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Vaccino a mRNA: la nuova strada per proteggere la vista dai danni della degenerazione maculare 

La ricerca di Science Tokyo, istituto giapponese dedicato alla ricerca scientifica, tecnologica e medica, apre nuove prospettive nella cura della AMD con un vaccino somministrabile tramite iniezione nel braccio. 

La degenerazione maculare legata all’età (AMD) è una delle principali cause di perdita della vista nelle persone sopra i 60 anni, e colpisce quasi 200 milioni di persone in tutto il mondo, compromettendo attività quotidiane come leggere, guidare o riconoscere i volti. La forma più grave di AMD è quella cosiddetta “umida”, dove vasi sanguigni anomali si sviluppano a livello della macula e rilasciano liquidi nella retina, alterandone la struttura. 

Il trattamento di questa patologia prevede la somministrazione di farmaci che devono essere iniettati nell’occhio, spesso più volte, a intervalli regolari. Una procedura invasiva e scomoda, che può complicareulteriormente la vita dei pazienti. 

Qualcosa, tuttavia, potrebbe cambiare: un nuovo studio promosso dall’Institute of Science Tokyo, i cui risultati sono stati pubblicati all’interno della rivista Vaccine, sembra aprire la strada a una promettente innovazione. I ricercatori infatti stanno sviluppando un vaccino a mRNA somministrabile tramite iniezione nel braccio che potrebbe ridurre la crescita dei vasi sanguigni anomali e proteggere la vista. Questo approccio è meno invasivo per il paziente e molto più semplice da eseguire rispetto alle iniezioni intraoculari, che in Italia possono essere effettuate solo da medici oculisti. 

Come funziona il vaccino a mRNA per l’AMD 

Il vaccino sfrutta la stessa tecnologia utilizzata nei vaccini COVID-19 a mRNA. Infatti, l’mRNA funziona come una sorta di “istruzione” che indica alle cellule del corpo come produrre una proteina specifica. Nel caso della AMD umida, il vaccino induce l’organismo a produrre anticorpi contro la leucine-rich alpha-2-glycoprotein 1 (LRG1), una proteina che favorisce la formazione dei nuovi vasi sanguigni e che è presente in quantità elevate nei pazienti affetti. Gli anticorpi neutralizzano la LRG1, riducendo la crescita dei vasi anomali. 

Il vaccino si è dimostrato efficace e sicuro nel modello animale. 

Questa scoperta rappresenta una speranza concreta per milioni di pazienti: un trattamento più semplice, meno invasivo e potenzialmente efficace nel prevenire la perdita della vista. Sebbene siano necessari ulteriori studi clinici, la prospettiva di proteggere la vista con una semplice iniezione nel braccio potrebbe trasformare radicalmente la gestione della degenerazione maculare, migliorando la qualità della vita dei pazienti e permettendo di alleggerire le liste di attesa e i costi degli attuali trattamenti. 

Fonte 

Yanagi Y, Ichikawa H, Nguyen LBT, et al. mRNA vaccination mitigates pathological retinochoroidal neovascularization in animal models. Vaccine. 2025;61:127451. doi:10.1016/j.vaccine.2025.127451 

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