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Come il cristallino preserva la sua trasparenza

Come il cristallino preserva la sua trasparenza Si tratta di una fine regolazione proteica: se funziona male si forma la cataratta 10 giugno 2015 – La trasparenza del cristallino è “amica” di una vista limpida. La si può mantenere se le proteine non si accumulano impropriamente nella lente dei nostri occhi, ma invece due proteine “buone” fungono da validi “spazzini”. Anche in questo caso le cavie si sono rivelate preziose: hanno consentito di studiare l’FE65 e l’FE65L1, proteina precorritrici dell’amiloide, coinvolte tra l’altro nella malattia di Alzheimer (che causa riduzione o perdita della memoria). Una loro assenza provoca nei topi cataratta e debolezza muscolare; ma presumibilmente i risultati si potranno estendere anche agli esseri umani. I ricercatori hanno esaminato e confrontato occhi e muscoli di topi divisi in quattro gruppi: uno deprivato della proteina FE65, un altro della FE65L1, un terzo di entrambe e un quarto senza alcuna manipolazione genetica (gruppo di controllo). Ebbene, il terzo gruppo – quello senza i geni che sintetizzano le proteine FE65 e FE65L1 – ha sviluppato una degenerazione del cristallino associata a cataratta e debolezza muscolare (astenia). Qual è il nesso tra il DNA e la trasparenza del cristallino? Lo americano studio dimostra che l’espressione della laminina – una proteina fibrosa “pilota” che regola l’interazione tra cellule superficiali del cristallino (epiteliali) e la capsula che lo avvolge – viene gravemente alterata nelle cavie a cui sono stati cancellati i due geni prima citati. “Queste scoperte rivelano che FE65 e FE65L1 – scrivono i ricercatori sul Faseb Journal – sono essenziali per il mantenimento della trasparenza del cristallino e la loro perdita produce fenotipi (manifestazioni visibili, ndr) nel cervello, negli occhi e nei muscoli che sono comparabili, negli esseri umani, con le caratteristiche cliniche delle distrofie muscolari congenite”.

Fonti: Federation of American Societies for Experimental Biology, Faseb Journal

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