fbpx Skip to content
Sala dell'Acquario Romano (Ordine degli architetti di Roma e provincia)

Incontrare il design eco-sociale

Sala dell'Acquario Romano (Ordine degli architetti di Roma e provincia)Incontrare il design eco-sociale Il 23 novembre 2012 ipovisione e barriere sensoriali nel quadro di un convegno promosso dall’ordine degli architetti di Roma e provincia Gli architetti guardano ora con più attenzione al mondo dell’ipovisione. Il 23 novembre si è tenuto, infatti, a Roma un appuntamento col design eco-sociale, organizzato dall’ordine degli architetti della città eterna e della provincia; in questo contesto si è parlato anche di un senso tanto importante qual è la vista. Durante convegno, che si è svolto presso l’Acquario Romano, si è svolta una sessione scientifica divisa in due parti: nella prima si è trattato di disturbi specifici dell’apprendimento e degli ausili; nella seconda, invece, si è affrontato il delicato tema delle principali malattie oculari, delle barriere sensoriali e dell’interazione con l’ambiente. Il non vedente e l’ipovedente, infatti, percepiscono gli spazi in modo differente e hanno bisogno di speciali accortezze durante la progettazione degli spazi. Protagoniste dei lavori sono stati, in quest’ultima parte della sessione scientifica, l’Agenzia internazionale per la prevenzione della cecità-IAPB Italia onlus e il suo Polo Nazionale per la Riabilitazione Visiva di Roma. Non solo è importante che si diffonda la cultura della prevenzione della cecità, ma è anche fondamentale che, chi vede molto poco, possa ricevere adeguate attenzioni proprio nell’elaborazione di progetti architettonici fruibili da tutti. “Nelle nostre attività istituzionali (comprese le attività di prevenzione e riabilitazione) – ha affermato Michele Corcio, Vicepresidente della IAPB Italia onlus – è importante comunicare non solo con l’opinione pubblica in Michele Corcio, Vicepresidente della IAPB Italia onlusgenerale, ma anche con tutti i professionisti impegnati in progettazioni di valenza sociale. Bisogna considerare sempre che i fruitori di un ambiente possono essere affetti da disabilità motorie o sensoriali (quali i disabili visivi). é, quindi, quanto mai opportuno che architetti e designer tengano conto dell’importanza del contrasto cromatico senza, per questo sacrificare l’estetica. Come Polo Nazionale per la Riabilitazione Visiva abbiamo già tenuto un primo incontro per illustrare le patologie oculari che determinano un’ipovisione stabilizzata; ma il convegno del 23 novembre ci offre la possibilità di poter evidenziare le difficoltà che incontrano non vedenti e ipovedenti nell’interazione con l’ambiente: anche i disabili visivi, come tutti, scelgono arredi, si impegnano sui temi della salvaguardia dell’ambiente e del territorio… Quanto più è diffusa l’informazione sulle disabilità, tanto più potrà realizzarsi quella progettazione pensata per tutti sancita dalla Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità del 2006“. Interventi della IAPB Italia onlus e del Polo Nazionale ( 23 novembre 2012, dalle 17 in poi ): Barriere sensoriali e interazione con l’ambiente – Dott.Michele Corcio, Vicepresidente della IAPB Italia onlus Le principali patologie oculari causa d’ipovisione – Prof.Alfredo Reibaldi, Direttore scientifico del Polo Nazionale di Servizi e Ricerca per la Prevenzione della Cecità e la Riabilitazione Visiva Come vede il soggetto ipovedente: dalla patologia all’ambiente – dott.ssa Simona Turco, oculista del Polo Nazionale di Servizi e Ricerca per la Prevenzione della Cecità e la Riabilitazione Visiva Ausili in ipovisione – dott.ssa Valeria Silvestri, ortottista del Polo Nazionale di Servizi e Ricerca per la Prevenzione della Cecità e la Riabilitazione Visiva Qualità della vita del soggetto ipovedente e aree d’intervento – dott.ssa Rellini, psicologa del Polo Nazionale di Servizi e Ricerca per la Prevenzione della Cecità e la Riabilitazione Visiva.

Pagina pubblicata il 20 novembre 2012.

Ultima modifica: 26 novembre 2012.

Condividi su facebook
Facebook
Condividi su twitter
Twitter
Condividi su linkedin
LinkedIn