Fonte: Jama Ophthalmology
Ultima modifica: 1 luglio 2014
Fonte: Jama Ophthalmology
Ultima modifica: 1 luglio 2014
Fonte: Jama Ophthalmology
Ultima modifica: 1 luglio 2014









Link utile: video dell’Università di Oxford
Fonti principali: Bbc , Oxford University
Ultima modifica: 11 luglio 2014









Link utile: video dell’Università di Oxford
Fonti principali: Bbc , Oxford University
Ultima modifica: 11 luglio 2014
18 giugno 2014 – Gli omega-3 possono aiutare a proteggere la retina non solo se si ha la forma secca di AMD – più comune e meno grave –, ma anche quella umida (forma essudativa della degenerazione maculare legata all’età, che può colpire dopo i 55 anni, ad evoluzione più rapida). A sostenerlo è un’équipe internazionale di ricercatori che ha appena pubblicato uno studio su PNAS .
Mangiare molto pesce potrebbe non bastare; quindi, si sta cercando – attraverso complementi alimentari specifici – di proteggere dalla distruzione la macula, la zona centrale della retina. Lo studio è stato condotto su cavie di laboratorio: è stato dimostrato che l’assunzione di quegli acidi grassi ha davvero un effetto di contrasto dell’AMD, contenendone lo sviluppo o facendo regredire i vasi retinici dannosi appena formati. 


I ricercatori hanno provocato sperimentalmente nei topi la forma più grave di AMD. Poi hanno constatato gli effetti sulle loro retine confrontando tre gruppi: un primo gruppo a cui non era stato somministrato nulla, un secondo che era stato alimentato per due settimane con omega-3 e un terzo nutrito per lo stesso periodo con omega-6.
Gli effetti protettivi sono evidenti: secondo l’équipe – composta da ricercatori della Harvard Medical School (Usa) della Yamaguchi University (Giappone) e tedeschi (Centro di Medicina Molecolare Max Delbrück) – l’incidenza delle lesioni indotte sperimentalmente dopo una settimana era solo del 30% nei topi a cui erano stati somministrati gli omega-3 e del 58% quelli che avevano preso omega-6. Insomma, questi ultimi sembrerebbero avere effetti protettivi dimezzati rispetto ai primi.
In conclusione, secondo questa ricerca se gli omega-3 vengono assunti in buone quantità si rallenta l’evoluzione della degenerazione maculare legata all’età nella sua forma più grave. Ulteriori test andranno tuttavia effettuati anche sugli esseri umani. In ogni caso, per cercare di arrestare l’evoluzione dell’AMD umida allo stato attuale si praticano il più delle volte iniezioni nel bulbo oculare (intravitreali di anti-VEGF).
Fonti: PNAS , Massachusetts Eye and Ear Infirmary
18 giugno 2014 – Gli omega-3 possono aiutare a proteggere la retina non solo se si ha la forma secca di AMD – più comune e meno grave –, ma anche quella umida (forma essudativa della degenerazione maculare legata all’età, che può colpire dopo i 55 anni, ad evoluzione più rapida). A sostenerlo è un’équipe internazionale di ricercatori che ha appena pubblicato uno studio su PNAS .
Mangiare molto pesce potrebbe non bastare; quindi, si sta cercando – attraverso complementi alimentari specifici – di proteggere dalla distruzione la macula, la zona centrale della retina. Lo studio è stato condotto su cavie di laboratorio: è stato dimostrato che l’assunzione di quegli acidi grassi ha davvero un effetto di contrasto dell’AMD, contenendone lo sviluppo o facendo regredire i vasi retinici dannosi appena formati. 


I ricercatori hanno provocato sperimentalmente nei topi la forma più grave di AMD. Poi hanno constatato gli effetti sulle loro retine confrontando tre gruppi: un primo gruppo a cui non era stato somministrato nulla, un secondo che era stato alimentato per due settimane con omega-3 e un terzo nutrito per lo stesso periodo con omega-6.
Gli effetti protettivi sono evidenti: secondo l’équipe – composta da ricercatori della Harvard Medical School (Usa) della Yamaguchi University (Giappone) e tedeschi (Centro di Medicina Molecolare Max Delbrück) – l’incidenza delle lesioni indotte sperimentalmente dopo una settimana era solo del 30% nei topi a cui erano stati somministrati gli omega-3 e del 58% quelli che avevano preso omega-6. Insomma, questi ultimi sembrerebbero avere effetti protettivi dimezzati rispetto ai primi.
In conclusione, secondo questa ricerca se gli omega-3 vengono assunti in buone quantità si rallenta l’evoluzione della degenerazione maculare legata all’età nella sua forma più grave. Ulteriori test andranno tuttavia effettuati anche sugli esseri umani. In ogni caso, per cercare di arrestare l’evoluzione dell’AMD umida allo stato attuale si praticano il più delle volte iniezioni nel bulbo oculare (intravitreali di anti-VEGF).
Fonti: PNAS , Massachusetts Eye and Ear Infirmary



Fonte: Ministero della Salute



Fonte: Ministero della Salute






Leggi anche: Come usare i videoterminali ——- il liquido lacrimale ha una componente acquosa di natura salina, un’altra oleosa (lipidica) e una terza glicoproteica (mucine).
Fonti principali: Jama Ophthalmology , Medscape Medical News
Pagina pubblicata il 13 giugno 2014.
Ultima modifica: 20 giugno 2014






Leggi anche: Come usare i videoterminali ——- il liquido lacrimale ha una componente acquosa di natura salina, un’altra oleosa (lipidica) e una terza glicoproteica (mucine).
Fonti principali: Jama Ophthalmology , Medscape Medical News
Pagina pubblicata il 13 giugno 2014.
Ultima modifica: 20 giugno 2014