





Creata una “mini-retina” in vitro, è sensibile alla luce



Per questo le cellule staminali pluripotenti indotte (iPCS) offrono grandi potenzialità: si possono “ricreare in vitro caratteristiche chiave strutturali e funzionali di una retina naturale” partendo proprio da cellule – ‘ringiovanite’ riprogrammando il loro Dna – che vengono fatte crescere nella direzione desiderata. In questo caso ricercatori della Johns Hopkins University (Usa) e di altre università hanno generato un tessuto retinico tridimensionale. Eppure si tratta solo di uno dei passi iniziali di questo tipo di ricerca; per ora i risultati sperimentali non hanno alcuna applicazione clinica immediata. Attualmente la scienza medica non consente un trapianto di retina neanche da un essere umano all’altro. In caso di un suo distacco si deve intervenire rapidamente prima che muoia questo fine tessuto nervoso: si cerca di riattaccarlo con un intervento chirurgico tempestivo. In futuro potrebbe essere diverso, almeno se questa strada di ricerca darà i suoi frutti. Insomma – è il caso di dirlo – un giorno si vedrà.
Leggi anche: Trapiantati fotorecettori da staminali di retina adulta
Fonte principale: Nature Communications
Ultima modifica: 13 giugno 2014
Nuova decisione Aifa su farmaco AMD umida






Creata una “mini-retina” in vitro, è sensibile alla luce



Per questo le cellule staminali pluripotenti indotte (iPCS) offrono grandi potenzialità: si possono “ricreare in vitro caratteristiche chiave strutturali e funzionali di una retina naturale” partendo proprio da cellule – ‘ringiovanite’ riprogrammando il loro Dna – che vengono fatte crescere nella direzione desiderata. In questo caso ricercatori della Johns Hopkins University (Usa) e di altre università hanno generato un tessuto retinico tridimensionale. Eppure si tratta solo di uno dei passi iniziali di questo tipo di ricerca; per ora i risultati sperimentali non hanno alcuna applicazione clinica immediata. Attualmente la scienza medica non consente un trapianto di retina neanche da un essere umano all’altro. In caso di un suo distacco si deve intervenire rapidamente prima che muoia questo fine tessuto nervoso: si cerca di riattaccarlo con un intervento chirurgico tempestivo. In futuro potrebbe essere diverso, almeno se questa strada di ricerca darà i suoi frutti. Insomma – è il caso di dirlo – un giorno si vedrà.
Leggi anche: Trapiantati fotorecettori da staminali di retina adulta
Fonte principale: Nature Communications
Ultima modifica: 13 giugno 2014
Oltre 11,2 milioni di prestazioni oculistiche in Italia
Fonte principale: Annuario statistico del Ministero della Salute
Pagina pubblicata il 9 giugno.
Ultima modifica: 16 giugno 2014
Decalogo per difendersi dal caldo
Occhiali da sole, almeno due litri d’acqua al giorno e aria condizionata ben regolata
Il caldo eccessivo è una potenziale minaccia per la salute. Per questo il Ministero della Salute ha pubblicato un decalogo di buone norme da seguire nei mesi più caldi. Si va dalla protezione con occhiali da sole
Ecco il decalogo ministeriale nel dettaglio:
1. Uscire di casa nelle ore meno calde della giornata. Evitare di uscire all’aria aperta nelle ore centrali della giornata (dalle ore 11 alle 18). Comunque non dimenticare di mettersi un cappello di colore chiaro e di proteggere gli occhi con occhiali da sole; inoltre occorre prevenire le scottature con creme solari ad alto fattore protettivo [30-50, ndr].
2. Indossare un abbigliamento adeguato e leggero. Sia in casa che all’aperto, indossare abiti leggeri, non aderenti, preferibilmente di fibre naturali, in modo da assorbire meglio il sudore e permettere la traspirazione della cute.
3. Rinfrescare l’ambiente domestico e di lavoro. Schermare le finestre esposte al sole utilizzando tapparelle, persiane, tende, ecc. Chiudere le finestre durante il giorno e aprirle durante le ore più fresche della giornata (la sera e la notte).
Se si utilizza l’aria condizionata (consigliata oltre i 30°), ricordarsi che qva utilizzato adottando alcune precauzioni per evitare conseguenze negative sulla salute ed eccessivi consumi energetici. In particolare, si raccomanda di regolare la temperatura tra i 24/25° e i 26/27° centigradi; di coprirsi nel passaggio da un ambiente caldo ad uno più freddo; di provvedere regolarmente alla manutenzione dei dispositivi e alla pulizia regolare dei filtri; di evitare l’uso contemporaneo di elettrodomestici che producono calore e consumo di energia.


4. Ridurre la temperatura corporea. Fare bagni e docce con acqua tiepida, bagnarsi viso e braccia con acqua fresca. In caso di temperature molto elevate porre un panno bagnato sulla nuca.
5. Ridurre il livello di attività fisica. Nelle ore più calde della giornata evitare di praticare all’aperto attività fisica soprattutto se intensa o lavori pesanti.
6. Bere con regolarità ed alimentarsi in maniera corretta. Bere almeno due litri di acqua al giorno (salvo diversa indicazione del medico curante). Gli anziani devono bere anche se non ne avvertono il bisogno. Evitare di bere alcolici e limitare l’assunzione di bevande gassate o troppo fredde. Mangiare preferibilmente cibi leggeri e ad alto contenuto d’acqua (frutta e verdura). Porre particolare 


7. Adottare alcune precauzioni se si esce in macchina. Se si entra in un’auto parcheggiata al sole, prima di salire aprire gli sportelli, poi iniziare il viaggio a finestrini aperti o utilizzare il sistema di climatizzazione. Prestare attenzione nel sistemare i bambini sui seggiolini di sicurezza, verificando che non siano surriscaldati. Quando si parcheggia la macchina non lasciare mai, nemmeno per pochi minuti, persone o animali nell’abitacolo.
8. Conservare correttamente i farmaci. Leggere attentamente le modalità di conservazione riportate sulle loro confezioni e conservarli nella loro confezione, lontano da fonti di calore e da irradiazione solare diretta. Conservare in frigorifero i farmaci per i quali è prevista una temperatura di conservazione non superiore ai 25-30°C.


9. Adottare precauzioni particolari in caso di persone a rischio. Una volta arrivato il gran caldo, le persone anziane con patologie croniche (cardiovascolari, respiratorie, neurologiche, diabete, ecc.) e coloro che assumono farmaci devono osservare le seguenti precauzioni: consultare il medico per un eventuale aggiustamento della terapia o della frequenza dei controlli clinici e di laboratorio [ad esempio per i diabetici è consigliabile aumentare la frequenza dei controlli glicemici: si veda la scheda informativa sulla retinopatia diabetica, ndr]; segnalare al medico qualsiasi malessere, anche lieve, che sopraggiunga durante la terapia farmacologica; non sospendere mai di propria iniziativa la terapia in corso.
10. Sorvegliare e prendersi cura delle persone a rischio. Nei periodi prolungati di caldo intenso, prestare attenzione a familiari o vicini di casa anziani, specialmente se vivono da soli e, ove possibile, aiutarli a svolgere alcune piccole faccende, come fare la spesa, ritirare i farmaci in farmacia, ecc. Segnalare ai servizi socio-sanitari eventuali situazioni che necessitino di un intervento, come persone che vivono in situazioni di grave indigenza o di pericolo per la salute (ad es. i senzatetto in condizioni di grave bisogno).
Il Ministero della Salute mette, tra l’altro, a disposizione un numero gratuito di pubblica utilità: è il 1500.
In caso di malessere bisogna contattare il proprio medico di famiglia o la guardia medica. Nei casi d’emergenza, invece, è opportuno chiamare subito il 118.
Domande più frequenti (FAQ): il Dicastero della Salute sulle ondate di calore
Fonte principale: Ministero della Salute
Pagina pubblicata il 9 giugno 2014. Ultimo aggiornamento: 6 agosto 2018
Decalogo per difendersi dal caldo
Occhiali da sole, almeno due litri d’acqua al giorno e aria condizionata ben regolata
Il caldo eccessivo è una potenziale minaccia per la salute. Per questo il Ministero della Salute ha pubblicato un decalogo di buone norme da seguire nei mesi più caldi. Si va dalla protezione con occhiali da sole
Ecco il decalogo ministeriale nel dettaglio:
1. Uscire di casa nelle ore meno calde della giornata. Evitare di uscire all’aria aperta nelle ore centrali della giornata (dalle ore 11 alle 18). Comunque non dimenticare di mettersi un cappello di colore chiaro e di proteggere gli occhi con occhiali da sole; inoltre occorre prevenire le scottature con creme solari ad alto fattore protettivo [30-50, ndr].
2. Indossare un abbigliamento adeguato e leggero. Sia in casa che all’aperto, indossare abiti leggeri, non aderenti, preferibilmente di fibre naturali, in modo da assorbire meglio il sudore e permettere la traspirazione della cute.
3. Rinfrescare l’ambiente domestico e di lavoro. Schermare le finestre esposte al sole utilizzando tapparelle, persiane, tende, ecc. Chiudere le finestre durante il giorno e aprirle durante le ore più fresche della giornata (la sera e la notte).
Se si utilizza l’aria condizionata (consigliata oltre i 30°), ricordarsi che qva utilizzato adottando alcune precauzioni per evitare conseguenze negative sulla salute ed eccessivi consumi energetici. In particolare, si raccomanda di regolare la temperatura tra i 24/25° e i 26/27° centigradi; di coprirsi nel passaggio da un ambiente caldo ad uno più freddo; di provvedere regolarmente alla manutenzione dei dispositivi e alla pulizia regolare dei filtri; di evitare l’uso contemporaneo di elettrodomestici che producono calore e consumo di energia.


4. Ridurre la temperatura corporea. Fare bagni e docce con acqua tiepida, bagnarsi viso e braccia con acqua fresca. In caso di temperature molto elevate porre un panno bagnato sulla nuca.
5. Ridurre il livello di attività fisica. Nelle ore più calde della giornata evitare di praticare all’aperto attività fisica soprattutto se intensa o lavori pesanti.
6. Bere con regolarità ed alimentarsi in maniera corretta. Bere almeno due litri di acqua al giorno (salvo diversa indicazione del medico curante). Gli anziani devono bere anche se non ne avvertono il bisogno. Evitare di bere alcolici e limitare l’assunzione di bevande gassate o troppo fredde. Mangiare preferibilmente cibi leggeri e ad alto contenuto d’acqua (frutta e verdura). Porre particolare 


7. Adottare alcune precauzioni se si esce in macchina. Se si entra in un’auto parcheggiata al sole, prima di salire aprire gli sportelli, poi iniziare il viaggio a finestrini aperti o utilizzare il sistema di climatizzazione. Prestare attenzione nel sistemare i bambini sui seggiolini di sicurezza, verificando che non siano surriscaldati. Quando si parcheggia la macchina non lasciare mai, nemmeno per pochi minuti, persone o animali nell’abitacolo.
8. Conservare correttamente i farmaci. Leggere attentamente le modalità di conservazione riportate sulle loro confezioni e conservarli nella loro confezione, lontano da fonti di calore e da irradiazione solare diretta. Conservare in frigorifero i farmaci per i quali è prevista una temperatura di conservazione non superiore ai 25-30°C.


9. Adottare precauzioni particolari in caso di persone a rischio. Una volta arrivato il gran caldo, le persone anziane con patologie croniche (cardiovascolari, respiratorie, neurologiche, diabete, ecc.) e coloro che assumono farmaci devono osservare le seguenti precauzioni: consultare il medico per un eventuale aggiustamento della terapia o della frequenza dei controlli clinici e di laboratorio [ad esempio per i diabetici è consigliabile aumentare la frequenza dei controlli glicemici: si veda la scheda informativa sulla retinopatia diabetica, ndr]; segnalare al medico qualsiasi malessere, anche lieve, che sopraggiunga durante la terapia farmacologica; non sospendere mai di propria iniziativa la terapia in corso.
10. Sorvegliare e prendersi cura delle persone a rischio. Nei periodi prolungati di caldo intenso, prestare attenzione a familiari o vicini di casa anziani, specialmente se vivono da soli e, ove possibile, aiutarli a svolgere alcune piccole faccende, come fare la spesa, ritirare i farmaci in farmacia, ecc. Segnalare ai servizi socio-sanitari eventuali situazioni che necessitino di un intervento, come persone che vivono in situazioni di grave indigenza o di pericolo per la salute (ad es. i senzatetto in condizioni di grave bisogno).
Il Ministero della Salute mette, tra l’altro, a disposizione un numero gratuito di pubblica utilità: è il 1500.
In caso di malessere bisogna contattare il proprio medico di famiglia o la guardia medica. Nei casi d’emergenza, invece, è opportuno chiamare subito il 118.
Domande più frequenti (FAQ): il Dicastero della Salute sulle ondate di calore
Fonte principale: Ministero della Salute
Pagina pubblicata il 9 giugno 2014. Ultimo aggiornamento: 6 agosto 2018
In arrivo il nuovo Patto per la Salute
Fonti principali: Ministero della Salute , Il Sole 24 Ore-Sanità
Pagina pubblicata il 6 giugno 2014. Ultimo aggiornamento: 18 giugno 2014
SSN, più prevenzione per maggiori risparmi




Fonte principale: ll Sole 24 Ore-Sanità (doc. Commissioni parlamentari riunite)
Ultima modifica: 3 luglio 2014
Riabilitazione visiva, verso probabile aumento dei fondi

Link utile: Riabilitazione visiva, nuova luce sulla legge
Fonte principale di riferimento: Ministero della Salute
Pagina pubblicata il 4 giugno 2014.
Ultima modifica: 22 luglio 2014