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AMD, quei materiali di scarto che “soffocano” la retina

Accumuli di scarto nella retina (drusen), che a lungo andare possono compromettere  la visioneAMD, quei materiali di scarto che “soffocano” la retina Causa una perdita della visione centrale, ma una diagnosi precoce è importante 9 marzo 2016 – Le linee si vedono distorte al centro del campo visivo, come se si guardasse attraverso una goccia d’acqua. Se si hanno più di 55 anni, potrebbe trattarsi di un primo segno di degenerazione maculare legata all’età ( AMD ); ma solo un oculista – scrutando il fondo oculare – potrà fare una diagnosi precisa. Nel mondo colpisce circa 150 milioni di persone, due volte e mezzo la popolazione italiana: l’AMD è una malattia degenerativa retinica caratterizzata dalla perdita della visione centrale ed è spesso progressiva; nei suoi stadi avanzati può impedire la lettura, il riconoscimento dei volti e la guida. Tra gli anziani è un’importante causa di cecità centrale. Gli scienziati stanno studiando i meccanismi che la causano. Sicuramente un ruolo importante ce l’anno i depositi lipoproteici (chiamati drusen). Tali materiali di scarto del processi cellulari “soffocano” le cellule retiniche fino a farle morire. Un meccanismo simile starebbe alla base dell’ Alzheimer .Retina colpita da AMD (forma secca, ritenuta oggi incurabile) Un nuovo studio americano, pubblicato su PloS One , getta luce sul fenomeno che regola entrambe le malattie. “Abbiamo scoperto che, nelle malattie degenerative correlate all’età del cervello (come l’Alzheimer) e della retina (come l’AMD) c’è una ridotta e un’insufficiente quantità di proteina TREM2; ciò potrebbe essere in parte responsabile dell’incapacità del cervello e della retina di smaltire i prodotti di scarto finali”, ha affermato Walter J. Lukiw, docente negli Usa presso la Louisiana State University Health Science Center (New Orleans). I materiali di scarto sono composti principalmente da amiloide (in particolare dal peptide Aβ42). Poiché non possono essere efficientemente rimossi, i prodotti di scarto si accumulano nel cervello e nella retina, contribuendo alla comparsa di placche senili cerebrali e delle drusen retiniche. Queste lesioni contribuiscono, infine, a far generare il tessuto nervoso, che degenera e risulta infiammato. Per cercare di prevenire l’AMD o almeno rallentarne il decorso bisogna mangiare in modo vario (soprattutto pesce e verdure), smettere di fumare o non iniziare a farlo, proteggersi dal sole con occhiali a norma di legge. Praticare costantemente l’esercizio fisico può dare un contributo positivo.

Fonti: Plos One , Louisiana State University Health Sciences Center (Usa)

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