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Traumi oculari

Danni corneali

Quando si verificano?

La cornea è la calotta trasparente che ricopre l'iride
Una delle più comuni cause di danno corneale è la patologia traumatica. La posizione esposta della cornea giustifica la frequenza con la quale essa subisce danni. Va precisato comunque che la cornea è protetta dalle palpebre, che sono pronte a chiudersi istantaneamente non solo al momento del trauma, ma anche soltanto in previsione dello stesso (riflesso d’ammiccamento).

Da cosa sono indotti?

Scheggia penetrata nella cornea (Fonte: www.savesightsociety.org.nz)
Le lesioni del tessuto corneale possono essere provocate da diversi fattori come:

  • traumi meccanici (da corpo contundente, corpo penetrante e corpo estraneo);
  • traumi chimici (come liquidi irritanti o corrosivi che possono venire in contatto con gli occhi durante molte lavorazioni industriali, soprattutto se non vengono rispettate le norme di sicurezza, ad esempio l’impiego di occhiali e maschere);
  • eccessiva esposizione ai raggi ultravioletti (U.V.A.);
  • uso scorretto delle lenti a contatto oppure una loro rottura accidentale.

Quali sono i sintomi?

La sintomatologia è molto simile nei diversi casi: si lamenta un forte dolore all’occhio , fotofobia (fastidio alla luce), arrossamento oculare , abbondante lacrimazione e alterazione dell’acutezza visiva.

Se ho subito un graffio sulla superficie dell’occhio che devo fare?

In questi casi è sempre bene farsi controllare subito dall’oculista, possibilmente recandosi a un pronto soccorso oculistico.
La terapia da attuare è a base di pomata antibiotica locale con bendaggio per almeno 2-3 giorni. In caso di dolore si consiglia l’assunzione di farmaci antinfiammatori non steroidei per bocca dopo aver consultato un medico.

Quali effetti possono avere i graffi corneali, ad esempio un’unghiata?

Graffio corneale evidenziato con fluorescina
Si possono verificare “erosioni recidivanti” tipiche di occhi che hanno sofferto di un’improvvisa e lineare abrasione corneale come, ad esempio, una ferita provocata da un’unghiata o da un semplice foglio di carta.
Il trauma causa un’abrasione dell’epitelio che si cicatrizza velocemente e non lascia alcuna evidenza clinica del danno. Dopo un intervallo di tempo – che può variare da pochi giorni ad alcuni anni – i sintomi possono però improvvisamente ricomparire in assenza di cause evidenti. In molti casi si cicatrizzano velocemente, ma periodicamente si ripresentano.

Perché si verificano?

È stato dimostrato che il difetto anatomico di queste lesioni è dovuto a un’alterata coesione dello strato corneale superficiale agli strati sottostanti della cornea stessa.

In questi casi cosa è opportuno fare?

Si consiglia di instillare frequentemente lacrime artificiali (ed eventualmente far ricorso a gel umettanti notturni). Se il problema persiste si potrà anche utilizzare una lente a contatto terapeutica, previo consulto presso un medico oculista. In questo modo l’epitelio sarà protetto dai possibili traumi che la palpebra potrebbe causare durante gli ammiccamenti e prevenire che l’epitelio si attacchi alla congiuntiva palpebrale ossia tarsale (cosa che capita durante le ore di sonno). Un altro tipo di trattamento è la PTK o cheratectomia fototerapeutica: è una tecnica che viene utilizzata per asportare tessuto corneale alterato nelle sue caratteristiche di trasparenza e regolarità.

Leggi anche: Traumi oculari

Scheda informativa a cura dell’Agenzia internazionale per la prevenzione della cecità-IAPB Italia onlus 
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Pagina pubblicata il 4 febbraio 2013. Ultimo aggiornamento: 22 novembre 2017. 

Ultima revisione scientifica: 22 novembre 2017.

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