Giornata mondiale del diabete

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Si celebra il 14 novembre con l’OMS. Previste iniziative in tutta Italia per una settimana

Gli zuccheri nel sangue, in concentrazioni troppo elevate, possono “offendere” la vista. Come? Danneggiando il microcircolo e, in particolare, i vasi retinici. Si possono retinopatia_diabetica_visione_alterata-macchie-tablet-web-300pix.jpgavere, quindi, zone di peggioramento della visione a macchia di leopardo [[aree cieche o scotomi a chiazze]] fino, nei casi più gravi, alla perdita completa della vista.

Proprio per mettere in guardia da possibili danni causati dal diabete si celebra ogni anno, il 14 novembre, una Giornata mondiale ad essa dedicata. Tra le principali complicanze ci sono la Una diagnosi precoce di diabete, corrette abitudini e un’eventuale terapia non possono salvare solo la vista, ma anche la vita stessa. L’Organizzazione mondiale della sanità spiega che i diabetici nel mondo sono 422 milioni [[dati 2014. Secondo la Federazione internazionale del diabete (IDF) quelli del 2015 sono invece pari a 415 milioni (si tratta di stime)]]; peraltro il diabete aumenta il tasso di mortalità anche per alcune delle sue complicanze.

Scrive l’OMS:
Il diabete è una malattia cronica che si manifesta quando il pancreas non produce abbastanza insulina o quando il corpo non può di fatto impiegare l’insulina che produce. L’insulina è un ormone che regola gli zuccheri contenuti nel sangue. L’iperglicemia ovvero una concentrazione di zuccheri troppo elevata a livello ematico, è un effetto comune del diabete non controllato e porta, col tempo, a gravi danni a molti dei sistemi dell’organismo, specialmente ai nervi e ai vasi sanguigni.
Nel 2014 l’8,5% degli adulti dai 18 anni in su aveva il diabete.

Le iniziative in Italia

check-up-oculistico-scontornato-photospip94aaa1a49310a68820577a86b37b6059.jpgLa Giornata mondiale del diabete è una nuova occasione per “accendere le luci” sull’importanza delle visite mediche periodiche. L’Agenzia internazionale per la prevenzione della cecità-IAPB Italia onlus, con l’occasione, mette a disposizione dei cittadini degli opuscoli gratuiti in un’ottantina di centri, nell’ambito della “Settimana di prevenzione presso gli ambulatori di diabetologia” (in partnership con Diabete Italia onlus).

Sono diverse le iniziative che si tengono sul territorio. Sul piano oculare, in particolare, a Roma si effettueranno controlli retinici gratuiti il 14 e il 15 novembre (approfondisci).

A Milano, invece, presso l’Ospedale S. Raffaele il 14 novembre si farà uno screening gratuito della glicemia e della retinopatia diabetica. Scrive la struttura ospedaliera:

Dalle ore 10.00 alle ore 16.00 i medici diabetologi e oculisti, gli infermieri e i ricercatori del San Raffaele Diabetes Research Institute (DRI) saranno a disposizione del pubblico per uno screening gratuito della glicemia capillare, primo passo per una diagnosi precoce, e della retinopatia diabetica, complicanza del diabete che, se non curata, può portare alla perdita totale della vista [Indirizzo: Via Olgettina 60. Settore R; piano -1, ndr].

Link utile: Diabete Italia

Vedi anche: Giornata mondiale del diabete

Fonti principali: OMS (Who), S. Raffaele di Milano

La IAPB Italia in Sud Africa

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Dal 27 al 30 ottobre decima assemblea generale dell’Agenzia internazionale per la prevenzione della cecità a Durban

iapb-durban-logo-2016-verticale.jpg Oltre 1000 delegati provenienti dai quattro angoli nel mondo. Si sono dati appuntamento in Sud Africa, per l’esattezza a Durban, dal 27 al 30 ottobre 2016. Qui si è tenuta, infatti, la decima assemblea generale dell’Agenzia internazionale per la prevenzione della cecità-IAPB.

Prevenzione oftalmica sotto i riflettori

Si tratta del principale evento globale dell’anno nel campo della prevenzione delle malattie oculari, in occasione del quale si è discusso di sanità pubblica e, in particolare, di cecità e ipovisione, evitabili nell’80 per cento dei casi su scala globale.

Più forti insieme

ga-iapb-durban_sud_africa-plenaria-web.jpgCol tema “più forti insieme” [[Stronger together, ndr]] sullo sfondo, la IAPB ha evidenziato il valore dell’assistenza oftalmica e delle partnership tra diverse realtà. L’evento era rivolto ai professionisti del settore: dagli oculisti agli esperti di sanità, passando per diversi opinion leaders.

Hanno preso parte all’evento due componenti della direzione dell’Agenzia internazionale per la prevenzione della cecità-Sezione italiana (Vicepresidente M. Corcio e Segretario generale T. Melchiorre) nonché il Dirigente medico del Polo Nazionale per la Riabilitazione Visiva (il dott. F. Amore).

L’Assemblea generale della IAPB si tiene ogni quattro anni: l’edizione precedente si tenne in India (a Hyderabad) nel 2012.

L’Atlante della visione

Il pomeriggio del 27 ottobre è stato presentato dalla IAPB l’Atlante della Visione: rappresenta graficamente, Paese per Paese, l’incidenza degli ipovedenti e dei ciechi sul totale della popolazione (tecnicamente detta “prevalenza”). Mentre per quanto riguarda i ciechi l’Italia è nella fascia più bassa, per gli ipovedenti il numero è relativamente elevato (oltre un milione e duecentomila di persone vedono pochissimo, 246 milioni nel mondo secondo l’Oms).

Gli interventi

Bob McMullan, Presidente mondiale della IAPB
Bob McMullan, Presidente mondiale della IAPB
Tra l’altro si sono avuti in programma – tra gli oltre 200 relatori – gli interventi di Bob McMullan (Presidente mondiale della IAPB); Astrid Stuckelberger, scienziata dell’Institute of Global Health; Rupert Bourne, coordinatore ed esperto del Vision Loss Expert Group (VLEG); Yoswa M. Dambisya, Direttore generale della comunità sanitaria dell’Africa centrale, orientale e meridionale (ECSA-HC). Una recente pubblicazione scientifica di quest’ultimo – intitolata “Un’analisi politica delle risorse umane dedicate alla salute in Africa” – fa luce sulle diverse ragioni per le quali nel continente è in corso una crisi correlata alla carenza di personale sanitario (ad esempio ci sono pochi medici oculisti). Il Direttore Dambisya spiegadambisya-direttore_generale_ecsa-hc.png:

Nonostante il riconoscimento globale da parte di tutte le parti interessate (stakeholders) circa la gravità e l’urgenza data dalla scarsità di personale sanitario in Africa, sono stati fatti pochi progressi per migliorare la copertura sanitaria in molti dei Paesi africani colpiti dalla crisi dovuta alla mancanza di specialisti.

Ben 57 Stati si trovano, in Africa (tra cui 37 subsahariani), in una situazione critica dovuta all’estrema carenza di personale sanitario, in particolare di medici[[OMS 2011]].

I corsi

ga-iapb-durban_sud_africa-s.mariotti-oms-web.jpgIn occasione dell’Assemblea generale della IAPB si sono svolti anche corsi specialistici, tra cui uno dedicato alla retinopatia diabetica che, secondo l’OMS, è una delle principali cause di cecità e ipovisione al mondo.

Scrivono gli esperti:

L’epidemiologia del diabete ha mostrato un aumento significativo della malattia e ciò ha richiesto un grande cambiamento nella gestione dei servizi dedicati al diabete mellito (DM), concentrandosi in particolare sull’assistenza sanitaria primaria. Ciò, a sua volta, ha evidenziato la necessità di un innalzamento proporzionale del livello e della qualità dei servizi offerti per diagnosticare e gestire la retinopatia diabetica, ponendo sfide significative ai servizi d’assistenza oftalmologica della maggior parte dei Paesi.

Infine c’è il problema dell’edema maculare diabetico, che colpisce circa il 6,8% dei diabetici ed è un’importante causa di perdita della vista, in particolare in correlazione alla maggiore diffusione del diabete di tipo 2 (il diabete alimentare, che non richiede somministrazione d’insulina).

PROGRAMMA

Fonte principale: iapb.org

Ipovedenti sotto i riflettori a Roma

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Sabato 22 ottobre quarto seminario nazionale all’Università Sapienza di Roma dedicato ai disabili visivi più numerosi

ipovedente_con_tablet-web-300pix.jpg“La parola agli ipovedenti”: così s’intitola il quarto seminario nazionale a loro dedicato, che si è tenuto il 22 ottobre 2016 a Roma presso l’Università Sapienza-Policlinico Umberto I. Dagli aspetti normativi per arrivare alle dinamiche familiari, passando per i vissuti dei disabili visivi in ambito scolastico e lavorativo, fino a un progetto di riabilitazione visiva a domicilio (chiamato Eye Fitness). I protagonisti sono stati oculisti, ortottisti, psicologi e, naturalmente, gli stessi ipovedenti, con relazioni e preziose testimonianze sulle loro problematiche. (Leggi tutta la notizia)





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Giornata mondiale della vista, retinopatia diabetica da tenere d’occhio

Visita oculistica su anziano

Si celebra il 13 ottobre 2016 ed è dedicata alla prevenzione di una patologia sempre più comune. Iniziative in circa cento piazze italiane

gmv_2016-copertina-400_pixels.jpgLa prevenzione e la diagnosi precoce vanno sempre tenute bene in vista. La Giornata mondiale dedicata al primo dei cinque sensi quest’anno ricorre giovedì 13 ottobre: nel nostro Paese è dedicata alla retinopatia diabetica, una delle principali complicanze del diabete e la principale causa di cecità in età lavorativa (20-65 anni). Secondo l’OMS il diabete è una malattia cronica che colpisce già 422 milioni di persone, molte delle quali rischiano danni retinici anche gravi. Sono infatti 147 milioni le persone già affette da retinopatia diabetica. Grazie all’Agenzia internazionale per la prevenzione della cecità-IAPB Italia onlus il 13 ottobre si tengono iniziative in circa cento piazze italiane (vedi cartina dell’Italia): distribuzione di opuscoli, conferenze informative e check-up oculistici gratuiti (questi ultimi in circa quaranta città anche a bordo di Unità mobili oftalmiche, camper attrezzati allo scopo). Le iniziative sul territorio si svolgeranno col supporto fondamentale dei Comitati Provinciali e Regionali della IAPB nonché delle Sezioni provinciali dell’UICI. Info: pagina sulla Giornata mondiale della vista 2016

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Quando la prevenzione approda in Liguria

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A Savona e provincia check-up oculistici gratuiti dall’8 al 18 ottobre per “fare luce” sulla nostra vista

umo-laterale_nuova-web-icona.jpgLa Liguria è una regione di esploratori e qui presto si esploreranno anche gli occhi. A Savona e provincia si terrà infatti, dall’8 al 18 ottobre 2016, un’iniziativa basata su controlli oculistici gratuiti a bordo di un’Unità mobile oftalmica.

L’ambulatorio oculistico “itinerante”, un camper attrezzato a tutti gli effetti, effettuerà check-up anche in occasione della Giornata mondiale della vista che – promossa il 13 ottobre 2016 a livello nazionale dall’Agenzia internazionale per la prevenzione della cecità – verterà, in particolare, sulla retinopatia diabetica (principale causa di perdita della vista in età lavorativa).
L’iniziativa, organizzata dall’Uici di Savona, rispetterà il seguente calendario. savona-veduta_aerea.jpg

Calendario
8 ottobre a Bergeggi (ore 9-12.30), in via De Mari 28
8 ottobre a Vezzi Portio (ore 14.30- 17.00) in via Porte di Spagna 29
9 ottobre a Noli (ore 9-12.30) in Piazza Ronco co Chiesa Sant’ Anna
11 ottobre a Spotorno in Piazza Colombo (ore 9-12.30)
13 ottobre a Savona (ore 15.30- 18.30) in Piazza Sisto IV (per la Giornata mondiale della vista)
15 ottobre a Millesimo (ore 9-12.30) in Via Martiri della Libertà
15 ottobre a Mallare (ore 14.30 – 17.00) in Piazza San Marco
18 ottobre a Celle Ligure (ore 9-12.30) in Via Boagno.

N.B. Il calendario potrebbe subire variazioni all’ultimo momento senza averne necessariamente preavviso. Per ulteriori informazioni sulle modalità si può contattare la sezione provinciale dell’Uici di Savona.

Fonte di riferimento: Uici-Savona

Retinopatia diabetica, prevenzione senza sviste

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Oltre un milione di persone colpite in Italia. Il 20 settembre presso il Ministero della Salute si è tenuto un forum dedicato alla malattia oculare

rd-evento_ministero_salute-grafica-20-settembre-2016-web-copertina.jpg Il più delle volte la disabilità visiva può essere evitata, a partire da quella causata dal diabete. Proprio su questo tema ad alto impatto sociale si è tenuto a Roma, il 20 settembre 2016 – presso l’Auditorium del Ministero della Salute –, un incontro sulla retinopatia diabetica, a cui hanno partecipato esperti del mondo universitario, istituzionale e di realtà dedite alla ricerca e alla prevenzione.

Diabete da tenere d’occhio

Il diabete colpisce, nel mondo, 422 milioni di persone (stime OMS) e molte di esse rischiano, per sua causa, una riduzione delle capacità visive fino all’ipovisione e alla cecità. Infatti, una concentrazione troppo elevata di zuccheri nel sangue può causare danni irreversibili alla retina: la glicemia deve essere sempre mantenuta entro limiti accettabili. retinopatia_diabetica-fundus_oculi-photospipe58febebf380e9717223c34165fd3ef1.jpgSecondo il nuovo White Paper illustrato presso il Dicastero della Salute il numero dei diabetici in Italia – tenendo conto anche di coloro a cui non è stata diagnosticata la malattia – tocca la cifra record di 5 milioni. Si legge in questa pubblicazione: Tra il 2015 e il 2025 si stima un aumento complessivo di circa 150.000 pazienti retinopatici a livello nazionale, pari al 18%. Un dato di crescita che sembra rimanere pressoché costante, fino ad incontrare un leggero calo solo a partire dal 2028, fenomeno che sostanzialmente è coerente con l’evoluzione della struttura della popolazione per classe di età. Va rilevata, inoltre, la presenza di un aumento del numero di pazienti affetti da retinopatia diabetica che necessitano di ricovero ospedaliero, che si prevede passino dai circa 124.000 nel 2015 ai circa 156.000 nel 2025.

Fondamentali le visite periodiche

Visite oculistiche e diabetologiche periodiche consentono di tutelare la propria salute, fermo restando che la diagnosi deve essere tempestiva. Anche perché il diabete rischia di apportare seri danni non solo a livello oculare, ma anche cardio-vascolari, renali, agli arti inferiori, ai nervi periferici, ecc. Il tipo 1 richiede la somministrazione d’insulina, mentre la forma di diabete più diffusa (circa il 90% dei casi) può essere “affrontato” con una dieta sana e, quando necessario, con farmaci specifici (ipoglicemizzanti).

Cosa si è detto

Molti sono stati gli interventi autorevoli durante il convegno. Tra questi ricordiamo, in apertura, quello della Senatrice Manuela Granaiola (Segr. Commissione Igiene e Sanità del Senato), la quale ha sottolineato l’importanza della comunicazione ai cittadini e delle complicanze del diabete:
Due parole chiave: prevenzione e diagnosi precoce. Quello che più mi preme è l’aspetto sociale, la qualità della vita delle persone, quello che una persona deve affrontare se non ha una diagnosi precoce della patologia.
Dal canto suo l’avv. Giuseppe Castronovo, Presidente dell’Agenzia internazionale per la prevenzione della cecità, ha affermato:castronovo_giuseppe-retinopatia_diabetica-20-settembre_2016-ministero_salute-intervista-web-photospip1dae5f054f7e0d143cc671582bb0abce.jpg Noi vogliamo tutti combattere, vogliamo andare verso la prevenzione della cecità, sconfiggere le malattie evitabili che la causano. Il diabete è forse la malattia socialmente più devastante. In Italia si stimano oltre un milione di persone colpite da retinopatia diabetica su cinque milioni di diabetici [tra diagnosticati e non]. Quanti cittadini non sanno di essere affetti da diabete? Bisogna andare dall’oculista, sottoporsi regolarmente a visite e a diagnosi precoci. Certo, sarebbe meglio se in Italia ci fosse una legge che imponesse visite obbligatorie. Tra gli altri interventi autorevoli ricordiamo la lettura magistrale di Walter Ricciardi, Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, il quale ha lanciato un allarme di ordine strutturale: ha sottolineato come il Sistema sanitario nazionale – così come attualmente si configura – non sia sostenibile essenzialmente a causa del rapido invecchiamento demografico italiano (rischia una “tempesta perfetta”):
Siamo il secondo Paese al mondo che spende di più privatamente (spesa out-of-pocket), ma questo è discriminante. A fronte della domanda dovuta all’invecchiamento demografico, delle malattie croniche (che provocano anche cecità e ipovisione), e a fronte della riduzione delle risorse il Sistema non è sostenibile. Noi quindi dobbiamo mettere in discussione i modelli e i ruoli fin qui acquisiti.
Il Prof. Teresio Avitabile, segretario generale della Società Oftalmologica Italiana (SOI), ha spiegato a proposito della retinopatia diabetica:
Il mancato o inadeguato controllo della malattia, senza un’appropriata risposta organizzativa genererà inevitabilmente un aumento dei casi d’ipovisione o cecità altrimenti evitabili, con una crescita dei costi sociali che a questa si accompagnano, con grave impatto sull’equilibrio della spesa pubblica.
La Senatrice Laura Bianconi, membro della dodicesima Commissione Igiene e Sanità del Senato, ha osservato infine:
Sono molteplici e inquietanti le evidenze offerte da studi, analisi e autorevoli pareri del mondo clinico circa le complessità organizzative e gestionali che i pazienti colpiti dalla retinopatia diabetica devono affrontare in grandissima parte, con grave rischio per la loro vista. Oggi, proprio per i molti strumenti conoscitivi di cui dispongono, la politica e le Istituzioni devono offrire risposte rapide, adottando scelte di politica sanitaria che, se attuate tempestivamente, oltre a offrire una doverosa risposta a una primaria domanda di salute, possono incidere positivamente al contenimento della spesa sanitaria.

Promotori e partner

ministero_salute-auditorium-web.jpgL’appuntamento del 20 settembre 2016 è considerato il primo forum nazionale dedicato alla retinopatia diabetica e prevede due tavole rotonde. E’ stato promosso dal Ceis-Università di Tor Vergata e dall’Agenzia internazionale per la prevenzione della cecità-IAPB Italia onlus. Tra i partner ufficiali si annoverano la Società Oftalmologica Italiana, Diabete Italia onlus, la Società italiana di medicina generale (SIMG) e l’Italian Barometer Diabetes Observatory. Nella stessa occasione è stato anche presentato anche un Manifesto a carattere sociale. Programma dell’evento Leggi il comunicato stampa integrale Leggi gli Abstract degli interventi Leggi il White Paper sulla Retinopatia diabetica

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Quando la prevenzione non va in vacanza

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A Napoli il 3 e il 4 settembre controlli oculistici a bordo di un’Unità mobile oftalmica

controllo_oculistico_della_iapb_italia_onlus-web2.jpgIl controllo della vista non ammette sviste: non bisogna mai trascurarsi. I cittadini si sono potuti sottoporre a check-up oculistici gratuiti a bordo di un’Unità mobile oftalmica in due piazze di Napoli il 3 e il 4 settembre 2016.

Questa iniziativa nasce dalla consapevolezza che molte patologie oculari, se non diagnosticate tempestivamente, possono causare seri abbassamenti della vista e – nei casi più gravi – anche portare all’ipovisione e alla cecità.

In Italia, nonostante le diverse campagne a livello sanitario, la cultura della prevenzione è ancora troppo poco diffusa per una grossa fetta di popolazione, ma molte patologie oculari se non diagnosticate tempestivamente possono causare seri problemi di vista e nei casi più gravi, addirittura portare alla cecità.

L’iniziativa – chiamata “Dopo le vacanze …. controlla la vista!” si è avvalsa di oculisti volontari – è stata organizzata con il Patrocinio del Comune di Napoli, dell’Agenzia internazionale per la prevenzione della cecità-IAPB Italia onlus, con il fondamentale contributo dell’Ottica Sacco. Il prossimo appuntamento, invece, è previsto il secondo giovedì di ottobre per la giornata mondiale della vista.

L’iniziativa si è svolta in:

Piazza Caritá (Napoli): Venerdì 2 Settembre 2016
Piazza Vanvitelli (Napoli): Sabato 3 Settembre 2016

Giornata mondiale della salute 2016

Locandina Giornata mondiale della salute 2016

Locandina Giornata mondiale della salute 2016
Locandina Giornata mondiale della salute 2016
La salute mondiale è da non perdere di vista: l’eccesso di zuccheri nel sangue ha assunto le dimensioni di una “pandemia” non contagiosa, “aiutato” da un mondo sempre più “pesante”. Si è celebrata il 7 aprile 2016 con l’Oms la Giornata mondiale della salute, dedicata principalmente al diabete e alla prevenzione dei danni che provoca, compresi quelli visivi. Si tratta di una malattia che nel mondo colpisce 422 milioni di persone (dato del 2016 riferito al 2014), di cui oltre 3 milioni solo in Italia: è sempre più diffusa – anche nei Paesi a medio e a basso reddito – e a lungo andare può danneggiare la retina (vedi retinopatia diabetica). Complici i cattivi stili di vita, tra cui una dieta scorretta (ad esempio troppo ricca di zuccheri raffinati e di grassi animali), la sedentarietà e la carenza di sonno. Non a caso il numero dei diabetici nel mondo è quasi quadruplicato tra il 1980 e due anni fa: la loro incidenza sulla popolazione è aumentata nettamente.

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Settimana mondiale glaucoma 2016

Unità mobile

Quella salute oculare da non perdere di vista

Il 4 marzo è stata presentata al Ministero della Salute la settimana mondiale del glaucoma

Storie di cecità vissuta e storie di cecità evitata. Sono state raccontate il 4 marzo 2016 presso l’ Auditorium del Ministero della Salute, durante la presentazione della settimana mondiale del glaucoma che si è celebrata dal 6Unità mobile oftalmica della IAPB Italia onlus (Roma, 8-10 marzo 2016) al 12 marzo (con iniziative in almeno 77 città italiane). Informazioni sulla malattia si sono potute ottenere presso numerosi gazebo in piazza e durante le conferenze organizzate per l’occasione. Inoltre si sono svolti check-up oculistici gratuiti in oltre 37 città a bordo di Unità mobili oftalmiche o in ambulatori.
Il glaucoma è una malattia subdola, che nelle fasi iniziali può colpire senza dare sintomi. Si stima che ne siano affette oltre 55 milioni di persone nel mondo, quasi quanto l’intera popolazione italiana. Sono principalmente coloro che hanno più di 40 anni che possono manifestare la patologia, il più delle volte associata a una pressione oculare troppo alta che danneggia il nervo ottico. In Italia ne soffre circa un milione di persone, ma una persona su due ancora non lo sa, dunque i diagnosticati sarebbero circa mezzo milione. Da qui parte un grande impegno per la prevenzione, che deve essere basata sui controlli oculistici periodici , comprensivi della misurazione del tono oculare (ossia della pressione dell’occhio).

Io, cieco di guerra che si batte per la prevenzione

“Ho perso la vista a nove anni a causa di un ordigno bellico” (26 giugno del 1944), ha affermato l’avv. Giuseppe Castronovo di fronte al pubblico intervenuto a Roma. Piombato nel buio a causa della cecità, la sua battaglia si è trasferita sul piano della prevenzione. Per preservare il senso che, come di diceva Aristotele, è più amato dall’uomo [circa l’80 per cento delle informazioni provenienti dal mondo circostante ci provengono attraverso l’apparato visivo]. Perché, come sosteneva Leonardo da Vinci, “l’occhio, che si dice finestra dell’anima, è la principale via donde il comune senso può più copiosamente e magnificamente considerare le infinite opere di natura”.
Così come periodicamente ci si controlla la pressione arteriosa, analogamente è necessario farsi misurare la pressione dell’occhio. Il glaucoma infatti, se non diagnosticato e curato in tempo, può causare una perdita irrimediabile della vista. Nelle ultime fasi si vede come attraverso un tubo: il campo visivo si restringe fino a scomparire (come se ci fosse un black-out ). Però questa situazione è prevenibile.

Occhio al ‘ladro’ silenzioso della vista

Tiziano Melchiorre, segretario generale della IAPB Italia onlus, ha illustrato gli aspetti principali della campagna voluta e promossa dall’Agenzia internazionale per la prevenzione della cecità (in collaborazione con le Sezioni locali dell’Uici): “L’arma più efficace è la prevenzione, che può colpire il ‘ladro’ silenzioso della vista”.

Italia in prima linea nella prevenzione e nella riabilitazione

“Il caso ha voluto che, in un contesto internazionale, l’Italia sostenesse fortemente la prevenzione della cecità evitabile”, ha osservato Francesco Cicogna del Ministero della Salute. “Noi siamo stati uno dei primi Paesi, forse il primo in Europa, a costituire una Commissione nazionale per la prevenzione della cecità”. Tra l’altro il Polo Nazionale per la Riabilitazione Visiva della IAPB è diventato un importante Centro di collaborazione dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms). In un contesto internazionale bisogna tenere conto che, ad esempio in Africa, ci sono Paesi in cui c’è un medico ogni centomila abitanti. Dunque conoscere bene il contesto in cui ci muove.

Più a rischio chi ha casi di glaucoma in famiglia

Da destra il Prof. Mario Stirpe (Fondazione Bietti) con l'avv. Giuseppe Castronovo (IAPB Italia onlus) Il glaucoma lo conosce molto bene il prof. Mario Stirpe, Presidente della Fondazione Bietti, il quale è tra l’altro a capo della Commissione nazionale prevenzione cecità del Dicastero della Salute (di cui fa parte anche la IAPB Italia). Il prof. Stirpe è partito da una “raccomandazione a una vita più disciplinata, senza fumo, che limiti i grassi animali”. Inoltre, ha proseguito, “il soggetto predisposto può fare una terapia preventiva o comunque può ricevere una diagnosi precoce”. Va detto che, se il glaucoma è stato diagnosticato, non vanno mai trascurate le cure. Tuttavia, avverte il docente, “non tutti si adattano a mettere i colliri tre volte al giorno. L’intervento chirurgico è veramente minimale…”. La chirurgia consiste nell’apertura di un canale nell’occhio per consentire il deflusso dell’umor acqueo e, quindi, diminuire la pressione oculare.

Esiste una correlazione tra pressione arteriosa e pressione dell’occhio?

Curiosamente sì, almeno sotto un aspetto. “I soggetti ipotesi – ha spiegato il Presidente della Commissione nazionale – sono quelli che soffrono più precocemente di innalzamento della pressione dell’occhio”. Insomma, se la pressione arteriosa è bassa si è più a rischio. La terapia può essere approntata con farmaci diversi, colliri per abbassare la pressione intraoculare. “Il glaucoma è una malattia per la quale la prevenzione è essenziale. La vista si può conservare per tutta la vita se si fa ciò che si deve fare”. “Io – ha concluso il prof. Stirpe – ho scoperto la riabilitazione visiva nella quale inizialmente non credevo, che noi abbiamo incluso nella prevenzione terziaria”.

La conferenza è stata moderata da Carla Massi, giornalista de Il Messaggero.

Settimana mondiale del glaucoma 2016

Locandina Settimana mondiale glaucoma 2016

La settimana mondiale del glaucoma nel 2016 si è svolta dal 6 al 12 marzo in oltre 70 città italiane.

Sono stati effettuati check-up oculistici a bordo di Unità mobili oftalmiche o in ambulatori oculistici (in almeno 37 città), comprensivi di misurazione della pressione intraoculare (tonometria). Sono stati distribuiti opuscoli informativi sul glaucoma e si sono tenuti incontri divulgativi su questa malattia oculare, spesso associata a una pressione dell’occhio elevata, prima causa di disabilità visiva irreversibile al mondo.

Si stima che il glaucoma colpisca circa un milione di persone in Italia, ma una persona su due non lo sa. Se non diagnosticata e trattata per tempo, questa malattia oculare può causare la perdita della vista a causa di danni irreparabili al nervo ottico. Tuttavia nella maggior parte dei casi questi danni sono evitabili mediante controlli oculistici periodici.