Non fumatevi il cervello

Avvertenza grafica: il fumo può causare una morte lenta e dolorosa

Il 31 maggio si è celebrata la Giornata mondiale senza tabacco voluta dall’Oms e sostenuta anche dalla IAPB Italia onlus

Il 31 maggio ricorre la Giornata mondiale senza tabacco voluta dall’Oms. Infatti, secondo l’Agenzia delle Nazioni Unite il fumo è la seconda causa di morte al mondo: fa perdere la vita a un adulto su dieci. Non solo, ma può anche far perdere la vista, principalmente perché è tra i principali fattori di rischio della degenerazione maculare legata all’età (AMD , prima causa di cecità in Occidente).

L’argomento principale della Giornata celebrata nel 2009 sono state le avvertenze sanitarie stampate sui pacchetti (Tabacco Health Warnings). Queste avvertenze illustrate già sono in uso in una Avvertenza grafica: il fumo può causare una morte lenta e dolorosadozzina di Paesi, tra cui l’Inghilterra (in seguito saranno introdotte anche in Italia, ndr).

Abbiamo in mano la soluzione contro l’epidemia del tabacco a livello mondiale – ha affermato Margaret Chan, Direttrice Generale dell’Oms – che minaccia la vita di un miliardo di uomini, donne e bambini nel corso di questo secolo.

La prima Giornata mondiale contro il fumo – prima causa prevenibile di malattie – venne celebrata nel 1987. Nel 2008 è stata dedicata principalmente a una giovinezza libera dal tabacco e dalla pubblicità ingannevole nel settore. In ogni caso, levatevi il fumo dalla testa: fa male anche agli occhi! fumatrice

Qual è il ruolo dell’Agenzia internazionale per la prevenzione della cecità?
Tale campagna Oms è condivisa e sostenuta attivamente dalla IAPB Italia onlus (Agenzia internazionale per la prevenzione della cecità), che cerca di scoraggiare il consumo di tabacco, concentrandosi sulle patologie che provocano danni alla vista.

Cosa ha fatto la IAPB Italia onlus?
L’Agenzia internazionale per la prevenzione della cecità ha portato avanti con convinzione, già il 30 maggio del 2006, la Smoking and blindness campaign (“Campagna sul fumo e sulla cecità”) condotta a Bruxelles, la città dove sono presenti diverse istituzioni dell’Unione europea. Questa iniziativa, a cui ha Campagna antifumo a Bruxellespartecipato anche il presidente della IAPB Italia onlus, l’avv. Giuseppe Castronovo, ha avuto come obiettivo principale la revisione degli warnings sui prodotti del tabacco: anche per questa ragione oggi in Italia si legge la frase: “Il fumo aumenta il rischio di cecità”.

Che conseguenze può avere il fumo a livello oculare?

E’ stato dimostrato che esiste una correlazione stretta tra il consumo di tabacco e l’AMD, una malattia che colpisce la zona centrale della retina (macula) e si manifesta nelle prime fasi con una distorsione delle immagini. Secondo studi scientifici in chi fuma la probabilità di essere colpiti dalla degenerazione maculare legata all’età è almeno doppia rispetto ai non fumatori. Dunque, il fumo può rendere ciechi; senza considerare che può provocare irritazioni oculari anche in chi si trovasse nello stesso ambiente dove altri fumano.

Quante persone consumano tabacco?
E’ noto che circa la metà di chi fuma regolarmente – oltre 650 milioni di persone – potrebbe essere vittima delle spire del fumo. Altrettanto preoccupante è il fatto che decine di migliaia di persone che non hanno mai aspirato una sigaretta siano danneggiate dal fumo passivo. Solo in Italia è stato stimato che il fumo mieta almeno 90.000 vittime l’anno, soprattutto a causa dei tumori. Inoltre dati Istat dimostrano come l’età della prima sigaretta si sia abbassata notevolmente: la percentuale di adolescenti che hanno iniziato a fumare prima dei 14 anni è cresciuta del 60% tra il 2000 e il 2005.

Complessivamente in Italia è cresciuto il numero dei fumatori complessivo (per la prima volta dopo sei anni). Se fino allo scorso anno, infatti, si assisteva ad un declino costante, seppur lieve, quest’anno si registra un aumento di 3,4 punti percentuali (soprattutto tra le donne). Un aumento a cui corrisponde una diminuzione degli ex fumatori, passati dal 18,4 del 2008 al 14,6% del 2009. Non si registra, invece, un incremento delle vendite di tabacco, che anzi sono calate nel 2008 dello 0,9%. Rimane stabile, infine, il numero medio di sigarette fumate quotidianamente: sono 14. [[Lo ha rilevato un’indagine dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS), condotta in collaborazione con la Doxa, l’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri e la Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori]].

Da quando vige il divieto di fumare nei locali pubblici?

Nel nostro Paese, a partire dal 10 gennaio 2005 è entrato in vigore il divieto di fumare in tutti i locali chiusi se non in aree appositamente riservate (ai sensi dell’art. 51 della legge del 16 gennaio 2003 sulla “Tutela della salute dei non fumatori”). Gli sforzi per ridurre il numero di coloro che fumano e per proteggere la società dagli effetti nocivi del fumo attivo e passivo hanno conquistato sempre più consensi in Italia, nell’Unione europea e nel resto del mondo.

Da quando si fa uso di tabacco in Occidente?
La cattiva abitudine di masticare tabacco e di fumarlo risale, nei Paesi occidentali, alla scoperta dell’America. Il Visione di malato di AMD (stadio avanzato)vizio si propagò rapidamente tra i marinai dopo il 1492 e, in seguito, si diffuse su ampia scala.

Consulta l’elenco dei centri antifumo in Italia ripartiti per Regione

Fonti: Oms (Who), Istituto Superiore di Sanità

Leggere col cervello

EncefaloLeggere col cervello
Le parole sono considerate entità distinte dalla corteccia visiva che le riconosce


26 maggio 2009 – La lettura va fatta… col cervello: è l’organo che contiene le nostre parole, che vengono però percepite come entità distinte. ù quanto sostengono ricercatori dell’Università di Georgetown (Usa), i quali nella corteccia deputata alla visione hanno individuato neuroni specializzati nell’elaborazione delle parole scritte.Ottotipo: tabella per misurare lacuità visiva grazie alle lettere

Per condurre la ricerca si è studiata l’attività cerebrale grazie alla risonanza magnetica funzionale di diversi volontari, di cui sono state studiate le variazioni del flusso ematico che arriva alla corteccia visiva (parte della quale si occupa delle parole). Termini che differiscono per una sola lettera, come ‘casa’ e ‘cosa’ attivano gruppi di neuroni diversi: le due ‘fotografié del cervello non sono sovrapponibili, come se i due vocaboli fossero del tutto differenti.

Questa scoperta fornisce ulteriori indizi sulla lettura: potrà consentire di diagnosticare più precocemente eventuali disturbi, consentendo di trattare ad esempio con maggiore efficacia disturbi come la dislessia.

“La lettura è basata su rappresentazioni neurali che dipendono dall’esperienza – ha assicurato il direttore della ricerca, Maximilian Riesenhuber, del laboratorio di neuroscienze cognitive -. L’evoluzione non ci ha inserito nel cervello un piccolo dizionario”. Infatti, sembra funzionare in un altro modo: soprattutto per associazioni d’immagini invece che per lemmi sistemati in ordine alfabetico.

Fonti: Neuron ( Cell ), Georgetown University Medical Center.

Numero Verde di assistenza oculistica (tutte le mattine dei giorni feriali, dalle 10 alle 13). Risponde un medico oculista se si scrive anche nel forum del sito della IAPB Italia onlus . Nota: per variare la dimensione dei caratteri premere il tasto Ctrl assieme ai tasti +/- oppure girare la rotellina del mouse mentre si tiene premuto Ctrl.

Sforzi ‘atomici’ per combattere il cancro

Margaret Chan, Direttrice generale OMSSforzi ‘atomici’ per combattere il cancro
L’Oms e l’Aiea hanno lanciato un programma mondiale contro i tumori

26 maggio 2009 – Gli sforzi per combattere il cancro hanno assunto un carattere ‘atomico’: l’Oms el’Aiea (Agenzia internazionale per l’energia atomica, organismo autonomo dell’Onu) hanno stipulato oggi un accordo per controllare la principale piaga mondiale. Solo per avere un’idea, il male dovuto all’impazzimento cellulare ha provocato in un solo anno (il 2004) il 13% dei decessi planetari (pari a 7,4 milioni di persone).

Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità se le conoscenze attuali venissero tradotte in pratica, almeno un terzo dei tumori potrebbe essere prevenuto, un altro terzo potrebbe essere diagnosticato precocemente e curato; infine, per il terzo rimanente si potrebbero garantire cure palliative per alleviare le sofferenze associate allo stadio più avanzato.

“Nei Paesi a medio e basso reddito – ha dichiarato Margaret Chan, Direttrice generale dell’Oms, in occasione della firma dell’accordo col direttore dell’Aiea ElBaradei – il cancro affligge in maniera preponderante i poveri. ciò OMSha enormi implicazioni a livello di sofferenza umana, sui sistemi sanitari, i budget della sanità e sulla tendenza a ridurre la povertà”.

Il ruolo dell’Aiea è importante perché garantisce una consulenza di alto livello sulla radioterapia, essenziale per la lotta contro il cancro. Un male che, d’ora in poi, sarà combattuto più efficacemente nei Paesi meno benestanti grazie a questo accordo quadro di carattere generale.

A livello oculare il cancro più comune è il melanoma della coroide , con un’incidenza comunque bassa (sei casi per milione). Bisogna fare accertamenti se si nota un riflesso bianco nella pupilla, ma la prima arma resta la prevenzione, che necessita di controlli medici periodici.

Fonte: Oms
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Oculisti a congresso a Roma con la Soi

Oculisti a congresso a Roma Il VII appuntamento internazionale della Soi dal 20 al 23 maggio
11 maggio 2009 – ù uno degli appuntamenti scientifici di maggior peso nel campo dell’oftalmologia in Italia. Si terrà dal 20 al 23 maggio a Roma il settimo congresso della Società Oftalmologica Italiana (SOI), un evento di portata internazionale che vedrà la partecipazione di numerosi relatori. Tra gli stand ci sarà anche quello dell’Agenzia internazionale per la prevenzione della cecità-IAPB Italia onlus, dove verrà distribuito gratuitamente del materiale informativo sulle malattie oculari e sulle campagne per prevenire o curare i problemi visivi. Durante i lavori si spazierà tra le varie patologie oculari, affrontando le ultime tecniche e le ricerche più recenti. Quest’anno il congresso, che si concentrerà sull’approfondimento di metodologie in uso negli Stati Uniti, sarà gratuito per i soci Soi. Una sessione è dedicata, in particolar modo, alla lotta della cecità evitabile nei Paesi del Sud del mondo e alla formazione del personale (venerdì 22 maggio) .
Le sessioni specialistiche – interamente dedicate a una malattia oculare quale il glaucoma, ma anche alla retina e alla cornea – potranno essere frequentate proficuamente sin dalla prima giornata del congresso. Nelle giornata successive ci saranno interventi di chirurgia in diretta e una serie di seminari istituzionali. Nel complesso avranno luogo 21 corsi d’istruzione, 15 simposi e 3 sessioni dedicate a relazioni e all’esposizione dei poster medico-scientifici. Questi ultimi per la prima volta potranno essere consultati per mezzo di postazioni dedicate: si potrà così apprezzare meglio non solo l’aspetto testuale, ma soprattutto il materiale video e fotografico.
Tra i relatori segnaliamo Stanley Chang e Roger Steinert, oftalmologi di fama mondiale che porteranno il loro importante contributo ( sono stati insigniti rispettivamente della Bietti Medal Lecture e della Strampelli Medal Lecture ).

Fonte: Soi

Dieci ‘trucchi’ per salvare la vista

Visita oculistica nella Unità mobile oftalmica della IAPB Italia onlusDieci ‘trucchi’ per salvare la vista
L’Associazione oftalmologica texana rilancia: più prevenzione oculare

25 maggio 2009 – Più prevenzione col solleone. La cura della vista passa per dieci semplici accorgimenti, riassumibili in una sorta di vademecum per la stagione calda redatto dall’Associazione oftalmologica texana. Nella maggior parte dei casi si possono prevenire gravi malattie oculari e la cecità. Ecco il decalogo:

1) Portare gli occhiali da sole : se dotati di filtri a norma di legge per i raggi ultravioletti rallentano lo sviluppo della cataratta e prevengono danni retinici (ma il sole non va mai fissato neanche con gli occhiali), riducendo tra l’altro il rischio di contrarre il cancro alle palpebre. (Consulta scheda ).
2) fumare fa male alla vista Non fumare : il tabacco è legato direttamente a molti effetti negativi sulla salute, tra cui l’insorgenza della degenerazione maculare legata all’età ( AMD ). Tra l’altro i fumatori sviluppano più facilmente la cataratta.
3)Alimentarsi correttamente: le carenze vitaminiche possono alterare il corretto funzionamento della retina . ù opportuno mangiare regolarmente verdure a foglia verde, frutta, noci nonché il pesce (che contiene i celebri omega 3 e gli omega 6)…
4)I quarantenni dovrebbero sempre sottoporsi a una visita oculistica di controllo (che, comunque, dovrebbeOcchio al diabete essere effettuata indicativamente una volta l’anno in assenza di patologie specifiche). Soprattutto chiunque abbia familiari colpiti da qualche malattia oculare (come il glaucoma o l’AMD), il diabete, l’ipertensione dovrebbe consultare periodicamente uno specialista.
5) Proteggere gli occhi durante sport pericolosi, il fai-da-te , il giardinaggio e altre attività a rischio a livello oculare.
6) Informarsi o fare caso alle patologie esistenti in famiglia : in questo modo si possono prevenire molte malattie oculari (o di altro tipo).
7) Intervenire precocemente : la maggior parte delle malattie della vista possono essere curate più facilmente se vengono trattate tempestivamente. Infatti, se la diagnosi è precoce si può evitare in seguito la perdita della vista.
8) Assicurarsi di essere seguiti da un buon oculista anche se si tratta di una semplice prescrizione di lenti.
9) Attenzione all’impiego delle lenti a contatto : consultate un medico oculista ed usatele correttamente (leggi il decalogo ).
10) Siate consapevoli dell’affaticamento oculare . Interrompete periodicamente il lavoro al computer (ogni venti minuti fissate per venti secondi un oggetto lontano almeno sei metri; la legislazione italiana consiglia, invece, una pausa di un quarto d’ora ogni due ore). Se l’affaticamento persiste consultate un oculista: potreste soffrire della sindrome dell’ occhio secco , di presbiopia oppure le lenti potrebbero non essere adatte a voi (leggi “ Come usare i videoterminali ”).

Fonte principale: Texas Ophthalmological Association

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Oms, conclusi i lavori all’Assemblea Mondiale della Salute

Quartieri generali OMS (Ginevra)
OMS, spenti i riflettori sull’Assemblea Mondiale
Approvato un documento per combattere la cecità globale

22 maggio 2009 – ù calato il sipario sui lavori dell’Organizzazione mondiale della sanità. La 62° Assemblea Mondiale della Salute si conclude oggi dopo cinque giorni di lavori in cui si sono riunite le delegazioni provenienti da 193 Paesi che aderiscono all’Agenzia delle Nazioni Unite.

Si è trattato – ha assicurato oggi la Direttrice Generale Margaret Chan nel discorso di chiusura dei lavori – di unaPozzi in Etiopia sessione eccezionalmente intensa, durante la quale “si è trattato di argomenti come la cecità o le forme di tubercolosi resistenti ai farmaci, ricordandoci del potere della Salute pubblica… per prevenire, trattare e curare”.

Non a caso lo scorso 19 maggio è stato approvato un testo che mira alla prevenzione globale della cecità: hanno preso la parola 36 rappresentanti dei Paesi membri, tra cui Francesco Cicogna, Capo della delegazione italiana, il quale ha espresso il suo fermo sostegno al documento.

“Attualmente sappiamo – scrive l’Agenzia dell’Onu nella bozza del piano presentata già lo scorso 2 aprile – che la cecità globale è prevenibile o trattabile fino all’80%”. Negli ultimi anni, grazie a una serie di partnership internazionali, la situazione è migliorata; ad esempio, grazie a un progetto per eliminare il tracoma che viene portato avanti dall’Oms assieme alla IAPB, vale a dire il programma Vision2020: the Right to Sight (‘Visione2020: il diritto di vederé, un programma che mira a eliminare la cecità evitabile entro la fine del prossimo decennio). Altri piani, invece, hanno gli occhi puntati sulla cosiddetta cecità dei fiumi (oncocerchiasi), una malattia oculare trasmissibile che affligge sia l’Africa che l’America latina.

L’Oms sottolinea che “la prevenzione della cecità e della disabilità visiva fa parte dei piani di sviluppo nazionali nel campo della salute e della collaborazione tecnica dell’Oms con gli Stati membri”. Quali sono stati i risultati conseguiti? Mentre la maggior parte dei Paesi a medio e basso reddito ha adottato piani nazionali a carattere oculistico e per la prevenzione della cecità, ancora incerta e insufficiente è l’attuazione dei piani stessi. Dunque, il problema è connesso con la distribuzione delle risorse.

Margaret Chan, direttrice generale Oms“Nei tre decenni scorsi – aveva sottolineato Chan lo scorso 18 maggio – il mondo è mediamente diventato più ricco. La gente ha, nel complesso, potuto vivere più a lungo e in salute”. Tuttavia, esistono ancora disparità eccessive tra Paesi: “La differenza, rispetto a ieri – ha concluso la direttrice dell’Oms -, è che esse, specialmente a livello di accesso alle cure, sono diventate davvero letali”. Dunque, i riflettori sui lavori si sono spenti: si è discusso, tra l’altro, di crisi finanziaria globale, delle prospettive della pandemia influenzale (del virus H51N1) – ritenute preoccupanti – e dei cambiamenti climatici. Insomma, una sorta di ‘insalata russa’, in cui però la salute è stata posta costantemente al centro delle attenzioni.

Leggi anche: “Etiopia, acqua pulita contro il tracoma

Fonte: Oms (Who)Numero Verde di assistenza oculistica (tutte le mattine dei giorni feriali, dalle 10 alle 13). Risponde un medico oculista se si scrive anche nel forum del sito della IAPB Italia onlus . Nota: per variare la dimensione dei caratteri premere il tasto Ctrl assieme ai tasti +/- oppure girare la rotellina del mouse mentre si tiene premuto Ctrl.

Teniamo d’occhio le staminali

Il limbus è ricco di staminali cornealiTeniamo d’occhio le staminali

Quelle della cornea possono essere utilizzate per riparare danni della superficie oculare trasparente

21 maggio 2009 – Cellule per riparare la superficie oculare trasparente: sono le staminali corneali, concentrate nel limbus, l’anello di confine apparente tra l’iride (che però si trova sotto alla cornea ) e il bianco dell’occhio (sclera). Stanno dando risultati incoraggianti, ma ancora non esiste uno standard terapeutico universalmente accettato. Tanto più che le terapie hanno ancora un carattere sperimentale: la questione è delicata e, in occasione del principale convegno mondiale di oculistica che si è tenuto questo mese negli Stati Uniti (Arvo), le varie ‘scuolé di pensiero hanno sostenuto un acceso dibattito.

Le staminali sono quelle cellule che hanno la capacità di generare altre cellule (dopo essersi specializzate). Il vantaggio è che ogni staminale può diventare una cellula qualunque del corpo umano. Se la cellula è complessa e specializzata, ha però un’inferiore capacità di rigenerazione. Per questo occorrono le staminali, che non a caso sono state definite cellule ‘bambiné.

“Le staminali corneali – spiega Marco, medico oculista della IAPB Italia onlus – possono funzionare soprattutto nei pazienti che hanno dei meccanismi riparatori alterati; dunque la lesione del tessuto trasparente dell’occhio può essere rimarginata. Il successo dell’intervento dipende da quanto le staminali ‘attecchiscono’. Per il futuro si mira non solo a ripristinare l’integrità della cornea, ma anche a restituirle la capacità autoriparatrice propria dei tessuti viventi”.

Fonte di riferimento: Society for Clinical Ophthalmology
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Ecco il ‘master’ universale degli occhi

Ecco il ‘master’ universale degli occhi
Individuato un gene senza il quale non si sviluppano i bulbi oculari: si chiama Pax-6

18 maggio 2009 – Attenzione al Dna: una stretta parentela ci lega ad altri esseri viventi, tra cui il moscerino della frutta. Nonostante questa realtà sembri poco nobile – tanto più che siamo Dna rotanteancora più simili a mammiferi quali i topi (per non parlare delle scimmie) – è proprio nel nostro codice genetico che sono celati tanti dei misteri che riguardano la nostra vista.

A poco a poco si stanno riuscendo a comprendere i meccanismi che sottendono allo sviluppo degli occhi. Il segreto starebbe, secondo il Prof. Walter Gehring dell’Università di Basilea (Svizzera), nel gene Pax-6: senza di esso non si sviluppano i bulbi oculari, innanzitutto negli animali citati. Dunque, secondo lo scienziato si tratterebbe di una sorta di master universale dell’apparato visivo, un programma che sarebbe valido anche negli esseri umani; tuttavia, saranno necessari ulteriori studi per confermare questa teoria.

“Abbiamo identificato – spiegano i ricercatori dell’Università di Basilea sul Journal of Development Biology – una sequenza [del Dna…] che controlla l’espressione dello sviluppo degli ocelli [=occhi ‘primitivi’ del moscerino della frutta] e abbiamo studiato la sua regolazione a livello molecolare”.

Fonti: La Stampa, Biozentrum.unibas.ch, Dev. Biol. (in Pubmed ).
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Quando le difese genetiche… vanno in fumo

Quando le difese del Dna… vanno in fumo Un nuovo studio sui bambini dimostra i rischi del fumo passivo e gli effetti negativi su un gene specifico


15 maggio 2009 – Che il fumo facesse male innanzitutto al sistema respiratorio (oltre che agli occhi) già lo si sapeva da tempo, ma che causasse delle mutazioni genetiche era meno noto. Ora si è scoperto che persino il fumo passivo, specialmente se si è bambini (tanto più durante la gestazione), induce tre precise mutazioni che abbattonoDna rotante le difese a livello del Dna. Un nuovo studio californiano, pubblicato on-line nel sito della rivisita Pediatrics, ha serie “implicazioni sia a livello clinico che di salute pubblica, che garantiscono una più ampia considerazione nella ricerca e nella pratica clinica”.

Il bersaglio del fumo passivo, infatti, è un gene chiamato GSTP1: se mutato in diversi punti gli ‘scudi’ genetici naturalmente messi in atto contro gli effetti negativi del tabacco vengono meno. Lo attesta la ricerca condotta presso l’Università della California, a cui hanno partecipato 1.132 bambini: si sono riscontrate il 93% delle variazioni nei ‘pioli’ (dette basi) che compongono la ‘scala a chiocciola’ del tratto del Dna bersaglio (nel gene GSTP1).

Leggi anche: “Il fumo raddoppia il rischio di cecità“.

Referenza originale: “In Utero Smoke Exposure, Glutathione S-Transferase P1 Haplotypes, and Respiratory Illness-Related Absence Among Schoolchildren” di Mad_ Wenten, MS, MPH, Yu-Fen Li, PhD, MPH, Pi-Chu Lin, MS, W. James Gauderman, PhD, Kiros Berhane, PhD, Edward Avol, MS and Frank D. Gilliland, MD, PhD Department of Preventive Medicine, Keck School of Medicine, University of Southern California, Los Angeles, California, pubblicato on-line da Pediatrics il 27 aprile 2009.


Fonti: Pediatrics, Doctornews.

Ipertensione, teniamola… d’occhio

SfigmomanometroIpertensione, teniamola… d’occhio Il 17 maggio si celebra la V Giornata mondiale dedicata alla malattia
15 maggio 2009 – Non vogliono mettervi tensione, ma al contrario mirano a combatterla. Gli organizzatori della V Giornata mondiale contro la pressione alta, che si celebra il 17 maggio, hanno questa speranza. Per contrastare una malattia che ‘logora’ l’organismo perché danneggia i vasi sanguigni, compresi quelli della retina (si veda retinopatia ipertensiva ).
Quest’anno si presterà particolare attenzione a “Sale e ipertensione, i due killer silenziosi”. La prevenzione della patologia, infatti, passa anche attraverso l’alimentazione e una quantità moderata di cloruro di sodio è fondamentale per non far salire troppo la pressione sanguigna che, tra l’altro, provoca un indurimento di vene, arterie e capillari.
L’Ipertensione arteriosa è considerata la principale causa di malattie cardiovascolari (infarto del miocardio, ictus cerebrale, scompenso cardiaco), che in Italia provocano 240 mila morti ogni anno, pari al 40% di tutte le cause di morte. Inoltre, essa predispone anche allo sviluppo di malattie renali, di demenza e di nuovi casi di diabete (con conseguente rischio di retinopatia). I dati relativi all’Italia mostrano che circa il 30% della popolazione, ovvero intorno a 15 milioni di persone, soffre di ipertensione arteriosa.
Domenica prossima in diverse città, col supporto della Croce Rossa Italiana , verranno allestite delle postazioni per offrire alla popolazione l’opportunità di un controllo gratuito della pressione arteriosa; in quelle sedi sarà anche possibile avere indicazioni importanti su quali stili di vita adottare per prevenire e curare l’ipertensione arteriosa e le patologie ad essa correlate. La stessa opportunità verrà offerta all’interno di Centri Ospedalieri che aderiscono all’iniziativa, aperti per l’occasione senza necessità di prenotazione.
L’iniziativa, organizzata dalla Società Italiana dell’Ipertensione Arteriosa (Siia), si svolgerà sotto l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica e con il Patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri e del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali.

Fonte: SIIA
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