La salute difesa… coi denti Esiste a Roma un ambulatorio per ciechi e ipovedenti che si vogliono sottoporre a cure odontoiatriche 1 ottobre 2009 – Si mira a curare i denti, ma naturalmente… non alla cieca. I pazienti hanno però una caratteristica: sono non vedenti o vedono molto poco. Si possono rivolgere a un ambulatorio odontoiatrico attrezzato ad hoc per i disabili visivi, che si trova presso l’ospedale George Eastman di Roma. Si tratta di una realtà nata due anni fa da una collaborazione tra la Asl ( Roma A ) e l’Unione dei ciechi e degli ipovedenti del Lazio, dove chi soffre di menomazioni visive può godere di una corsia preferenziale. Contatto utile: per prenotazioni tel. 06-84483385, dal lunedì al venerdì (8.30-12.30)
Servizio sanitario nazionale, Italia al 15° posto in Europa





Fonti: Healthpowerhouse , Oms.
Ultima modifica: 3 luglio 2014
Servizio sanitario nazionale, Italia al 15° posto in Europa





Fonti: Healthpowerhouse , Oms.
Ultima modifica: 3 luglio 2014
Immagini 3D per esplorare gli occhi dei prematuri
Immagini 3D per esplorare gli occhi dei prematuri Una tomografia a coerenza ottica di nuova generazione consente di esaminare meglio la retina dei neonati 29 settembre 2009 – Uno scatto può salvare la vista, almeno se è accompagnato da una corretta diagnosi. Infatti, è possibile fare una fotografia 3D per esplorare gli occhi dei neonati. Si tratta di uno strumento di nuova generazione che è stato sviluppato, tra l’altro, presso il Duke Eye Center statunitense per fare un’accurata scansione della retina. Consente di diagnosticare le malattie oculari che colpiscono i nati prima del tempo: prima tra tutte la retinopatia del prematuro ( ROP ), una delle cause di cecità più comuni tra i piccolissimi. 


Fonte: Duke University
La doppia vita dei neuroni



Fonte: Nature Neuroscience
Immagini 3D per esplorare gli occhi dei prematuri
Immagini 3D per esplorare gli occhi dei prematuri Una tomografia a coerenza ottica di nuova generazione consente di esaminare meglio la retina dei neonati 29 settembre 2009 – Uno scatto può salvare la vista, almeno se è accompagnato da una corretta diagnosi. Infatti, è possibile fare una fotografia 3D per esplorare gli occhi dei neonati. Si tratta di uno strumento di nuova generazione che è stato sviluppato, tra l’altro, presso il Duke Eye Center statunitense per fare un’accurata scansione della retina. Consente di diagnosticare le malattie oculari che colpiscono i nati prima del tempo: prima tra tutte la retinopatia del prematuro ( ROP ), una delle cause di cecità più comuni tra i piccolissimi. 


Fonte: Duke University
La doppia vita dei neuroni



Fonte: Nature Neuroscience
‘Cura’ a base di web




Fonti: City, Repubblica (su dati Censis)
‘Cura’ a base di web




Fonti: City, Repubblica (su dati Censis)
‘Cura’ a base di web




Fonti: City, Repubblica (su dati Censis)