La correzione dei difetti visivi ha compiuto grandi passi avanti negli ultimi anni grazie allo sviluppo della chirurgia refrattiva, che oggi mette a disposizione diverse tecniche in grado di ridurre o eliminare la dipendenza da occhiali e lenti a contatto. Miopia, astigmatismo, ipermetropia e presbiopia possono essere infatti trattati con approcci differenti, scelti in base alle caratteristiche dell’occhio e alla situazione clinica del paziente. Non esiste infatti una soluzione unica valida per tutti, ma un ventaglio di opzioni che il medico specialista valuta caso per caso.
Un tema che l’esperto Silvio Zuccarini, medico chirurgo specialista in Oftalmologia ha approfondito per il portale Pazienti.it, in collaborazione con IAPB Italia ETS.
Le tecniche laser: LASIK, PRK e SMILE per correggere i difetti visivi
Le procedure laser come LASIK, PRK e SMILE rappresentano oggi le soluzioni più diffuse nella chirurgia refrattiva. Il loro principio si basa sulla rimodellazione della cornea attraverso il laser, con l’obiettivo di correggere il difetto visivo e migliorare la capacità di messa a fuoco dell’occhio. Sono interventi generalmente rapidi e consolidati, ma richiedono una valutazione accurata della cornea, che deve presentare caratteristiche adeguate in termini di spessore e regolarità. Proprio per questo motivo non tutti i pazienti risultano candidabili a questo tipo di trattamento.
Le lenti intraoculari ICL come alternativa al laser
Quando la chirurgia laser non è indicata, ad esempio in presenza di cornee sottili o difetti visivi molto elevati, una valida alternativa è rappresentata dalle lenti intraoculari ICL. Si tratta di lenti impiantabili all’interno dell’occhio che non modificano la cornea, ma correggono direttamente il difetto visivo. Questa tecnologia consente di trattare anche casi complessi e offre un’opzione reversibile e personalizzabile, mantenendo intatta la struttura corneale. Per questo motivo viene sempre più considerata una soluzione complementare al laser nella chirurgia refrattiva moderna.
La scelta tra chirurgia laser e impianto di lenti ICL non è mai standardizzata, ma dipende da una serie di fattori anatomici e funzionali che devono essere valutati con attenzione. L’evoluzione delle tecniche disponibili ha reso possibile un approccio sempre più personalizzato, in cui l’obiettivo principale resta quello di garantire il miglior risultato visivo possibile nel rispetto della sicurezza e delle caratteristiche individuali di ogni paziente.
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