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Miglior dieta, minor rischio di degenerazione maculare

La dieta mediterranea e quella orientale sarebbero associate a una minore incidenza di AMD

verdura-verde-cavolo-foto_freedigitalphotos_net.jpg“Fa’ che il cibo sia la tua medicina”: così si esprimeva Ippocrate nel V e nel IV secolo a. C. Dunque che lo stile di vita fosse fondamentale per la nostra salute era noto sin dall’antichità. Oggi alcune correlazioni sono però più chiare e – ora grazie a un’équipe di ricercatori universitari neozelandesi – si è compreso che la dieta mediterranea così come l’alimentazione orientale [a base di verdure, legumi, frutta, pesce, cereali integrali, pomodori e frutti di mare]] potrebbero ridurre il rischio di [degenerazione maculare legata all’età (AMD), malattia che può provocare cecità centrale.

Bocciata l’alimentazione con grassi e troppa carne rossa

Al contrario, uno stile alimentare occidentale – a base di carne rossa, insaccati, patatine fritte, latticini ad alto contenuto di grassi, cereali raffinati e uova – parrebbe essere associato a una maggiore incidenza di degenerazione maculare [[che può colpire la zona centrale della retina soprattutto a partire dai 55 anni. Attualmente è considerata la prima causa di perdita della vista nei Paesi sviluppati]].

“Migliorare la qualità della dieta, aumentare – ha affermato il direttore dello studio dell’Università di Auckland, Naoko Chapman – l’assunzione di alimenti che contengono nutrienti è richiesto per la retina, così come gioca un ruolo importante nel proteggere dall’AMD evitare cibi che inducono un danno ossidativo”. salmone-piatto-foto-di-rakratchada-torsap-freedigitalphotos_net-2-photospipa86c8485d4f121fd17b2800859ed0fc8.jpg

Puntiamo sui carotenoidi e sugli omega-3

Gli autori dell’articolo pubblicato su Clinical & Experimental Ophthalmology, che hanno basato il loro lavoro su 18 studi precedenti (review), scrivono che tradizionalmente:

Un elevato consumo di verdure ricche di carotenoidi e di acidi grassi contenenti gli omega-3 è risultata di beneficio per coloro che erano a rischio di AMD. Diete con un alto indice glicemico [=ricche di zuccheri e carboidrati, ndr]] e con un consumo di alcol superiore ai due bicchieri al giorno [[il consiglio è quello di consumare al massimo un bicchiere di vino rosso durante i pasti principali, che anzi contribuirebbe a prevenire l’AMD ([approfondisci)]] risultavano essere maggiormente associate all’AMD.

Andrebbero limitati i grassi animali (in particolare il burro) e gli oli vegetali. Oltre agli aspetti legati all’alimentazione è opportuno ricordare che, al fine di prevenire o rallentare l’evoluzione dell’AMD, è fondamentale smettere di fumare, praticare sport o comunque muoversi quotidianamente e mettersi occhiali da sole dotati di filtri a norma di legge (soprattutto in zone molto assolate, d’estate e dove è presente molto riverbero). Al momento in cui scriviamo l’AMD atrofica (secca), la forma più diffusa di degenerazione maculare legata all’età, non è curabile mentre per la forma umida (essudativa) esistono dei trattamenti farmacologici.

Fonti principali: Clinical & Experimental Ophthalmology, Wiley

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