Riabilitazione visiva, miglioramenti dopo ictusEsperimenti condotti su persone con danni al campo visivo hanno dato risultati interessantiIl recupero delle capacità visive in seguito a ictus resta ancora un mistero. Eppure chi avesse perso ampi settori del campo visivo ha ancora una speranza: la riabilitazione visiva, la quale – dopo circa 6 mesi di training – può consentire un recupero della visione attorno al 6% in persone con un’età media di 52 anni. Ricercatori tedeschi delle università di Gottinga e Magdeburgo si sono dedicati a un’accurata classificazione della sensibilità retinica nei diversi punti del campo visivo, puntando poi ad “addestrare” quelle cellule della retina che si trovavano in prossimità delle zone cieche (scotomi), stimolando di conseguenza le cellule cerebrali deputate alla visione. Ogni cinque punti retinici considerati ve n’era uno che poteva essere riattivato. Tra i 23 partecipanti l’età massima era di 65 anni, mentre quella minima era di 39 anni. Le possibilità di recupero variano da individuo a individuo e dipendono sia dal grado di plasticità cerebrale sia dalla tempestività con cui si inizia la riabilitazione e dalla costanza con cui la si pratica. Bibliografia: Sabel BA, Kruse R, Wolf F, Guenther T., “Local topographic influences on vision restoration hot spots after brain damage”, Restor Neurol Neurosci. 2013 Jan 1;31(6):787-803. doi: 10.3233/RNN-139019 fino alla metà del campo visivo ( emianopsia)
Un numero verde brillanteCirca 1900 chiamate all’800-068506 nel 2013: il servizio di consultazione oculistica telefonica gratuita è per tuttié di nuovo attivo dal 2 gennaio il numero verde di consultazione oculistica della IAPB Italia onlus ( 800-068506 ). Si tratta di un servizio gratuito che, nel 2013, ha ricevuto circa 1900 chiamate, aiutando molte persone in cerca di consigli a livello oculare. Se internet è stata la prima
Fonte di conoscenza del numero, la stampa tradizionale (giornali, radio, tv) ha contribuito decisamentea farlo conoscere.Le malattie oculari su cui più spesso sono state richieste informazioni sono quelle che colpiscono la retina, il glaucomae la miopia (anche per informazioni sul laser).
Pagina pubblicata il 20 dicembre 2013. Ultimo aggiornamento: 7 gennaio 2014
Guardare con le maniPer ciechi e ipovedenti visite guidate tattili in tre musei a Milano. Opportunità anche a Catania e ad Ancona in strutture dedicate 16 dicembre 2013 – L’arte “guarda” sempre più lontano: può essere apprezzata con le mani, sia che si tratti di sculture sia di dipinti trasformati in bassorilievi. A potersi immergere in questa dimensione sono i ciechi e gli ipovedenti, che a Milano possono prenotare visite tattili guidate affidandosi ai volontari di “Arte Insieme”. Ad aderire all’iniziativa sono la Galleria d’Arte Moderna meneghina, il Museo del Risorgimento e il Cenacolo vinciano. Presso quest’ultimo si trova l’Ultima Cena, un grande dipinto realizzato su intonaco da Leonardo da Vinci (negli anni 1494-1498), conservato nell’ex-refettorio del convento adiacente al Santuario di S. Maria delle Grazie. Un bassorilievo prospettico in gesso che riproduce il dipinto è stato realizzato per consentire ai disabili visivi un’esplorazione mediante il tatto.Le guide di “Arte Insieme” aiutano a esplorare tattilmente diciotto sculture neoclassiche e romantiche originali, dando spiegazioni di carattere storico-artistico e facendo toccare un diagramma in 3D della facciata della Villa Reale dove ha sede la Galleria. Non vedenti, ipovedenti ed accompagnatori potranno godere anche della spiegazione di una serie di dipinti.Anche in altre città c’è la possibilità di visite tattili per chi è disabile visivo, ma in questo caso principalmente in strutture dedicate. Ad esempio a Catania si trova il Polo Tattile Multimediale, mentre ad Ancona c’è il Museo Tattile Statale Omero. Un modo diverso di guardare all’arte… con tatto!Contatti utili: Milano “Arte Insieme”, e-mail info@arteinsiememilano.it Sito internet: www.arteinsiememilano.itAncona Museo Tattile Statale Omero e-mail: info@museoomero.it Sito internet: www.museoomero.itCatania Polo Tattile Multimediale Tel. 095 50 01 77 Sito internet: http://www.stamperiabrailleuic.it/attivita_/polo-tattile-multimediale/museo_tattile.htmlFirenzeTurismo accessibile
Unicef, 93 milioni di bambini con disabilità moderata o graveIl Rapporto dell’Agenzia Onu può essere considerato il più importante del 2013 sui giovani portatori di handicap 13 dicembre 2013 – Tra i 250.000 e i 500.000 bambini sono a rischio di diventare ciechi per mancanza di vitamina A, che costa solo pochi centesimi (vedi xeroftalmia). L’allarme è contenuto in un Rapporto Unicef intitolato “La condizione dell’infanzia nel mondo – bambini e disabilità” che – presentato a fine maggio a Roma – può essere considerato il più importante dell’anno nel suo ambito.Secondo una stima riportata dall’Unicef circa 93 milioni di bambini – 1 su 20 sotto i 14 anni – convivono con una disabilità moderata o grave . Secondo l’Oms nel mondo sono affetti da handicap visivo grave 18,9 milioni di bambini , di cui 17,5 milioni sono ipovedenti e 1,4 milioni ciechi (complessivamente si stimano 285 milioni di disabili visivi tra adulti e giovani, di cui 39 milioni non vedenti).Se i bambini non possono nutrirsi a sufficienze ovviamente aumenta il rischio di disabilità. “Le carenze cognitive e lo scarso rendimento scolastico – ha avvertito l’Unicef – iniziano quando i bambini malnutriti sono molto piccoli, e diventano irreversibili quando essi superano i due anni”. “Nei Paesi in via di sviluppo – ha scritto l’Unicef – i bambini con disabilità sono gli ultimi tra gli ultimi, i più trascurati e vulnerabili. Si stima che circa 165 milioni di bambini sotto i cinque anni abbiano un ritardo nella crescita o siano cronicamente malnutriti, vale a dire circa il 28% dei bambini sotto i cinque anni nei Paesi a basso e medio reddito”. “Non possiamo sognare un Paese – ha affermato il direttore mondiale dell’Unicef Anthony Lake a Da Nang in Vietnam – in cui ci sia giustizia sociale e inclusione se non garantiamo alle persone con disabilità, soprattutto bambini e adolescenti, la possibilità di esercitare pienamente i loro diritti. Quando si vede la disabilità prima di vedere il bambino, non è un danno solo lui, ma si sottrae alla società tutto ciò che il bambino può offrire. La sua perdita è una perdita per la società; la sua vittoria è una vittoria per la società”.
Il cristallino è più chiaro on-linePubblicata una nuova scheda informativa sulla lente contenuta nei nostri occhi12 dicembre 2013 – Se “cristallino” è sinonimo di trasparenza e limpidezza, la lente dei nostri occhi non si trova sempre in questo stato. Infatti con l’età tende a diventare opaco fino alla cataratta: in questo caso può essere necessario un intervento chirurgico, che prevede la sostituzione del cristallino naturale con uno artificiale.La nuova scheda informativa sul cristallino, da poco on-line in questo sito, chiarisce molti dubbi e interrogativi. Un modo in più per capire meglio come funzionano i nostri occhi e a cosa possono andare incontro con l’età.
Confermato il Presidente della SOIRinnovato il mandato a Matteo Piovella, componente della Direzione Nazionale della IAPB Italia onlus4 dicembre 2013 – Matteo Piovella è stato confermato Presidente della Società Oftalmologica Italiana (SOI) per i prossimi quattro anni. La sua proclamazione è avvenuta in occasione del 93° Congresso Nazionale della stessa SOI che si è svolto a Roma dal 29 novembre al 2 dicembre 2013.Il dott. Piovella – il quale tra l’altro è componente della Direzione Nazionale dell’Agenzia internazionale per la prevenzione della cecità-IAPB Italia onlus – è stato confermato Presidente della SOI per la seconda volta (con 637 voti). Complessivamente hanno votato 1083 soci della Società Oftalmologica Italiana. Nello stesso contesto è stato eletto anche il nuovo Consiglio Direttivo Soi (2014-’17).
Più assistenza sanitaria transfrontalieraApprovata il 3 dicembre la Direttiva Ue dal Consiglio dei Ministri: dovrà essere più facile farsi curare od operare in altri Paesi dell’Unione europea. Tuttavia le commissioni parlamentari hanno chiesto delle limitazioni L’assistenza sanitaria parla la lingua dell’Unione europea più che in passato. Il 3 dicembre il Consiglio dei Ministri italiano ha recepito la Direttiva Ue sull’assistenza sanitaria transfrontaliera, che rende idealmente più accessibili cure e interventi chirurgici in altri Paesi europei (ad esempio se non sono disponibili nella nazione di appartenenza). Il perfezionamento del decreto avverrà, tuttavia, solo dopo il parere delle Commissioni Parlamentari competenti e della Conferenza Stato-Regioni.Così potrà partire il “Punto di contatto nazionale” sull’assistenza transfrontaliera: grazie a un servizio telefonico dedicato consentirà di compiere scelte più informate e adeguate al singolo caso.L’obiettivo, spiega il Ministero della Salute, è quello di offrire un’informazione chiara, trasparente, intellegibile e accessibile a tutti i pazienti circa i loro diritti di cura a livello dell’Unione europea: dagli standard di qualità fino all’accessibilità degli ospedali per i disabili, passando per le procedure di reclamo e denuncia. La Commissione Affari Sociali della Camera italiana, pur avendo espresso parere favorevole, a febbraio 2014 ha richiesto una serie di modifiche condizionanti (premettendo che “il rimborso delle prestazioni richieste all’estero, in presenza di determinati motivi, possa subire delle limitazioni“), in particolare che: 1) sia introdotta una disposizione volta a precisare che eventuali danni alla salute derivanti da prestazioni sanitarie transfrontaliere, ancorché preventivamente autorizzate dalle ASL, non possano essere in alcun modo imputati al Servizio sanitario nazionale; 2) venga specificato che, nei casi in cui l’autorizzazione preventiva all’assistenza transfrontaliera sia negata […] l’ASL competente individui e comunichi al paziente la specifica struttura sanitaria in grado di erogare la prestazione entro il […] termine con le garanzie di sicurezza e qualità della prestazione offerta. Già la Commissione Igiene e Sanità del Senato aveva, a gennaio 2014, espresso parere favorevole a diverse condizioni, tra cui:a) che sia introdotta una disposizione finale per assicurare con linee guida interpretative (senza ledere le prorogative regionali) l’applicazione omogenea del decreto legislativo su tutto il territorio nazionale, chiarire in quali casi si applica l’assistenza transfrontaliera, anche illustrando le differenze tra i vari regimi;b) per quanto riguarda il monitoraggio sull’applicazione del decreto legislativo, la Commissione Igiene e Sanità del Senato ha chiesto sia svolto, anche con audizioni o consultazioni di associazioni di cittadini e pazienti, per mettere a punto eventuali interventi correttivi;c) le osservazioni della Commissione riguardano la possibilità di rendere accessibili ai pazienti gli standard di sicurezza e qualità, sia nazionali che degli altri Paesi, al di sotto dei quali può essere negata l’autorizzazione, l’eventualità che la cartella clinica informatizzata non sia disponibile in alcune aree del Paese e di realizzare campagne di informazione specifica sulla direttiva. d) la commissione del Senato ha proposto, infine, di valutare possibili meccanismi di romborso di viaggio e alloggio per i disabili.
Nuove stime su disabili visivi nel mondoSecondo un recente studio sarebbero prevenibili o trattabili il 65% dei casi di cecità e il 76% di ipovisione3 dicembre 2013 – Nel mondo la perdita della vista oppure una sua forte riduzione potrebbero essere evitabili in sette casi su dieci. Nella maggior parte dei casi si tratta più di donne che di uomini, colpiti soprattutto da malattie oculari quali la cataratta e la degenerazione maculare. A fornire questi nuovi dati è uno studio recentemente pubblicato su The Lancet-Global Health, non condiviso però dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms).Secondo l’articolo – intitolato Causes of vision worldwide – le principali cause di cecità sono le stesse sia nel1990 che nel 2010: cataratta (rispettivamente il 39% e il 33% vent’anni dopo), l’errore refrattivo non corretto (20% contro 21%) – ad esempio una miopia molto elevata – e la degenerazione maculare (5% contro il 7%). Differenti valori sono stati stimati come cause di ipovisione: errore refrattivo non corretto (51% contro 53%), cataratta (26% versus 18%) e degenerazione maculare (2% contro 3%). Tutte le percentuali vanno calcolate su 32,4 milioni non vedenti nel 2010 (erano 31,8 nel 1990) e 191 milioni ipovedenti (172 milioni nel 1990), per un totale di 223,4 milioni di disabili visivi, mentre secondo l’Oms la cifra è superiore.Se consideriamo che gli interventi di cataratta potrebbero essere eseguiti più spesso (però molti Stati non hanno i mezzi economici necessari) così come generalmente i vizi refrattivi possono essere corretti, deduciamo che la maggior parte della disabilità visiva nel mondo si può combattere mediante maggiori investimenti in prevenzione, interventi chirurgici, fornitura di occhiali e risorse umane. Questo messaggio acquista ancora più forza oggi: il 3 dicembre si celebra la Giornata mondiale della disabilità.L’Organizzazione mondiale della sanità apprezza il lavoro pubblicato, ma prende le distanze: continuerà ad usare solo dati generati da
Esercizi da tenere d’occhio a ogni etàL’invecchiamento attivo è essenziale anche per preservare la salute oculare27 novembre 2013 – Lo sport non ha età e può sempre fare “brillare” lo sguardo. Praticare gli esercizi fisici o, almeno, fare lunghe camminate fa bene anche se si è anziani. Secondo un nuovo studio anglo-canadese, infatti, non è mai troppo tardi: il rischio di essere colpiti da malattie cardiache, depressione, malattia di Alzheimer e persino dal diabete si allontana se ci si mantiene costantemente in forma. Si tratta, aggiungiamo noi, anche di un modo per preservare la propria vista: si contribuisce non solo a prevenire la retinopatia diabetica, ma persino – secondo studi precedenti – la cataratta e l’AMD.L’attività fisica è notoriamente associata a una migliore salute complessiva anche nelle persone longeve. L’invecchiamento più o meno attivo è stato valutato per oltre otto anni su dati raccolti durante uno studio britannico effettuato precedentemente (English Longitudinal Study of Ageing). Sono state studiate circa 3.500 persone con un’età media di circa 64 anni. “Un’attività fisica sostenuta – concludono i ricercatori sul British Journal of Sports Medicine – è associata a una migliore salute complessiva. Benefici significativi di salute sono stati osservati tra i partecipanti che sono diventati fisicamente attivi relativamente tardi nella vita”.
La SIMMG aiuta la battaglia contro la retinopatia diabeticaA Firenze consegnata dalla IAPB Italia onlus una targa per l’impegno profuso in favore di una campagna di prevenzione per difendere la vista21 novembre 2013 – Circa duemila partecipanti sono previsti al congresso nazionale della Società Italiana di Medicina Generale (SIMMG) che, inaugurato stamattina a Firenze, proseguirà sino al 23 novembre.L’Agenzia internazionale per la prevenzione della cecità-IAPB Italia onlus ha consegnato una targa alla Società italiana di Medicina Generale per l’impegno profuso “nella prevenzione della cecità attraverso la campagna sulla retinopatia diabetica «Tu non vedi il diabete… il diabete vede te»”.è stato tra l’altro proiettato e apprezzato un video realizzato per sensibilizzare la popolazione sulla prevenzione dei danni visivi che il diabete può provocare. Attraverso check-up oculistici periodici e corretti stili di vita si possono generalmente evitare sia la cecità che l’ipovisione. Attualmente, tuttavia, il diabete è ancora la prima causa di perdita della vista in età lavorativa nei Paesi industrializzati e in Italia colpisce circa 3,3 milioni di persone.