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Quando l’AMD cambia il cervello

Foto: retina colpita da AMD (forma umida)Quando l’AMD cambia il cervello

Un nuovo studio del MIT illustra come la malattia oculare modifichi la struttura neuronale

4 marzo 2009 – L’ AMD cambia il cervello: lo ha dimostrato un’_quipe del MIT, che ha studiato come la malattia degenerativa della retina provochi una riorganizzazione della struttura neuronale. La degenerazione maculare legata all’età provoca una distorsione progressiva delle immagini fino alla comparsa di buchi nel campo visivo e alla cecità centrale, impedendo di riconoscere volti, di leggere, di fissare un punto, ecc.

La corteccia cerebrale è, tuttavia, più plastica di quanto non si ritenesse in precedenza: se si perde progressivamente la visione centrale, altri punti della retina iniziano a rispondere agli stimoli luminosi; infatti, la visione periferica (oppure quella paracentrale) è quella che viene sfruttata quando si fa riabilitazione visiva (vedi Polo Nazionale Ipovisione ). In ogni caso, questa ricerca getta nuova luce su come avvenga il cambiamento a carattere nervoso: sono state scattate una serie di ‘fotografié dell’attività del cervello e si è effettuato un confronto tra le persone sane e quelle malate.

“Questa ricerca dimostra – ha affermato Nancy Kanwisher dell’MIT – un cambiamento cerebrale quando gli input variano. I neuroni sembra che ‘desiderino’ ricevere un input: quando quello abituale scompare, iniziano a rispondere a un input successivo più forte”.

“Il nostro studio dimostra – ha incalzato Kanwisher – che le modifiche che abbiamo riscontrato nella risposta neuronale delle persone colpite da AMD sono probabilmente dovute a una carenza di input di una popolazione di neuroni, non a un cambiamento nella strategia di elaborazione dell’informazione visiva”.

L’AMD insorge in due forme, quella secca (a più lenta evoluzione, non ha cura) e quella umida (è la forma più grave, ma si può bloccare o rallentare grazie a iniezioni nel bulbo oculare dette ‘intravitreali’): si tratta della prima causa di cecità (centrale) dei Paesi sviluppati (41% dei ciechi, secondo l’Oms, hanno perso la vista per questa malattia). In ogni caso, per la sua prevenzione occorre adottare uno stile di vita sano: smettere di fumare, seguire una dieta ricca (in particolare di pesce, verdure e noci) e praticare regolarmente esercizio fisico.

Referenza originale: Daniel D. Dilks, Chris I. Baker, Eli Peli, and Nancy Kanwisher, “Reorganization of Visual Processing in Macular Degeneration Is Not Specific to the “Preferred Retinal Locus”, J. Neurosci., 2009 29: 2768-2773 (4 marzo 2009: per l’abstract clicca qui ).

Fonte: MIT
Numero Verde di assistenza oculistica (tutte le mattine dei giorni feriali, dalle 10 alle 13). Risponde un medico oculista se si scrive anche nel forum del sito della IAPB Italia onlus .Nota: per variare la dimensione dei caratteri premere il tasto Ctrl assieme ai tasti +/- oppure girare la rotellina del mouse mentre si tiene premuto Ctrl.

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