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Retina colpita da diabete

Diabete, controlliamolo a vista

Retina colpita da diabeteDiabete, controlliamolo a vista Può provocare seri problemi retinici, ma è molto facile da diagnosticare 19 marzo 2013 – Basta pungere il dito, fare uscire una goccia di sangue e misurare la concentrazione di zuccheri (ossia sottoporsi a un prick-test). Oppure fare gli esami del sangue di routine, che comprendono la misurazione della glicemia . Sono questi due sistemi classici per diagnosticare il diabete, una malattia che può provocare molti problemi se non viene individuata per tempo. Ora un nuovo studio dell’Oms rilancia l’allarme: “Il diabete – si legge nel Rapporto sulla salute europea 2012 – è il principale problema di salute pubblica in Europa a causa dei suoi effetti, diretti e indiretti, sui malati”. Tali complicazioni hanno un carattere vascolare o neurologico: si va dai danni retinici a quelli renali, passando per problemi al cervello, agli arti e al cuore. “Nonostante sia relativamente facile da diagnosticare – avverte il rapporto dell’Oms –, esso resta ampiamente non diagnosticato”. Ad esempio, dopo vent’anni di diabete sette persone su dieci soffrono di retinopatia diabetica. Insomma, gli alti livelli di zuccheri nel sangue tendono, col tempo, a danneggiare anche la vista. Secondo la federazione internazionale del diabete nel 2011 in Europa erano affetti dalla malattia 35 milioni di adulti. Secondo l’Oms a livello mondiale i malati sono circa 347 milioni, tanto che impropriamente il fenomeno della diffusione del diabete è stata definita un’epidemia silenziosa. La buona notizia è però che la morte prematura causata da diabete è diminuita in Europa del 25% in quindici anni (tra il 1995 e il 2010), arrivando a quattro casi su centomila. Per prevenire il diabete o controllarlo è fondamentale anche lo stile di vita: mangiare in modo sano, vario, non eccedere nel consumo di zuccheri e praticare regolarmente un’attività fisica. Nel caso del diabete di tipo 2 (meno grave) può essere sufficiente seguire una dieta attenta, mentre nel tipo 1 (più grave) occorre somministrare regolarmente insulina.

Link utile: Oms, rapporto sulla salute europea 2012

Fonti principali: Oms Europa, International Diabetes Federation (Europa)

Ultima modifica: 20 marzo 2013

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