Il mondo dell’oftalmologia tra stelle e strisce

bandiera Usa

Bandiera UsaIl mondo dell’oftalmologia tra
stelle e strisce
Dall’8 all’11 novembre convegno dell’American Academy of
Ophthalmology (AAO)

ù considerato il congresso più
importante dell’oftalmologia mondiale: si terrà
negli Stati Uniti
dall’8 all’11 novembre, dopo le elezioni presidenziali che si sono concluse con la vittoria Barack Obama. Atlanta, capitale
della Georgia, ospiterà il grande evento annuale organizzato
dall’American
Academy of Ophthalmology
(AAO)
presso il World
Congress Center
.

Ogni anno professionisti di tutto il mondo si riuniscono
per presentare e Harvey V. Fineberg, Presidente dellIstituto di medicina Usaconfrontarsi
sulle nuove terapie e sulle nuove tecniche
diagnostiche. Innumerevoli gli
interventi di relatori
provenienti da tutto il pianeta. Tra questi è da segnalare Harvey V. Fineberg,
presidente dell’Istituto di Medicina statunitense, il
quale terrà un intervento
intitolato “Guardare al futuro delle cure” (previsto il prossimo 9
novembre).

Per consultare il sito della AAO col programma completo clicca qui. Numero
Verde di assistenza oculistica (tutte le mattine dei giorni feriali, dalle 10
alle 13). Risponde un medico oculista se si scrive anche nel forum del sito della IAPB Italia
onlus
.
Nota: per variare la dimensione dei caratteri
premere il tasto Ctrl assieme ai tasti +/- oppure girare la rotellina del mouse
mentre si tiene premuto il tasto Ctrl.

Terapia a base di luce per i prematuri

Neonato prematuro

Neonato prematuroTerapia a base di luce per i prematuri La fototerapia può ridurre l’incidenza della cecità 4 novembre 2008 – Una terapia intensiva a base di luce
potrebbe migliorare la salute dei bambini nati prematuramente. Una fototerapia
aggressiva, infatti, può ridurre i danni dello sviluppo neuronale nei
prematuri, riducendo la comparsa di fenomeni quali cecità,
paralisi cerebrale,
sordità e altri problemi fisici o mentali.

Il trattamento deve comunque essere praticato con cautela,
in quanto nonostante i benefici potrebbe anche aumentare il rischio di
mortalità nei neonati più vulnerabili: essa è rischiosa al di sotto dei 751 grammi di peso,
probabilmente a causa del danno ossidativo a carico delle membrane cellulari.
La fototerapia va considerata aggressiva se iniziata nelle prime 24 ore di vita
e proseguita finché i livelli di bilirubina
rimangono molto bassi (si tratta di una sostanza del sangue che, in eccesso, provoca l’ittero, conferendo una colorazione giallastra). A pervenire a queste conclusioni è uno studio pubblicato sull’illustre rivista britannica New England Journal of Medicine: gli autori hanno analizzato 1974 neonati prematuri, nati ovviamente sottopeso, i quali tra le 12 e le 36 ore dalla nascita sono stati sottoposti a una fototerapia aggressiva oppure conservativa (meno intensa).

Fonti:
Doctornews, New England Journal of Medicine
Numero
Verde di assistenza oculistica (tutte le mattine dei giorni feriali, dalle 10
alle 13). Risponde un medico oculista se si scrive anche nel forum del sito della IAPB Italia
onlus
.
Nota: per variare la dimensione dei caratteri
premere il tasto Ctrl assieme ai tasti +/- oppure girare la rotellina del mouse
mentre si tiene premuto il tasto Ctrl.

Massaggiare alla cieca

Massaggiare alla ciecaCorte Costituzionale sudcoreana: solo i non vedenti possono praticare la
massoterapia

3 novembre 2008 – Se la fortuna è cieca anche il lavoro può esserlo. Nella
Corea del Sud la
Corte Costituzionale ha ribadito la legittimità della legge –
risalente a quasi un secolo fa – che permette ai soli non vedenti di praticare
ufficialmente il mestiere di massaggiatore.
La Corte era
stata chiamata a deliberare sulla questione, che da tempo vede contrapposti i
professionisti non vedenti (oltre settemila) agli altri massoterapeuti senza
licenza(poco meno del triplo), i quali controbattono
però che l’attuale legislazione limita la libertà di scelta professionale.
La legge in vigore risale al 1912, quando – durante l’occupazione nipponica
della penisola coreana – fu stabilita come forma di garanzia sociale per
l’inserimento nel mondo del lavoro e il sostentamento dei non vedenti. Un modo per propugnare uno Stato
sociale e assistenziale
ante litteram, contrastando al contempo eventuali tentazioni legate
al mondo della vista.

Fonte: Swissinfo.ch

Edema maculare diabetico, testata l’efficacia del cortisone

Edema maculare diabetico, testata l’efficacia
del cortisone Con l’Oct e la microperimetria si
può monitorare efficacemente l’evoluzione della malattia

3 novembre 2008 – Il cortisone è molto efficace
nel breve periodo contro un rigonfiamento della retina
(detto “edema maculare”, che può colpire chi è affetto da retinopatia
diabetica
). Un’_quipe dell’Università Sapienza
di Roma lo ha verificato ricorrendo a due strumenti su 20 pazienti colpiti dal diabete da molto tempo: l’Oct (tomografia a coerenza ottica, che funziona come
una tac) e il microperimetro (che analizza la sensibilità retinica della macula,
la zona della retina deputata alla visione centrale). Se non si interviene per tempo l’edema maculare può causare la perdita della vista.

Le iniezioni praticate nel corpo vitreo, tuttavia, non
sono prive di complicazioni a breve e a lungo termine. A fini di ricerca,
infatti, il farmaco è stato utilizzato in una modalità non indicata dalla causa
farmaceutica;
questo tipo di impiego, quindi, deve essere riservato solo a determinati casi,
previa autorizzazione di un comitato scientifico universitario.

“Nella ricerca – afferma l’oculista Pier Luigi Grenga, uno
degli autori dello studio pubblicato su Retina
– abbiamo valutato l’efficacia terapeutica delle iniezioni intravitreali di un
cortisonico (triamcinolone) in pazienti affetti da edema maculare diabetico cronico
ricorrendo all’Oct e al microperimetro, strumenti che si sono rivelati efficaci
(come dimostrato da altri studi). Siamo arrivati alla conclusione che il
farmaco ha un’efficacia limitata nel tempo: raggiunge il massimo effetto entro
i primi tre mesi, per poi perdere efficacia col passare del tempo. In sostanza –
conclude il ricercatore – nell’arco di sei mesi può essere necessario eseguire
una nuova iniezione per ottenere una nuova riduzione dello spessore maculare e,
quindi, migliorare la sensibilità della retina”.

Referenza: EFFICACY OF INTRAVITREAL TRIAMCINOLONE ACETONIDE IN LONG STANDING
DIABETIC MACULAR EDEMA: A Microperimetry and Optical Coherence Tomography Study
di Grenga, Pierluigi; Lupo, Stefano;
Domenico, Daniela; Vingolo, Enzo Maria,
Retina.
28(9):1270-1275, October 2008
Numero
Verde di assistenza oculistica (tutte le mattine dei giorni feriali, dalle 10
alle 13). Risponde un medico oculista se si scrive anche nel forum del sito della IAPB Italia
onlus
.
Nota: per variare la dimensione dei caratteri
premere il tasto Ctrl assieme ai tasti +/- oppure girare la rotellina del mouse
mentre si tiene premuto il tasto Ctrl.

La retina a congresso

La retina a
congresso Oggi si tiene a Roma
un appuntamento nazionale sulla diagnostica

31 ottobre 2008 – La retina è la “regina” del
congresso nazionale in programma oggi a Roma. Diversi esperti fanno il punto
sulla diagnostica delle malattie che la colpiscono le quali, per essere
individuate, necessitano di tecnologie sofisticate e in rapida evoluzione.

Si parlerà, tra l’altro, di degenerazione maculare legata
all’età (Amd): è una patologia che colpisce il
centro della retina, la macula, ed è considerata la principale causa di cecità
in Occidente; è responsabile del 7,1% dei casi di perdita della vista nel mondo
(dato dell’Organizzazione mondiale della sanità). Attualmente solo la forma
detta ‘umida’, considerata la più grave, si può bloccare o rallentare grazie ad
iniezioni praticate nel bulbo oculare (detteVisita oculistica ad anziana ‘intravitreali’).

Previsti, inoltre, interventi sull’edema maculare
diabetico (vedi retinopatia diabetica), sulle
vasculopatie retiniche (che colpiscono i vasi, ad esempio ostruendoli) e sulle
malattie infiammatorie.

Il congresso è un appuntamento annuale riservato ai medici
oculisti e agli altri esperti del settore, che si tiene presso la Pontificia universitas urbaniana. Quest’anno
l’ospite d’onore è il Prof. Frank Holz, direttore della clinica oculistica
dell’Università di Bonn.

Fonti: Società
italiana della retina
, Oms

Numero
Verde di assistenza oculistica (tutte le mattine dei giorni feriali, dalle 10
alle 13). Risponde un medico oculista se si scrive anche nel forum del sito della IAPB Italia
onlus
.
Nota: per variare la dimensione dei caratteri
premere il tasto Ctrl assieme ai tasti +/- oppure girare la rotellina del mouse
mentre si tiene premuto il tasto Ctrl.

Imparare come leggono ciechi e ipovedenti

Libro stampato in caratteri grandi (large print) e in Braille

Libro stampato in caratteri grandi (large print) e in BrailleProdurre testi per ciechi e ipovedenti
La Biblioteca Italiana
per i Ciechi ha aperto le porte fino al 31 ottobre a Monza

30 ottobre 2008 – Cos’è il large
print
usato dagli ipovedenti? Come si stampa un testo in Braille? Per
soddisfare queste e altre domande la Biblioteca Italiana
per i Ciechi “Regina Margherita”, con sede a Monza, ha aperto i battenti al
grande pubblicoLettura tattile Braille (dal 27 al 31 ottobre).

Gli
ipovedenti – ossia le persone che hanno da uno a tre decimi – possono ricorrere
a libri stampati in caratteri molto grandi. Il Braille, invece, è il celebre
alfabeto tattile inventato dall’omonimo genio francese: consta di punti in
rilievo, al massimo sei (disposti su due colonne), che rappresentano le lettere.

A questa ghiotta
occasione, che ha preso il via il 27 ottobre, è stato associato un seminario
che si è tenuto ieri sul “Valore culturale
del libro. Verso un formato
accessibile e fruibile per i non vedenti. Problemi, esperienze e
prospettive”. Si è discusso di accessibilità e fruibilità dei contenuti
informativi Avv. Giuseppe Castronovononché dei testi scolastici. Tra i relatori è da annoverare il
Presidente nazionale dell’Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti,
Tommaso Daniele. Al seminario ha partecipato, tra gli altri, il Presidente
della IAPB Italia onlus, avv. Giuseppe Castronovo, che tra l’altro presiede una
stamperia braille a Catania.

“Il Braille rimane ancora – ha affermato in
precedenza l’avv. Giuseppe Castronovo, Presidente dell’Agenzia internazionale
per la prevenzione della cecità nonché presidente della stamperia braille
catanese – nel XXI secolo il metodo
universale
che facilita e aiuta i ciechi nel campo dell’istruzione,
dell’informazione, della cultura e della società: nonostante l’avanzamento
tecnologico è uno strumento fondamentale. Per un bambino cieco del Togo –
conclude l’avv. Castronovo – il Braille è come il Nilo che, inondando le terre
vicine, le fertilizza e le arricchisce; infatti, dà la possibilità al non
vedente di istruirsi”.

Fonte: Biblioteca Regina Margherita di Monza Numero
Verde di assistenza oculistica (tutte le mattine dei giorni feriali, dalle 10
alle 13). Risponde un medico oculista se si scrive anche nel forum del sito della IAPB Italia
onlus
.
Nota: per variare la dimensione dei caratteri
premere il tasto Ctrl assieme ai tasti +/- oppure girare la rotellina del mouse
mentre si tiene premuto il tasto Ctrl.

La cornea più longeva ha 123 anni

cornea

CorneaLa cornea più
longeva ha 123 anni Un norvegese
ottantenne venne sottoposto a un trapianto corneale

29 ottobre 2008 – Gli occhi non sono necessariamente
uno specchio dell’età. Un uomo norvegese, infatti, ha una cornea di 123 anni mentre lui ne ha
‘solamenté 80. Il ‘miracolo’ ha origine in un trapianto avvenuto mezzo secolo
fa da una persona nata nel 1885. Tuttavia la vistacornea artificiale al computer del norvegese, secondo
quanto lui dichiara, non è più molto buona.

Inizialmente i medici si aspettavano che la cornea – la
superficie oculare trasparente in corrispondenza dell’iride – sarebbe durata
solamente cinque anni. Allora non si usava trapiantare cornee di persone
decedute, come invece sarebbe accaduto in seguito. I primi trapianti risalgono
agli anni ’20 del secolo scorso. La trasparenza e l’integrità della cornea è
fondamentale per una buona visione: è considerata una sorta di lente esterna,
mentre il cristallino è la lente interna
al bulbo oculare.

Fonti di riferimento: Newscientist,
Reuters.

Oms, occhio alle malattie letali

Oms, occhio alle malattie letali Pubblicato un nuovo rapporto: il continente più a rischio è l’Africa 28 ottobre 2008 – Come si evolverà la salute
mondiale fino al 2030? L’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha risposto
con la pubblicazione di un nuovo rapporto, che si concentra in particolare
sulle prime dieci cause di morte nonché sulle 130 malattie che minacciano la
salute planetaria.

In Africa si verificano nove decessi su dieci di bambini
colpiti da malaria, il 90% delle morti sono causate dall’Aids, ma anche la metà
dei decessi mondiali da polmonite e malattie diarroiche. Nella stesso
continente si concentrano anche, secondo un’altra

Fonte Oms, il 17% delle
persone che soffrono di una grave disabilità visiva (pari a circa 7.650.000). Tuttavia sono stati registrati anche dei passi avanti: la frequenza del tracoma, ad esempio, si è andata riducendo e oggi causa cecità in misura del 2,7% sul totale delle patologie e degli errori refrattivi non corretti. L’incidenza dei non vedenti nel mondo viene indicata in
una percentuale pari approssimativamente
allo 0,6%. Tra le malattie oculari
più frequenti e invalidanti l’Oms cita la cataratta non operata (causa di cecità
nel 39,1% dei casi), il glaucoma (10,1%) e le degenerazioni
maculari
(7,1%), ma indica anche i vizi
refrattivi non corretti (18,2%, tra cui gravi miopie).

Tra le minacce principale della salute ci sono le malattie cardiovascolari e l’ictus; ma anche il tumore
ai polmoni e la bronchite o l’asma sono particolarmente pericolose, preceduti però – nei Paesi benestanti – dall’infarto.

Depresso (sagoma)“La depressione – spiega il rapporto dell’Oms – è la causa
principale di anni persi… e la sua incidenza è più elevata nelle donne che
negli uomini del 50%”. La dipendenza dall’alcol e il suo abuso sono da
annoverare tra le
principali dieci cause invalidanti nel mondo.

I dati raccolti e pubblicati risalgono al 2004 (che abbiamo integrato con dati del 2007). Tuttavia
sono state effettuate delle proiezioni per il 2008, il 2015 e, appunto, il
2030.

Vedi anche: attività internazionali della IAPB Italia onlus

Fonte: Oms Numero
Verde di assistenza oculistica (tutte le mattine dei giorni feriali, dalle 10
alle 13). Risponde un medico oculista se si scrive anche nel forum del sito della IAPB Italia
onlus
.
Nota: per variare la dimensione dei caratteri
premere il tasto Ctrl assieme ai tasti +/- oppure girare la rotellina del mouse
mentre si tiene premuto il tasto Ctrl.

Occhio agli occhialini

Piscina

PiscinaOcchio agli
occhialini Secondo uno studio
franco-australiano quelli da piscina possono aumentare la pressione oculare

27
ottobre 2008

Occhio agli occhialini. Infatti chi già soffre di una pressione intraoculare
elevata, se ad esempio soffre di glaucoma, potrebbe avere problemi: in
un nuovo studio condotto dall’Università dell’Australia occidentale e
dall’Istituto oculistico di Lione si sostiene che potrebbero innalzare
la pressione.

Il
metodo utilizzato è semplice: sono stati praticati dei fori in tredici tipi diOcchialini da piscina
occhialini diversi, in modo da riuscire ad usare un apparecchio chiamato
“tonometro ad applanazione” (che richiede il contatto con la cornea).
La pressione oculare è stata misurata prima di mettere gli occhialini, due
minuti dopo l’applicazione e 20 minuti dopo averli tolti.

La pressione è aumentata mediamente di 4,5 mm
Hg (millimetri di mercurio) durante l’applicazione degli occhialini. In linea
di massima più piccoli erano e più è aumentato il valore.
Lo
studio, pubblicato sull’autorevole British Journal of Opthalmology, giunge alla seguente conclusione: “Queste misure non sono state prese mentre si nuotava, ma suggeriscono che
alcuni occhialini possono aumentare la pressione intraoculare”.

Department
of Physiology and Pharmacology, Centre for Ophthalmology and Visual Science,
Lions Eye Institute, University
of Western Australia.

Fonte originale: Br
J Ophthalmol.
2008 Sep;92(9):1218-21. Epub 2008 Jul 11

Ipovisione e informatica all’Umberto I di Roma

Policlinico Umberto I

Policlinico Umberto I“Ipovisione e informatica” a Roma, seminario all’Umberto I Se ne è discusso il 24 ottobre presso la clinica universitaria della Sapienza

“Ipovisione e
informatica”: è questo il titolo del seminario che si è tenuto il 24 ottobre a
Roma . Promosso dall’Agenzia internazionale per la prevenzione della
cecità-IAPB Italia onlus e dalla sua struttura per ipovedenti ospitata dal
Policlinico Agostino Gemelli (Polo Nazionale
per la
Prevenzione della Cecità e la Riabilitazione Visiva
degli Ipovedenti)
, ha avuto principalmente
l’obiettivo di aggiornare il
personale medico e gli altri addetti ai lavori. Si è svolto nell’Aula Magna del
Dipartimento di Scienze
Oftalmologiche-Università Sapienza diretto dal Prof. Corrado Balacco Gabrieli, che ha moderato gli interventi nella mattinata, sottolineando tra l’altro l’importanza della prevenzione e del controllo dei valori ematici di glicemia, ipertensione, ecc. che – se troppo elevati – possono avere effetti irreversibili a livello oculare (si prenda, ad esempio, una malattia come il diabete).

Il Polo Nazionale Ipovisione ha inteso coagulare le diverse competenze che si trovano nelle differenti realtà territoriali per individuare le best practices, per esplorare nuove strade di ricerca e per migliorare le tecnologie assistive. In questo modo ha svolto un ruolo di catalizzatore e di promotore del confronto, attivando positive sinergie che possano migliorare la vita di chi ha un visus moltoAvv. Giuseppe Castronovo, Presidente della IAPB Italia onlus ridotto. Il seminario ha ricevuto una notevole attenzione da parte degli operatori della riabilitazione visiva: si è fatto
il punto sullo
stato dell’arte dell’informatica per gli ipovedenti, sulle
opportunità offerte dai software, sulle
modalità di utilizzo e sulle novità, concentrandosi
sulle prospettive a livello medico e
tecnologico.

“Vogliamo
essere un punto di riferimento nella nostra bella e vecchia Europa nella
riabilitazione visiva – ha affermato l’avv. Giuseppe Castronovo, presidente
della IAPB Italia onlus, riferendosi al Polo Nazionale Ipovisione al Gemelli -. Questo per migliorare la qualità della vita e per
dare una maggiore autonomia ai minorati della vista”.

Dunque –
ha proseguito l’avv. Castronovo – “noi possiamo diventare come gliProf. Filippo Cruciani Usa, la Svezia e la Norvegia: possiamo essere
al primo posto per il benessere degli ipovedenti”.
Tra le relazioni più significative c’è stata quella del Prof. Filippo Cruciani, docente presso il Dipartimento di Oftalmologia dell’Università Sapienza di Roma: “Non esiste disabilità che non possa essere riabilitata” ha dichiarato ottimisticamente in apertura del suo intervento, che si è concentrato sulle potenzialità offerte dall’informatica e su come venga percepita la riabilitazione. Per scaricare il programma completo del seminario clicca
qui
.