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Il bisogno di essere visitati

La testimonianza delle prime tappe di Vista in Salute dimostra le carenze nell’assistenza oculistica sul territorio sardo. Tanti i casi di malattie non diagnosticate inviati in ospedale. “Dovevamo fare prevenzione – dice la Dottoressa Valeria Iannucci – “ci siamo trovati a sopperire alle mancanze della sanità in Italia”. 

Non è un quadro rassicurante quello che emerge dalla prime esperienze di Vista in salute, la campagna di visite oculistiche gratuite organizzato da IAPB Italia Onlus che è ripartito anche nel 2022 per un tour delle città italiane. (tutte le tappe su www.vistainsalute.it) 

Cagliari, Nuoro, Sassari e Oristano sono state le prime città in cui il truck di IAPB Italia Onlus è approdato. La Dottoressa Valeria Iannucci, medico oculista, ha raccontato la sua esperienza. 

“L’accesso alle cure, oculistiche e non, è alquanto difficoltoso, per questo motivo un numero elevato di pazienti ha lamentato grandi difficoltà a prenotare le visite mediche. 

Anche le persone con patologia diagnosticata, non riescono ad essere seguite regolarmente nel loro percorso di cura” afferma la Dottoressa Iannucci. 

“Ci siamo trovati a cambiare il senso dell’iniziativa: eravamo arrivati per fare e sensibilizzare sulla prevenzione sopra i 40 anni; ci siamo trovati a dover sopperire alla carenza di assistenza oculistica sul territorio”. 

La visita prevede un controllo delle dottoresse in ortottica per valutare la pressione oculare e un esame OCT per la valutazione della macula. In seguito, le persone vengono visitate dal medico oculista, che esamina il nervo ottico e lo stato di salute della retina per valutare la presenza o il rischio di patologie. 

“In molti non sanno che alcune malattie della vista hanno la peculiarità di essere asintomatiche negli stadi iniziali e la visita oculistica è la migliore forma di prevenzione e di diagnosi precoce. Ma, per via dell’assenza di controlli periodici pregressi, molte persone visitate sul truck di IAPB soffrivano di malattie già in atto”.  

Se non avessero fatto questa visita gratuita sarebbero potute diventare ipovedenti o cieche. 

In particolare la Dottoressa Iannucci ha rilevato un caso di distacco della retina e molte diagnosi di glaucoma, alcune molto evidenti, mentre altre sospette che hanno necessitato di una conferma per la diagnosi.  

“È chiaro quanto sia importante questo servizio di screening gratuito, in quanto le persone anche quando sono consapevoli dell’importanza della prevenzione, spesso non riescono a fare i controlli necessari. Ci siamo ritrovati a dover sopperire a delle carenze della sanità italiana e questa esperienza – conclude la Dottoressa Valeria Iannucci – testimonia quanto sia necessario tornare ad investire in cura e prevenzione oculistica prima di vedere cresce i costi, sociale e personali, della crescita nelle malattie che possono causare cecità”. 

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