La miopia è in forte aumento tra bambini e adolescenti in tutto il mondo, al punto da essere considerata una delle principali sfide della salute visiva del XXI secolo. Non osserviamo negli anni solo un aumento dei pazienti, ma anche un numero sempre crescente di bambini affetti. Questo perché sempre più spesso i bambini trascorrono gran parte della giornata in ambienti chiusi, tra scuola, dispositivi digitali e attività da vicino. Un cambio dello stile di vita che influisce negativamente sulla salute complessiva e soprattutto su quella degli occhi, costantemente esposti a stimoli digitali.
Un nuovo studio del SUNY College of Optometry suggerisce però che non siano solo gli schermi a incidere sul peggioramento, ma soprattutto il modo in cui la vista viene utilizzata indoor: visione ravvicinata prolungata e scarsa illuminazione potrebbero infatti favorire la progressione della miopia.
Lo studio del SUNY College of Optometry
La ricerca è stata condotta dal SUNY College of Optometry di New York, una delle istituzioni più rilevanti negli Stati Uniti per lo studio della fisiologia visiva e dei disturbi refrattivi. Il lavoro è stato guidato dal neuroscienziato visivo José-Manuel Alonso, insieme alla ricercatrice Urusha Maharjan e al loro team. Lo studio si inserisce in un filone di ricerca che mira a spiegare perché la miopia stia aumentando così rapidamente nelle nuove generazioni, soprattutto nei paesi industrializzati.
L’obiettivo principale era comprendere perché alcuni fattori già noti, come il tempo all’aperto o le terapie farmacologiche che rallentano la miopia, sembrino avere un effetto protettivo comune, nonostante agiscano in modi diversi.
Secondo l’ipotesi dei ricercatori, il problema non risiederebbe semplicemente nell’uso degli schermi, ma in una combinazione di visione prolungata da vicino e ridotta esposizione alla luce negli ambienti chiusi. Quando un bambino guarda da vicino per lunghi periodi, ad esempio leggendo, usando tablet o smartphone, l’occhio entra in modalità di accomodazione e la pupilla si restringe. In ambienti poco illuminati, questo effetto riduce ulteriormente la quantità di luce che raggiunge la retina.
I ricercatori ipotizzano che questa condizione possa alterare il normale sviluppo visivo nei bambini, che è ancora in fase di crescita. Una stimolazione luminosa ridotta e prolungata nel tempo potrebbe contribuire a modifiche strutturali dell’occhio, favorendo l’allungamento del bulbo oculare tipico della miopia. Al contrario, il tempo trascorso all’aperto esporrebbe la retina a livelli di luce molto più elevati, anche con pupilla ristretta, fornendo una stimolazione più equilibrata e potenzialmente protettiva.
Cosa emerge dagli esperimenti sulla miopia
Il team del SUNY College of Optometry ha studiato la risposta visiva in condizioni controllate, analizzando come occhi miopi e non miopi reagiscono a diversi livelli di luminosità e attività di messa a fuoco.
Nei soggetti più giovani e miopi è stata osservata una tendenza a:
- maggiore contrazione pupillare durante la visione da vicino
- risposta visiva più intensa ai compiti di focalizzazione ravvicinata
- possibile riduzione della stimolazione luminosa retinica in ambienti interni poco illuminati
Questi elementi suggeriscono che l’ambiente visivo indoor possa avere un ruolo più importante del previsto nella progressione della miopia, soprattutto durante l’infanzia, quando il sistema visivo è ancora in sviluppo. Gli autori dello studio, tra cui José-Manuel Alonso e Urusha Maharjan, precisano che si tratta di un modello interpretativo ancora da verificare, ma utile per collegare osservazioni già consolidate nella letteratura scientifica.
Se confermata, questa ipotesi avrebbe implicazioni importanti per la prevenzione, rafforzando il ruolo del tempo trascorso all’aperto e dell’adeguata illuminazione negli ambienti in cui i bambini studiano e svolgono attività visive. In un contesto in cui la miopia è in costante crescita, comprendere questi meccanismi potrebbe diventare fondamentale per proteggere la vista delle nuove generazioni.
FONTE: New Study Suggests Indoor Visual Habits May Be Driving Global Myopia Surge, EyeWire.news