In Puglia conclusi i controlli oculistici gratuiti

In Puglia conclusi i controlli oculistici gratuiti A Manfredonia check-up con un’Unità mobile Oftalmica effettuati dal 3 al 10 dicembre 12 dicembre 2011 – Si sono conclusi sabato 10 dicembre i controlli oculistici gratuiti in piazza iniziati in Puglia il 3 dicembre. L’obiettivo della campagna, che si è svolta a Manfredonia (Foggia), è stato quello di prevenire la cecità e l’ipovisione, sensibilizzando i cittadini riguardo alla necessità di effettuare controlli regolari e costanti: l’obiettivo è stato scovare allo stadio iniziale patologie che, se non possono essere curate, possono almeno essere combattute rallentandone o bloccandone la progressione. L’iniziativa è stata organizzata dalla Sezione Provinciale di Foggia dell’Unione Italiana Ciechi e dal Centro Culturale Diomedes di Manfredonia: ha previsto anche una mostra di pittura solidale e un incontro-dibattito sul tema della prevenzione delle patologie oculari. L’Agenzia internazionale per la prevenzione della cecità-IAPB Italia onlus ha messo a disposizione la sua Unità mobile oftalmica per i check-up gratuiti. Tra l’altro sono stati effettuati controlli oculistici sui bambini delle scuole materne di Borgo Mezzanone e di altri plessi scolastici. Note L’incontro-dibattito si è tenuto sabato 10 dicembre presso l’Auditorium di Palazzo Celestini. Alla tavola rotonda sono stati invitati: Vittorio D’Ambrosio, Presidente Centro Culturale Diomedes, Michele Corcio, Presidente provinciale Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti, il sindaco di Manfredonia, Angelo Riccardi, l’Arcivescovo di Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo, mons. Michele Castoro. Le conclusioni sono state affidate al professor Filippo Cruciani, noto medico della Clinica Oculistica dellUniversità “Sapienza“ di Roma e coordinatore scientifico del Polo Nazionale per la Prevenzione della Cecità e Riabilitazione Visiva e, inoltre, al responsabile della struttura complessa di Oculistica dell’Ospedale Casa Sollievo della Sofferenza di san Giovanni Rotondo, Antonio Laborante.

Fonte principale: UICI di Foggia

Quando i geni vanno tenuti d’occhio

Quando i geni vanno tenuti d’occhio Una serie di malattie oculari hanno la loro causa nel Dna: se ne è parlato a Napoli con la SIOG 5 dicembre 2011 – La genetica ha incontrato l’oculistica. L’occasione è stata data da un Congresso che si è tenuto a Napoli il 3 dicembre, organizzato dalla Società Italiana di Oftalmologia Genetica (SIOG). Sono molte le malattie che hanno tra le loro

Fonti una predisposizione genetica: si va dalla degenerazione maculare legata all’età fino al glaucoma. In più ci sono una serie di malattie scatenate da un ‘difetto’ del Dna, come ad esempio la retinite pigmentosa, l’amaurosi congenita di Leber e la malattia di Stargardt. Tra gli argomenti trattati ci sono state anche le celebri cellule staminali,

Fonte di speranza ancor prima di realtà clinica consolidata: attualmente a livello oculare vengono impiegate, ma solo in alcuni casi, per rigenerare la cornea. Tra i relatori la prof.ssa F. Simonelli, che tra l’altro lavora per Telethon. Infine hanno portato il loro saluto l’avv. G. Castronovo, Presidente dell’Agenzia internazionale per la prevenzione della cecità-IAPB Italia onlus, e C. Frasser di Retina International. Per il programma del Convegno clicca qui

Ricostruita la congiuntiva con cellule progenitrici

Ricostruita la congiuntiva con cellule progenitrici In seguito a gravi danni oculari sono state coltivate e impiantate su cavie 15 novembre 2011 – Si possono riparare gravi danni alla congiuntiva coltivando le cellule della propria epidermide e impiantandole laddove occorre. L’hanno fatto sperimentalmente ricercatori cinesi su cavie (macachi resi) utilizzando le loro cellule progenitrici della pelle, fatte moltiplicare su una membrana amniotica, indirizzandone opportunamente lo sviluppo. “A tre settimane dal danno congiuntivale – scrivono i ricercatori sulla rivista Plos – la superficie oculare danneggiata di quattro scimmie è stata ricostruita chirurgicamente trapiantando le cellule dell’epidermide autologhe (ossia dell’individuo stesso, ndr)”. La congiuntiva è dotata di una naturale capacità di autoriparazione, ma se il danno è grave le cellule non riescono a rigenerare il tessuto, dunque è necessario un apporto esterno. Questo studio spiana la strada per future sperimentazioni sugli esseri umani. Vedi anche: cellule staminali . Referenza originale: Lu R, Zhang X, Huang D, Huang B, Gao N, et al. (2011) Conjunctival Reconstruction with Progenitor Cell-Derived Autologous Epidermal Sheets in Rhesus Monkey. PLoS ONE 6(11): e25713. doi:10.1371/journal.pone.0025713

Fonte: Plos

Vista mezza salvata in seguito a lesioni cerebrali

Campo visivo (occhio destro)

Campo visivo (occhio destro)

Con stimoli elettrici si è potuto recuperare il 41% del campo visivo perduto

La vista “rubata” in seguito a lesioni cerebrali potrebbe essere parzialmente recuperata. A ridare speranza a chi ha subito lesioni cerebrali ci ha pensato uno studio condotto in Germania e pubblicato nel 2011 sulla rivista Brain Stimulation.

I ricercatori sostengono che, grazie a opportuni stimoli elettrici al nervo ottico, i pazienti possano recuperare in media il 41% del campo visivo perduto. Aree cerebrali deputate alla visione (Fonte: Università di Monaco) Si tratta di una percentuale significativa se si pensa che i danni alle cellule nervose che conseguono alle lesioni sono di solito considerati irreversibili. Invece è bastata una lieve corrente somministrata ripetutamente per dieci giorni per restituire agli sventurati quasi metà dell’area di non visione. Questo si è tradotto, ovviamente, in un sensibile miglioramento della loro qualità della vita. Seri danni al nervo ottico inficiano, infatti, attività quotidiane come leggere, guidare e orientarsi nello spazio; non tutti i tipi di danno, tuttavia, possono essere trattati né, tanto meno, “riparati”.

Allo studio hanno partecipato 42 persone affette da seri problemi visivi provocati da danni al nervo ottico avvenuti mediamente 5 anni e mezzo prima. Ai pazienti sono stati sistemati degli elettrodi vicino agli occhi; la stimolazione elettrica giornaliera è durata dai 10 ai 20 minuti ad occhio. L’intento di fondo dello studio è stato quello di aumentare la plasticità delle cellule nervose accrescendo la potenza sinaptica delle cellule attive del sistema visivo parzialmente danneggiato, accrescendo al contempo le capacità visive residue. In conclusione, anche se lo studio documenta un notevole e inaspettato incremento del livello di riattivazione del nervo ottico, ricordiamo che non sempre è possibile un recupero.

Vedi anche: emianopsia

Fonte di riferimento: Elsevier

Link allo studio scientifico: Brain Stimulation

Notizia pubblicata il 9 novembre 2011. Ultimo aggiornamento: 24 maggio 2012

Appropriata prevenzione

Appropriata prevenzione Presentati i Quaderni dedicati all’oftalmologia presso il Ministero della Salute Il Ministro della Salute Ferruccio Fazio Ecco i “Quaderni“ per fare il punto sull’oftalmologia, sulla prevenzione, la diagnostica e le terapie disponibili. La nuova pubblicazione ministeriale è stata presentata lo scorso 8 novembre a Roma presso il Dicastero della Salute, dove nella mattinata è intervenuto il Ministro Ferruccio Fazio. Tra gli argomenti trattati dai relatori – in massima parte oculisti universitari – menzioniamo la retinopatia del prematuro, il glaucoma, la cataratta nonché un grave problema oculistico come il distacco di retina . Sono intervenuti, tra l’altro, il Presidente della Fondazione Bietti Mario Stirpe (il quale è anche Presidente della Commissione Nazionale per la sede del Ministero della SalutePrevenzione della Cecità) e Michele Corcio, Vicepresidente dell’Agenzia internazionale per la prevenzione della cecità-IAPB Italia onlus. Nelle oltre 130 pagine dei Quaderni si evidenzia non solamente l’importanza della prevenzione, ma anche la necessità di un’organizzazione a rete dei servizi oftalmologici, dell’appropriatezza e della qualità dei servizi sanitari nonché la possibilità di riabilitare l’ipovedente.

Link utile: Ministero della Salute

Pagina pubblicata il 7 novembre.

Ultima modifica: 10 novembre 2011.

Una salute mondiale che invecchia

Una salute mondiale che invecchia L’Oms dedicherà la giornata della salute del 2012 alla terza età La grande onda dell’invecchiamento demografico sta sconvolgendo il mondo. L’Oms ha annunciato che la prossima Giornata mondiale della salute – che si celebrerà il 7 aprile 2012 – sarà dedicata ai problemi di salute dei più anziani e ai rimedi che dovranno mettere in atto i sistemi sanitari nazionali. Questi ultimi dovranno stare ancora più attenti alle malattie degenerative e a quelle croniche. Inoltre si dovranno concentrare sempre più sulle cure palliative e su quelle domiciliari. La popolazione mondiale, che si aggira attorno ai 7 miliardi, potrebbe contare entro pochi decenni più vecchi che bambini. In Italia la terza età costituisce il 20% della popolazione: circa 12 milioni di persone hanno più di 65 anni, di cui il 18% è disabile e il 40% è affetto da almeno una malattia cronica. Tra le malattie oculari che colpiscono maggiormente gli anziani ricordiamo la cataratta, la degenerazione maculare legata all’età, la retinopatia diabetica e la retinopatia ipertensiva.

Fonti principali: WHO , Istat Notizia pubblicata il 28 ottobre 2011

Occhi più sani mantenendosi in forma

La misurazione della pressione oculare (tono) va eseguita periodicamente

La misurazione della pressione oculare (tono) va eseguita periodicamenteOcchi più sani mantenendosi in forma Uno studio correla uno stile di vita salutare alla riduzione dei rischi di glaucoma Occhi meno ‘in pressione’ se si è in forma. Secondo un recente studio scientifico più esercizio fisico avrebbe benefici a lungo termine sui valori della pressione oculare che, quando è troppo elevata, si associa al glaucoma, malattia che può danneggiare il nervo ottico. Lo studio – pubblicato su Ophthalmology & Visual Science – ha preso in considerazione 5.650 inglesi di età compresa tra i 48 e i 90 anni. I ricercatori hanno dimostrato che indicativamente, dopo 15 anni d’esercizio fisico, il rischio di pressione oculare elevata si riduce del 25% (prendendo in considerazione il valore della pressione di perfusione oculare). “Sembra – ha affermato Paul J. Foster dell’Istituto Oftalmologico londinese – che la pressione di perfusione oculare sia fortemente determinata dalla salute cardiaca. Anche se non possiamo esprimerci sulla causa esatta, c’è una sicura correlazione tra uno stile di vita sedentario e fattori che provocano un aumento del rischio di glaucoma ”. Secondo l’Oms i malati di glaucoma nel mondo sono 55 milioni e solo in Italia si stima che ce ne siano all’incirca un milione (circa la metà diagnosticati). Una diagnosi precoce è importante per iniziare eventuali cure – generalmente basate sull’instillazione di colliri specifici – che possono evitare danni irreparabili al nervo ottico. La malattia oculare, se non trattata, provoca la progressiva riduzione del campo visivo a partire dalla sua periferia (visione tubulare): è come si guardasse dentro un cannocchiale.

Fonte principale: Association for Research in Vision and Ophthalmology Notizia pubblicata il 26 ottobre 2011.

Ultima modifica: 16 novembre 2011.

Giovani meno miopi con l’aria aperta

prato-alunni-400pixels.jpg

Secondo l’Università di Cambridge l’esposizione alla luce naturale riduce il rischio di vedere male da lontano

prato-alunni-400pixels.jpgAnche le migliori università del mondo possono confermare il classico buon senso della mamma. Trascorrere molto tempo all’aria aperta fa bene anche agli occhi: quando i bambini crescono alla luce naturale hanno minori probabilità di diventare miopi. Lo assicura l’Università di Cambridge, che ha analizzato i dati contenuti in otto studi precedenti (che hanno coinvolto 10.400 bambini e adolescenti).

Se la ricerca fa nuova luce

I ricercatori inglesi hanno concluso su Ophthalmology che la miopia si può, almeno in parte, prevenire con una “giusta” esposizione alla luce solare: per ogni ora in più trascorsa fuori casa settimanalmente la probabilità di essere colpiti dal comune vizio refrattivo si ridurrebbe di circa il 2%. I giovanissimi miopi trascorrono mediamente all’aperto circa due ore e tre quarti la settimana. Un tempo evidentemente considerato insufficiente. Tuttavia, altri studi sostengono che bastino 40 minuti d’esposizione giornalieri alla luce naturale in cui si faccia attività fisica (approfondisci). [[L’età media era di 6,6 anni. Il tasso di incidenza cumulativa a 3 anni di miopia è risultato del 30,4% nel gruppo che ha praticato uno stile di vita più sano contro il 39,5% del gruppo di controllo. Dopo 3 anni il valore si manteneva significativamente inferiore nel gruppo d’intervento rispetto all’altro]]

L’Università di Sidney, in Australia, era giunta a conclusioni analoghe (approfondisci). Tuttavia occorreranno ulteriori studi per capire quali fattori abbiano più peso tra l’allenare gli occhi a vedere da lontano, praticare l’esercizio fisico e beneficiare dell’esposizione alla luce naturale.

Fonti principali: Ophthalmology, AAO, Bbc

Pagina pubblicata il 25 ottobre 2011. Ultima modifica: 10 ottobre 2018

Un glaucoma senza danni visivi

Controllo della pressione oculare con tonometro

Controllo della pressione oculare (con tonometro)Un glaucoma senza danni visivi Misurare la pressione dell’occhio periodicamente è fondamentale per evitare cecità e ipovisione 7 ottobre 2011 – Occhio alla pressione… del tuo occhio! Sventare per tempo una significativa riduzione della vista si può: bisogna, ad esempio, misurare periodicamente il tono oculare perché si potrebbe presentare una malattia chiamata glaucoma . Infatti, se all’interno del bulbo si accumula troppo liquido (umor acqueo) la pressione diventa ‘insopportabile’ per una zona delicata come l’inizio del nervo ottico (testa): le cellule nervose possono morire progressivamente e, di conseguenza, il campo visivo si restringe. Insomma, un malato di glaucoma che non si cura, a uno stadio avanzato, vede in modo molto simile a ciò che si osserva all’interno di un cannocchiale: è la cosiddetta visione a tubo.Visione a tubo Il glaucoma, pur essendo una malattia trattabile (con colliri specifici o, in casi più gravi, con intervento chirurgico), deve essere individuato il più precocemente possibile. Infatti i danni al nervo ottico sono irreversibili e, dunque, vanno evitati per quanto possibile. Specialmente le persone con più di 40 è fondamentale che si controllino periodicamente, soprattutto se hanno altri casi di malattia oculare in famiglia. Il glaucoma è una delle principali cause di cecità nel mondo. Solo negli Stati Uniti viene considerato la seconda causa di cecità e la terza nel mondo (secondo l’Oms ci sono 55 milioni di malati). Referenza originale: “Risk factors for open angle glaucoma – analyses using logistic regression“ in Int. J. Medical Engineering and Informatics, 2011, 3, 203-222

Fonte principale: Inderscience Publishers

Occhio all’aspirina

Visione di malato di AMD (simulazione)

Visione di malato di AMD (simulazione)Occhio all’aspirina Gli anziani malati di AMD umida potrebbero soffrire di un peggioramento più rapido della vista 4 ottobre 2011 – Il nesso non è ancora stato dimostrato definitivamente, ma la notizia ha suscitato qualche preoccupazione. Anziani malati della forma più grave di una malattia retinica chiamata degenerazione maculare legata all’età (AMD umida o essudativa), che può provocare la perdita della vista centrale, avrebbero subito una più rapida riduzione delle capacità visive se assumevano quotidianamente l’aspirina (acido acetilsalicilico). Il farmaco viene di solito usato con frequenza al fine di fluidificare il sangue e prevenire problemi cardiocircolatori. Lo studio, pubblicato sulla prestigiosa rivista Ophthalmology, è stato condotto quasi su 4.700 persone con più di 65 anni in sette centri di ricerca sparsi per l’Europa (The European Eye Study). Solo per chi assumeva quotidianamente aspirina la riduzione visiva sarebbe stata tanto più veloce quanto più era grave l’AMD (nella sua forma a più rapida evoluzione). Tale risultato andrà però verificato effettuando ulteriori studi.

Fonte originale: Ophthalmology

Ultima modifica: 22 gennaio 2013