Campo visivo ridotto, maggiore rischio di frattureIn una ricerca Usa si sono studiati 4.773 casi di anziane over 65 18 novembre 2009 – Meno campo visivo, più fratture. È quanto è stato dimostrato nelle anziane grazie a uno studio condotto negli Usa su 4.773 ultra 65enni. La ricerca, pubblicata sulla rivista ufficiale della Società americana di geriatria, ha preso in considerazione il periodo che va dal 1997 al 2008. Ovviamente, il tasso più elevato di fratture si è riscontrato in chi aveva perso un’area maggiore di campo visivo. “La zona più importante del campo visivo è, negli spostamenti, quella inferiore perché consente – spiega Silvia, medico oculista – di vedere più facilmente gli ostacoli mentre si cammina e di evitarli”. Anche se l’area più utile è considerata normalmente quella centrale (la macula retinica ci consente di leggere, guidare, ecc.), per muoversi senza urtare è molto importante anche il campo visivo periferico che si riduce drasticamente se si soffre, ad esempio, di glaucoma non trattato (visione tubulare o a tunnel).
La curiositàPiste nere nell’oscuritàI ciechi si possono cimentare nelle discese più ardue con accompagnatori volontari 17 novembre 2009 – Le discese sono ‘in bianco’ per i vedenti ma in nero per i ciechi. Stiamo parlando delle piste da sci: sulle Alpi il volontariato invernale assume anche la veste del ‘maestro delle nevi’. C’è, in particolare, a Verbania Intra un gruppo (sito internet www.sciatoriciechivb.it) che può contare su un’ottantina di guide volontarie, con 14 atleti non vedenti che si cimentano nella discesa e altri 20 nello sci da fondo. Scendono anche per le piste nere: la sfida, muovendosi nel buio, può essere ancora più esaltante. La normale attività sciistica prevede, ogni anno, 3 o 4 fine settimana sulla neve in diverse località alpine oltre a una settimana bianca. I corsi, organizzati da una onlus, sono aperti anche agli ipovedenti. Comunque, esistono anche altri centri,sia sulle Alpi che sugli Appennini, dov’è possibile sciare se si è ciechi o ipovedenti.Nel 2010 il Consiglio Regionale dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti (UICI Toscana) organizzerà, dal 16 al 23 gennaio, una settimana bianca sulle nevi di Dobbiaco.Ultimo aggiornamento: 19 novembre 2009
Fonti: Il Sole, Sciatoriciechivb.it, Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti
Allungare la vita alle cellule retiniche?Si potrebbe fermare l’evoluzione verso la cecità provocata da alcune malattie grazie a una famiglia di molecole17 novembre 2009 – La lotta contro la cecità ha registrato un altro piccolo progresso: ricercatori dell’Università di Yale (Usa) avrebbero capito come proteggere efficacemente le cellule retiniche (fotorecettori). Infatti, hanno studiato il meccanismo che ne causa la morte in persone affette da malattie oculari quali l’AMD (degenerazione maculare legata all’età) e la retinite pigmentosa. Nonostante la fine dei fotorecettori (coni e bastoncelli) sia dovuta a varie cause, l’équipe diretta dalla prof.ssa Caroline Zeiss è arrivata alla conclusione che l’attivazione di una particolare famiglia di molecole esercita un ruolo importante (si tratta della CREB1/ATF1); gli studiosi hanno ipotizzato, infatti, che essa contribuisca a proteggere la retina. Il prossimo passo potrà essere quello di mettere a punto un farmaco che sfrutti queste molecole.Note: attualmente è considerata trattabile solo la forma umida, più grave ma meno comune, grazie alle iniezioni intravitreali. Tuttavia, la prevenzione svolge un ruolo fondamentale: in chi ha altri casi in famiglia di AMD è consigliabile smettere di fumare e mangiare pesce, frutta a foglia verde, noci, ecc. Inoltre, è importante praticare regolarmente esercizio fisico.Referenza originale: lliam A. Beltran, Heather G. Allore, Elizabeth Johnson, Virginia Towle, Weng Tao, Gregory M. Acland, Gustavo D. Aguirre, and Caroline J. Zeiss,
2009 50: 5355-5363. First Published on July 30 2009 as doi:10.1167/iovs.09-3741.
Il ritorno del Ministero della Salute In seguito ad approvazione definitiva della Camera è stato ripristinato il dicastero. Ora è indipendente dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali 12 novembre 2009 – Il Ministero del Lavoro e quello della Salute hanno ‘divorziato’. In seguito all’approvazione, avvenuta ieri alla Camera dei Deputati, del disegno di legge già varato dal Senato, è stata ripristinata un’istituzione storica del nostro Paese. Oltre alla nomina del Ministro della Salute – è dato quasi per certo l’incarico all’attuale Vice Ministro al Welfare Ferruccio Fazio – saranno nominati due nuovi sottosegretari.Per il sito internet ufficiale del Ministero della Salute clicca qui.
Vista d’aquila senza mal di testaDa oggi nel sito internet della IAPB Italia onlus si possono consultare due nuove schede informative12 novembre 2009 – Sapete cos’è l’acuità visiva e come si misura? Soffrite di mal di testa a carattere oftalmico? Se volete approfondire questi argomenti in questo sito sono disponibili da oggi due nuove schede di approfondimento, che si vanno ad aggiungere ad altre come la congiuntivite, la miopia o la cataratta. Così questo sito ‘guarda’ ancor più lontano, arricchendosi di contributi che possono giovare a tutti gli internauti. Naturalmente tenendo sempre presenti i consigli utili per leggere sul monitor. Buona lettura!Per la scheda sull’acuità visiva clicca quiPer la scheda sulla cefalea oftalmica clicca qui
Meno ricoveri negli ospedaliIn tutta Italia sono stati 12,1 milioni nel 2008: meno 1,7% rispetto al 2007Sono sempre tanti, ma in tendenziale diminuzione. Parliamo degli oltre 12 milioni di ricoveri (per l’esattezza 12.128.678) che sono stati registrati lo scorso anno, con una riduzione dell’1,7% rispetto al 2007, mentre le giornate di degenza hanno superato la soglia dei 76 milioni, con una contrazione dello 0,9%. I dati sono stati resi noti dal Ministero della Salute. Per quanto riguarda la riduzione dei ricoveri – scrive il dicastero – “fanno eccezione i reparti per lungodegenti, che accrescono il numero delle dimissioni, con un incremento del 3%. Segno positivo anche per il numero di dimissioni di neonati sani: +2,2% rispetto al 2007. Le giornate di degenza nel 2008 risultano pari a 76,055 milioni, con una riduzione dello 0,9 %”. La diminuzione più evidente si è registrata nel tasso di ospedalizzazione per acuti, passata per il ricovero ordinario da 131 per mille (2007) a 128 (2008), mentre per il ricovero diurno si è passati, nello stesso periodo, da 60 a 58 per mille. L’intervento di cataratta si effettua, nella maggior parte dei casi, in day surgery : solamente nel 2006 ne sono stati effettuati quasi 64mila. Il tasso complessivo di ospedalizzazione degli italiani è sceso sotto il 195 per mille abitanti (si punta però a fare di più perché l’obiettivo è di 180 per mille). La degenza media è sostanzialmente stabile da diversi anni, pari a quasi una settimana (6,7 giorni). Relativamente marcate le differenze regionali: si va dai 6,26 giorni della Campania ai 7,76 giorni della Provincia Autonoma di Trento. I numeri restano comunque elevati soprattutto perché in Italia c’è un’alta quota di anziani: un cittadino su cinque ha più di 65 anni. La linea della programmazione sanitaria nazionale è quella di contenere il ricorso agli ospedali e di fare più spesso uso dell’assistenza domiciliare e al day hospital . Stando all’Istat sono stati ridotti i posti letto ospedalieri in regime ordinario, mentre quelli in day hospital sono aumentati percentualmente(passando dall’8,7% del 1996 al 14,9% del 2005). Tuttavia, persino il ricovero diurno ha registrato, lo scorso anno (rispetto al 2007), una flessione: -2,3% per gli acuti e -2,5% per la riabilitazione.
Fonti: Ministero della Salute, Istat Notizia pubblicata l’11 novembre 2009. Ultimo aggiornamento: 23 novembre 2009
Tango senza vistaA Bologna serate di ballo presso l’Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti 10 novembre 2009 – Il ballo può rompere il muro dell’oscurità: a Bologna i non vedenti si cimentano nel tango argentino. Le serate ludiche si tengono il martedì sera presso la sede dell’Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti (Uici). Momento in cui ci si concentra sull’aspetto sensoriale (e sensuale) della celebre danza nata a Buenos Aires. Il corso attuale, cominciato lo scorso ottobre, si tiene presso la palestra dell’Istituto F. Cavazza di Bologna (in via dell’Oro 3); gli istruttori hanno sviluppato un’esperienza specifica con i ciechi.Contatti utili: info@icantierideltango.it, www.icantierideltango.it
Occhiali avveniristici contro la visione a tunnelSono in corso di sperimentazione a Boston, rimpiccioliscono le immagini visualizzandole su un display10 novembre 2009 – Migliorano le capacità di orientamento delle persone colpite da ‘visione a tunnel’. Sono occhiali speciali con display incorporato, su cui vengono visualizzate le immagini miniaturizzate della scena che ci si trova di fronte: li stanno sperimentando presso lo Schepens Eye Research Institute di Boston (Harvard Medical School). Malattie oculari quali il glaucoma e la retinite pigmentosa possono provocare una perdita del campo visivo periferico: per i malati diventa difficile muoversi senza urtare ostacoli che, invece, grazie al nuovo dispositivo compaiono cinque volte più piccoli. In questo modo le persone che li portano possono sfruttare la zona del campo visivo rimasta (anche se il mondo sarà ridotto in scala). Nello studio non si sono riscontrati problemi significativi negli spostamenti, una volta che ci si era abituati agli occhiali ipertecnologici, ma saranno necessari ulteriori studi per affinarne le prestazioni. Eppure, la strada maestra rimane quella della prevenzione: mentre la retinite pigmentosa è geneticamente determinata, il glaucoma può essere curato – il più delle volte – mediante l’instillazione di colliri che abbassano la pressione dell’occhio. Note: Simile a quella che si ottiene osservando attraverso un foro o un tubo.——————- Referenza originale: Gang Luo, Russell L. Woods, and Eli Peli, “Collision Judgment When Using an Augmented-Vision Head-Mounted Display Device“, 2009 50: 4509-4515.
Donne longeve, ma servono più cureLo sottolinea l’Oms nel suo nuovo Rapporto. Ogni anno 2,5 milioni di anziane diventano cieche “Una delle principali cause di disabilità nel mondo è la perdita della vista: ogni anno oltre 2,5 milioni di anziane diventano cieche”, principalmente a causa della cataratta, dei gravi difetti refrattivi e della degenerazione maculare (che colpisce il centro della retina). È quanto si sottolinea nel nuovo Rapporto dell’Oms, intitolato “Donne e salute”, pubblicato oggi nel sito ufficiale dell’Agenzia delle Nazioni Unite. Si afferma, più nello specifico, che nelle ultrasessantenni la perdita della vista è responsabile del 32% degli anni persi a causa della disabilità.Nella pubblicazione si evidenzia come esista disparità di accesso alle cure: le donne, pur prestando assistenza sanitaria, non vengono sufficientemente seguite soprattutto quando sono adolescenti o anziane. Per questo la Direttrice generale dell’Organizzazione mondiale della sanità, Margaret Chan, ha rivolto un appello ai governi affinché agiscano urgentemente per migliorare la salute e le vite delle donne. L’infarto e l’ictus restano i principali ‘killer’ e, tra i 15 e i 45 anni, le malattie legate alla gestazione, l’Hiv e la tubercolosi rappresentano una seria minaccia.Il 57% dei ciechi nel mondo sono donne (circa 26 milioni) e questa percentuale cresce col passare degli anni: le femmine, mediamente, vivono dai sei agli otto anni in più dei maschi. Eppure questa situazione potrebbe essere migliorata effettuando, in primo luogo, le operazioni di cataratta: l’intervento è semplice e relativamente economico.Un’altra causa importante di cecità nei Paesi in via di sviluppo è il tracoma: sebbene la situazione sia in via di miglioramento grazie a un’azione condotta a livello globale, gli esperti dell’Oms sottolineano come causi ancora il 5% della cecità, nonostante sia del tutto prevenibile. Infine, nei Paesi poveri non solo mancano oculisti e strutture sanitarie, ma persino le lenti. Dunque, senza opportuna correzione ci sono persone che diventano ipovedenti o addirittura cieche.Notemiopia, astigmatismo e ipermetropia, a cui andrebbe aggiunta anche la presbiopia (che però, in senso stretto, non è un vizio refrattivo) (Per scaricare il rapporto clicca sulla copertina)
Pagina pubblicata il 9 novembre 2009. Ultimo aggiornamento: 10 novembre 2009.
Riabilitazione visiva… da manuale Un nuovo volume, curato dall’Istituto David Chiossone, è stato presentato a Genova5 novembre 2009 – La riabilitazione visiva praticata presso l’Istituto David Chiossone di Genova è ora chiaramente codificata. Ciò grazie al nuovo “Manuale di riabilitazione visiva per ciechi e ipovedenti”, curato da Cristina Martinoli e Ester Delpino, alquanto ricco di contributi. Il volume, con la prefazione del Prof. Emilio Balestrazzi (Policlinico A. Gemelli di Roma), è stato presentato lo scorso 28 ottobre presso la facoltà di ingegneria genovese. Per consultare l’elenco dei centri di riabilitazione in Italia clicca qui .