Problemi oculari spaziali

Stazione Spaziale Internazionale (Foto: NASA)Problemi oculari spaziali Secondo una ricerca della NASA la permanenza in orbita può danneggiare la vista 22 settembre 2011 – Le occhiate degli astronauti potrebbero non essere più le stesse. Infatti in uno studio internazionale voluto dalla NASA, pubblicato sulla rivista Ophthalmology, si sostiene che i viaggi spaziali hanno effetti negativi sulla vista. La cosiddetta ‘assenza di gravità’, infatti, altera anche i normali meccanismi fisiologici del bulbo oculare. Nella ricerca si sono studiati sette astronauti che sono rimasti a lungo nello spazio e altri 300 che hanno fatto viaggi spaziali più brevi. Il problema più serio – riscontrato in cinque astronauti con una permanenza superiore ai sei mesi nello spazio – è un edema del disco ottico ossia un rigonfiamento della testa del nervo ottico (che si innesta nella retina): di conseguenza si è avuta una riduzione significativa delle capacità visive che, tuttavia, si possono recuperare dopo opportuna terapia farmacologica. Però temporaneamente la visione da vicino è diminuita in sei astronauti su sette. I ricercatori ipotizzano che le alterazioni oculari possano essere il prodotto dell’azione del liquido encefalico (contenuto nel cervello) che, probabilmente a causa di un aumento del suo volume dovuto alla microgravità, causerebbe a sua volta un rigonfiamento del nervo ottico.

Fonte originale: Ophthalmology

Documentarista bionico

Protesi oculare con telecamera (Foto: Bbc)Documentarista bionico Realizzata una protesi oculare con microtelecamera, ma non consente di recuperare la vista 21 settembre 2011 – Una protesi oculare dotata di telecamera con cui girare documentari: ora non esiste più solo nei film di fantascienza. Un ragazzo canadese, che ha perso un occhio in seguito a un grave trauma (avvenuto all’età di nove anni), ha messo a punto – grazie alla collaborazione di un ingegnere – un dispositivo che gli consente di visualizzare le immagini su un minischermo. Si badi bene: non si tratta del classico occhio bionico sperimentale che, ai malati di retinite pigmentosa , può consentire di recuperare parzialmente una visione in bianco e nero, bensì di una capsula oculare dotata di microtelecamera che viene inserita nella cavità orbitale. Le immagini però non arrivano al cervello, bensì al minischermo che riceve senza fili i dati trasmessi dalla protesi. La storia è stata ‘raccontata’ dalla BBC , la quale spiega che Spence (questo il nome del ragazzo canadese) ha già realizzato un film-documentario di 12 minuti sulle protesi bioniche per rimpiazzare gli arti persi.

Leggi anche: “ Maggiori protezioni contro gli infortuni oculari

Fonte: BBC

Ultima modifica: 28 ottobre 2011.

Assistenza disabili a rischio

Disabile su sedia a rotelle

Disabile su sedia a rotelleAssistenza disabili a rischio Secondo la Federazione italiana per il superamento dell’handicap la manovra penalizza le fasce deboli della popolazione 19 settembre 2011 – “Con la manovra appena approvata, assieme a quella di luglio, le politiche sociali del nostro Paese subiscono una nuova possente spallata”: a sostenerlo è la Federazione italiana per il superamento dell’handicap (FISH). Infatti, scrive ancora la onlus, “le misure contenute nelle due manovre comportano una netta retrazione della spesa sociale”. L’allarme lanciato riguardo ai tagli della Finanziaria è di ampia portata: dagli asili nido all’assistenza domiciliare, passando per i supporti all’autonomia personale e gli assegni di cura. Ad essere colpiti, prosegue la FISH, sono “bambini, anziani e disabili”: complessivamente sarebbero “almeno 10 milioni di famiglie italiane” che saranno penalizzate. “è evidente a chiunque – osserva la Federazione – che con quella premessa i servizi e le prestazioni sociali non potranno che essere ulteriormente limitati, compressi, soppressi”.

Fonte: Fish

Maggiore rischio d’infarto con xantelasmi

xantelasmi

xantelasmiMaggiore rischio d’infarto con xantelasmi Sono accumuli di colesterolo sulle palpebre: indicano maggiori rischi per il sistema cardiocircolatorio 16 settembre 2011 – Chiazze giallastre sulle palpebre possono essere un segno dei maggiori rischi che corre il cuore. Infatti gli xantelasmi, inestetici accumuli mollicci di colesterolo, sono spesso un campanello d’allarme per la salute. Lo attesta un vasto studio danese condotto su 12.745 individui di età compresa tra i 20 e i 93 anni che, inizialmente, non soffrivano di malattie al cuore o al sistema circolatorio. I pazienti sono stati seguiti dal 1976-8 al 2009. “Gli xantelasmi – osservano i ricercatori sul British Medical Journal – predicono il rischio d’infarto miocardico, ischemia cardiaca [ictus al cuore, ndr], aterosclerosi grave e la morte nella popolazione generale, indipendentemente dai ben noti fattori di rischio cardiovascolari, tra cui il colesterolo plasmatico e le concentrazioni di trigliceridi [livelli di grassi nel sangue, ndr]”. F onti: BMJ , BBC

Ultima modifica: 28 ottobre 2011.

Inattività, i rischi per la salute

Jogging

JoggingInattività, i rischi per la salute Praticare regolarmente l’esercizio fisico allunga la vita e contribuisce a proteggere la vista 14 settembre 2011 – L’attività fisica aiuta ad allungare la vita e a difendere la vista. L’Oms ricorda che la mancanza di movimento è il quarto fattore di rischio della mortalità globale. Tanto che in Italia fumare quotidianamente incide per il 19,6% sulla mortalità, mentre l’inattività conta per il 56,6%. “Aumentare l’attività fisica – sottolinea l’Organizzazione mondiale della sanità – porta benefici alla salute in tutte le fasce d’età e riduce la mortalità causata dalle malattie non trasmissibili”. Lo scarso movimento fisico aumenta, a livello oculare, i rischi di contrarre la degenerazione maculare legata all’età (a partire dai 55 anni può compromettere la visione centrale), la retinopatia diabetica (l’eccesso di zuccheri nel sangue può provocare danni alla retina) e favorisce l’insorgenza della cataratta (opacizzazione del cristallino). Le persone che non praticano abitualmente esercizio fisico dovrebbero iniziare un’attività moderata per poi incrementarla progressivamente. Secondo l’Oms a livello metabolico i seri fattori di rischio per la salute sono un aumento del colesterolo (prevalenza del 65,2%), il sovrappeso (54,1%) e l’obesità (19,8%), seguiti da un aumento della pressione sanguigna (46,1%) e da un incremento del livello di zuccheri nel sangue (9,1%).

Leggi anche: “ Attività fisica, ecco le raccomandazioni dell’Oms Note: che possono mettere a repentaglio la vita di un individuo. “Noncommunicable Diseases Country Profiles 2011“, World Health Organization , p. 98.

Fonte principale: Oms

Ultima modifica: 28 ottobre 2011.

Ipertensione, individuate nuove cause genetiche

Sfigmomanometro

SfigmomanometroIpertensione, individuate nuove cause genetiche Vasto studio pubblicato da Nature Genetics . La malattia, che ha anche cause legate allo stile di vita, può causare retinopatia 13 settembre 2011 – Sono stati individuati sei nuovi tratti di Dna responsabili della pressione alta. L’ipertensione ha una base genetica che si cela tra le ‘pieghe’ della doppia elica. È riuscita a individuarla una vasta squadra internazionale di ricercatori, che ha pubblicato i propri risultati su Nature Genetics . Paul Elliott, Martin Tobin, Cornelia van Duijn e i loro numerosi colleghi (complessivamente 351) hanno individuato sei nuovi loci genetici – che si sommano a quelli già noti – i quali incidono sia sulla pressione pulsatoria che sulla pressione arteriosa media. Si tratta della mappa più ampia mai tracciata delle mutazioni del Dna all’origine dell’ipertensione. La ricerca suggerisce, tra l’altro l’esistenza, di nuovi meccanismi genetici che contribuiscono a causare la pressione alta. Resta però il fatto che uno stile di vita corretto (poco sale, regolare movimento fisico) può abbassare i valori della pressione: l’ipertensione rappresenta una minaccia per la vista, specialmente perché può provocare danni al microcircolo della retina ( vedi retinopatia ipertensiva ).

Fonti principali: Nature Genetics , La Stampa , BBC pubblicazione preliminare on-line: “Genome-wide association study identifies six new loci influencing pulse pressure and mean arterial pressure”, AA.VV., Nat Genet. 2011 Sep 11. doi: 10.1038/ng.922. [Epub ahead of print]

Ultima modifica: 28 ottobre 2011.

Quando la sanità diventa elettronica

Fascicolo sanitario elettronico sotto forma di card (Regione Lombardia)

Fascicolo sanitario elettronico sotto forma di card (Regione Lombardia)Quando la sanità diventa elettronica Il nuovo volto delle cure nel sito del Ministero della Salute 9 settembre 2011 – Qual è il volto della sanità elettronica? Per rispondere al quesito in un’era sempre più digitale ci ha pensato il Ministero della Salute nel suo sito ufficiale. Dove è disponibile, infatti, una nuova area tematica dedicata alla eHealth . Lo segnala Federsanità Anci , specificando che si tratta di un “insieme di strumenti basati sulle tecnologie dell’informazione e della comunicazione utilizzati per sostenere e promuovere la prevenzione, la diagnosi, il trattamento e il monitoraggio delle malattie e la gestione della salute e dello stile di vita”. La nuova area internettiana contiene informazioni utili sulle principali iniziative di sanità elettronica in Italia e in ambito europeo. In particolare, le iniziative a livello nazionale sono essenzialmente le seguenti: – accesso ai servizi sanitari (sistema articolato dei Centri Unici di Prenotazione); – disponibilità della storia clinica del paziente (FSE, Fascicolo Sanitario Elettronico per l’archiviazione e l’accesso alle informazioni sanitarie individuali, nonostante un certo ritardo e disomogeneità a livello territoriale); – innovazione nelle cure primarie: connessione in rete dei medici del SSN, digitalizzazione e trasmissione elettronica delle prescrizioni ( ePrescription ) e dei certificati di malattia (certificati telematici di malattia); – ridisegno strutturale ed organizzativo della rete di assistenza mediante la telemedicina (assistenza sanitaria a distanza). Si mira, inoltre, a una digitalizzazione generale (dematerializzazione dei documenti sanitari). Quindi si intende identificare in maniera certa ed univoca degli assistiti attraverso una chiave valida in tutta Italia. Sul tema sono, comunque, disponibili nel sito del Ministero della Salute i principali atti normativi e documenti di riferimento, tra cui le linee guida nazionali sul sistema Centro Unico di Prenotazione e quelle sul fascicolo sanitario elettronico.

Fonti: Federsanità Anci , Ministero della Salute

Quel tabacco che danneggia la vista

Quel tabacco che danneggia la vista La Commissione europea rilancia la campagna contro il fumo: appuntamento il 14 settembre a Bruxelles 8 settembre 2011 – Il fumo ‘intossica’ la tua salute. Il consumo di tabacco è la prima causa di malattie evitabili nell’Unione europea. Infatti fumare non solo facilita l’insorgenza di tumori, ma anche l’ipertensione, i problemi cardiaci e può provocare persino danni alla retina (ad esempio la degenerazione maculare legata all’età può compromettere la visione centrale). Il 14 settembre a Bruxelles verrà quindi presentata la seconda fase della campagna (chiamata “Gli ex fumatori sono irresistibili”), che si rivolge soprattutto ai giovani dai 25 ai 34 anni. “I giovani iniziano a fumare perché pensano che ciò serva a darsi un contegno, poi continuano poiché il tabacco dà dipendenza. Più di 650mila persone – aveva spiegato già lo scorso giugno John Dalli, Commissario Ue per la salute, in occasione del lancio dell’iniziativa – muoiono annualmente nell’Ue a causa del fumo poiché il tabacco è estremamente tossico. Le autorità pubbliche sono chiamate a svolgere un ruolo importante per aiutare i cittadini a spezzare questo circolo vizioso”. Vuoi smettere di fumare? Consulta l’elenco dei centri antifumo indicati dall’Istituto Superiore di Sanità

Leggi anche il sito del Ministero della Salute

Fonte principale: Ue

Miopia elevata, la causa è nel DNA

Miopia elevata, la causa è nel DNA Individuata una mutazione di un gene che provoca l’allungamento del bulbo oculare 6 settembre 2011 – La causa è nascosta nel DNA: parliamo della miopia elevata, una patologia oculare che può provocare seri problemi alla retina (fori, rotture e distacchi ). Un’équipe di ricercatori israeliani e finlandesi è riuscita a capire che questa forma patologica di miopia è causata da una mutazione di un gene chiamato LEPREL1. Quest’ultimo controlla tra l’altro la produzione di collagene, componente fondamentale della struttura esterna dell’occhio (tessuto connettivo). Una sua degenerazione causa un allungamento della forma del bulbo oculare: le immagini appaiono di conseguenza sfocate perché i raggi luminosi convergono davanti alla retina anziché su di essa. Lo studio, anticipato on-line dall’American Journal of Human Genetics, getta luce sui meccanismi che originano la forma più grave di miopia. La ricerca è stata condotta su una popolazione beduina israeliana, dove è stata riscontrata l’insorgenza precoce di cataratta, di degenerazioni periferiche della retina e del corpo vitreo e, nei casi più gravi, perdita della vista in seguito a gravi distacchi di retina .

Fonte principale: The American Journal of Human Genetics

Campo visivo più frequente per glaucomatosi

Campo visivo (occhio destro)

Campo visivo (occhio destro)Campo visivo più frequente per glaucomatosi In un recente studio si sostiene che l’esame andrebbe effettuato due volte l’anno 30 agosto 2011 – Campo visivo due volte l’anno per i malati di glaucoma invece di una sola volta. Ne sostengono la necessità ricercatori dell’Università della California in un recente studio pubblicato su Archives of Ophthalmology : monitorare la patologia oculare è, infatti, fondamentale perché la terapia sia corretta. Altrimenti il glaucoma – associato generalmente a una pressione oculare troppo elevata – può provocare seri danni al nervo ottico e ridurre, di conseguenza, le capacità visive. Un esame quale il campo visivo consente di controllare l’integrità di cellule nervose fondamentali per la nostra vista. Praticamente si chiede al paziente di individuare diversi punti luminosi (‘mire’) che si osservano su uno schermo. In base a quanto osservato il medico oculista costruisce una sorta di ‘mappa’ della funzionalità del nervo ottico. Secondo l’Oms il glaucoma colpisce 55 milioni di persone nel mondo mentre in Italia i malati sarebbero circa un milione (tra diagnosticati e non). Si tratta di una malattia che, se non trattata precocemente, può provocare persino ipovisione e cecità. Nella maggior parte dei casi viene curata utilizzando quotidianamente colliri per abbassare la pressione oculare (tono).

Fonte principale: JAMA and Archives Journals Arch Ophthalmol. Published August 8, 2011. doi.10.1001/archophthalmol.2011.224