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Occhio secco e depressione

Un comune fastidio oculare può, in alcuni casi, essere correlato a un forte disagio psicologico e all’assunzione di certi farmaci

La mente e l’occhio sono sempre in stretto contatto. Tanto che chi è clinicamente depresso ha una probabilità quasi tripla di soffrire di secchezza oculare. Ricercatori dell’Università dell’Illinois (Chicago) hanno constatato che questo comune fastidio può avere, in taluni casi, anche una correlazione col cosiddetto “umor nero”.

Per condurre lo studio, pubblicato nel 2015 sulla rivista Cornea, sono state reclutate 53 persone affette da occhio secco e 41 individui che non ne soffrivano. Si è rilevato un rapporto proporzionale, statisticamente significativo, tra la gravità della sindrome oculare e il grado di depressione, tenendo conto anche di altre variabili (sesso, età, eventuale assunzione di psicofarmaci, ecc.). Anche in un più vasto studio precedente – condotto su quasi 2,5 milioni di persone, pubblicato nel 2012 – si è constatata la correlazione tra la depressione e l’occhio secco (riscontrato in oltre 462mila casi).

Durante lo studio, pubblicato sull’American Journal of Ophthalmology, il 19% dei maschi e il 22% delle femmine hanno ricevuto una diagnosi di secchezza oculare. Il disturbo da stress post-traumatico e la depressione, hanno scritto i ricercatori di Miami (Usa), “aumentano il rischio di occhio secco”. “L’impiego di diversi farmaci assunti per via sistemica, tra cui gli antidepressivi […] e gli ansiolitici, è stato probabilisticamente associato a un aumento del rischio”.

Naturalmente in seguito a una diagnosi di occhio secco si possono ipotizzare cause di altra natura, quali un riscaldamento troppo alto (senza umidificazione), uso di aria condizionata, impiego di lenti a contatto, congiuntiviti e altre infiammazioni oculari. Generalmente si utilizzano lacrime artificiali o gel oftalmici per rimediare ai fastidi causati dalla sindrome oculare, per la cui diagnosi è il caso di sottoporsi a un controllo medico-oculistico.

Fonti: Cornea , Am J Ophthalmol.

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