Libri, patto per i non vedenti

Libri, nuovo patto per
i non vedenti Si chiama Tana liber tutti: prevede il
salvataggio dei testi dei libri su internet

4 agosto 2008 – Libri, nuovo patto per i non
vedenti. ù stato siglato il mese scorso nelle Marche: in un sito internet gli
editori della regione salveranno i testi, che potranno essere scaricati da
tutti i disabili visivi (al 20% del prezzo di copertina). Per la lettura si
potrà poi utilizzare un sintetizzatore vocale, di cui generalmente sono
provvisti i non vedenti che fanno uso del computer. Il progetto, che si chiama Tana liber tutti, è stato sottoscritto
dai servizi sociali della Regione Marche e dall’Unione Italiana dei Ciechi e
degli Ipovedenti regionale, oltre che naturalmente dagli stessiCieco con accompagnatore editori
marchigiani.

Una soluzione che potrebbe rappresentare anche una sorta di
progetto pilota a livello nazionale, dove attualmente la strada è un po’ più
complessa: bisogna rivolgersi alle varie stamperie o biblioteche braille che
esistono dal Nord al Sud del Paese (dalla Regina Margherita di Monza a quella
di Catania). Tuttavia, esiste anche l’opzione dei libri ‘parlanti’ – letti
generalmente da attori professionisti o dagli autori stessi -, reperibili
presso le stesse stamperie braille o in libreria. Comunque ci sono anche
servizi gratuiti sul web: uno per tutti, nel sito della Rai sono disponibili
una serie di classici della letteratura mondiale in versione audio (per leggere
la news clicca qui).

Per il link agli audiolibri gratuiti messi a disposizione da Radio Uno clicca qui.

Fonte: Regione
Marche
(sito ufficiale).

Vista da anziani, rischio cecità per AMD

Anziano (volto)

Vista da anziani, rischio cecità per AMDIl sistema immunitario può avere un ruolo nello sviluppo della degenerazione maculare

28 luglio 2008 – Un sistema immunitario iperattivo può causare danni alla zona centrale della retina negli anziani (a causa della degenerazione maculare legata all’età, l’AMD, che può rendere ciechi). Lo hanno scoperto ricercatori tedeschi e inglesi, i quali hanno pubblicato il loro lavoro su PLoS One.

Fino ad oggi non si sapeva se i globuli bianchi, che hanno il delicato compito di difendere il nostro organismo come se fossero delle sentinelle, potessero avere un ruolo nello sviluppo della patologia oculare su base genetica. Se il sistema immunitario diventa ‘sregolato’ inizia a danneggiare se stesso: questo ‘squilibrio autolesionista’ può provocare infiammazioni dannose.

Lo studio è stato condotto su 112 pazienti colpiti da maculopatia senile e da 67 persone in salute (gruppo di controllo); si è studiata così la variazione della quantità di proteine, coinvolte nei processi infiammatori, legate alla resistenza immunitaria ereditata geneticamente.

“Questo studio – osservano i ricercatori delle cliniche universitarie di Bonn, Gottinga, Regensburg ed Oxford – dimostra per la prima volta l’attivazione del sistema del complemento (processo a cascata del sistema immunitario che porta a un’infiammazione, ndr) nei pazienti colpiti da AMD. ciò suggerisce – concludono gli studiosi – che l’AMD sia una malattia sistemica con manifestazioni locali che consistono nell’invecchiamento della macula (la zona centrale della retina, ndr)”.

Fonti: Eureka, Plos One Numero
Verde di assistenza oculistica (tutte le mattine dei giorni feriali, dalle 10
alle 13). Risponde un medico oculista se si scrive anche nel forum del sito della IAPB Italia
onlus
.
Nota: per variare la dimensione dei caratteri
premere il tasto Ctrl assieme ai tasti +/- o alla rotellina del
mouse.

Vista da anziani, rischio cecità per AMD

Anziano (volto)

Vista da anziani, rischio cecità per AMDIl sistema immunitario può avere un ruolo nello sviluppo della degenerazione maculare

28 luglio 2008 – Un sistema immunitario iperattivo può causare danni alla zona centrale della retina negli anziani (a causa della degenerazione maculare legata all’età, l’AMD, che può rendere ciechi). Lo hanno scoperto ricercatori tedeschi e inglesi, i quali hanno pubblicato il loro lavoro su PLoS One.

Fino ad oggi non si sapeva se i globuli bianchi, che hanno il delicato compito di difendere il nostro organismo come se fossero delle sentinelle, potessero avere un ruolo nello sviluppo della patologia oculare su base genetica. Se il sistema immunitario diventa ‘sregolato’ inizia a danneggiare se stesso: questo ‘squilibrio autolesionista’ può provocare infiammazioni dannose.

Lo studio è stato condotto su 112 pazienti colpiti da maculopatia senile e da 67 persone in salute (gruppo di controllo); si è studiata così la variazione della quantità di proteine, coinvolte nei processi infiammatori, legate alla resistenza immunitaria ereditata geneticamente.

“Questo studio – osservano i ricercatori delle cliniche universitarie di Bonn, Gottinga, Regensburg ed Oxford – dimostra per la prima volta l’attivazione del sistema del complemento (processo a cascata del sistema immunitario che porta a un’infiammazione, ndr) nei pazienti colpiti da AMD. ciò suggerisce – concludono gli studiosi – che l’AMD sia una malattia sistemica con manifestazioni locali che consistono nell’invecchiamento della macula (la zona centrale della retina, ndr)”.

Fonti: Eureka, Plos One Numero
Verde di assistenza oculistica (tutte le mattine dei giorni feriali, dalle 10
alle 13). Risponde un medico oculista se si scrive anche nel forum del sito della IAPB Italia
onlus
.
Nota: per variare la dimensione dei caratteri
premere il tasto Ctrl assieme ai tasti +/- o alla rotellina del
mouse.

Donare sangue d’estate, importante gesto di solidarietà

Donare
sangue d’estate, importante gesto di solidarietà Iniziata
la campagna Summer beach in collaborazione con l’ex Ministero della Salute

25 luglio
2008
– Donare
il sangue un giorno d’estate. ù il
semplice gesto che occorre per aiutare chi è ricoverato e ha bisogno di trasfusioni;
infatti in questa stagione c’è una maggiore necessità di aumentare le donazioni
rispetto ad altri periodi dell’anno. La campagna è stata annunciata il 23
luglio alla presenza del Sottosegretario alla Salute Ferruccio Fazio.

“Per quest’anno non cambiare… ricorda di andare a donare il sangue”: questo
lo slogan dell’iniziativa,
che vede come testimonial ordinari vacanzieri nelle tradizionali pose fotografiche da spiaggia… è l’album
fotografico dei ricordi di un italiano come tanti che, nonostante il passare
delle generazioni, ha mantenuto la tradizionale propensione alla solidarietà
che, negli ultimi tempi, non gode più… di buona salute! Evita che la situazione italiana diventi da “profondo rosso”: dona anche tu un po’ del tuo sangue.

Per
approfondire clicca
qui
.

Fonte: ex
Ministero della Salute
(attualmente sottosegretariato al Welfare).

Link utile: AVIS

Donare sangue d’estate, importante gesto di solidarietà

Donare
sangue d’estate, importante gesto di solidarietà Iniziata
la campagna Summer beach in collaborazione con l’ex Ministero della Salute

25 luglio
2008
– Donare
il sangue un giorno d’estate. ù il
semplice gesto che occorre per aiutare chi è ricoverato e ha bisogno di trasfusioni;
infatti in questa stagione c’è una maggiore necessità di aumentare le donazioni
rispetto ad altri periodi dell’anno. La campagna è stata annunciata il 23
luglio alla presenza del Sottosegretario alla Salute Ferruccio Fazio.

“Per quest’anno non cambiare… ricorda di andare a donare il sangue”: questo
lo slogan dell’iniziativa,
che vede come testimonial ordinari vacanzieri nelle tradizionali pose fotografiche da spiaggia… è l’album
fotografico dei ricordi di un italiano come tanti che, nonostante il passare
delle generazioni, ha mantenuto la tradizionale propensione alla solidarietà
che, negli ultimi tempi, non gode più… di buona salute! Evita che la situazione italiana diventi da “profondo rosso”: dona anche tu un po’ del tuo sangue.

Per
approfondire clicca
qui
.

Fonte: ex
Ministero della Salute
(attualmente sottosegretariato al Welfare).

Link utile: AVIS

UK, i medici dovranno tornare a sostenere esami

UK, i medici dovranno
sostenere esami quinquennali Per continuare ad
esercitare la professione dovranno superare test che ne verificano la preparazione

24 luglio 2008 – “Gli esami non finiscono mai”.
Questo detto sarà da prendere alla lettera per i medici britannici, che tra un
biennio si troveranno a dover sostenere un esame quinquennale di ‘idoneità’
all’esercizio della professione. Per innalzare lo standard di qualità e per
scuotere dalla pigrizia quei professionisti che non si aggiornano, l’iniziativa
– di cui partirà presto la fase
sperimentale – è stata giudicata come la
maggiore innovazione del settore da un secolo e mezzo a questa parte.

Inutile chiedere ai camici bianchi, che nel complesso
liquidano l’iniziativa come superflua o persino inaccettabile. Se
ciò è vero per i qualificati professionisti della sanità, cosa potrebbe
accadere in futuro agli altri? Sarà forse necessaria anche in questo caso una
‘patenté da rinnovare ogni lustro? I cittadini di Sua Maestà già si pongono
quest’interrogativo, restando comunque preoccupati per la loro salute e, più
che mai, per la preparazione di chi ha il compito di sorvegliarla.

Fonte: Bbc

UK, i medici dovranno tornare a sostenere esami

UK, i medici dovranno
sostenere esami quinquennali Per continuare ad
esercitare la professione dovranno superare test che ne verificano la preparazione

24 luglio 2008 – “Gli esami non finiscono mai”.
Questo detto sarà da prendere alla lettera per i medici britannici, che tra un
biennio si troveranno a dover sostenere un esame quinquennale di ‘idoneità’
all’esercizio della professione. Per innalzare lo standard di qualità e per
scuotere dalla pigrizia quei professionisti che non si aggiornano, l’iniziativa
– di cui partirà presto la fase
sperimentale – è stata giudicata come la
maggiore innovazione del settore da un secolo e mezzo a questa parte.

Inutile chiedere ai camici bianchi, che nel complesso
liquidano l’iniziativa come superflua o persino inaccettabile. Se
ciò è vero per i qualificati professionisti della sanità, cosa potrebbe
accadere in futuro agli altri? Sarà forse necessaria anche in questo caso una
‘patenté da rinnovare ogni lustro? I cittadini di Sua Maestà già si pongono
quest’interrogativo, restando comunque preoccupati per la loro salute e, più
che mai, per la preparazione di chi ha il compito di sorvegliarla.

Fonte: Bbc

La depressione può peggiorare le prestazioni visive

Retinite pigmentosa

Studio condotto su pazienti affetti da retinite pigmentosa

La depressione incide negativamente sulle performance visive. È quanto avviene, ad esempio, ai malati di retinite pigmentosa, almeno stando a un recente studio coreano. La ricerca è stata condotta su 144 pazienti affetti da retinite pigmentosa , di età media pari a 38 anni e mezzo. Tutti iRetinite pigmentosa pazienti hanno compilato dei questionari; le risposte sono poi state confrontate con i punteggi ponderati in base all’acuità visiva e alla funzione visiva.

Il gruppo di pazienti depressi ha manifestato performance funzionali soggettive meno buone rispetto ai pazienti non colpiti dal “male oscuro“; questa riduzione non può essere spiegata limitandosi alla mera componente organica, ma a contare è anche lo stato della mente.

In conclusione, scrivono i ricercatori del Dipartimento di Medicina dell’Università di Seoul, “sono necessari interventi per diagnosticare e trattare la depressione per migliorare la qualità della vita dei pazienti colpiti da retinite pigmentosa”. Lo stato d’animo negativo rischia di colpire chi ha seri problemi di salute, a partire da quella oculare; dunque accanto alla terapia indicata da un medico oculista potrebbe essere utile anche l’assistenza psicologica.

Bibliografia: Br J Ophthalmol. 2008 May; 92 (5): 650-4. Hahm BJ, Shin YW, Shim EJ, Jeon HJ, Seo JM, Chung H, Yu HG

Pagina pubblicata il 24 luglio 2008.

La depressione può peggiorare le prestazioni visive

Retinite pigmentosa

Studio condotto su pazienti affetti da retinite pigmentosa

La depressione incide negativamente sulle performance visive. È quanto avviene, ad esempio, ai malati di retinite pigmentosa, almeno stando a un recente studio coreano. La ricerca è stata condotta su 144 pazienti affetti da retinite pigmentosa , di età media pari a 38 anni e mezzo. Tutti iRetinite pigmentosa pazienti hanno compilato dei questionari; le risposte sono poi state confrontate con i punteggi ponderati in base all’acuità visiva e alla funzione visiva.

Il gruppo di pazienti depressi ha manifestato performance funzionali soggettive meno buone rispetto ai pazienti non colpiti dal “male oscuro“; questa riduzione non può essere spiegata limitandosi alla mera componente organica, ma a contare è anche lo stato della mente.

In conclusione, scrivono i ricercatori del Dipartimento di Medicina dell’Università di Seoul, “sono necessari interventi per diagnosticare e trattare la depressione per migliorare la qualità della vita dei pazienti colpiti da retinite pigmentosa”. Lo stato d’animo negativo rischia di colpire chi ha seri problemi di salute, a partire da quella oculare; dunque accanto alla terapia indicata da un medico oculista potrebbe essere utile anche l’assistenza psicologica.

Bibliografia: Br J Ophthalmol. 2008 May; 92 (5): 650-4. Hahm BJ, Shin YW, Shim EJ, Jeon HJ, Seo JM, Chung H, Yu HG

Pagina pubblicata il 24 luglio 2008.

Vita da ciechi

Non vedente con accompagnatore

Non vedente con accompagnatoreVita da ciechi I non vedenti possono condurre
un’esistenza normale e persino praticare sport

23 luglio 2008 – “Si può condurre una vita
normale, lasciandosi ‘prestare gli occhi’ da un accompagnatore laddove la vista
è indispensabile”. A parlare è l’avv. Giuseppe Castronovo, Presidente
dell’Agenzia internazionale per la prevenzione della cecità-IAPB Italia onlus, che
in un articolo pubblicato dal settimanale Oggi
racconta la quotidianità dal ‘punto di vista’ dei non vedenti.

Se un cieco desidera leggere e praticare uno sport, persino
andare in bicicletta, deve chiedere aiuto a un vedente. In questo modo si può
condurre una vita ordinaria o,
Avv. Giuseppe Castronovo addirittura, d’eccellenza: è il caso di Andrea Bocelli, celebre tenore, che a 12 anni perse la vista a causa di un glaucoma,
una malattia dovuta generalmente a
una pressione intraoculare troppo elevata
che – se non diagnosticata per tempo – può provocare danni irreparabili al
nervo ottico (dato che conduce i segnali bioelettrici dalla retina
Prof. Corrado Balacco Gabrielialla corteccia
cerebrale). Naturalmente bisogna cercare di prevenire la cecità: oggi i mezzi
medici a disposizioni sono molto più evoluti che in passato.

Ad esempio, se si è ipovedenti ci si può rivolgere ai centri di riabilitazione.
“Con sofisticate tecnologie di stimolazione ottica – commenta il Prof. Corrado
Balacco Gabrieli, direttore della Clinica oculistica dell’Università La Sapienza di Roma – e
l’ausilio di sistemi ingrandenti, come piccoli cannocchiali, è possibile
recuperare fino a 1-2 decimi di vista”.

Articolo: “Bocelli pedala nel buio e batte i pregiudizi”,
di Daniela Cipolloni, “Oggi”
(23-30 luglio 2008). Numero
Verde di assistenza oculistica (tutte le mattine dei giorni feriali, dalle 10
alle 13). Risponde un medico oculista se si scrive anche nel forum del sito della IAPB Italia
onlus
.
Nota: per variare la dimensione dei caratteri
premere il tasto Ctrl assieme ai tasti +/- o alla rotellina del
mouse.