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L’UE ha ratificato la Convenzione ONU sulla disabilità

L’UE ha ratificato la Convenzione ONU sulla disabilità Pari diritti anche per ciechi e ipovedenti: è il primo trattato sui diritti umani firmato dai 27 Stati membri 17 gennaio 2011 – Favorire l’accesso all’istruzione, all’occupazione, ai trasporti, alle infrastrutture e agli edifici aperti al pubblico; garantire il diritto di voto e migliorare la partecipazione alla vita politica, assicurando la piena capacità giuridica di tutti i disabili. Sono gli impegni che hanno preso i Paesi che hanno formalmente approvato la convenzione delle Nazioni Unite (ONU) sui diritti delle persone con disabilità, tra cui ciechi e ipovedenti. Lo scorso 5 gennaio è stata resa nota la formale ratifica dell’Unione europea: si tratta del primo trattato generale sui diritti umani firmato da tutti e 27 gli Stati membri, di cui 16 l’hanno già ratificato (Italia compresa). Non vedente Il fine principale della convenzione è quello di costruire, entro il 2020, un’Europa senza barriere per i disabili. Nell’Unione europea una persona su sei – circa 80 milioni di cittadini – è affetta da una disabilità, mentre più di un terzo dei cittadini disabile motoriaoltre i 75 anni sono portatori di handicap. Queste cifre sono destinate ad aumentare con il progressivo invecchiamento della popolazione. La maggior parte di queste persone troppo spesso non riesce a partecipare pienamente alla vita sociale ed economica a causa di barriere fisiche o di altro tipo, ma anche a causa di discriminazioni. Il Vecchio Continente – sostiene il Prof. Volker Klauss (già docente presso il Dipartimento di Oftalmologia dell’Università di Monaco) –, di cui l’UE fa parte, ha una popolazione di 874,6 milioni di persone, di cui 2,7 milioni ciechi e 15,5 milioni affetti da gravi problemi visivi. Secondo le stime preliminari OMS (2010), gli ipovedenti nel mondo sono 245 milioni, mentre i non vedenti sono circa 40 milioni.

Fonti principali: europa.eu, Oms.

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