente di Altroconsumo).

Per ascoltare l’intervista integrale clicca qui. Per leggere la notizia dell’incidente in Russia clicca qui. Per i rischi che si corrono col sole clicca quiPer l’uso medico dei laser: Chirurgia refrattiva laser, Laserterapia retinica, Nd:Yag Laser. Numero
Verde di assistenza oculistica (tutte le mattine dei giorni feriali, dalle 10
alle 13). Risponde un medico oculista se si scrive anche nel forum del sito della IAPB Italia
onlus
.
Nota: per variare la dimensione dei caratteri
premere il tasto Ctrl assieme ai tasti +/- o alla rotellina del mouse.

Trapiantate con successo cellule della retina

Cieco con accompagnatore

cieco con accompagnatore Trapiantate con successo cellule retiniche Secondo l’American Journal of Ophthalmology risultati incoraggianti in 7 ciechi su 10 colpiti da retinite pigmentosa e da AMD 14 luglio 2008 – Ridare la vista ai ciechi. Oggi l’agognata meta, che rimane ancora perlopiù un sogno, sembra essere più vicina: negli Stati Uniti sono state trapiantate delle cellule della retina negli occhi di persone non vedenti, la cui menomazione è dovuta alla retinite pigmentosa e alla degenerazione maculare legata all’età (AMD). La vista è migliorata in 7 casi su 10: il lavoro sperimentale è stato pubblicato sull’autorevole American Journal of Ophthalmology. A tutti i pazienti sono state impiantate cellule retiniche prelevate dal feto: la procedura mira a farle crescere in modo da rimpiazzare i fotorecettori danneggiati, collegandoli alla parte ancora sana della retina (vedi scheda sulle cellule staminali). Nei test che sono seguiti all’intervento si è riscontrato un miglioramento della vista in sette casi su dieci, tre dei quali colpiti da retinite pigmentosa. “Nonostante la visione – si legge in una nota – sia rimasta nell’ambito dellastaminali embrionali ‘cecità legale’ per tutti i pazienti, i miglioramenti visivi sono stati significativi e quantificabili”. Questi studi devono fare ancora molta strada, ma lo scopo resta quello di contrastare la perdita progressiva del visus nel caso delle malattie degenerative della retina. In una persona colpita da retinite pigmentosa nell’occhio trattato si è riscontrato, in particolare, un miglioramento della sensibilità alla luce del 27%. La buona notizia è che non sono stati riscontrati problemi di rigetto ovvero di rifiuto, da parte dell’organismo, delle cellule impiantate. La ricerca – supervisionata dalla Food and Drug Administration (FDA) – è firmata dall’Università statunitense di Louisville (nel Kentucky, Usa). Questo tipo di terapia sembra molto promettente; un’altra strada tentata in passato è quella dell’autotrapianto di cellule staminali: si prelevano da dove sono in abbondanza e si trapiantano ove ve ne sia bisogno. In conclusione: la strada della lotta alla cecità passa soprattutto attraverso la ricerca e, in particolare, attraverso le staminali retiniche. Articolo originale: Radtke ND, Aramant RB, Petry HM, et al., “Vision improvement in retinal degeneration patients by implantation of retina together with retinal pigment epithelium”. Am J Ophthalmol 2008; 146:172-182.

Messi a punto microscopi laser 3D

Microscopio laser tridimensionale

Microscopio laser tridimensionaleMessi a punto microscopi laser 3D Una tecnologia
sviluppata in Ungheria: sarà utile nelle ricerche sul cervello e sui farmaci

11 luglio 2008 – Il futuro della
tecnologia è tridimensionale: un’_quipe di ricercatori ungheresi è riuscita a
sviluppare due microscopi laser 3D. Potranno essere utili per la ricerca sul
cervello e sui farmaci; inoltre in un prossimo futuro consentiranno di eseguire
interventi in vivo.
Micrscopio 3D (schema) Attualmente si usano microscopi laser per l’esame delle
strutture biologiche fini,
mentre le cellule dei campioni presi in esame
vengono ‘marcaté con una
sostanza che le rende fluorescenti. Sino ad oggi, tuttavia, ci si doveva accontentare di una visione bidimensionale.

Il problema era che non si era ancora riusciti a
risolvere il problema della messa a fuoco del fascio laser a diverse profondità
e a grande velocità,
cosa che consentirebbe
una rappresentazione 3D
. “Abbiamo sviluppato
– scrivono i ricercatori – due nuove tecnologie microscopiche per misurazioni
tridimensionali in tempo reale”.
Il microscopio laser tridimensionale è nato
presso l’Istituto di Ricerca in Medicina Sperimentale dell’Accademia delle
Scienze Ungherese (Mta), mentre lo sviluppo è stato realizzato presso la Sezione di Farmacologia;
all’invenzione ha collaborato l’_quipe del dipartimento di fisica nucleare del
Politecnico di Budapest. La scoperta è stata presentata il mese scorso a Parigi
(per il poster in inglese clicca qui).

Vedi anche: “Telepresenza, il futuro è ad ologrammi”.

Fonte: Sanità News Numero
Verde di assistenza oculistica (tutte le mattine dei giorni feriali, dalle 10
alle 13). Risponde un medico oculista se si scrive anche nel forum del sito della IAPB Italia
onlus
.
Nota: per variare la dimensione dei caratteri
premere il tasto Ctrl assieme ai tasti +/- o alla rotellina del mouse.

Come leggere senza guardare

Testo per ipovedenti e ciechi

Testo per ipovedenti e ciechiCome leggere senza guardare Un nuovo software
per cellulari riesce a leggere i contenuti testuali delle foto

9 luglio 2008 – Leggere una fotografia col cellulare: consente di
farlo un nuovo software, utile soprattutto ai ciechi e agli ipovedenti. A
partire dalla foto di un
testo, il sistema riesce a decifrarne il contenuto e, grazie ad un
sintetizzatore vocale, a riprodurne le parole.Ragazza al cellulare

Oltre a poter usufruire delle funzioni di
lettura della rubrica e dei comandi vocali, si può passare da un formato
grafico a uno testuale senza troppi problemi, analogamente a quello che già si
può fare con più noti programmi di conversione (ad esempio col sistema Ocr, acronimo inglese
di “riconoscimento ottico dei caratteri”).

Il software (chiamato KNFB Reader) è stato realizzato da un’azienda statunitense in
collaborazione con la Federazione Nazionale
Ciechi americana; pertanto è stato concepito in modo da andare incontro alle
esigenze dei disabili visivi. Tuttavia va detto che generalmente c’è bisogno comunque dell’assistenza di un vedente, ad esempio per inquadrare l’immagine da ritrarre con la fotocamera. Inoltre i software di conversione da formato grafico a testuale spesso hanno alcuni limiti: non riescono a eseguire la traduzione senza errori se i caratteri sono troppo piccoli, ‘smangiati’, poco nitidi, ecc.

Fonte di riferimento: Corriere della Sera

AMD, quando lo stile di vita può salvare la vista

Retina colpita da AMD (forma umida)

Occhio allo stile di vita per mantenere o migliorare la salute oculare. Bisogna stare attenti, tra l’altro, al rischio di contrarre la degenerazione maculare legata all’età, che colpisce generalmente gli anziani. L’alcol e il fumo costituiscono dei fattori di rischio

7 luglio 2008 – Occhio allo stile di vita per mantenere la salute oculare. Specialmente se si è anziani bisogna controllare almeno una volta l’anno lo stato della retina, che può essere colpita dalla degenerazione maculare legata all’età (Amd).

Se diagnosticata per tempo si può intervenire (solo nella forma umida o essudativa, meno comune ma più rara), cercando di salvaguardare la visione centrale; infatti la malattia colpisce una zona chiamata “macula”, responsabile della visione distinta, utilizzata ad esempio per leggere questo testo.

Oltre all’invecchiamento e ai fattori genetici, tra le cause ci sono gli stili di vita scorretti: vanno evitati il fumo e l’abuso di alcol.Retina colpita da AMD (forma umida)

Su questo argomento è stato pubblicato lo studio Pamdi (Prevalence age-related macular degeneration in Italy), una ricerca epidemiologica condotta tra gli over 60 italiani per valutare prevalenza e fattori di rischio legati all’AMD.

L’indagine, realizzata in collaborazione con la Clinica Oculistica dell’Università di Padova, ha confermato che la malattia è legata in modo diretto all’età: si passa dal 6,9% di prevalenza nella fascia di età 61-65 al 22,5% tra i 75 e gli 80, fino al 24,3% per gli over 85. La patologia colpisce più spesso le donne: il 16,6% rispetto al 10,3% dei maschi. Infine una curiosità: ne soffrono maggiormente gli abitanti della campagna rispetto ai cittadini.

Fonte principale: Repubblica Salute
Ultima modifica: 19 giugno 2019

Non dolce casa

Trapano (punta)

Trapano (punta)Non dolce casa AAO: quasi la metà dei traumi oculari avviene nella propria abitazione o in giardino

3 luglio 2008
Gli incidenti domestici? Sono un rischio reale che viene sottovalutato dalla
maggior parte dei cittadini. Dunque si perviene a una verità lapalissiana: prevenirli
è sempre meglio che curarli,Bricolage specialmente quando si tratta di traumi
oculari.

Un nuovo studio commissionato dall’American
Academy of Ophthalmology (AAO) e dell’American Society of Ocular Trauma (ASOT)
attesta che sempre più spesso le mura domestiche possono essere più pericolose
di quanto normalmente non venga percepito. A subirne le conseguenze sono
soprattutto gli uomini tra i 18 e i 45 anni che, nel 78% dei casi, non
ricorrono a protezioni degli occhi.

L’importanza dell’adozione di
misure di sicurezza balza agli occhi (è il caso di dirlo) grazie a un’indagine
clinica sui traumi oculari: circa la metà dei 2,5 milioni di statunitensi che nel
loro Paese ha subito traumi oculari si trovava in casa, specialmente in
cucina, in giardino (il luogo più pericoloso) o in garage (secondo classificato
per livello di rischio).

Occhiali di sicurezzaIndossare, ad esempio, occhiali
di protezione mentre si taglia il proprio prato oppure mentre si fanno buchi
col trapano è una buona prassi che può scongiurare il rischio di diventare
ciechi a causa di sassi o di schegge che, una volta penetrati nel bulbo
oculare, possono provocare danni irreparabili. Quindi, occhio al bricolage e al
fai-da-te “spericolato”!

Per i consigli utili clicca qui.

Fonte: AAO Numero
Verde di assistenza oculistica (tutte le mattine dei giorni feriali, dalle 10
alle 13). Risponde un medico oculista se si scrive anche nel forum del sito della IAPB Italia
onlus
.
Nota: per variare la dimensione dei caratteri
premere il tasto Ctrl e il tasto “+” oppure “-“.

Quando il web “guarda” ai ciechi

Quando il web “guarda”
ai ciechi
Almeno
90 ore gratis di navigazione al mese per i disabili visivi

30
giugno 2008
Il mondo del web non è più sordo alle richieste dei
disabili visivi: entro il 21 luglio tutti i gestori di telefonia dovranno
applicare tariffe agevolate per i ciechi totali. Si tratta di almeno 90 ore di
navigazione gratuite mensili da postazione fissa: è quanto ha stabilito definitivamente
l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni.

Per
usufruire dell’agevolazione va presentata una domanda direttamente
all’operatore che fornisce il servizio da telefono fisso al momento della
conclusione del contratto o in qualsiasi momento successivo.
Sempre che non si decida di ricorrere a una cosiddetta flat, ovvero alla
navigazione illimitata a costi fissi. Alla domanda stessa deve essere allegata
esclusivamente la certificazione medica rilasciata dalla competente autorità
sanitaria pubblica comprovante la cecità totale, nonché – nel caso in cui la
domanda venga presentata da un utente convivente con chi è cieco totale – la
certificazione relativa allaTastiera. Foto: Freedigitalphotos composizione del nucleo familiare.

In considerazione delle
particolari difficoltà incontrate dai ciechi nell’accessibilità ai siti web
(che avviene spesso grazie a speciali software di lettura elettronica),
l’Autorità ha, infatti, stabilito che gli operatori di servizi di accesso ad
Internet da postazione fissa debbano riconoscere le novanta ore mensili
gratuite di navigazione sia in tutte le offerte a consumo che tramite una
riduzione del 50% del canone mensile nelle tariffe flat o di parte di canone
relativa alla navigazione in Internet (qualora nell’offerta siano compresi
altri servizi). In ogni caso il primo cambio di piano tariffario richiesto deve
essere gratuito.

Per la presentazione della domanda e per ogni ulteriore informazione, ci si può
rivolgere alla sezione provinciale UICI
di appartenenza.

Fonte: UICI Numero
Verde di assistenza oculistica (tutte le mattine dei giorni feriali, dalle 10
alle 13). Risponde un medico oculista se si scrive anche nel forum del sito della IAPB Italia
onlus
.
Nota: per variare la dimensione dei caratteri
premere il tasto Ctrl e il tasto “+” oppure “-“.

Quando la prevenzione diventa ‘calda’

Quando la
prevenzione diventa ‘calda’ ù partito il 1500 del Ministero del Welfare contro i rischi delle alte
temperature

27 giugno
2008

Allarme caldo, si mobilita il Ministero del Lavoro, della Salute e delle
Politiche sociali. Il 25 giugno è stato attivato un nuovo numero verde 1500,
che fornisce ai cittadini informazioni e consigli su cosa fare in caso si
verifichino problemi dovuti alle alte temperature e sui servizi attivati da
Regioni e Comuni.

Per scongiurare il rischio di colpi di calore o di altri malesseri collegati al caldo eccessivo, il Ministero consiglia,
attraverso la diffusione di un vademecum divulgativo e di opuscoli destinati ai
medici, le seguenti pratiche: evitare di uscire di casa nelle ore più calde (11-18)
e di bere almeno due litri d’acqua al giorno (anche se non se ne
avverte il bisogno); mangiare quotidianamente frutta e verdura fresche, evitare
gli sbalzi eccessivi di temperatura o l’esposizione in ambienti condizionati
con aria troppo fredda. “In questo caso, è infatti sufficiente – spiega il
Ministero in una nota – che il climatizzatore sia regolato su di una
temperatura media di 24-26 gradi”.

“Al livello oculare – spiega il medico
oculista del numero verde della IAPB Italia onlus (800-068506) – il rischio
principale del caldo è dato da una disidratazione generale dell’organismo, che
comporta una riduzione della secrezione di lacrime. ciò, da un lato, può provocare
secchezza oculare (il film lacrimale evapora più rapidamente); dall’altro la “gelatina” contenuta nel bulbo oculare (il corpo vitreo) diminuisce di volume e riduce la
sua trasparenza: compaiono le cosiddette “mosche volanti” (miodesopsie), corpi
mobili, dovuti ad addensamenti locali, un fenomeno comune che però va
contrastato. Inoltre – prosegue l’esperto dell’Agenzia internazionale per la
prevenzione della cecità – la riduzione di volume del corpo vitreo può causare una
trazione dannosa sulla retina o, comunque, una perdita di un sostegno”. Inoltre se è in corso un’infiammazione oculare, come ad esempio una congiuntivite, generalmente il caldo non giova perché la dilatazione dei capillari provoca un aumento dell’irrorazione sanguigna.

Il Ministero del Welfare invita, infine, a “prestare sempre molta attenzione ai
sintomi che vengono manifestati dalle altre persone vicine, in particolare dai
soggetti più deboli di salute come malati, bambini ed anziani”. In casi estremi
si deve chiamare prontamente il 118.

Nota: la campagna ministeriale è condotta in collaborazione col Centro
nazionale per la prevenzione ed il controllo delle malattie.
Numero
Verde di assistenza oculistica (tutte le mattine dei giorni feriali, dalle 10
alle 13). Risponde un medico oculista se si scrive anche nel forum del sito della IAPB Italia
onlus
.
Nota: per variare la dimensione dei caratteri
premere il tasto Ctrl e il tasto “+” oppure “-“.