Un intervento complesso di chirurgia oculare, mai eseguito prima in Italia su un paziente così piccolo potrebbe salvare la vista a un bambino di due anni con una grave malformazione. L’operazione è stata realizzata dall’équipe dell’Oculistica dell’Istituto Gaslini in collaborazione con la Chirurgia Maxillo-Facciale dell’0spedale San Martino .
Il piccolo era nato senza una parte del nervo trigemino, fondamentale per la sensibilità e il “nutrimento” della cornea. In assenza di innervazione, la cornea dell’occhio destro rischiava di sviluppare ulcere gravi e di portare a una perdita permanente della vista. Per evitare questo esito, i medici hanno eseguito una complessa procedura di neurotizzazione corneale: hanno prelevato un nervo dalla gamba del bambino e lo hanno collegato ai nervi sani dall’altro lato del volto, creando una sorta di “ponte” capace di portare nuove fibre nervose fino all’occhio.
L’obiettivo è permettere alla cornea di recuperare progressivamente sensibilità e capacità di difesa, condizioni essenziali per una visione stabile. Dopo l’intervento, avvenuto senza complicanze, il bambino è stato dimesso in buone condizioni.
Nei prossimi mesi i medici monitoreranno l’evoluzione: serviranno alcuni mesi per valutare i primi risultati funzionali.
Questo caso rappresenta un importante passo avanti nella chirurgia oculare pediatrica: anche malformazioni molto rare e gravi possono oggi essere trattate con tecniche innovative ed equipe di eccellenza, offrendo nuove prospettive di vista e qualità di vita.