Migliore stile di vita dimezza rischio di morte

No smoking is better for your health

No smoking is better for your healthMigliore stile di
vita dimezza rischio di morte Studio condotto su 77 782 donne di
età compresa tra i 34 e i 59 anni. Il fumo ha causato il 28% dei decessi

18 settembre 2008 – Non bisogna mandare l’esistenza
in fumo seguendo uno stile di vita sbagliato. ù questo, in estrema sintesi, il
monito che emerge da uno studio britannico condotto su 77.782 donne di età
compresa tra i 34 e i 59 anni. Al tabacco – che tra l’altro rappresenta una
minaccia per la vista perché favorisce l’insorgere dell’AMD
è stato attribuito in media il 28% dei decessi. La mortalità, durante i
24 anni presi in esame, è risultata mediamente inferiore del 55% tra chi ha
rinunciato alle sigarette, praticato regolarmente sport, mangiato sano e tenuto
il peso sotto controllo.
Campo da golf: praticare sport regolarmente fa bene alla salute (Fonte: freephotobank)

Un moderato consumo di alcol è risultato essere di
beneficio perché ha ridotto la percentuale di danni al cuore e al sistema
circolatorio, mentre una sua assunzione eccessiva ha accresciuto l’incidenza di
cancro. Complessivamente la prima causa di decesso è stato proprio il tumore
(4527 persone su 8882 decessi, di cui 1790 causati da malattie
cardiovascolari).

“Questi risultati –
scrivono i ricercatori di Harvard e del
Brigham and Women’s Hospital – indicano che il rispetto delle linee guida per
uno stile di vita [sano] è associato a una mortalità significativamente più
ridotta tra le donne di mezza età. Si dovrebbero intensificare gli sforzi sia
per debellare il fumo di sigaretta che per stimolare un’attività fisica
regolare”.

La ricerca è stata pubblicata nel sito internet del prestigioso
British Medical Journal, i cui contenuti sono stati rilanciati dalla Bbc.

Fonti: BMJ, BBC. Numero
Verde di assistenza oculistica (tutte le mattine dei giorni feriali, dalle 10
alle 13). Risponde un medico oculista se si scrive anche nel forum del sito della IAPB Italia
onlus
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Scanner laser 3D contro il glaucoma

Scanner laser 3D
contro il glaucoma
Un sofisticato
strumento consente di diagnosticare precocemente la malattia oculare

17 settembre 2008 – Uno ‘scanner’ laser 3D contro il
glaucoma, una malattia oculare che può provocare cecità se non curata. Tecnicamente
si chiama tomografo retinico (HRT): è uno strumento molto avanzato che consente
di diagnosticare precocemente la malattia oculare.

Una versione particolarmente avanzata – che ha una definizione
di 28 milioni di punti – è collegata a un computer che analizza la condizione
della ‘testa’ del nervo ottico, ossia quella visibile nella zona centrale della
retina.

Un apparecchio più semplice, ma altrettanto utile per la
diagnosi del glaucoma, è il tonometro, cheTonometro serve a misurare la pressione
interna dell’occhio: quando è troppo elevata provoca danni organici irreversibili
al nervo ottico e, se non viene ridotta, a lungo andare può provocare la
cecità.

Se diagnosticata per tempo, la malattia viene generalmente
curata con colliri che riducono la pressione; nei casi più gravi si ricorre a
operazioni chirurgiche che possono prevedere anche l’inserimento di ‘valvolé
(per approfondire clicca qui).

La prossima occasione per controllare gratuitamente la
pressione oculare sarà la
Giornata mondiale della vista (9 ottobre) e il fine settimana
successivo (11 e 12 ottobre): perché una visita… salva la vista!

Per il calendario dei controlli oculistici gratuiti
(misurazione tono oculare)
clicca
qui
.

Fonte:
Medicalnews Numero
Verde di assistenza oculistica (tutte le mattine dei giorni feriali, dalle 10
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Chirurghi, verso curricula e punteggi on-line

Ministro Renato Brunetta

Ministro Renato BrunettaChirurghi, verso
curricula e punteggi on-line Lo ha annunciato il Ministro per la Pubblica amministrazione
Renato Brunetta a Radio Radicale

Rendere
pubblici attraverso internet i curricula e i punteggi professionali dei
chirurghi. ù quanto ha intenzione di fare il Ministro per la Pubblica amministrazione
e l’Innovazione Renato Brunetta a partire dal 2009, come ha spiegato intervenendo a Radio
Radicale.

“Se io devo farmi operare – ha osservato il Ministro – debbo poter
sapere se quel chirurgo che miOperazione chirurgica deve operare è un macellaio o è un genio oppure
una persona efficiente di qualità. Mi leggo tutto sullo yogurt, sul succo di
frutta o sull’ultimo telefonino e non so se quello che mette le mani su di me
per operarmi è uno bravo o uno non bravo, quanti ne ha ammazzati o quanti ne ha
salvati? Questa è una follia. Io voglio – ha annunciato il ministro – pubblicare
gli score professionali nella sanità, così come per i professori, i maestri, i
funzionari”.

Fonte di riferimento: ansa.it

Più salute e longevità con dieta mediterranea

Broccoletti

Broccoletti Più salute con dieta
mediterranea Secondo una nuova ricerca riduce
la mortalità del 9%

15 settembre 2008 – I segreti della longevità
possono celarsi nella tradizione. Una nuova ricerca conferma
quanto è facilmente intuibile: con la dieta mediterranea si vive più a lungo e
tendenzialmente in salute.

Lo studio, condotto da ricercatori fiorentini, è stato pubblicato
sul British Medical Journal; passa in
rassegna 12 studi dal 1966 a
giugno 2008, per un totale di oltre un milione e mezzo di pazienti.
La ricerca conclude che – se si segue la celebre dieta mediterranea – la mortalità complessiva si riduce (-9%) e, in particolare, quella causata da malattie
cardiovascolari (-9%) e dal cancro (-6%). Inoltre diminuisce l’incidenza del morbo di
Parkinson e della malattia di Alzheimer (-13%). Sono molte le malattie croniche che diventano meno frequenti quando si mangiano regolarmente verdura, frutta, cereali e pesce, specialmente se accompagnati da una quantità moderata di vino rosso.

La dieta mediterranea è considerata importante anche per
la salute oculare, innanzitutto per la prevenzione della degenerazione maculare
legata all’età (Amd), una malattia che può
provocare cecità centrale a causa di gravi danni alla retina. Generalmente si manifesta
con una distorsione progressiva delle immagini, tanto che uno dei test cruciali
è quello di Amsler, una griglia di linee perpendicolari tra loro (vedi Testa la tua vista). Questa malattia
può essere prevenuta con un regime alimentare corretto, grazie all’assunzione di verdure a foglie
verde, pesce, noci e mandorle; è comunque importante smettere di fumare e
seguire una dieta povera di grassi. Insomma: uno stile di vita corretto, che passa attraverso la tavola, migliora e allunga la vita!
Vedi anche: Carta dei diritti del paziente maculopatico

Fonte: British Medical Journal Numero
Verde di assistenza oculistica (tutte le mattine dei giorni feriali, dalle 10
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Unicef: diminuisce la mortalità infantile ma necessari più sforzi

Unicef: diminuisce
la mortalità infantile ma necessari più sforzi Dal 1990 al 2007 ridotti del 27% i
decessi dei bambini con meno di 5 anni

12 settembre 2008 – Contro la mortalità infantile
sono stati fatti passi da gigante, ma gli sforzi non sono ancora sufficienti.
L’Unicef ha presentato oggi le cifre sui bambini sotto i 5 anni: si è passati
da 93 decessi per mille nel 1990
a 68 per mille nel 2007, con una riduzione pari al 27%.

I numeri sono ancora poco confortanti, ma il trend è
significativo: lo scorso anno sono venuti meno 9,2 milioni di piccoli, una
cifra ancora elevata in assoluto ma inferiore del 60% rispetto al 1960.
Ovviamente nel frattempo si è verificato un aumento demografico, per cui
l’andamento è incoraggiante.

Il dramma della mortalità infantile si concentra sui Paesi in via di
sviluppo ed è strettamente connesso con la diffusione delle malattie. Uno dei flagelli
che colpisce gli Stati poveri è, ad esempio, la carenza di vitamina A che nei
piccoli può portare a una patologia oculare chiamata xeroftalmia e alla cecità. Per questo vengono portati avanti dei
programmi ai fini di una somministrazione della vitamina, in modo da contribuire a preservare il dono
della vista. L’Occidente dovrà riservare in futuro un occhio di riguardo per i più piccoli dei Paesi poveri, cercando ad esempio di prevenire o di curare le malattie oculari di cui possono soffrire.

Fonte: Unicef Numero
Verde di assistenza oculistica (tutte le mattine dei giorni feriali, dalle 10
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Il Presidente Giorgio Napolitano ha ricevuto il Premio Braille

Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano

Il Presidente della Repubblica Giorgio NapolitanoIl Presidente Giorgio Napolitano ha
ricevuto il Premio Braille
Bisogna rendere viva la Costituzione anche
attraverso la solidarietà

12 settembre 2008 – Costituzione, solidarietà e
battaglia contro la cecità. Questi temi hanno animato l’incontro del Presidente
della Repubblica Giorgio Napolitano con una delegazione dell’Unione Nazionale
dei Ciechi e degli Ipovedenti (Uici); per mano del loro presidente Tommaso
Daniele è stato consegnato al Quirinale il Premio Braille, un riconoscimento
annuale conferito per riconoscere pubblicamente gli
sforzi di chi si è distinto nella promozione dei diritti delle persone affette
da disabilità visive
.

Queste
ed altre organizzazioni, col loro impegno sociale e le loro “iniziative dal
basso”, rendono viva la
Costituzione e danno l’esempio di come attuare concretamente
il dovere della solidarietà. AllaIl Presidente Napolitano riceve il Premio Braille (Foto: www.quirinale.it) cerimonia ha assistito anche l’avv. Giuseppe
Castronovo, Presidente dell’Agenzia internazionale per la prevenzione della
cecità-IAPB Italia onlus.

Il
Presidente della Repubblica ha ricordato che “i principi della Costituzione, di
cui talvolta si parla come se fossero soltanto formule astratte, in realtà
dettano comportamenti e dovrebbero essere seguiti da comportamenti concreti e
coerenti”. Il dovere di solidarietà è “uno dei principi cardinali”.

“Il
vostro impegno – ha dichiarato Napolitano – è Costituzione vivente. La Costituzione non è
soltanto un testo da imparare a memoria o da ripetere o a cui rendere un
omaggio ‘a fior di labbra’. La
Costituzione è un riferimento per la nostra azione
quotidiana, per i nostri comportamenti concreti. Si tratta – ha concluso la più
alta carica dello Stato – di non attendere soltanto che quei principi vengano
attuati per iniziativa delle istituzioni, dei poteri pubblici”.

Fonte:
quirinale.it

Predisposizione familiare per la retinopatia diabetica proliferativa

Predisposizione familiare per la retinopatia diabetica proliferativa Una minaccia per la vista, specialmente con la forma più grave di diabete 9 settembre 2008 – Parte del destino clinico è scritto nei nostri geni. Prendiamo il caso della retinopatia diabetica: questa malattia della retina ha dei fattori genetici. Infatti chi è malato della forma più grave di diabete (il tipo 1, che richiede somministrazione d’insulina) corre un rischio all’incirca doppio di contrarre la patologia oculare che – se non curata adeguatamente – può rendere ciechi. Lo studio è stato condotto in Finlandia su 4800 pazienti, con età media attorno ai 14 anni, affettiIniezione di insulina da diabete di tipo 1. La retinopatia proliferativa, la forma più grave della malattia della retina, è stata diagnosticata nel 31% dei casi. Si tratta di quella più pericolosa perché è caratterizzata da una formazione di nuovi vasi indesiderati, che possono portare anche a emorragie vitreali (all’interno del bulbo oculare) e al distacco di retina. I ricercatori concludono quindi che esiste una predisposizione familiare alla retinopatia proliferativa diabetica e non bisogna tenere conto solo dei classici fattori di rischio (valori troppo alti della glicemia, del colesterolo, della pressione, vasculopatie, ecc.). Per leggere l’opuscolo sulla retinopatia diabetica clicca qui. Referenza originale: Diabetes 2008; 57: 2176-80

Fonti: Diabetes, Doctor News

Tre bambini piccoli su quattro mai stati dall’oculista

Bambini in giardino

Bambini in giardino Tre bambini piccoli su quattro non sono mai stati dall’oculista Lo studio è stato condotto negli Usa quasi su 4000 persone 8 settembre 2008 – Tre bambini su quattro con meno di cinque anni non sono mai stati dal medico oculista. È questo il risultato di un sondaggio condotto su un campione di quasi 4000 persone negli Stati Uniti da Vision Service Plan Medico oculista (Vsp). è importante che gli occhi dei piccoli vengano controllati prima dell’ingresso alle elementari: si può procedere, ad esempio, a una correzione con lenti in caso di miopia oppure ricorrere a un bendaggio se si è diagnosticato l’occhio pigro. Grazie a questa ricerca si è scoperto , tra l’altro, che gli adulti proteggono maggiormente i loro occhi rispetto a quelli dei propri figli. L’esposizione al sole a lungo termine può provocare, ad esempio, la cataratta nella terza età (opacizzazione del cristallino), la degenerazione dellaBambino durante visita oculistica zona centrale della retina (macula) e lo pterigio (a qualunque età). “è credibile che le percentuali dei piccoli con meno di cinque anni mai visitati siano analoghe in Italia [circa il 76%]: spesso il bambino – nota il medico oculista del numero verde della IAPB Italia onlus (800-068506) – viene portato dall’oculista quando si è già manifestato un problema, che viene di solito notato dalla maestra, dal pediatra o dai genitori. Questo tipo di abitudine esclude la possibilità di effettuare diagnosi precoci”. Secondo uno studio condotto dall’Agenzia internazionale per la prevenzione della cecità, infine, circa il 30% dei bambini italiani che frequentano le scuole elementari italiane non è mai stato da un oculista. Una distrazione, da parte dei genitori, alla quale bisognerebbe rimediare attraverso una più attenta prevenzione, nonostante i progressi registrati rispetto al primo lustro di vita. Per leggere le regole utili per la salute oculare dei bambini clicca qui. Per imparare a proteggere gli occhi dal sole clicca qui.

Fonte: VSP

Occhio agli sport pericolosi

Campo da golf (Fonte: freephotobank)

Campo da golf (Fonte: freephotobank)

Aveva sette anni quando una palla gli è finita nell’occhio sinistro ed è stato portato di corsa al pronto soccorso. In seguito si è sviluppata una cataratta e si è verificato un distacco di retina. Dopo un intervento chirurgico i medici sono riusciti a salvargli l’occhio; ma vede doppio nonostante indossi una lente a contatto. E’ quanto è avvenuto a Noah che, nel 2008, ha raccontato il suo caso all’American Academy of Opthalmology (AAO).

“Sfortunatamente – ha commentato Abdish R. Bhaysar – questo caso è frequente quando si pratica sport senza una protezione oculare adeguata”. Negli Stati Uniti circa 40.000 persone l’anno subiscono un trauma oculare mentre fanno attività sportiva.Palla da golf

La maggior parte delle squadre non richiede obbligatoriamente occhiali o mascherine di protezione ai giovani sportivi; dunque la difesa della vista è spesso nelle mani dei genitori. Per questo la principale organizzazione di oftalmologi americana porta avanti questo mese un programma per sensibilizzare le famiglie (www.GetEyeSmart.org: “Oltre il 90% dei traumi oculari può essere prevenuto indossando protezioni oculari adatte”). Dunque: occhio a praticare in sicurezza lo sport!

Pagina pubblicata l’8 settembre 2008

Campagna contro la cecità lanciata a Dubai

Dubai, Emirati Arabi Uniti

Dubai, Emirati Arabi UnitiCampagna contro la
cecità lanciata a Dubai Mira
a dare assistenza a oltre 1 milione di persone in Medio Oriente, in collaborazione con la IAPB e l’Oms

5 settembre 2008 – Più di un milione di persone da
assistere a livello oftalmico con l’obiettivo di debellare la cecità evitabile in Medio Oriente.
ù questo il senso della campagna lanciata a Dubai mercoledì
scorso a supporto degli sforzi dell’Agenzia internazionale per la prevenzione
della cecità (IAPB) e l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms).

L’iniziativa viene lanciata in concomitanza col mese del
Ramadan, iniziato questa settimana, considerato sacro dai musulmani; mira in
particolare a sostenere malati – oltre che negli Emirati Arabi Uniti – in Iraq,
Afghanistan, Mali, Sri Lanka, Kenya, Pakistan, Etiopia, Bangladesh, Egitto, Giordania
e Palestina.

Mohamed bin Rashed al-Maktoum, Primo ministro e vicepresidente degli Emirati Arabi, ha dichiarato che
la finalità della campagna, soprannominata Noor
Dubai
, è quella di finanziare trattamenti efficaci.

Fonte: Dpa Numero
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