Un Nobel per la medicina che sa di prevenzione L’Accademia di Stoccolma: premiate scoperte contro le infezioni da parassiti (tra cui l’oncocercosi) e contro la malaria 5 ottobre 2015 – Si chiama oncocercosi e rischia di suonare come cecità. Chi viene morso da una mosca nera che vive in prossimità dei fiumi di Paesi africani subsahariani, così come nell’America centrale o del meridionale, potrebbe subire danni visivi oltre che dermatologici. Però, grazie a un farmaco molto potente ( ivermectina ) e a programmi dell’Oms, l’oncocercosi viene combattuta efficacemente con la somministrazione di quell’antiparassitario somministrato a tutta la popolazione una volta l’anno (profilassi). L’Accademia di Stoccolma ha annunciato che il Premio Nobel per la Fisiologia o Medicina sarà diviso in tre: metà quota andrà all’irlandese William C. Campbell e al giapponese Satoshi Omura “per le loro scoperte che riguardano una nuova terapia contro le infezioni provocate da parassiti”, mentre l’altra metà del riconoscimento sarà assegnata a Youyou Tu, una scienziata cinese le cui scoperte “riguardano una nuova terapia contro la malaria” (a base di artemisina).
Fonte principale: Nobel Prize (sito ufficiale)
Ultima modifica: 27 ottobre 2015
sintetizzare così un vasto studio appena pubblicato dalla rivista The Lancet , in cui si confrontano i dati del 2013 con quelli del 1990. Tra i principali fattori di rischio modificabili ci sono il fumo, l’ipertensione e l’alto indice di massa corporea. Se per i maschi il tabacco è il primo “vizio” a cui bisognerebbe rinunciare in Europa, America del Nord, Turchia, Sud Asiatico e Australia, per le femmine il principale fattore di rischio è il sovrappeso/l’obesità soprattutto nelle Americhe (escluso Canada), Nord Africa, Paesi Arabi e Australia. In Sud America, ad eccezione dell’Argentina, invece l’alcol fa ancora troppe vittime tra gli uomini.





![Una cellule amacrina VG3 (verde, in alto) viene associata a un'altra cellula sensibile al movimento (verde, in basso) [foto del Dr. Joshua R. Sanes]](https://iapb.it/wp-content/uploads/2015/09/Retina-cellule_amacrine-foto_del_Dr__Joshua_R__Sanes.jpg)
l’attenzione, ad esempio, su piccolo oggetto che si sposta rispetto a uno sfondo. Dunque non è solo questione di 
“La ricerca farmacologica e quella tecnologica – ha osservato il Prof. Mario Stirpe, Presidente della Fondazione Bietti – hanno offerto in questi ultimi anni nuove prospettive di cura rivolte a malattie fino ad oggi ritenute incurabili. Il vaglio delle prospettive offerto da nuovi farmaci e dalla terapia genica e molecolare per la cura delle malattie retiniche rappresenteranno alcune delle novità principali che verranno discusse“.