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cecità corticale

Scopri la cecità corticale: quando il problema non riguarda gli occhi, ma il cervello 

La cecità corticale è una forma di deficit visivo causata da un danno alle aree del cervello che elaborano le immagini, in particolare alla corteccia visiva del lobo occipitale. In questa condizione gli occhi possono essere perfettamente sani e in grado di ricevere la luce, ma il cervello non riesce a trasformare gli stimoli visivi in immagini percepite. 

Le cause più frequenti della cecità corticale includono ictus, traumi cranici, emorragie cerebrali, tumori, infezioni del sistema nervoso centrale e alcune malattie neurologiche. La gravità del disturbo è molto variabile: alcune persone perdono completamente la vista, mentre altre conservano la percezione della luce, dei colori o del movimento. 

Tra i sintomi più comuni si osservano una riduzione o perdita della vista, difficoltà nell’orientamento e nell’identificare persone e oggetti. Durante la visita oculistica, tuttavia, l’occhio appare generalmente normale, con riflessi pupillari conservati e un fondo oculare privo di alterazioni significative, poiché il danno interessa il cervello e non le strutture oculari. Per approfondire questo esame è possibile consultare la guida dedicata dell’Agenzia Internazionale per la Prevenzione della Cecità – IAPB Italia

La diagnosi della cecità corticale richiede una valutazione congiunta oftalmologica e neurologica, spesso completata da esami come la risonanza magnetica cerebrale e il campo visivo. Il trattamento dipende dalla causa che ha provocato la lesione e può essere affiancato da percorsi di riabilitazione visiva e terapia occupazionale, fondamentali per favorire il recupero delle funzioni residue e migliorare l’autonomia del paziente. 

Per saperne di più, leggi la scheda aggiornata dai nostri esperti. Clicca qui. 

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