UK, i medici dovranno
sostenere esami quinquennali Per continuare ad
esercitare la professione dovranno superare test che ne verificano la preparazione
24 luglio 2008 – “Gli esami non finiscono mai”.
Questo detto sarà da prendere alla lettera per i medici britannici, che tra un
biennio si troveranno a dover sostenere un esame quinquennale di ‘idoneità’
all’esercizio della professione. Per innalzare lo standard di qualità e per
scuotere dalla pigrizia quei professionisti che non si aggiornano, l’iniziativa
– di cui partirà presto la fase sperimentale – è stata giudicata come la
maggiore innovazione del settore da un secolo e mezzo a questa parte.
Inutile chiedere ai camici bianchi, che nel complesso
liquidano l’iniziativa come superflua o persino inaccettabile. Se
ciò è vero per i qualificati professionisti della sanità, cosa potrebbe
accadere in futuro agli altri? Sarà forse necessaria anche in questo caso una
‘patenté da rinnovare ogni lustro? I cittadini di Sua Maestà già si pongono
quest’interrogativo, restando comunque preoccupati per la loro salute e, più
che mai, per la preparazione di chi ha il compito di sorvegliarla.
UK, i medici dovranno
sostenere esami quinquennali Per continuare ad
esercitare la professione dovranno superare test che ne verificano la preparazione
24 luglio 2008 – “Gli esami non finiscono mai”.
Questo detto sarà da prendere alla lettera per i medici britannici, che tra un
biennio si troveranno a dover sostenere un esame quinquennale di ‘idoneità’
all’esercizio della professione. Per innalzare lo standard di qualità e per
scuotere dalla pigrizia quei professionisti che non si aggiornano, l’iniziativa
– di cui partirà presto la fase sperimentale – è stata giudicata come la
maggiore innovazione del settore da un secolo e mezzo a questa parte.
Inutile chiedere ai camici bianchi, che nel complesso
liquidano l’iniziativa come superflua o persino inaccettabile. Se
ciò è vero per i qualificati professionisti della sanità, cosa potrebbe
accadere in futuro agli altri? Sarà forse necessaria anche in questo caso una
‘patenté da rinnovare ogni lustro? I cittadini di Sua Maestà già si pongono
quest’interrogativo, restando comunque preoccupati per la loro salute e, più
che mai, per la preparazione di chi ha il compito di sorvegliarla.
Studio condotto su pazienti affetti da retinite pigmentosa
La depressione incide negativamente sulle performance visive. È quanto avviene, ad esempio, ai malati di retinite pigmentosa, almeno stando a un recente studio coreano. La ricerca è stata condotta su 144 pazienti affetti da retinite pigmentosa, di età media pari a 38 anni e mezzo. Tutti i pazienti hanno compilato dei questionari; le risposte sono poi state confrontate con i punteggi ponderati in base all’acuità visiva e alla funzione visiva.
Il gruppo di pazienti depressi ha manifestato performance funzionali soggettive meno buone rispetto ai pazienti non colpiti dal “male oscuro“; questa riduzione non può essere spiegata limitandosi alla mera componente organica, ma a contare è anche lo stato della mente.
In conclusione, scrivono i ricercatori del Dipartimento di Medicina dell’Università di Seoul, “sono necessari interventi per diagnosticare e trattare la depressione per migliorare la qualità della vita dei pazienti colpiti da retinite pigmentosa”. Lo stato d’animo negativo rischia di colpire chi ha seri problemi di salute, a partire da quella oculare; dunque accanto alla terapia indicata da un medico oculista potrebbe essere utile anche l’assistenza psicologica.
Studio condotto su pazienti affetti da retinite pigmentosa
La depressione incide negativamente sulle performance visive. È quanto avviene, ad esempio, ai malati di retinite pigmentosa, almeno stando a un recente studio coreano. La ricerca è stata condotta su 144 pazienti affetti da retinite pigmentosa, di età media pari a 38 anni e mezzo. Tutti i pazienti hanno compilato dei questionari; le risposte sono poi state confrontate con i punteggi ponderati in base all’acuità visiva e alla funzione visiva.
Il gruppo di pazienti depressi ha manifestato performance funzionali soggettive meno buone rispetto ai pazienti non colpiti dal “male oscuro“; questa riduzione non può essere spiegata limitandosi alla mera componente organica, ma a contare è anche lo stato della mente.
In conclusione, scrivono i ricercatori del Dipartimento di Medicina dell’Università di Seoul, “sono necessari interventi per diagnosticare e trattare la depressione per migliorare la qualità della vita dei pazienti colpiti da retinite pigmentosa”. Lo stato d’animo negativo rischia di colpire chi ha seri problemi di salute, a partire da quella oculare; dunque accanto alla terapia indicata da un medico oculista potrebbe essere utile anche l’assistenza psicologica.
Vita da ciechi I non vedenti possono condurre
un’esistenza normale e persino praticare sport
23 luglio 2008 – “Si può condurre una vita
normale, lasciandosi ‘prestare gli occhi’ da un accompagnatore laddove la vista
è indispensabile”. A parlare è l’avv. Giuseppe Castronovo, Presidente
dell’Agenzia internazionale per la prevenzione della cecità-IAPB Italia onlus, che
in un articolo pubblicato dal settimanale Oggi racconta la quotidianità dal ‘punto di vista’ dei non vedenti.
Se un cieco desidera leggere e praticare uno sport, persino
andare in bicicletta, deve chiedere aiuto a un vedente. In questo modo si può
condurre una vita ordinaria o, addirittura, d’eccellenza: è il caso di Andrea Bocelli, celebre tenore, che a 12 anni perse la vista a causa di un glaucoma,
una malattia dovuta generalmente a una pressione intraoculare troppo elevata
che – se non diagnosticata per tempo – può provocare danni irreparabili al
nervo ottico (dato che conduce i segnali bioelettrici dalla retinaalla corteccia
cerebrale). Naturalmente bisogna cercare di prevenire la cecità: oggi i mezzi
medici a disposizioni sono molto più evoluti che in passato.
Ad esempio, se si è ipovedenti ci si può rivolgere ai centri di riabilitazione.
“Con sofisticate tecnologie di stimolazione ottica – commenta il Prof. Corrado
Balacco Gabrieli, direttore della Clinica oculistica dell’Università La Sapienza di Roma – e
l’ausilio di sistemi ingrandenti, come piccoli cannocchiali, è possibile
recuperare fino a 1-2 decimi di vista”.
Articolo: “Bocelli pedala nel buio e batte i pregiudizi”,
di Daniela Cipolloni, “Oggi”(23-30 luglio 2008).Numero
Verde di assistenza oculistica (tutte le mattine dei giorni feriali, dalle 10
alle 13). Risponde un medico oculista se si scrive anche nel forum del sito della IAPB Italia
onlus .Nota: per variare la dimensione dei caratteri
premere il tasto Ctrl assieme ai tasti +/- o alla rotellina del
mouse.
Vita da ciechi I non vedenti possono condurre
un’esistenza normale e persino praticare sport
23 luglio 2008 – “Si può condurre una vita
normale, lasciandosi ‘prestare gli occhi’ da un accompagnatore laddove la vista
è indispensabile”. A parlare è l’avv. Giuseppe Castronovo, Presidente
dell’Agenzia internazionale per la prevenzione della cecità-IAPB Italia onlus, che
in un articolo pubblicato dal settimanale Oggi racconta la quotidianità dal ‘punto di vista’ dei non vedenti.
Se un cieco desidera leggere e praticare uno sport, persino
andare in bicicletta, deve chiedere aiuto a un vedente. In questo modo si può
condurre una vita ordinaria o, addirittura, d’eccellenza: è il caso di Andrea Bocelli, celebre tenore, che a 12 anni perse la vista a causa di un glaucoma,
una malattia dovuta generalmente a una pressione intraoculare troppo elevata
che – se non diagnosticata per tempo – può provocare danni irreparabili al
nervo ottico (dato che conduce i segnali bioelettrici dalla retinaalla corteccia
cerebrale). Naturalmente bisogna cercare di prevenire la cecità: oggi i mezzi
medici a disposizioni sono molto più evoluti che in passato.
Ad esempio, se si è ipovedenti ci si può rivolgere ai centri di riabilitazione.
“Con sofisticate tecnologie di stimolazione ottica – commenta il Prof. Corrado
Balacco Gabrieli, direttore della Clinica oculistica dell’Università La Sapienza di Roma – e
l’ausilio di sistemi ingrandenti, come piccoli cannocchiali, è possibile
recuperare fino a 1-2 decimi di vista”.
Articolo: “Bocelli pedala nel buio e batte i pregiudizi”,
di Daniela Cipolloni, “Oggi”(23-30 luglio 2008).Numero
Verde di assistenza oculistica (tutte le mattine dei giorni feriali, dalle 10
alle 13). Risponde un medico oculista se si scrive anche nel forum del sito della IAPB Italia
onlus .Nota: per variare la dimensione dei caratteri
premere il tasto Ctrl assieme ai tasti +/- o alla rotellina del
mouse.
Cos’è la cataratta secondaria? Può essere necessario un secondo intervento col laser ? Ci sono rischi di complicazioni
dopo l’operazione di cataratta? Naturalmente esistono,
sebbene si tratti di un’operazione chirurgica oftalmica di routine, che
consiste nella sostituzione del cristallino (la lente naturale del nostro occhio), divenuto ormai opaco, con un cristallino artificiale nuovo di zecca e perfettamente trasparente. Uno dei problemi può essere dovuto a un appannamento della vista, a cui si può porre ad esempio rimedio con un rapido intervento laser. Di tutto
questo ha parlato il 21 luglio a Radio 24, durante la trasmissione Essere e benessere, il prof. Filippo Cruciani, medico oculista della IAPB Italia onlus e docente presso l’Università La Sapienza di Roma.
Tutti gli operati sono esposti a questo rischio? “Il rischio
– replica il Prof. Cruciani a Nicoletta Carbone durante la rubrica Una mela al giorno – esiste: la percentuale è abbastanza alta e dipende da vari fattori, andiamo dal 20 al 30%”. Si può tornare a vedere bene, non annebbiato? “S“, è un laser particolare –
che richiede un intervento rapidissimo, di qualche secondo, e non
presenta neppure tanti rischi – chiamato YAG laser che produce una piccola esplosione nell’occhio, laddove si è creata una piccola
opacizzazione all’interno della capsula: si torna immediatamente a vedere
bene”.
“Infatti, quando viene tolta la cataratta – spiega il Prof. Cruciani
– si lascia l’involucro del cristallino, che è una sottile membrana. ù molto importante
lasciarla perché al suo interno si mette il cristallino artificiale”. però
questa capsula, sebbene sia divenuta opaca, può tornare trasparente proprio grazie
al laser. Quali sono i rischi? “però il rischio più grande – avverte il medico
oculista – è quello di andare incontro a delle complicanze, primo fra tutti il distacco
di retina (eventualità, comunque, rara); inoltre sembra che anche questa piccola apertura possa avere, a lunga
distanza, un effetto che favorisce la degenerazione maculare (AMD)”. Quando ricorrere al laser? “Fino a quando si ha un buon visus è inutile intervenire, dagli 8
ai 10 decimi (è considerato un visus normale), se non si hanno abbagliamenti…
Ovviamente però – conclude il Prof. Cruciani – la decisione va presa a assieme al paziente, a seconda della vita che questi svolge”.Per ascoltare l’intervista clicca qui.Numero
Verde di assistenza oculistica (tutte le mattine dei giorni feriali, dalle 10
alle 13). Risponde un medico oculista se si scrive anche nel forum del sito della IAPB Italia
onlus .Nota: per variare la dimensione dei caratteri
premere il tasto Ctrl assieme ai tasti +/- o alla rotellina del mouse.
Cos’è la cataratta secondaria? Può essere necessario un secondo intervento col laser ? Ci sono rischi di complicazioni
dopo l’operazione di cataratta? Naturalmente esistono,
sebbene si tratti di un’operazione chirurgica oftalmica di routine, che
consiste nella sostituzione del cristallino (la lente naturale del nostro occhio), divenuto ormai opaco, con un cristallino artificiale nuovo di zecca e perfettamente trasparente. Uno dei problemi può essere dovuto a un appannamento della vista, a cui si può porre ad esempio rimedio con un rapido intervento laser. Di tutto
questo ha parlato il 21 luglio a Radio 24, durante la trasmissione Essere e benessere, il prof. Filippo Cruciani, medico oculista della IAPB Italia onlus e docente presso l’Università La Sapienza di Roma.
Tutti gli operati sono esposti a questo rischio? “Il rischio
– replica il Prof. Cruciani a Nicoletta Carbone durante la rubrica Una mela al giorno – esiste: la percentuale è abbastanza alta e dipende da vari fattori, andiamo dal 20 al 30%”. Si può tornare a vedere bene, non annebbiato? “S“, è un laser particolare –
che richiede un intervento rapidissimo, di qualche secondo, e non
presenta neppure tanti rischi – chiamato YAG laser che produce una piccola esplosione nell’occhio, laddove si è creata una piccola
opacizzazione all’interno della capsula: si torna immediatamente a vedere
bene”.
“Infatti, quando viene tolta la cataratta – spiega il Prof. Cruciani
– si lascia l’involucro del cristallino, che è una sottile membrana. ù molto importante
lasciarla perché al suo interno si mette il cristallino artificiale”. però
questa capsula, sebbene sia divenuta opaca, può tornare trasparente proprio grazie
al laser. Quali sono i rischi? “però il rischio più grande – avverte il medico
oculista – è quello di andare incontro a delle complicanze, primo fra tutti il distacco
di retina (eventualità, comunque, rara); inoltre sembra che anche questa piccola apertura possa avere, a lunga
distanza, un effetto che favorisce la degenerazione maculare (AMD)”. Quando ricorrere al laser? “Fino a quando si ha un buon visus è inutile intervenire, dagli 8
ai 10 decimi (è considerato un visus normale), se non si hanno abbagliamenti…
Ovviamente però – conclude il Prof. Cruciani – la decisione va presa a assieme al paziente, a seconda della vita che questi svolge”.Per ascoltare l’intervista clicca qui.Numero
Verde di assistenza oculistica (tutte le mattine dei giorni feriali, dalle 10
alle 13). Risponde un medico oculista se si scrive anche nel forum del sito della IAPB Italia
onlus .Nota: per variare la dimensione dei caratteri
premere il tasto Ctrl assieme ai tasti +/- o alla rotellina del mouse.
Viaggiare…da cani guida Il 26 luglio entrerà in vigore un regolamento UE: i ciechi potranno viaggiare con l’amico a quattro zampe, che volerà gratis Disabili in volo, da sabato prossimo si cambia. I
ciechi e gli ipovedenti potranno viaggiare sugli aerei assieme al cane guida, che potrà
volare gratis all’interno dell’Unione europea. ù quanto previsto da un regolamento UE che entrerà in vigore il 26 luglio. II minorato visivo ha inoltre diritto a una carrozzella e a ricevere assistenza in
tutto e per tutto sia negli aeroporti che sui velivoli; ma nessuna compagnia potrà pretendere il pagamento di questi servizi.
“L’Unione europea, su richiesta pressante – ha dichiarato l’avv.
Giuseppe Castronovo, Presidente dell’Agenzia internazionale per la prevenzione
della cecità – dell’Unione europea dei ciechi, ha preso questa decisione.
perché il cane, dopo l’uomo, è in un certo senso la migliore guida. Il cane è
una compagnia: è un essere ricco di bontà, sensibilità, disponibilità e senso
di sacrificio, che si fa volere immensamente bene”.
“C’è un altro elemento: il cieco, quando sta col cane guida,
socializza più facilmente. ù un fatto civile – conclude il Presidente della
IAPB Italia onlus – che la richiesta dell’Unione europea dei ciechi sia stata
accolta dall’UE e dalle compagnie aeree”.
“I disabili – recita un documento dell’Unione
europea approvato dalla Commissione e dal Parlamento – e chi soffre di una
mobilità ridotta (sia essa causata dalla disabilità, dall’età o da altri
fattori) dovrebbero avere l’opportunità di viaggiare in aereo come fanno gli
altri cittadini”. Infatti i portatori di handicap hanno “libertà di movimento, di scelta e di non
essere discriminati”.
In un documento del 2006 già si sottolineava
come sia vietato “rifiutarsi di prenotare o di imbarcare disabili” (a meno che
non ci siano ragioni di sicurezza conclamate). L’assistenza ai
portatori di handicap negli aeroporti deve essere del tutto gratuita, così come
anche l’assistenza a bordo. Dal 26 luglio lo sarà anche il viaggio per il cane guida; bisognerà però avere l’accortezza di darne comunicazione alla compagnia almeno 48 ore prima del volo.
Per la normativa sui disabili e il trasporto aereo clicca qui.Per le agevolazioni sui mezzi di trasporto clicca qui. Contatto utile:
Direzione Centrale Regolazione Tecnica-Ente Nazionale Aviazione Civile (Enac). E-mail: diritti.passeggeri.disabili@enac.rupa.it;
tel. 06 44185639; fax: 06 44185611.
Fonti: Commissione
europea, Federazione ciechi britannica.Numero
Verde di assistenza oculistica (tutte le mattine dei giorni feriali, dalle 10
alle 13). Risponde un medico oculista se si scrive anche nel forum del sito della IAPB Italia
onlus .Nota: per variare la dimensione dei caratteri
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mouse.
Viaggiare…da cani guida Il 26 luglio entrerà in vigore un regolamento UE: i ciechi potranno viaggiare con l’amico a quattro zampe, che volerà gratis Disabili in volo, da sabato prossimo si cambia. I
ciechi e gli ipovedenti potranno viaggiare sugli aerei assieme al cane guida, che potrà
volare gratis all’interno dell’Unione europea. ù quanto previsto da un regolamento UE che entrerà in vigore il 26 luglio. II minorato visivo ha inoltre diritto a una carrozzella e a ricevere assistenza in
tutto e per tutto sia negli aeroporti che sui velivoli; ma nessuna compagnia potrà pretendere il pagamento di questi servizi.
“L’Unione europea, su richiesta pressante – ha dichiarato l’avv.
Giuseppe Castronovo, Presidente dell’Agenzia internazionale per la prevenzione
della cecità – dell’Unione europea dei ciechi, ha preso questa decisione.
perché il cane, dopo l’uomo, è in un certo senso la migliore guida. Il cane è
una compagnia: è un essere ricco di bontà, sensibilità, disponibilità e senso
di sacrificio, che si fa volere immensamente bene”.
“C’è un altro elemento: il cieco, quando sta col cane guida,
socializza più facilmente. ù un fatto civile – conclude il Presidente della
IAPB Italia onlus – che la richiesta dell’Unione europea dei ciechi sia stata
accolta dall’UE e dalle compagnie aeree”.
“I disabili – recita un documento dell’Unione
europea approvato dalla Commissione e dal Parlamento – e chi soffre di una
mobilità ridotta (sia essa causata dalla disabilità, dall’età o da altri
fattori) dovrebbero avere l’opportunità di viaggiare in aereo come fanno gli
altri cittadini”. Infatti i portatori di handicap hanno “libertà di movimento, di scelta e di non
essere discriminati”.
In un documento del 2006 già si sottolineava
come sia vietato “rifiutarsi di prenotare o di imbarcare disabili” (a meno che
non ci siano ragioni di sicurezza conclamate). L’assistenza ai
portatori di handicap negli aeroporti deve essere del tutto gratuita, così come
anche l’assistenza a bordo. Dal 26 luglio lo sarà anche il viaggio per il cane guida; bisognerà però avere l’accortezza di darne comunicazione alla compagnia almeno 48 ore prima del volo.
Per la normativa sui disabili e il trasporto aereo clicca qui.Per le agevolazioni sui mezzi di trasporto clicca qui. Contatto utile:
Direzione Centrale Regolazione Tecnica-Ente Nazionale Aviazione Civile (Enac). E-mail: diritti.passeggeri.disabili@enac.rupa.it;
tel. 06 44185639; fax: 06 44185611.
Fonti: Commissione
europea, Federazione ciechi britannica.Numero
Verde di assistenza oculistica (tutte le mattine dei giorni feriali, dalle 10
alle 13). Risponde un medico oculista se si scrive anche nel forum del sito della IAPB Italia
onlus .Nota: per variare la dimensione dei caratteri
premere il tasto Ctrl assieme ai tasti +/- o alla rotellina del
mouse.