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L’OCULISTA RISPONDE - DISCUSSIONE

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Pneumoretinoplessia

Discussione avviata da Dario76 il 19 luglio 2026

Buongiorno,
circa un mese fa si è verificato un distacco del vireo degenerato in rottura retinica con emovitreo. In seguito dopo circa 15 gg di panico e riposo assoluto, quando il sangue si era quasi totalmente riassorbito, è avvenuto il tanto temuto distacco, trattato tempestivamente con la pneumo e con il laser il giorno successivo. La prima visita di controllo dopo 5 gg dall’intervento è andata molto bene ed in effetti a parte un certo offuscamento ed alla presenza di sangue residuo riseco a vedere tutto ed a leggere quasi come prima (ho difficoltà con i caratteri molto piccoli). Vorrei segnalare che da quando ho effettuato l’intervento noto nel lato sinistro come delle piccole "lacrime" luccicanti che ruotano, soprattutto quando passo da un ambiente più luminoso ad uno in penombra. Vorrei capire se potrebbe essere un effetto fisiologico. Ringrazio anticipatamente

risposta dell'oculista

Pneumoretinoplessia

Risposta di Oculista

Scritto il 20 luglio 2026

Gentile utente,
da quanto descrive, il decorso postoperatorio appare complessivamente buono. Il trattamento tempestivo e il controllo dopo pochi giorni, con retina ben adesa, sono fattori rassicuranti. Anche il recupero visivo, con lieve offuscamento e difficoltà nella lettura dei caratteri più piccoli, è compatibile con la fase di guarigione. Le piccole "lacrime luccicanti” che nota, soprattutto passando da ambienti luminosi a quelli più bui, potrebbero essere legate a residui dell’emovitreo, alla bolla di gas (se ancora presente) o a fotopsie postoperatorie. In assenza di un peggioramento della vista o della comparsa di una "tenda" nel campo visivo, possono rientrare nel normale decorso. È comunque opportuno riferire questo disturbo all’oculista al prossimo controllo. Se dovessero comparire un improvviso calo della vista, un aumento di lampi o corpi mobili, una tenda nel campo visivo, dolore intenso o marcato arrossamento, è consigliabile una visita urgente.

Cordiali saluti

Pneumoretinoplessia

Risposta di Dario76

Scritto il 20 luglio 2026

Grazie del tempestivo riscontro, la bolla è scomparsa la scorsa settimana, quindi 7 gg dopo l’iniezione, potrebbe esserci del gas residuo? il medico che mi segue ha preferito attendere che il sangue si riassorbisse per non ricorrere ad un intervento dall’interno con vitrectomia perche più invasivo, i tempi di recupero sarebbero stati diversi?

risposta dell'oculista

Pneumoretinoplessia

Risposta di Oculista

Scritto il 21 luglio 2026

Gentile utente,
potrebbe essere presente ancora qualche residuo di gas. Presumo che la scelta del chirurgo sia stata appropriata, considerato il buon risultato ottenuto fino a questo momento. Il trattamento eseguito è stato meno invasivo rispetto alla vitrectomia, che avrebbe comportato tempi di recupero generalmente più lunghi.
In ogni caso, se i sintomi sono particolarmente fastidiosi o non riesce a stare tranquillo, le consigliamo di contattare il suo oculista per avere anche il suo parere ed eventualmente anticipare il prossimo controllo.

Cordiali saluti,
IAPB Italia ETS.

Pneumoretinoplessia

Risposta di Dario76

Scritto il 21 luglio 2026

Grazie per il tempestivo riscontro,
no a parte un leggero arrossamento ed una sensazione di occhio sporco (forse causato anche dal caldo e dagli sbalzi di temperatura) non ho particolari fastidi. L’emovitreo mi sembra diminuire di giorno in giorno, noto un leggero fumo sempre più leggero che appanna un pò le immagini, mentre prima vedevo solo sagome per circa 15gg,.(esperienza psicologicamente agghiacciante ) .Persiste un pò di offuscamento al visus, tuttavia la luce ed i colori sono via via più naturali e simili a quelli dell’occhio sano. Anche il chirurgo che mi sta seguendo conferma che le "lacrime luccicanti" sono un effetto fisiologico. Spero proceda tutto bene, la ringrazio per la disponibilità e professionalità. Mi resta un dubbio, l’emovitreo potrebbe aver causato una cataratta?
grazie ancora
Dario
Dario

risposta dell'oculista

Pneumoretinoplessia

Risposta di Oculista

Scritto il 22 luglio 2026

Gentile utente,
è possibile che, dopo una pneumoretinopessia, si sviluppi o si osservi una progressione della cataratta, anche se questa tecnica è generalmente meno associata all’opacizzazione del cristallino rispetto alla vitrectomia. Più che l’emovitreo in sé, possono contribuire a tale evoluzione l’intervento chirurgico, l’infiammazione intraoculare post-operatoria e altri fattori individuali. Detto questo, non riterrei che, al momento, la cataratta sia la causa dei disturbi visivi che riferisce. Se fosse presente un’opacizzazione del cristallino clinicamente significativa, è verosimile che il suo oculistaglielo avrebbe già segnalato durante i controlli post-operatori.

Cordiali saluti,
IAPB Italia ETS.

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