In aereo una mappa 3D L’Enac e Alitalia annunciano: presto a bordo una carta per ciechi e ipovedenti in Braille e figure in rilievo 22 febbraio 2011 – A bordo di aerei Alitalia arriva la mappa 3D per i disabili visivi. È stato reso noto con un comunicato diffuso congiuntamente assieme all’Ente Nazionale per l’Aviazione civile (Enac). La carta, che presenta tutte le informazioni di sicurezza per il passeggero, è realizzata in caratteri braille, con figure in rilievo per non vedenti rispettando, per gli ipovedenti, i requisiti di leggibilità e contrasto. La nuova carta è stata sviluppata dall’Enac in collaborazione con la Federazione Nazionale delle Istituzioni Pro Ciechi. Alitalia sarà la prima compagnia a renderla disponibile a bordo dei circa 90 aeromobili della propria flotta Airbus di medio raggio. A bordo i passeggeri non vedenti ed ipovedenti, oltre a ricevere istruzioni personalizzate dal personale di cabina, potranno consultare la nuova carta che conterrà: 1) testi stampati con caratteri e colori adatti agli ipovedenti (e agli eventuali accompagnatori); 2) testi stampati in caratteri braille; 3) figure stampate in 3D che illustrano elementi quali la dislocazione delle uscite di sicurezza, il disegno e la configurazione della cabina, le modalità per allacciare e slacciare la cintura, le posizioni da assumere in caso di emergenza, l’utilizzo del salvagente e della maschera per l’ossigeno.
Fonte: Enac-Alitalia




Si ricorda infine che, prima della partenza per altri Paesi europei, è fondamentale prendere con sé la tessera sanitaria rilasciata del Ministero della Salute, che non a caso reca a tergo la scritta “tessera europea di assicurazione malattia” (Leggi anche “

Last but not least, si ricorda l’importanza della dieta mediterranea e della tradizione agro-alimentare italiana e di un maggiore consumo di frutta e verdura: è fondamentale tenerne conto anche per prevenire alcune malattie oculari che colpiscono la 


l’assistenza sanitaria, permetterà di intervenire rapidamente ed efficacemente in caso di emergenze e farà risparmiare notevoli risorse al sistema sanitario”.