Sordità con (s)vista

Sordità con (s)vista
Circa il 22% dei casi dei giovani presi in esame in un nuovo studio hanno sia problemi all’udito che agli occhi

19 febbraio 2009 – La sordità può sommarsi ai disturbi visivi molto prima di diventare adulti. Secondo un nuovo studio condotto su 226 giovani che soffrivano di un tipo specifico di perdita dell’udito (sensorioneurale), nel 21,7% dei casi si sono riscontrati problemi oculistici (49 persone). Sia che si trattasse di malattie oculari vere e proprie (12,8% dei casi) oppure di semplici vizi refrattivi (il 10,2% è risultato miope, ipermetrope o astigmatico).
“Un approccio multidisciplinare – scrivono i ricercatori – è importante nella valutazione e nella cura”. In questo caso i soggetti avevano tutti meno di 18 anni. Dunque, accanto all’intervento dell’otorino, “una valutazione oftalmologica – concludono gli autori – può essere di beneficio per i pazienti, consentendo agli oculisti di diagnosticare (e possibilmente di curare) disturbi concomitanti che colpiscono la vista”.


Fonti: HealthDay News, Archives of Otolaryngology-Head & Neck Surgery (Febbraio 2009).

Numero Verde di assistenza oculistica (tutte le mattine dei giorni feriali, dalle 10 alle 13). Risponde un medico oculista se si scrive anche nel forum del sito della IAPB Italia onlus .Nota: per variare la dimensione dei caratteri premere il tasto Ctrl assieme ai tasti +/- oppure girare la rotellina del mouse mentre si tiene premuto Ctrl.

C’è chi vede per te


Cieco con accompagnatoreC’è chi vede per te In Basilicata campagna informativa sulla disabilità visiva dal 20 febbraio

13 febbraio 2009 – Non ti preoccupare, “c’è chi vede per te” in Basilicata. Una nuova campagna informativa dedicata alla disabilità visiva prenderà il via in provincia di Potenza il prossimo 20 febbraio. Gli incontri avranno cadenza mensile fino a maggio; l’ultimo appuntamento si terrà il 25 settembre nel capoluogo di Regione.

Potranno partecipare non solo i ciechi e gli ipovedenti, ma anche i loro familiari, enti, istituzioni, organizzazioni varie nonché scuole, medici di famiglia, ottici, oculisti e/o singoli cittadini; insomma – precisa in una nota l’Unione italiana ciechi e ipovedenti locale che ha organizzato l’iniziativa – “tuttii soggetti della Provincia di Potenza che per ragioni economiche, etiche e sociali, hanno l’interesse o il dovere della presa in carico del minorato della Lettura in Braillevista”.

Tra l’altro è prevista, durante gli appuntamenti, la distribuzione gratuita della Guida ai Servizi dell’Unione italiana dei Ciechi e degli ipovedenti in 6.000 copie con carattere ingrandito oppure nei formati audio, elettronico e Braille.

Calendario degli incontri informativi abruzzesi:
20 febbraio Villa D’Agri;
­ 27 marzo Melfi;
­ 24 aprile Senise;
­ 22 maggio Lagonegro;
­ 25 settembre Potenza.

Info: UICI di Potenza, tel. 0971/25931, e-mail: uicpz@uiciechi.it

Fonte: Unione italiana ciechi e ipovedenti

Vogliamo più lacrime

Vogliamo più lacrime
Contro l’occhio secco possono funzionare gli immunosoppressori se altre terapie non sono efficaci

13 febbraio 2009 – Se gli occhi diventano secchi si può ricorrere a vari rimedi. A partire dalle lacrime artificiali e dai gel oftalmici. però, se il problema persiste si potrebbe ricorrere a un altro trattamento per via locale: un collirio a base di ciclosporine, sostanze che agiscono sul sistema immunitario. In ogni caso, una visita oculistica è senz’altro consigliabile: esistono test che consentono di quantificare la lacrimazione.
A sostenere l’efficacia delle ciclosporine è il numero di febbraio dell’autorevole Archives of Ophthalmology, nel quale si sottolinea come la sindrome dell’occhio secco affligga soprattutto gli anziani in misura compresa tra il 15 e il 34%. “I pazienti colpiti – sottolineano i ricercatori della University of Pennsylvania School of Medicine – hanno maggiore difficoltà nella lettura, nello svolgimento del loro lavoro, nell’uso del computer e della tv nonché nella guida”. Vedi anche: “Uso eccessivo dei computer, rischio occhio secco“.

Fonte: Eureka
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Di corsa contro la cecità

Meno cataratta e AMD nei corridori: lo attesta uno studio governativo statunitense condotto su 41 mila persone

Correre contribuisce a preservare la salute oculare. Percorrendo molti chilometri al giorno si riduce, infatti, il rischio di essere colpiti sia da cataratta che da degenerazione maculare legata all’età (l’AMD, una malattia che colpisce il centro della retina): lo attestano due studi governativi statunitensi condotti dal Berkeley National Laboratory su 41.000 corridori.

Dunque, secondo l’Università della California l’esercizio fisico regolare e intenso è un’arma preziosa di prevenzione contro le malattie oculari citate, tra le principali cause di cecità nel mondo (nel caso della cataratta reversibile mediante intervento chirurgico). Per dimostrarlo sono stati monitorati 29.000 corridori maschi e 12.000 femmine per oltre sette anni e otto mesi.

“Ciò conferma – ha commentato l’avv. Giuseppe Castronovo, Presidente dell’Agenzia internazionale per la prevenzione della cecità-IAPB Italia onlus – quello che ripetiamo da anni: la prevenzione delle patologie passa per un corretto stile di vita, a partire dall’esercizio fisico quotidiano. Queste ricerche, tuttavia, rivelano che non solo l’esercizio moderato è salutare, ma anche quello intenso”.

In un periodo di quasi otto anni a 733 uomini e a 179 donne è stata diagnosticata la cataratta. I maschi che percorrevano più di 64 chilometri alla settimana avevano una probabilità del 35% inferiore di esserne colpiti rispetto a chi correva meno di 16 chilometri; l’incidenza della cataratta risultava, invece, dimezzata in chi dimostrava buone prestazioni nei 10 chilometri rispetto a chi era un cattivo corridore.

Una seconda ricerca si è concentrata, invece, sui rischi di AMD che, in 7,7 anni, ha colpito 152 uomini e donne. Differenze sostanziali sono state riscontrate tra i corridori: chi percorreva mediamente più di 4 chilometri al giorno aveva un rischio sensibilmente ridotto di sviluppare la malattia oculare (tra il 42 e il 54% in meno) rispetto a chi non arrivava a fare neanche 2 chilometri; chi correva, invece, dai due ai quattro chilometri al dì aveva un rischio inferiore del 19%.

Tenendo conto dell’età, del sesso e di quanto si fumava, il rischio relativo di ammalarsi di AMD si riduceva del 10% per ogni chilometro in più percorso quotidianamente.

Mentre la cataratta, la prima causa di cecità al mondo (secondo l’OMS), è operabile sostituendo il cristallino divenuto opaco con uno artificiale, la forma secca dell’AMD, quella più diffusa, non ha cura mentre la forma umida può essere combattuta grazie a iniezioni intravitreali (forma umida della degenerazione maculare senile) e all’apporto di antiossidanti (più efficaci contro la forma secca).

Però un corretto stile di vita resta la strada maestra ai fini della prevenzione: rinunciare al fumo, praticare regolarmente esercizio fisico e alimentarsi in modo completo ed equilibrato (mangiando pesce, verdure a foglia verde, noci, ecc.) significa ridurre il rischio di ammalarsi di AMD, attualmente la prima causa di cecità centrale nei Paesi economicamente sviluppati.

Referenze bibliografiche originali: Paul T. Williams, “Prospective Study of Incident Age-Related Macular Degeneration in Relation to Vigorous Physical Activity during a 7-Year Follow-up” . Invest. Ophthalmol. Vis. Sci. 2009 50: 101-106; “Prospective Epidemiological Cohort Study of Reduced Risk for Incident Cataract with Vigorous Physical Activity and Cardiorespiratory Fitness during a 7-Year Follow-up”, Invest. Ophthalmol. Vis. Sci. 2009 50: 95-100. Il Berkeley Laboratory fa parte del Dipartimento Energia degli Stati Uniti (California).

Link utile: sito ufficiale http://www.lbl.gov

Fonte: Berkely Lab (News Center)

Pagina pubblicata il 12 febbraio 2009. Ultima modifica: 25 gennaio 2019

Giornata degli ausili per gli ipovedenti

Videoingranditore per ipovedentiGiornata degli ausili per gli ipovedenti Domani a Bologna iniziativa organizzata dall’Associazione Retinite Pigmentosa
11 febbraio 2009 – Videoingranditori da tasca per leggere senza sforzo, lettori mp3 per ascoltare musica o audiolibri utilizzando solo comandi vocali, scanner che fotografano il testo e lo convertono in formato audio: sono alcuni degli ausili per ciechi e ipovedenti che saranno presentati domani a Bologna presso il Centro servizio per il volontariato. La Giornata è stata organizzata dall’Associazione Retinite Pigmentosa Emilia-Romagna per far conoscere e provare le tecnologie e i software per i disabili visivi.
Si va dai videoingranditori da tavolo, che aumentano fino a 68 volte i caratteri di un libro o di un giornale, a quelli da collegare al computer, che ingrandiscono oggetti e testi anche posti a distanza e sono particolarmente indicati nelle aule scolastiche e universitarie o a lavoro. Alla “Giornata degli Ausili” sarà inoltre possibile provare i software che riconoscono i testi e li leggono grazie a un sintetizzatore vocale. L’iniziativa è ad ingresso libero per tutti i cittadini.
Indirizzo: via Scipione dal Ferro 4-Bologna, giovedì 12 febbraio dalle ore 14.30 alle 17.30.

Fonte: Associazione Retinite Pigmentosa Per l’elenco dei centri di riabilitazione visiva esistenti in Italia clicca qui .Per la scheda sulla retinite pigmentosa clicca qui. Numero Verde di assistenza oculistica (tutte le mattine dei giorni feriali, dalle 10 alle 13). Risponde un medico oculista se si scrive anche nel forum del sito della IAPB Italia onlus .Nota: per variare la dimensione dei caratteri premere il tasto Ctrl assieme ai tasti +/- oppure girare la rotellina del mouse mentre si tiene premuto Ctrl.

Disabili, ora si vola meglio

Cieco con accompagnatoreDisabili, ora si vola meglio
Multe per le compagnie che si rifiutano di imbarcarli o che non li assistono

10 febbraio 2009 – Multe salate per le compagnie aeree che si rifiutano di imbarcare i disabili e che non li assistono adeguatamente, ma anche per chi non segue i portatori di handicap negli aeroporti. Il giro di vite arriva dopo l’approvazione, da parte del Consiglio dei Ministri, avvenuta lo scorso 6 febbraio, del regolamento comunitario sul trasporto aereo (CE n. 1107/2006).

Da 30mila a 50mila euro di sanzione amministrativa per le compagnie che si rifiutassero di imbarcare un disabile fatti salvi motivi di sicurezza; da 10mila a 50mila per mancata assistenza da parte del gestore; da 5mila a 25mila euro di multa per chi non rispetta gli obblighi d’informazione. Sono queste alcune delle multe che verranno comminate per chi discrimina o non assiste adeguatamente i portatori di handicap.

Infine, ricordiamo che i disabili visivi possono salire a bordo col cane guida, che vola gratis: lo stabilisce un provvedimento varato a livello Ue lo scorso luglio (per approfondire clicca qui ).

Sito utile: Enac (diritti passeggeri)

Fonte: Giustizia.it
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Prevenire il glaucoma

Misurazione della pressione oculare con tonometroPrevenire il glaucoma
Studio quinquennale: abbassare la pressione intraoculare per proteggere la vista

10 febbraio 2009 – Ridurre l’ipertensione oculare può salvare la vista. Un nuovo studio quinquennale dimostra che, riducendola di un quinto, l’incidenza del glaucoma si è più che dimezzata (passando dal 9,5% al 4%). L’ipertensione oculare si ha – secondo lo studio pubblicato su Archives of Ophthalmology da Douglas J. Ree – quando il valore della pressione dell’occhio supera i 22 millimetri di mercurio.

Prima di questo studio era stato riscontrato che pazienti colpiti dalla malattia sviluppavano il glaucoma ad un ritmo annuale di circa il 2%. Dunque, abbassare la pressione intraoculare consente spesso di curare una patologia che può provocare danni irreversibili al nervo ottico se… viene persa di vista!

Fonte: Arch Ophthalmol. 2009;127(2):216-218.
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Guardiamo agli antiossidanti

Topi geneticamente modificatiGuardiamo agli antiossidanti
Un nuovo studio sottolinea la loro efficacia contro le malattie oculari degenerative

9 febbraio 2009 – Antiossidanti per aiutare a proteggere gli occhi. Magari non riescono a bloccare del tutto la progressione delle malattie oculari degenerative, ma almeno le rallentano o contribuiscono a prevenirle. Infatti, la vitamina A, la E, quelle del gruppo B, la vitamina C, lo zinco, il rame e il selenio possono rafforzare la retina e renderla più sana. Un nuovo studio condotto in California ha dimostrato l’efficacia degli antiossidanti nel contrastare i danni causati dalla neovascolarizzazione (proliferazione retinica anomala, indicata con Rap) grazie ad esperimenti condotti sui topi geneticamente modificati, in cui è stata indotta artificialmente la nascita di nuovi vasi sanguigni retinici. Corpo vitreo

In un altro studio si è, invece, iniettata una sequenza del Dna usando come vettore il virus del raffreddore (preventivamente reso innocuo) nel corpo vitreo: in questo modo si è aiutata la produzione di una proteina, la neurotrofina 4, in grado di contrastare la morte delle cellule nervose della retina; questo avviene perché combatte lo stress causato dagli agenti ossidanti. La stessa tecnica potrebbe essere applicata anche ad altre malattie neurodegenerative (come l’Alzheimer o il morbo di Huntington).

Retina: la zona centrale più sensibile è detta maculaL’ossigeno può essere dannoso per gli occhi; tuttavia, l’azione degli ossidanti può essere bloccata almeno parzialmente. In questo modo si limitano soprattutto i danni alla zona più sensibile della retina, detta macula, adibita alla visione centrale.

Altri studi dimostrano che una dieta equilibrata, associata all’eventuale assunzione di complementi alimentari e a una dieta sana, contribuisce a prevenire anche l’ AMD , una malattia che può colpire dopo i 50 anni: causa una distorsione progressiva delle immagini e può culminare nella cecità centrale.

Referenza originale: Journal of Clinical Investigation, 2 febbraio 2009.

Fonte: Eureka.
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Quando si fa luce sulla chimica del cervello

CervelloQuando si fa luce sulla chimica del cervello Gli scienziati hanno ‘fotografato’ la comunicazione tra due molecole fondamentali per la visione: la rodopsina e la trasducina.

4 febbraio 2009 – ù stata fatta nuova luce sulla chimica della visione. Un’_quipe di ricercatori americani e svizzeri ha ‘fotografato’ la comunicazione tra due molecole indispensabili alla vista (la rodopsina e la trasducina) che, se non funziona, può provocare alcune forme di cecità.

Infatti, la rodopsina è un pigmento contenuto nella retina sensibile alla luce che attiva, a sua volta, la proteina trasducina. Se questa reazione molecolare a catena si interrompe si piomba nell’oscurità. Generalmente si tratta di disfunzioni a carattere genetico (che possono provocare una cecità congenita).

Per isolare la rodopsina e la trasducina i ricercatori hanno fatto ricorso a retine di bovini: sono state sospese in una soluzione che è poi stata esposta alla luce. così è iniziata la reazione a catena chimica e, grazie a una centrifuga, è stato possibile ‘congelaré la comunicazione tra le due molecole.

“Sino ad oggi – ha commentato Gerald Wissmann, caporedattore della rivista FASEB – gli scienziati si sono mossi nell’oscurità per capire esattamente come cominci la visione. Questo nuovo lavoro entusiasmante dimostra come la luce si trasformi nel cervello in segnale chimico”.

Fonte: Eureka, Faseb.
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Guida insicura con la cataratta

Guida in auto (PDphoto.org)Guida insicura con la cataratta
Un nuovo studio avverte: più difficile individuare i pericoli della strada

2 febbraio 2009 – Che la vista annebbiata dalla cataratta fosse nemica della guida sicura lo si sapeva da tempo. Tuttavia, un recente studio australiano ha quantificato con precisione la difficoltà ad individuare i pericoli della strada simulando l’opacizzazione del cristallino.

Durante l’esperimento -condotto presso l’Università di Queensland da optometristi e psicologi – si è fatto ricorso a speciali occhialini che peggioravano la vista. Lo studio, a cui hanno partecipato 186 guidatori, è stato diviso in due fasi: nella prima si è valutata la capacità di prevenire gli ostacoli in un paesaggio in mutamento, mentre nella seconda si è misurato il tempo impiegato per rilevare oggetti in scene statiche. Ovviamente i guidatori affetti da cataratta leggera o grave, se pur simulata artificialmente, riuscivano ad ottenere nei test un punteggio molto più basso.

Il problema è che attualmente, a causa dell’invecchiamento demografico che colpisce i Paesi avanzati, le persone tendono a guidare fino a un’età sempre più tarda, nonostante la qualità visiva non rispetti gli standard di legge. Solo per fare un esempio, in un campione di pazienti che doveva essere operato di cataratta – il che comporta la sostituzione del proprio cristallino con uno artificiale – ben il 23% è stato scoperto a guidare illegalmente. Negli Stati Uniti si è riscontrato che, considerando un periodo di cinque anni, i catarattosi avevano un numero di incidenti automobilistici due volte e mezzo superiore. Viceversa, dopo essersi operati gli incidenti diminuivano del 50%. Secondo l’Oms la cataratta è la prima causa di cecità (operabile) al mondo.

Dunque, se avete una malattia oculare che peggiora la qualità visiva, occhio alla guida: potrebbe essere il caso di fermarsi dopo averne parlato con uno specialista.

Leggi anche: “Usa, pochi anziani smettono di guidare

Fonte: Medical News.
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